15-17 settembre 2017

Immagini e suoni del mondo – Festival del film etnomusicale 2017

IMMAGINI & SUONI DEL MONDO. FESTIVAL DEL FILM ETNOMUSICALE

DAL 15 AL 17 SETTEMBRE 2017 IL CINEMA LA COMPAGNIA OSPITA LA DECIMA EDIZIONE DELLA RASSEGNA PROMOSSA DA MULTI CULTI

In cartellone 10 lungometraggi, sia documentari che film di finzione, opera di registi indipendenti, ciascuno con una diversa storia da raccontare relativa a una diversa parte del mondo. Protagonista di queste narrazioni è l’ibridazione musicale tra tradizione e contemporaneità, globalizzazione e localizzazione, folklorico ed elettronico, indigeno e urbano, in un contesto in cui i confini e le definizioni tendono a perdere di significato. Alcune storie sono vere e proprie mappature sonore di paesi o interi continenti, altre sono biografie di musicisti e musicologi, altre sono poesie molto intime fatte film.

Film di apertura, venerdì 15 settembre alle ore 21.00, Felicité di Alain Gomis premiato con l’Orso d’Argento Gran Premio della Giuria all’ultima Berlinale. Tra gli appuntamenti da non perdere, sabato 16, la proiezione di Voci del sacro alla presenza dell’etnomusicologo e filmmaker Renato Morelli e l’anteprima di Taranta on the road con il regista Salvatore Allocca.

Serata conclusiva del festival con film e musica dal vivo interamente dedicata all’India, in collaborazione con il festival River to River. In arrivo dalla world premiere a Vision du Reel di Nyon e la prima italiana al Biografilm Festival di Bologna, il film documentario di Riccardo Biadene Alain Danielou. Il labirinto di una vita,  la straordinaria vita del celebre indianista, scrittore e musicologo Alain Danielou (1907-1994), fondatore dell’Istituto Internazionale di Studi per la Musica Tradizionale (IITM) A seguire, chiusura musicale con le danzatrici Marianna Biadene e Atmananda che presenteranno lo spettacolo “Nataraja, Omaggio al Dio danzante” una selezione di coreografie originali ispirate al repertorio tradizionale delle danze classiche dell’India meridionale bharatanatyam e kuchipudi.

 

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese

Biglietti: € 7 intero – € 5 ridotto (studenti universitari)*
Giornaliero: € 10
*Il biglietto è valido per una delle due sessioni: pomeridiana o serale.

SITO DELL’ASSOCIAZIONE MULTI CULTI


 

PROGRAMMA

 

Venerdì 15 settembre

17.00

Porro Helcho en Colombia (Porro fatto in Colombia) di Adriana Lucia

(Colombia / 2015 / 75 min.) v.o. spa., sott. ing. e ita

Con il proposito di ricostruire la memoria musicale, la cantautrice colombiana Adriana Lucia intraprende un’indagine di diversi anni nella sua regione, Còrdoba, che porterà lo spettatore in un viaggio musicale per scoprire l’origine del Porro, genere musicale che è diventato un marcatore identitario della popolazione di questa regione. Attraverso i canti dei vaccari, la musica delle gaitas (flauti indigeni), le bande di ottoni, la champeta, il jazz, influenze culturali zingari e siro-libanesi, la voce della protagonista conduce lo spettatore in un viaggio nella cultura musicale colombiana.

18.30

Havana Club Rumba Sessions: La Clave di Charlie Inman

(Cuba /2015 / 73 min.) v.o. inglese e spagnolo, sott. ing. e ita

L’ultimo capitolo della relazione di lunga data tra Gilles Peterson, DJ e giornalista della BBC attento ai suoni globali, e la musica di Cuba è questo documentario diretto da Charlie Inman in cui il produttore britannico esplora le radici della Rumba cubana. Creato intorno a interviste a figure chiave del genere appartenenti a diverse generazioni musicali dell’isola, il film traccia la storia del valore di questo ritmo in un paese dove un passato scrupolosamente preservato è stato da tempo affiancato all’innovazione.

21.00

Felicité di Alain Gomis

(Congo / 2017 / 123 min.) v.o. lingala sott. ita

Félicité è una donna fiera e autonoma che si guadagna da vivere cantando in un bar di Kinshasa. Ma le vicissitudini della vita mettono a dura prova la sua indipendenza. Quando il figlio Samo finisce in ospedale, Félicité inizia una ricerca d’aiuto disperata; il denaro che garantisce indipendenza a Félicité arriva dalle sue performance come cantante nelle bettole più oscure della città e la band che l’accompagna è la Kasai Allstars.

 


sabato 16 settembre

16.00

Voci del sacro di Renato Morelli

(Italia / 2015 /45 min.) v.o. italiano

A Cuglieri, paese della Sardegna centro-occidentale, le cerimonie popolari religiose della Settimana Santa sono tradizionalmente accompagnate da su cuncordu (il coro), formato da quattro cantori specializzati, che eseguono il Miserere (salmo 50) e lo Stabat Mater in lingua latina. Sono canti di grande complessità e di straordinario interesse musicologico, che si sono miracolosamente conservati fino ad oggi, pur essendo esclusivamente di tradizione orale. Il film mette a confronto due generazioni di cantori, mentre sono impegnati nelle tre giornate più intense e significative del rito.

17.00

Istanbul Makami di Yunus Emre Aydin, H. Ozlem Sariyildiz

(Turchia / 2017 / 70 min.) v.o. turco, sott. ing. e ita

“Per decidere di lasciare il posto in cui vivi, ti deve mancare qualcosa, oppure devi averne troppo”. In Istanbul Makami si intrecciano le strade di cinque musicisti provenienti da diverse parti del mondo, che si innamorano del “Maqam” (il sistema musicale della tradizione ottomana) e si trasferiscono in Turchia. Un film sul potere conoscitivo della musica, sull’ostinazione, sul desiderio, sul lasciarsi tutto alle spalle per ritrovarsi nella dimensione del viaggio, cittadini del mondo. Cinque storie differenti accomunate dalla paura di inseguire i propri sogni e forse un tentativo di liberare i nostri.

18.30

Mali Blues di Lutz Gregor

(Mali / 2016 / 93 min.) v.o. francese, sott. ita

Straordinario viaggio sonoro alla scoperta di una delle più interessanti scene musicali contemporanee, tra radici tradizionali e chitarre elettriche, in compagnia di musicisti che combattono per la libertà d’espressione, oggi minacciata dai fondamentalisti islamici. Il Mali, situato nel cuore dell’Africa occidentale, è considerato la culla del Blues e del Jazz. Per secoli la musica ha contribuito a rafforzare l’identità culturale nazionale. Tra i protagonisti: Fatoumata Diawara, compositrice e cantante di fama mondiale, il musicista e cantante “griot” Bassekou Kouyaté, lo street rapper Master Soumy e il leader della band Tuareg Ahmed Ag Kaedi.

21.00

Taranta on the road di Salvatore Allocca

(Italia / 2017 / 80 min.) v.o. ita

All’indomani della primavera Araba del 2011, Amira e Tarek, due migranti tunisini senza niente in comune, raggiungono la costa italiana. Per caso, si ritrovano entrambi a chiedere aiuto ad una band salentina, alla ricerca del successo tra sagre e matrimoni, che li scambia per una coppia in attesa di un figlio, decidendo così di aiutarli a raggiungere la Francia. Il viaggio, la paura, l’amore, l’incertezza del futuro e il desiderio di trovare la propria strada, uniranno tutti in un’esperienza unica che, forse, cambierà per sempre le loro vite.

 


domenica 17 settembre

17.00

Shu-De! di Michael R Faulkner

(Russia, 2016, 85 min.) v.o. inglese, sott. ita

“Shu-De!” in lingua tuvana significa “Andiamo!”. Shodekeh, un beatboxer di Baltimora ha passato la vita alla ricerca di nuovi suoni. Quando viene invitato ad un festival di musica a Kyzyl, nella Repubblica Tuva (Russia siberiana), dove assiste ad una competizione di canto gutturale in onore del leggendario cantante Tuvano Kongar-ol Ondar, inizia un viaggio in cui capisce che il ponte tra le due culture si costruisce sullo strumento che le accomuna: il corpo umano. Con la partecipazione di Kongar-ol Ondar, Shodekeh, l’Alash Ensemble, la Tuvan National Orchestra e molti altri.

18.30

Chasing Trane: the John Coltrane Documentary di John Scheinfeld

(Stati Uniti / 2016 / 99’) v.o. ing., sott. ita

Denzel Washington dà voce alle parole di John Coltrane, con brani tratti dalle tante interviste della sua carriera, in questo film di John Scheinfeld di U.S.A. contro John Lennon. Rivoluzionario nel jazz, artista di grande sensibilità e spiritualità, la vita di Coltrane è un’avventura americana, dalle origini modeste ai problemi con la droga, fino alle vette di A Love Supreme “inviata dall’Alto” durante la meditazione yoga, compendio di tutta la sua ricerca. Materiale raro e inedito viene riportato alla luce, per offrire un ritratto a 360 gradi della complessa personalità di “Trane”, assieme a testimonianze di famigliari e di musicisti del calibro di Kamasi Washington, Wayne Shorter, Carlos Santana, Sonny Rollins.

21.00

Alain Danielou – Il labirinto di una vita di Riccardo Biadene

(India / 2017 / 1h. 18’) v.o. ita

In arrivo dalla World Premiere a Vision du Reel di Nyon e la prima italiana al Biografilm Festival di Bologna, il film documentario di Riccardo Biadene racconta la straordinaria vita del celebre indianista, scrittore e musicologo Alain Danielou (1907-1994) attraverso un viaggio musicale che parte dalla Bretagna e Parigi per esplorare l’India (Shantiniketan, Varanasi, Khajuraho, Pondicherry e Chennai) e infine tornare in Europa a Losanna, Berlino, Venezia e Roma, dove risiedono gli Istituti per la Musica e la Fondazione India-Europa, da lui fondati tra gli anni 60 e 70 dopo aver diretto la prima collana UNESCO World Music della storia.

A seguire, le danzatrici Marianna Biadene e Atmananda presentano lo spettacolo “NATARAJA, Omaggio al Dio danzante” una selezione di coreografie originali ispirate al repertorio tradizionale delle danze classiche dell’India meridionale bharatanatyam e kuchipudi. Attraverso la danza, la musica e la narrazione (e in relazione alla biografia di Alain Danielou), lo spettacolo esplora i molteplici aspetti della divinità Shiva Nataraja, Signore della danza

 

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