Cineteca di Bologna, l’arte del restauro delle pellicole

La Cineteca di Bologna è una delle più importanti cineteche europee, è un luogo di conservazione archivistica e di restauro, di promozione e diffusione del cinema e dell’audiovisivo, di formazione, di ricerca, di produzione editoriale.

Mostrare al pubblico del presente i film del passato, ed evidenziarne la forza, l’importanza e la modernità, sono gli obiettivi della Fondazione. A tal fine la conservazione dei materiali originali rimane un punto focale della missione dell’archivio.

L’Immagine Ritrovata è il laboratorio della Fondazione che si occupa delle attività di restauro, punto di riferimento a livello internazionale per le metodologie sviluppate, per la costante opera di ricerca e per la modernità dei mezzi utilizzati. Gli strumenti di cui il laboratorio è dotato – attrezzature che coprono tutti i tipi di workflow, dal 4K al fotochimico – sono tecnologicamente all’avanguardia e pensati per poter intervenire su materiali filmici di ogni epoca cinematografica.

Una delle principali attività organizzate dalla Cineteca  è la rassegna de Il Cinema Ritrovato, che si tiene dal 1986, dedicata alla riscoperta di film cult, ma anche di film rari e poco noti, con particolare riferimento alla produzione cinematografica delle origini, per la restituzione al pubblico sul grande schermo.

Nata nel 1962,  la Cineteca è diventata membro effettivo della Fédération Internationale des Archives du Film (FIAF) dal 1989, e dell’Association des Cinémathèques Européennes (ACE) dalla sua creazione, nel 1995 la Cineteca diventa “autonoma istituzione comunale”. Anno della svolta è il 2012 quando si è trasformata in Fondazione Cineteca di Bologna. Da marzo 2014 il presidente è il regista italiano Marco Bellocchio, il direttore è Gian Luca Farinelli.

A partire dall’edizione 2015 della 50 Giorni, la Cineteca di Bologna collabora con Fondazione Sistema Toscana per la visione dei film in versione restaurata de Il Cinema Ritrovato a Firenze.

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