23-26 febbraio 2017

Balkan Florence Express – 5a Edizione | PROGRAMMA

I Balkani come non li avete mai visti

Dal 23 al 26 febbraio – 5a edizione
Quinta edizione per il Balkan Florence Express la rassegna di cinema prodotto dai Balcani occidentali organizzato da Oxfam Italia in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana.
Dal 23 al 26 febbraio a La Compagnia le novità degli ultimi anni che arrivano da oltre adriatico e che parlano di amore, guerra, diversità, arte e del difficile mestiere di crescere.
Novità assoluta del 2017, la collaborazione e compartecipazione del programma con il Trieste Film Festival.

INGRESSO
Intero: €5 | ridotto cartolina BFE €4
Biglietto giornaliero €10
Abbonamento completo €30
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Matinées per le scuole: 3€
Info e prenotazioni: simone.malavolti@passaggidistoria.org, tel.3208505052

 

 

 

PROGRAMMA


GIOVEDì 23 FEBBRAIO

INAUGURAZIONE BFE 2017
Presentazione della mostra fotografica  
18.00 |   “Il paradosso balcanico. Balcani radici e (s)nodi di migrazioni” di e con Mario Boccia, Danilo Balducci e Giuseppe Chiantera. Interverrà Alessandro Bechini, direttore cooperativa Oxfam Italia Intercultura.
19.00  |  Dubina dva / Depth two
di Ognjen Glavonić, documentario Serbia, 2016, 80’. v.o. sott. ita./eng. – Vincitore del Festival dei Popoli 2016. In collaborazione  con Festival dei Popoli.
Combinazione di testimonianze orali e immagini dei luoghi in cui accaddero i crimini 17 anni fa, Depth Two è un thriller documentario sperimentale su una fossa comune nella periferia di Belgrado. Nel tentativo di scoprire, far luce e dar voce a queste storie, che sono state volutamente insabbiate, il film parla direttamente alle sensazioni, all’immaginazione e alle emozioni dello spettatore, in modo ipnotico e meditativo.

21.00  |  A Good Wife / Dobra žena
di  Mirjana Karanović, Serbia,  2016,  91’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival e alla presenza dell’autrice.
A Milena, un donna di 50 anni, viene diagnosticato un tumore. Contemporaneamente scopre l’orribile passato del marito ‘a prima vista’ perfetto. Per la donna inizia così una sorta di ‘risveglio’ dal finto paradiso in cui aveva pensato di vivere fino ad allora. L’esordio alla regia di una delle più apprezzate attrici balcaniche, già applaudito al Sundance e vincitore della prima edizione dell’Arte Kino Festival.

22.45 |   My own private war
di Lidija Zelovic, documentario Olanda, 2016, 57’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana alla presenza dell’autrice.
Lidija iniziò a fare la giornalista tv giovanissima a Sarajevo poco prima della guerra, quando la guerra scoppia con la famiglia fugge in Olanda. A 20 anni di
distanza attraverso un documentario molto personale e con eccezionale materiale d’archivio prova a raccontare il trauma della guerra, dell’espatrio, e del ritorno. Presentato al Trieste Film Festival.


venerdì 24 febbraio

Matinée per le scuole
9.00 |  Smrt u Sarajevu/ Death In Sarajevo di Danis Tanović, Bosnia Erzegovina, 2016, 85′. v.o. sott. ita./eng.

16,00  |  Presentazione del libro “L’ultimo rigore di Faruk: Una storia di calcio e di guerra”   |  INGRESSO LIBERO
di Gigi Riva (Sellerio 2016).  Conversazione con Gigi Riva e Gianluca Monastra (Repubblica)
Gigi Riva prende spunto dal rigore sbagliato proprio a Firenze nel 1990 da Faruk Hadžibegić, capitano bosniaco della Jugoslavia che quel giorno di giocava le fasi finali del Mondiale con l’Argentina di Maradona (che poi vinse i Mondiali). Riva ha incontrato Faruk, anzi è lui stesso che si è presentato al giornalista come la persona che ha fatto crollare la Jugoslavia sbagliando quel rigore.
Se la Jugoslavia, orgoglio nazionale zeppa di talenti, avesse vinto il Mondiale sarebbe cambiato qualcosa rispetto agli eventi bellici degli anni successivi?
Nel libro Riva racconta il rapporto tra calcio e politica a partire dall’esempio di quella nazionale.

17.30  |  Potop / The flood
di Jelena Jovčić, documentario Serbia 2016, 55′. v.o. sott. ita. Anteprima nazionale.
Nel nome del progresso nel 1971, la Yugoslavia ha sommerso una città sulla riva del Danubio. Costruire una diga era più importante e la vecchia città Donji Milanovac venne sommersa e i suoi abitanti evacuati. Ma ancora oggi la città vecchia è viva attraverso le memorie e i ricordi dei suoi ex-cittadini.

18.45  |  Eho / Echo
di Dren Zherka, Kosovo 2016, 93’. v.o. sott. ita./eng. Anteprima nazionale
La perdita e la solitudine si soffermano su un filo che collega due genitori anziani lontani gli uni dagli altri attraverso un incidente mortale. Una donna in Germania inizia un viaggio per esplorare la vita di un immigrato clandestino e trova la sua solitudine, e un vecchio in Kosovo la cui perdita lo ha portato alla fine del suo viaggio.

20.30  |  Amok
di Vardan Tozija, Macedonia 2016, 100’. v.o. sott. ita./eng. Anteprima nazionale. Alla presenza dell’autore.
Un orfanotrofio pieno di ragazzini di cui tutti abusano e che nessuno vuole. La violenza e la disperazione però fanno scattare la ribellione e la nascita di un leader degna del Signore delle Mosche.

22.30  |  The Black Pin / Igla ispod praga
di Ivan Marinović, Montenegro 2016, 100′. v.o. sott. ita./eng. Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.   
Una commedia dal sapore balcanico che racconta la storia di un prete che ritorna nel villaggio di origine in Montenegro ma non è molto amato dalla comunità che inventa leggende e superstizioni paradossali nel tentativo di farlo fuggire. Primo lungometraggio montenegrino presentato al Sarajevo Film Festival.


sabato 25 febbraio

Matinée per le scuole
9.00   |  My own private war  di Lidija Zelović, documentario Olanda, 2016, 57’.  v.o. sott. ita./eng.

15.30  | Controindicazione
di Tamara von Steiner, documentario Serbia, Montenegro, Italia 2016, 84’. v.o.ita sott. eng. Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.
L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia è stato l’ultimo istituto del genere in Europa. La regista serba Tamara Von Steiner racconta la storia di questo sistema massacrante, di questa entità indipendente, per la quale nessuno si assume alcuna responsabilità e che distrugge le vite e la dignità umana.

17.00  |  Drums of Resistance
di Mathieu Jouffre, documentario Kosovo 2016, 60’.  v.o. sott. ita./eng. Anteprima nazionale.
La storia degli anni ’90 in Kosovo raccontata da persone giovani e meno giovani che hanno visto l’inevitabile sorgere del nazionalismo che ha progressivamente eroso le loro libertà fino alla separazione etnica e poi alla guerra. Raccontata dai cittadini oggi del più giovane stato d’Europa.

18.00  |  Krom/Chromium
di Bujar Alimani, 2015 Albania, 78′. v.o. sott. ita./eng. Anteprima toscana
In una città mineraria albanese si svolge un dramma familiare in cui un figlio soffre per la madre sordomuta che ritrova un compagno dopo aver perso due mariti. Adi il figlio quindicenne per dimostrare la sua indipendenza lascia la scuola per la miniera e intreccia un legame con una giovane professoressa suo principale sostegno nel mezzo di questa sua ribellione personale.

19.30   |  Preludijum za Snajiperu / Prelude to Sniper
di Danilo Marunović, documentario Montenegro 2015, 28′. v.o. sott. ita. Anteprima nazionale. Alla presenza dell’autore
Il terrorismo, la febbre di orgia consumistica, lo sfruttamento della sensualità femminile per scopi di marketing, la dualità della natura umana lacerata tra creatività e distruzione. Questi alcuni temi toccati dall’arte dello scultore e pittore montenegrino Dimitrije Popović e raccontati in questo documentario.

20.30  |  Smrt u Sarajevu / Death In Sarajevo
di Danis Tanović, Bosnia and Herzegovina, 2016, 85′. v.o. sott. ita./eng. Anteprima toscana alla presenza dell’autore.
Diverse storie che si intrecciano in un unico luogo a Sarajevo, l’Hotel Europa, nel centenario dell’assassinio dell’Arciduca Franz Ferdinand che darà inizio alla prima guerra mondiale. Il manager dell’Hotel indebitato, i lavoratori in sciopero, il serbo nazionalista e la giornalista bonsiaca illuminata e il funzionario UE che prepara il discorso sono protagonisti di un affresco che ben rappresenta con uno sguardo amaro la Bosnia di oggi. Da una pièce di Bernard-Henry Levy.
    
22.30  |  S one strane / On the other side
di Zrinko Ogresta, Croazia 2016, 85’. v.o. sott. ita.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival. Interverrà Paolo Minuto di Cineclub Internationale distributore in Italia di ‘On the other side’.
Da 20 anni Vesna è arrivata a Zagabria con la famiglia in fuga da eventi che stavano quasi per distruggere la loro vita. Tuttavia una telefonata inaspettata farà riaffiorare
quei segreti che la donna aveva cercato di nascondere per tutti quegli anni. Con Lazar Ristovski e Ksenija Marinković (anche in Dobra Žena).


DOMENICA 26 FEBBRAIO

15.30  |  Život je truba / Life is a Trumpet
di Antonio Nuić, Croazia 2016, 92’. v.o. sott. ita./eng. Anteprima nazionale.
Commedia che racconta la storia sconclusionata di una famiglia e dei suoi guai attorno a due eventi familiari importanti: un matrimonio e la cena di Natale. Il giovane Boro musicista jazz dall’aria svampita cerca di ricomporre una famiglia divisa da segreti e problemi di soldi.

17.00  |  Soul train
di Nermin Hamzagić, documentario Bosnia Erzegovina 2015, 80’. v.o. sott. ita./eng. Anteprima nazionale.
Un viaggio di un treno molto speciale quello portato avanti in Bosnia Erzegovina da cinque tra i più famosi dj e rappers bosniaci come Frankie e Kontra. Il treno dell’anima viaggerà attraverso Tuzla, Banja Luka, Zenica, Sarajevo, Mostar e Konjić, alla scoperta di musica tradizionale, classica e moderna.

18.45 | Houston, imamo problem / Houston, We Have a Problem!
di Žiga Virc, documentario Slovenia 2016, 88′. v.o. sott. ita./eng. Anteprima toscana  in collaborazione con il Trieste Film Festival.
Definito un ‘mocumentario’ Houston Imamo Problem parte dalla leggenda metropolitana popolarissima in Yugolsavia che Tito avesse un proprio programma spaziale negli anni ’60, terzo attore scordato dopo URSS e USA. Dal forte sapore yugo-nostalgico.

20.30  |  Bolesno / Sick  
di Hrvoje Mabić, documentario Croazia 2015, 95’. v.o. sott. ita./eng. Anteprima toscana. Alla presenza dell’autore.
Ana e Martina stanno pianificando il loro matrimonio ma Ana deve risolvere il trauma che ha vissuto da giovane quando i suoi genitori l’hanno rinchiusa in un ospedale psichiatrico per curarla dal suo essere omosessuale. Un racconto intenso e delicato di un’istituzione totale e del trauma che può causare ad una persona sana.

22.00  |  Sjećam se / I remember
di Elma Tatagarić, Bosnia Erzegovina 2016, 16’. v.o. sott. ita. Anteprima toscana.
Il ritorno nella vecchia casa dove si è vissuto l’infanzia e l’inizio della guerra in Bosnia. Un racconto autobiografico intimo e semplice della regista, sceneggiatrice e fondatrice del Sarajevo Film Festival che trasporta lo spettatore nella ‘normalità’ della guerra.

22,30  |  Naša svakodnevna priča / Our Everyday Life
di Ines Tanović, Bosnia Erzegovina 2014, 90’. v.o. sott. ita./eng. Anteprima toscana
Un giovane veterano di guerra alle prese con difficoltà economiche nella Bosnia del dopoguerra, mentre il padre si rifiuta di rinunciare alle sue convinzioni sociali in una società sempre più corrotta. Quando i problemi cominciano a farli diventare alleati entrambi si rendono conto che è la famiglia che conta sopra ogni altra cosa.

www.balkanflorenceexpress.org

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