novembre 2017
  • lunedì

    13/11/2017

  • martedì

    14/11/2017

  • mercoledì

    15/11/2017

  • giovedì

    16/11/2017

  • venerdì

    17/11/2017

  • sabato

    18/11/2017

  • domenica

    19/11/2017


17.00
Al cinema con Šostakovič

L’uomo col fucile

Celovek s ruz’em

di Sergej Jutkevic Urss 1938; b/n; 100 min.; v.o. sott. it.

Tratto da una famosa opera teatrale di Pagodin, una gustosa “commedia degli equivoci” in formato bolscevico. La rivoluzione è ancora a rischio. Un soldato, di ritorno dal fronte, incontra Lenin senza riconoscerlo. Cominciano a parlare. Sarà un colloquio illuminante, destinato a “rivoluzionare” il punto di vista del soldato che vorrebbe solo tornarsene a casa. Trionfo del comunismo e gloria imperitura al suo leader.


19.00
PROGRAMMAZIONE

Manifesto

di Julian Rosefeldt, 2015, Germania/Australia, 95'

Questo film fa parte dei TOP DOC 

Il manifesto del Partito Comunista raccontato da un senzatetto, i motti dadaisti interpretati da una vedova durante un’orazione funebre, Dogma 95 spiegato da una maestra ai suoi allievi. Dodici personaggi (più uno) celebrano i movimenti artistici all’interno di altrettanti ambienti, attraverso un sorprendente collage di famosi manifesti del Novecento scritto da Julian Rosefeldt e interpretato dall’attrice australiana Cate Blanchett, vincitrice dell’Oscar.

Tra gli autori citati nel film: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.

The Communist Manifesto narrated by a homeless, dadaist’s mottos played by a widow during a funeral oration, Dogma 95 described by a school teacher to her students. 13 distinct characters celebrate artistic movements in different scenarios, through a witty collage of famous manifestos from the 20th century written by Julian Rosefeldt and interpreted by Oscar-winning Australian actress Cate Blanchett.

Some of the authors mentioned in the movie are: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.


Biglietto intero 8,00 € / ridotto 6,50 € 


21.00
PROGRAMMAZIONE

The Paris Opéra

di Jean-Stéphane Bron, 2017, Svizzera/Francia, 110' , v.originale francese con sott. ita

Questo film fa parte dei TOP DOC

Autunno del 2015. All’Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l’annuncio di uno sciopero e l’aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l’Accademia dell’Opéra incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell’Opéra di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo così in scena l’infinita commedia – non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.


Biglietto intero 8€ / ridotto 6,5€

 


19.00
PROGRAMMAZIONE

The Paris Opéra

di Jean-Stéphane Bron, 2017, Svizzera/Francia, 110' , v.originale francese con sott. ita

Questo film fa parte dei TOP DOC

Autunno del 2015. All’Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l’annuncio di uno sciopero e l’aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l’Accademia dell’Opéra incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell’Opéra di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo così in scena l’infinita commedia – non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.


Biglietto intero 8€ / ridotto 6,5€

 


21.00
PROGRAMMAZIONE

Manifesto

di Julian Rosefeldt, 2015, Germania/Australia, 95'

Questo film fa parte dei TOP DOC 

Il manifesto del Partito Comunista raccontato da un senzatetto, i motti dadaisti interpretati da una vedova durante un’orazione funebre, Dogma 95 spiegato da una maestra ai suoi allievi. Dodici personaggi (più uno) celebrano i movimenti artistici all’interno di altrettanti ambienti, attraverso un sorprendente collage di famosi manifesti del Novecento scritto da Julian Rosefeldt e interpretato dall’attrice australiana Cate Blanchett, vincitrice dell’Oscar.

Tra gli autori citati nel film: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.

The Communist Manifesto narrated by a homeless, dadaist’s mottos played by a widow during a funeral oration, Dogma 95 described by a school teacher to her students. 13 distinct characters celebrate artistic movements in different scenarios, through a witty collage of famous manifestos from the 20th century written by Julian Rosefeldt and interpreted by Oscar-winning Australian actress Cate Blanchett.

Some of the authors mentioned in the movie are: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.


Biglietto intero 8,00 € / ridotto 6,50 € 


19.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Live Set Hassan Khan – Superstructure

Vincitore del Leone d’argento per il miglior artista emergente della Biennale di Venezia 2017, Hassan Khan ha eseguito performance in centri d’arte, musei e festival di tutto il mondo, dal Louvre al Guggenheim di New York, dalla Serpentine Gallery di Londra al SALT di Istanbul. I suoi set riuniscono brani preregistrati e improvvisazioni live per le quali usa feedback, filtri, processori, manipolazioni con il laptop, sintetizzatori virtuali e microfoni live insieme a materiali registrati in studio. Per queste composizioni uniche dalle sonorità medio orientali che sfuggono a qualsiasi classificazione, l’artista utilizza vocalist e vari strumenti come ensemble di ottoni, quartetti d’archi, strumenti della musica araba classica, Gamelan, battiti di mani e pianoforte.
Per la serata inaugurale del X Schermo dell’arte, Khan propone un programma di tre pezzi realizzati tra il 2011 e il 2015 con ascolti lenti e sospesi e temi ritmati per essere ballati.


21.30
Lo Schermo dell'Arte 2017

24 Frames

di Abbas Kiarostami, 2016, Francia/Iran, 114'

Realizzato in tre anni di lavoro utilizzando strumenti digitali, inserti 3D e green screens, 24 Frames è l’ultimo capolavoro di Abbas Kiarostami scomparso a Parigi all’età di 76 anni, il 4 luglio 2016. E’ un dialogo tra il suo lavoro di filmmaker e quello di fotografo col fine di unire in un’unica opera i due linguaggi artistici ai quali ha dedicato la vita e di rispondere alla domanda: cosa succede prima e dopo che una foto viene scattata? Melanconico e gioioso, serio e malizioso, il film è una meditazione sul passaggio del tempo, sulla fragilità dell’esistenza, temi che sono stati sempre centrali nel cinema del grande regista iraniano.


18.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Koudelka Shooting Holy Land

Gilad Baram, Israele, 2015, 76’ vo: inglese; st: italiano

Il regista segue Josef  Koudelka, celebre fotografo ceco della Magnum, nel suo viaggio attraverso la Terra santa alla scoperta di questa regione profondamente scossa dal conflitto e dalle tensioni religiose e razziali. Nel film, cinematografia e fotografie dialogano in modo affascinante.


19.30
Lo Schermo dell'Arte 2017

Jewel

di Hassan Khan 2010, 6’30’’

Girato in pellicola 35mm e poi trasferito in HD, il video inizia con delle misteriose luci emanate da un pesce che guizza nelle profondità di un mare nero. Queste si trasformano nei riflessi di un set di luci artificiali che illuminano la scena dove si svolge la performance: due uomini vestiti con abiti comuni ballano uno di fronte all’altro al suono dello sha’abi. Lo spettatore viene catturato dal ritmo ipnotico della musica e dalla sensualità dei movimenti.


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2017

Muslimgauze R.I.P.

di Hassan Khan 2010, 8’07’’

Manchester nel 1982, piena era tatcheriana. Un ragazzino esplora lo spazio di un modesto appartamento toccando gli oggetti che lo circondano. Muslimgauze, che dà il titolo a questo lavoro, è lo pseudonimo del musicista Byrn Jones, nato e vissuto a Manchester, che negli anni 80 ha scritto numerosi pezzi sulla situazione in Medio Oriente senza esservi mai stato. Ispirandosi alla sua figura, Khan costruisce uno scenario fortemente allusivo: da una parte il riferimento al musicista che difende la causa araba senza muoversi dal suo appartamento di Manchester; dall’altra, il ragazzino sperimenta il modesto ambiente in tutto simile a quelli della middle class inglese. Un film spettrale nel quale Khan mette in scena le condizioni sociali della politica conservatrice del Regno Unito sotto la Thatcher.


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2017

Blind Ambition

di Hassan Khan, 2012, 45’ vo: arabo; st: inglese, italiano

Girato al Cairo con un cellulare, Blind Ambition è composto da nove momenti che catturano le conversazioni di uomini e donne, interpretati da attori, che si muovono in un contesto urbano assai concitato. Nelle conversazioni ogni momento di tensione finisce nel niente come se la lotta verbale non fosse nulla più di un consumo di stress. In parallelo la parte visiva, grazie all’uso del cellulare, sembra guidare lo spettatore a partecipare alle vicende narrate avvicinandosi ai soggetti per poi distaccarsi da questi come a perdere improvvisamente interesse al dialogo che presto svanisce. Il parlato registrato separatamente in studio è stato aggiunto alle immagini al momento del montaggio eliminando ogni rumore di fondo. Con un affetto straniante il film scorre così tra le vene di una città congestionata.


21.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Interregnum

di Adrian Paci, 2017, Italia, 17’28”

In questo suo ultimo lavoro, Paci ha assemblato immagini recuperate da archivi e televisioni nazionali di alcuni paesi dell’ex Unione Sovietica che mostrano i funerali dei dittatori che li governarono. Sconvolte dal dolore, lunghe file di persone sono in attesa di rendere omaggio a un uomo e a un ideale. La morte di un leader libera il dolore dei singoli che, dice l’artista albanese, “non era contemplato nella società comunista”.

In collaborazione con Museo Novecento e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea in occasione della mostra Adrian Paci. Di queste luci si servirà la notte
Alla presenza dell’autore


21.40
Lo Schermo dell'Arte 2017

Pre-Image (Blind as the Mother Tongue)

di Hiwa K, Grecia, 2017, 17’40” vo: inglese; st: italiano

Munito di uno strano oggetto, un palo tenuto in equilibrio sul naso con attaccati alcuni specchi, l’artista curdo iracheno ripercorre a piedi il tragitto dalla Turchia alla Grecia fino a Roma che fece quando fu costretto a fuggire dalla sua terra. La limitata vista del terreno data dal dispositivo gli consente di procedere lentamente e in modo incerto. Il film è la metafora dei pericoli che ogni migrante incontra nel suo percorso di fuga dal proprio paese.


22.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Beuys

di Andres Veiel, 2017, Germania, 107’ vo: tedesco, inglese; st: inglese, italiano

Il film di Andres Veiel ricostruisce la vita e la carriera di Joseph Beuys tra arte, insegnamento e politica restituendo il clima di dibattiti, resistenza e utopia in cui operò il carismatico artista tedesco. Scultore, performer, sciamano, teorico, artista rivoluzionario e provocatorio ancora oggi, a trent’anni dalla sua scomparsa, il suo nome è circondato da un alone di mito. Recuperando brani registrati inediti audio e video e interviste, Veiel crea un ritratto che, come l’artista stesso, lascia spazio alle idee più che proclamare affermazioni, rendendo esplicite le tensioni che dettero vita al suo concetto di opera d’arte totale.
Prima italiana alla presenza dell’autore


18.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Tashlikh (cast off)

di Yael Bartana, Germania, Paesi Bassi, Israele, 2017, 11’

Un suono cupo accompagna la caduta in slow motion di oggetti dalle fogge più svariate: salvagenti, sacche da viaggio, passaporti, chiavi, giocattoli, armi, fotografie, abiti, proiettili. L’artista israeliana, protagonista del padiglione della Polonia alla Biennale del 2011, mette in scena un tipo di rituale che consiste nel gettare via deliberatamente oggetti legati alla memoria di un trauma come esempio di liberazione psicologica.


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2017

The World

di Mika Taanila, Finlandia, 2017, sonoro, 7’

Ispirato a L'uomo che cadde sulla Terra, film di Nicola Roeg con David Bowie, il cortometraggio dell’artista finlandese ne rappresenta una versione rovesciata in senso letterale poiché le immagini sono effettivamente capovolte. In un'atmosfera apocalittica, animali, piante e oggetti sembrano aspettare un disastro finale.


18.25
Lo Schermo dell'Arte 2017

Fall into Ruin

di William E. Jones, Stati Uniti, 2017, 30' vo: inglese; st: italiano

Alexander Iolas fu un celebre mercante e collezionista greco che visse tra Parigi, New York e Atene. Il film racconta la visita dell’autore alla sua villa ateniese, dichiarata sito del patrimonio culturale del paese. Ma oggi l’edificio, più volte vandalizzato, è in uno stato di completo abbandono. Nel periodo di massimo splendore all’inizio degli anni '80 era meravigliosamente arredata con numerose opere d’arte contemporanea e antichità.


19.10
Lo Schermo dell'Arte 2017

Act & Punishment

di Evgenij Mitta, Russia, 2015, 90’ vo: russo; st: inglese, italiano

Le Pussy Riot, gruppo al femminile punk-rock russo, manifestano il loro dissenso con performance che sono un misto di azionismo, arte e politica. Il 17 Agosto del 2012, tre di loro vengono arrestate durante una di queste esibizioni nella Cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca, accusate di “vandalismo motivato da odio religioso”. Il film inizia con le immagini del processo che le vide condannate a due anni di prigione. Da quel momento, diventano un simbolo per tutto il mondo della lotta per la libertà di espressione.


21.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Vivian’s Garden

di Rosalind Nashashibi, Regno Unito, 2017, 29’50’’ vo: inglese, spagnolo, tedesco; st: inglese, italiano

Vivian Suter e sua madre Elisabeth sono due artiste svizzero-austriache che vivono a Panajachel, Guatemala, in una tenuta acquistata negli anni '80, circondata da un lussureggiante giardino tropicale. La macchina da presa 16mm dell’artista inglese candidata al Turner Prize 2017 sembra entrare in simbiosi con la vita quotidiana delle due donne attraverso inquadrature ravvicinate, intime, talvolta quasi furtive.

Prima italiana alla presenza dell’autrice


21.50
Lo Schermo dell'Arte 2017

Urth

di Ben Rivers, Regno Unito, 2016, 20’ vo: inglese; st: italiano

Un’anonima scienziata racconta i suoi ultimi giorni all'interno del centro scientifico Biosfera 2, in Arizona. Il film dell’artista britannico è un'intima riflessione su temi quali l'isolamento, la costruzione di ambienti artificiali, la visione del futuro, il rapporto tra uomo e natura.


22.30
Lo Schermo dell'Arte 2017

Live Art: Adrian Villar Rojas in Istanbul

di Heinz Peter Schwerfel, Francia, 2016, 26’ vo: spagnolo, tedesco; st: italiano

La serie Live Art di ARTE TV, nata da un’idea di Hans Ulrich Obrist, tra i più celebri curatori internazionali, comprende otto film realizzati da Heinz Peter Schwerfel su artisti che hanno rinnovato il linguaggio dell’arte contemporanea, che verranno trasmessi all’inizio del 2018.
Villar Rojas realizza sculture per le quali impiega materiali organici e inorganici. Queste si deteriorano, si decompongono e muoiono. Lo scorrere del tempo è infatti un’ossessione centrale nel suo lavoro che cerca di dare forma tangibile ai processi di mutamento, decadimento e rinascita cui è destinata ogni forma di vita. Il film è girato in occasione della Biennale di Istanbul del 2015 per la quale l’artista argentino ha realizzato una serie di straordinari animali fantastici installati sul bordo del Mar di Marmara.

Prima mondiale alla presenza dell’autore


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2017

Live Art: Philippe Parreno, le temps de l’espace

di Heinz Peter Schwerfel, Francia, 2015, 25’ vo: tedesco, francese; st: italiano

La serie Live Art di ARTE TV, nata da un’idea di Hans Ulrich Obrist, tra i più celebri curatori internazionali, comprende otto film realizzati da Heinz Peter Schwerfel su artisti che hanno rinnovato il linguaggio dell’arte contemporanea, che verranno trasmessi all’inizio del 2018.

Il film su Philippe Parreno girato a New York nel giugno 2015 in occasione della sua personale nello spazio spettacolare della Armory Drill Hill su Park Avenue, segue l’allestimento concepito dall’artista francese in modo tale da cambiare ogni giorno, accompagnato dalle parole di Hans Ulrich Obrist, dello stesso Parreno e del pianista Mikhail Rudy.

Prima mondiale alla presenza dell’autore


16:45
Lo schermo dell'arte Film Festival

In Art We Trust

di Benoît Rossel, Svizzera, Francia, 2017, 85’ vo: inglese; st: italiano

Prima italiana

Una raccolta di testimonianze di artisti contemporanei tra i quali Lawrence Weiner, John Armleder e Liam Gillick, che condividono i propri pensieri sul ruolo dell' arte e della creazione. Nel film raccontano le loro ambizioni, i loro dubbi, cercano di descrivere il processo creativo, la pratica e il metodo necessari a realizzarlo. Il regista realizza il ritratto di un mestiere misterioso, visto come sacro da alcuni, disprezzato e considerato pretenzioso da altri.

 


18.25
Lo schermo dell'arte Film Festival

Donald Judd and I

di Sasha Pirker, Austria, Stati Uniti, 2016, 3’30’ vo: inglese; st: italiano

Prima italiana

La stanza della casa a Los Angeles dove Donald Judd scoprì i mobili dell'architetto austriaco Rudolph Schindler, e se ne innamorò a tal punto da acquistarne un intero set, è qui re-immaginata dalla regista che riunisce nello stesso spazio mobili angolari di Schindler con alcuni dipinti dell’artista minimalista americano. La voce fuori campo è di Marianne Stockebrand, ultima compagna dell'artista americano, che fino al 2010 ha diretto la Chinati Foundation da lui fondata a Marfa, in Texas.


A seguire
Lo schermo dell'arte Film Festival

The Dust Channel

di Roee Rosen, Israele, 2016, 23’ vo: russo, inglese, ebraico, tedesco; st: italiano

Alla presenza dell’autore.

Esposto a documenta 14, questo cortometraggio di Rosen è un’operetta lirica surreale che si svolge nell'ambiente domestico di una famiglia borghese israeliana, la cui paura dello sporco e di ogni altra presenza estranea si trasforma in una devozione perversa nei confronti degli elettrodomestici per le pulizie. Il testo cantato racconta la storia di un aspirapolvere e allo stesso tempo una vicenda diversa e più complessa, un ménage à trois tra una giovane coppia e la loro aspirapolvere Dyson DC07.


19.15
Lo schermo dell'arte Film Festival

Controfigura

di Rä Di Martino, Italia, Francia, Svizzera, Marocco, 2017, 74’ vo: italiano, inglese, arabo, francese; st: italiano

Alla presenza dell’autrice e dell’attore Corrado Sassi

Primo lungometraggio a soggetto dell’artista romana, una troupe esplora Marrakech per trovare locations adatte a girare il remake di The Swimmer, film del 1968 di Frank Perry, nel quale un uomo per raggiungere casa attraversa un'intera regione passando da una piscina all'altra. Con il procedere della lavorazione, Corrado, la controfigura utilizzata per testare le inquadrature, nutre l’ambizione che quel ruolo possa essere suo. Filippo Timi interpreta il ruolo che fu di Burt Lancaster.


21.00
Lo schermo dell'arte Film Festival

FEATURE EXPANDED

Premiazione


21.15
Lo schermo dell'arte Film Festival

Looking for Oum Kulthum

di Shirin Neshat, Germania, Austria, Italia, Libano, Qatar, 2017, 90' vo: inglese, persiano, arabo; st: italiano

Alla presenza dell’autrice e del produttore e co-autore Shoja Azari

Shirin Neshat torna, dopo l’acclamato Women Without Men, a parlare della condizione femminile e a raccontare il suo Iran dalla parte delle donne. Questo secondo lungometraggio dell’artista, presentato in concorso alla sezione Orizzonti dell’ultimo Festival di Venezia, è la storia di Mitra, regista iraniana in esilio, che lavora al progetto dei suoi sogni: realizzare un film sulla vita della leggendaria cantante e diva egiziana Oum Kulthum (1900-1975). Le difficoltà incontrate dalla regista nella lavorazione del film vengono ad intrecciarsi con quelle che Oum visse al tempo in quanto artista donna in una società dominata dagli uomini.


16.45
Lo schermo dell'arte 2017

Big Time

di Kaspar Astrup Schroder, Danimarca, 2017, 93’ vo: inglese; st: italiano

Ritratto del super premiato architetto danese Bjarke Ingels che, poco più che quarantenne, ha firmato alcune noti edifici degli ultimi anni quali il grattacielo W57 VIA 57 West a New York, il Danish National Maritme Museum a Helsingor, il Serpentine Gallery Pavillion a Londra. Girato nel corso di sette anni, il film segue la sua vita professionale e personale con grande discrezione, dall’apertura del suo nuovo studio a New York, al lavoro in cantiere all’operazione chirurgica a seguito di una grave contusione al cervello dopo una partita di baseball.


18.30
Lo schermo dell'arte 2017

Il giardino delle erbacce

di Virgilio Sieni, Italia, 2017, sonoro, 20’

E’ l’alba. Una persona se ne sta seduta in un campo incolto. Sembra in attesa di qualcosa. Improvvisamente è attratta da un bagliore. Socchiude gli occhi, la mano appoggiata cade dal ginocchio, sposta la gamba per alzarsi pressando la terra col tallone. Inizia il viaggio. Nei quaranta metri che la separano dal punto, un atlante di gesti e volti abitano questo tragitto facendo apparire un’umanità che riflette sulla natura.

Prima mondiale alla presenza dell’autore


19.10
Lo schermo dell'arte 2017

Bom Bom’s Dream

di Jeremy Deller e Cecilia Bengolea, Regno Unito, 2016, 12’30”

Gli aspetti sociali e tradizionali del mondo della musica popolare sono stati spesso al centro del lavoro del Turner Prize Jeremy Deller. Qui, una ballerina giapponese conosciuta col nome di Bom Bom partecipa in Jamaica a un contest locale di musica dance. Il film si sviluppa tra assurde sequenze di danza e strani effetti speciali, in un’atmosfera surreale e con un’estetica e immaginario assolutamente pop.


19.25
Lo schermo dell'arte 2017

Whipping Zombie

di Yuri Ancarani, Italia, 2017, 30’ vo: creolo haitiano, st: inglese, italiano

Kale Zombie, ovvero ‘frustando lo Zombie’, è il nome di un rituale unico qui filmato da Ancarani per la prima volta nella storia da una macchina da presa. Al ritmo di musiche ipnotiche e ripetitive eseguite con percussioni e tradizionali strumenti a fiato, che inducono a uno stato di trance, gli uomini zombie si frustano a vicenda e lottano tra loro fino a morire e rinascere in un ciclo infinito.


21.00
Lo schermo dell'arte 2017

VISIO: Young Talent Acquisition Prize


21.15
Lo schermo dell'arte 2017

Antonio Lopez 1970: Sex Fashion & Disco

di James Crump, Stati Uniti, 2017, 90’ vo: inglese; st: italiano

Una straordinaria colonna sonora con musiche di Donna Summer, Marvin Gaye e Isaac Hayes accompagna la storia di Antonio Lopez, il fashion illustrator più influente degli anni 70, i cui disegni si ispiravano all’etnicità e alla vita delle strade di New York e Parigi. Il film ripercorre la vita disinibita e le turbolente relazioni del gruppo di amici e collaboratori che lo circondarono tra i quali Yves Saint Laurent, Karl Lagerfeld, il suo partner creativo Juan Ramos e le sue muse, le bellissime Cathee Dahmen, Grace Jones, Pat Cleveland, Tina Chow, Jessica Lange e Jerry Hall.

Prima italiana alla presenza dell’autore