30 ottobre-27 novembre 2017

Al cinema con Šostakovič

Dopo la rassegna “Le fiamme del peccato” tornano a La Compagnia gli appuntamenti, ad ingresso libero, a cura del critico cinematografico Gabriele Rizza in collaborazione con l’80° Festival del Maggio Musicale fiorentino. Oggetto della nuova rassegna è il compositore e pianista Dmitrievič Šostakovič ritenuto tra i più importanti compositori di scuola russa e, più in generale, della musica del Novecento. Šostakovič è stato uno dei più prolifici autori di musiche per pellicole della Russia sovietica.

 

Lunedì 30 ottobre, ore 17:00

http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/October_-_940x440-600x281.jpgOTTOBRE

Oktjabr’

Re.: Sergej M. Ejzenstejn; mus.: Dmitrji Sostakovic; int.: Vasilij Nikandrov, Vladimir Popov, Boris Livanov, Ivan Padvojskij. E. Tissé. Urss 1928; b/n; 95 min.; did. in russo, sott. it.

Nato per commemorare il decimo anniversario della rivoluzione d’ottobre il film godette di totale autonomia per ricostruire in forma documentaria i momenti decisivi della rivoluzione sovietica. Ejzenstejn, lontano da ogni intento retorico, costruisce un film dalla intensa carica intellettuale, basato su un folgorante virtuosismo visivo, partendo dal libro I dieci giorni che sconvolsero il mondo di John Reed, testimone diretto degli eventi. 


Lunedì 6 novembre, ore 17:00

NUOVA BABILONIA

Novyi Vavilon

Re.: Grigorij Kozincev e Leonid Trauberg; mus.: Dmitrji Sostakovic; int.: Elena Kuzmina, Petr Sobolevskji, David Gutman. Urss 1929; b/n; 95 min.; did. in russo, sott. it.  

Una tragica storia d’amore sule barricate della Comune di Parigi, il primo tentativo della classe operaia volto alla conquista del potere. Lei, commessa ai grandi magazzini Nuova Babilonia, è attiva nel campo dei Comunardi. Lui, un ex contadino, milita dall’atra parte. Alla fine, il sacrificio dell’amata sull’altare della rivoluzione, gli farà aprire gli occhi sulla verità di quei tragici fatti.


Lunedì 13 novembre, ore 17:00

L’UOMO COL FUCILE

Celovek s ruz’em

Re.: Sergej Jutkevic; mus.: Dmitrji Sostakovic; int.: Maksim Strauch, M. Zelovani, Boris Tenin. Urss 1938; b/n; 100 min.; v.o. sott. it.  

Tratto da una famosa opera teatrale di Pagodin, una gustosa “commedia degli equivoci” in formato bolscevico. La rivoluzione è ancora a rischio. Un soldato, di ritorno dal fronte, incontra Lenin senza riconoscerlo. Cominciano a parlare. Sarà un colloquio illuminante, destinato a “rivoluzionare” il punto di vista del soldato che vorrebbe solo tornarsene a casa. Trionfo del comunismo e gloria imperitura al suo leader.  


Lunedì 20 novembre, ore 17:00

AMLETO

Gamlet

Re.: Grigorji Kozincev; mus.: Dmitrji Sostakovic; int.: Innokentji Smoktunovskij, Anastasjia Vertjuskaja, Michail Nazvanov. Urss 1963; b/n; 150 min.; v.o. sott. it.

 Basato sulla traduzione di Boris Pasternak, è fra le migliori riduzioni cinematografiche scespiriane. Una delle più inventive e innovatrici, che non risente dell’inevitabile impianto teatrale e della ineludibile derivazione drammaturgica, pur restandovi fedelmente ancorata. Una recitazione intensa, espressionistica, fortemente interiorizzata, costumi, ambienti, scenografie fantasiose quanto rarefatte, immerse in un bianco e nero dai toni cupi, di smagliante profondità, giocato sovente sui campi lunghi di spalti, androni, spiazzi, mura.


Lunedì 27 novembre, ore 17:00

RE LEAR

Korol’ Lir

Re.: Grigorij Kozincev; mus.: Dmitrij Sostakovic; int.: Oleg Dahl, Juri Jarvet, Galina Volchek, Elza Radzina. Urss 1970; b/n; 130 min.; v.o. sott. it.

Lear è l’ultima regia di Kozincev e chiude la così detta “trilogia classica”, dopo Don Chisciotte e Amleto. Ancora un bianconero suggestivo, fisico, che incornicia il senso della tragedia in una messinscena disadorna, fuori da ogni contesto storico, facendo di Lear l’uomo di un’epoca finita, tutto giocato sulla forza espressiva dei volti e degli sguardi, ben più eloquenti dei panorami e degli scontri fra gli eserciti.


 

INGRESSO LIBERO

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