Per l’Estate Fiorentina Apriti Cinema: Prosegue la programmazione con i film che di collegano alla mostra “Re e Regine della Grande Storia”

 

Per l’Estate Fiorentina

Apriti Cinema

 

Prosegue la programmazione con i film che di collegano alla mostra “Re e Regine della Grande Storia”

Domenica 7 luglio Il discorso del Re, il film premio Oscar di Tom Hooper e, domenica 21 luglio La regina Margotdi Patrice Chéreau

 

Prosegue la programmazione di Apriti Cinema, l’arena cinematografica nel cortile degli Uffizi, organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con una programmazione curata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione e con il sostegno delle Gallerie degli Uffizi, e inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentinadel Comune di Firenze.

All’interno dell’ampia programmazione, sono molte pellicole che si collegano alle mostre delle Gallerie degli Uffizi, fra cui “Re e Regine della Grande Storia”,

Dopo il primo appuntamento, del 30 giugno, con Marie Antoinette, il film iconico di Sofia Coppola, che ci mostra una delle regine più famose della storia in una veste contemporanea e glamour, si prosegue, il 7 luglio, alle ore 22, con Il discorso del re, il film premio Oscar diretto da Tom Hooper.

Tratto da una storia vera, la pellicola vede come protagonista il Duca di York (interpretato da Colin Firth), malinconico secondogenito di Giorgio V, affetto da balbuzie, che si trova costretto, suo malgrado, a dover parlare ai microfoni per annunciare la dichiarazione di guerra alla Germania e l’ingresso del Regno Unito nella seconda Guerra Mondiale. Un ritratto di un uomo colmo di angoscia e di complessi di inferiorità, immerso in un contesto drammatico come quello dell’Europa dei totalitarismi.

L’ultimo film in programma per il ciclo “Re e Regine della Grande Storia” sarà La Regina Margot,di Patrice Chéreau (21 luglio, ore 22).

Tratto dall’omonimo romanzo di Alexandre Dumas padre e vincitore del premio della giuria al 47° Festival di Cannes, il film ci porta nella Francia del sedicesimo secolo, dove cattolici e protestanti si affrontavano in una sanguinosa guerra. All’interno di questo scenario, Marguerite de Valois – detta Margot – sorella di Carlo IX di Francia e figlia di Caterina de’ Medici sarà costretta a sposarsi con l’ugonotto Enrico di Navarra per placare gli scontri fra i due schieramenti ma ciò non basterà a garantire la riconciliazione, che si spezzerà con la strage degli Ugonotti.

Il cinema italiano oggi, tra realtà e finzione: 13 film rappresentativi del miglior cinema del reale italiano dell’ultimo decennio

Il cinema italiano oggi, tra realtà e finzione

13 film rappresentativi del miglior cinema del reale italiano dell’ultimo decennio

La rassegna si tiene in collaborazione con la Cinemathèque Suisse di Losanna e l’Istituto Luce Cinecittà 

1 – 19 Luglio, cinema La Compagnia

 

Una selezione di 13 titoli, fra i migliori film del cinema del reale realizzati in Italia dal 2009 al 2018, sarà protagonista, dal 1° al 19 luglio, al cinema La Compagnia(via Cavour 50/r,  Firenze), con la rassegna Il cinema italiano oggi, tra realtà e finzione.

Grazie alla collaborazione con la Cinemathèque Suisse di Losanna e Istituto Luce Cinecittà, La Compagnia propone una serie di titoli che hanno cambiato e rinnovato il cinema del reale italiano nell’ultimo decennio – tra documentari e opere nelle quali i linguaggi della fiction e del documentario si integrano  – in un periodo di grande sviluppo di questo genere.

La rassegna si apre lunedì primo luglio alle ore 15.00, con Non è ancora domani (La pivellina)di Tizza e Rainer Frimmel (in replica martedì 2 luglio alle 17.00),

La storia è quella della piccola Asia che, abbandonata dalla madre in un parco giochi di Roma, viene ritrovata da Patty, una signora cinquantenne che vive in una roulotte all’interno di un campo abitato da artisti circensi. Patty, aiutata dal marito e da Tairo, un tredicenne che vive nel camper di fianco, deciderà di prendersi cura di lei all’interno di quella comunità di periferia abbandonata e precaria, ma colma di amore e solidarietà.

A seguire, lunedì 1° luglio alle 17.00 (e in replica martedì 2 luglio alle 19.30), L’intervallodi Leonardo Costanzo. I due adolescenti Veronica e Salvatore, si trovano rinchiusi dentro un ex edificio abbandonato in cui, per alcune ore, il ragazzo dovrà eseguire gli ordini di un capoclan di quartiere e fare da “carceriere” a Veronica, rea di aver compiuto uno sgarbo al boss. L’iniziale diffidenza dei due si trasformerà presto in complicità e amicizia, grazie a cui, i due ragazzi, potranno riaccendere i sogni e le speranze di un’adolescenza troppo presto scomparsa.

L’ultimo appuntamento del 1° luglio (alle ore 19.30 e, in replica, martedì 2 luglio, alle ore 15 e giovedì 4 luglio, alle ore 17)è con La strada dei Samouni, il film di Stefano Savona – vincitore del  Premio della Giuria Oeil d’Or come miglior film documentario a Cannes 2018 – che, attraverso immagini live actione d’animazione, racconta la storia della famiglia Samouni, decimata dopo un violento attacco da parte dell’esercito israeliano nella striscia di Gaza nel 2009, in quella che fu chiamata l’operazione “Piombo fuso”.

Si prosegue, nei giorni successivi, con altri film in cui l’Italia (e non solo) viene ripresa nei suoi angoli più nascosti, in quelle realtà che, a volte, la grande Storia sembra non vedere.

Vicende al limite dell’orrore come Draquila – L’Italia che trema(giovedì 4, alle ore 15 e venerdì 5 , alle ore 17.00), il documentario in cui Sabina Guzzanti mette in luce tutti gli scandali, le speculazioni e le polemiche che seguirono al terrificante terremoto che colpì l’Abruzzo il 6 aprile 2009 e 87 oredi Costanza Quatriglio (martedì 9, ore 19.30 e giovedì 11 alle ore 15.00), il racconto che, attraverso le riprese di nove videocamere di sorveglianza poste all’interno del reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania, ci mostra gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni, l’ex insegnante della provincia di Salerno che, dopo essere stato prelevato di forza in un campeggio di San Mauro Cilento, fu costretto ad un TSO e fu lasciato morire, in maniera disumana, nel proprio letto.

Racconti su territori spesso sconosciuti come L’ultima spiaggia(venerdì 5 alle ore 19.30 e lunedì 8 alle ore 15.00), il documentario di di Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan su uno stabilimento balneare di Trieste, detto il Pedocìn, dove un muro, alto tre metri, separa, ancora oggi, i bagnanti uomini dalle bagnanti donne e Materia oscura(giovedì 11 luglio ore 19.30, venerdì 12 luglio ore 17 e giovedì 18 luglio ore 15), l’indagine di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti sul Poligono Sperimentale del Salto di Quirra, situato tra Cagliari e Nuoro, dove, per anni, i governi di tutto il mondo hanno testato nuovi tipi di armi ed esplosivi,  mentre quello italiano ha fatto brillare i vecchi arsenali militari, devastando la fauna e la flora del luogo.

Film che ci riportano ad un’Italia del passato come Napoli ’44 (giovedì 4 alle ore 19.30 e venerdì 5 alle ore 15), il film di Francesco Patierno tratto dall’omonimo libro di Norman Lewis, l’ufficiale inglese che, nel 1943, con la Quinta Armata Americana, entrò in una Napoli distrutta dalla guerra e che ci racconta gli scorci di vita di una città che, anche se sommersa dalle macerie e dalla povertà, provava, in qualsiasi modo, a resistere e sopravvivere; Oggi insieme domani anche(venerdì 12 alle ore 15, lunedì 15 alle ore 17, e martedì 16 alle ore 19.30), il mosaico di storie che Antonietta De Lillo ha realizzato mettendo insieme i frammenti di materiali diversi che ci raccontano, a quarant’anni del referendum sul divorzio,  i cambiamenti dell’Italia, dalla crisi della famiglia tradizionale alla disoccupazione, dall’immigrazione e alla difficoltà di confrontarsi con culture diverse, dal cambiamento dei costumi sessuali alla rivoluzione tecnologica; e Il treno va a Mosca (lunedì 15 alle ore 15, giovedì 18 alle ore 19.30 e venerdì 19 alle ore 17.30)di Federico Ferrone e Michele Manzolini che ci riporta al 1957, nel paesino di Alfonsine, nella Romagna “rossa”, distrutta dalla guerra, dove vivono Sauro e i suoi amici. Il loro mito è l’Unione sovietica e il loro sogno è un mondo di pace e uguaglianza. Armati di cinepresa, riescono a realizzare il sogno di visitare Mosca in occasione del Festival mondiale della gioventù socialista e, una volta giunti qui, si accorgeranno come le utopie si sgretolano velocemente di fronte alla realtà.

Fra le opere in rassegna anche l’Orso d’oro a Berlino 2012, Cesare deve morire(martedì 9 alle ore 15, giovedì 11.00 alle ore 17.00 e venerdì 12 alle ore 19.30)di Paolo e Vittorio Taviani, una docu-fiction in cui i protagonisti sono i detenuti del carcere di Rebibbia, impegnati nella rappresentazione di Giulio Cesaredi William Shakespeare. Attraverso un work in progress,
i fratelli Taviani seguono gli attori-detenuti che, poco alla volta, ritroveranno sé stessi e tutte quelle passioni, ansie e sentimenti, nei versi scritti in un’opera di centinaia di anni fa.

E, per concludere, due film che ci conducono fuori dall’Italia, in Texas, con Stop the Pounding Heart (lunedì 15 alle ore 19.30, martedì 16 alle ore 17.00, venerdì 19 alle ore 15.00), di Roberto Minervini e, in viaggio verso Stoccolma, con Io sto con la sposa(martedì 16 alle ore 15.00, giovedì 18 alle ore 17.00 e venerdì 19 alle ore 19.30) di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Kahled Soliman.

Stop the Pounding Heartè la storia della diciassettenne Sara che vive, insieme ai genitori, allevatori e ferventi religiosi, e i fratelli, in una fattoria del Texas. La sua vita è scandita dai quotidiani doveri di casa e dalle letture della Bibbia, fino a quando, l’incontro con il coetaneo Colby Trichell, metterà in dubbio le certezze che la ragazza ha nei ruoli familiari, nei valori sociali e nei ruoli di genere, portandola a ripensare sul proprio futuro.

Io sto con la sposaè il viaggio, da Milano passando per la Francia, il Lussemburgo, la Germania e la Danimarca, per aiutare un gruppo di palestinesi e siriani a fuggire dalla guerra in un viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare l’arresto insceneranno un finto matrimonio, coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, con la speranza che nessuno abbia l’intenzione di fermare un corteo nuziale.

Ingresso:5€ intero/ 4€ ridotto

Info: www.cinemalacompagnia.it

Masterclass con gli autori dei documentari “nominati” ai David di Donatello 64, Martedì 25 giugno, ore 18.30

Masterclass con gli autori dei documentari

“nominati” ai David di Donatello 64

Ospiti: Piera Detassis, presidente dell’Accademia del cinema italiano – Premi David di Donatello, i registi Wilma Labate, Francesco Zippel e Stefano Savona

Moderano l’incontro Giovanni Piperno e Luca Scivoletto

Martedì 25 giugno, ore 18.30, Cinema La Compagnia, ingresso libero

a seguire, ore 21.00, Santiago, Italia,di Nanni Moretti

Il percorso che ha portato alla realizzazione dei documentari selezionati dalla Giuria dei Premi David di Donatello del 2019, le strutture narrative e le tecniche adottate, saranno raccontate a Firenze, direttamente dai registi, nel corso di una Masterclass, aperta al pubblico, proposta dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in collaborazione con l’Associazione 100 Autori, Associazione doc/it e Fondazione Sistema Toscana.

La Masterclasssi terràmartedì 25 giugno, alle ore 18.30, al cinema La Compagnia (via Cavour 50/r), sala della Regione Toscana dedicata alla promozione del cinema documentario, ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Ad intervenire sarà Piera Detassis,presidente dell’Accademia del cinema italiano – Premi David di Donatello, insieme ai registi Wilma Labate, per Arrivederci Saigon,storia delle cinque ragazze componenti delle band “The Stars” che, nel 1968, si trovarono catapultate dalla provincia toscana in Vietnam ad esibirsi per le truppe americane; Franco Zippel, per Friedkin Uncut,la docu-intervista sulla vita e le opere del regista de L’Esorcista,arricchita dalle testimonianze di colleghi illustri, come Quentin Tarantino e Wes Anderson; e in collegamento Skype, Stefano Savona, finalista con La strada dei Samouni, il documentario che, attraverso immagini reali e d’animazione, racconta la storia della famiglia Samouni, decimata dopo un violento attacco da parte dell’esercito israeliano nella striscia di Gaza.

Moderano la Masterclass  Giovanni Piperno(assistente operatore per Terry Gilliam, Martin Scorsese e Nanni Moretti e autore deIl pezzo mancante, vincitore al Torino Film Festival 2010) e Luca Scivoletto(autore del cortometraggio L’uomo di pietra, vincitore al Rome Indipendent Film Festival 2015).

A seguire, alle ore 21.00, la proiezione di Santiago, Italiadi Nanni Moretti, vincitore della 64esima edizione dei Premi David di Donatello per la sezione Miglior Documentario.

Grazie ad interviste e filmati d’archivio, Nanni Moretti racconta l’impegno dell’Ambasciata italiana a Santiago del Cile, nel 1973, ai tempi del colpo di stato militare del generale Pinochet, quando aprì le porte a centinaia di oppositori al regime, ospitandoli e aiutandoli poi a trasferirsi nel nostro paese. Un documentario su un esempio virtuoso italiano d’accoglienza che, partendo dal lontano 1973 in Sudamerica, analizza le dinamiche dell’Italia di oggi.

Masterclass: ingresso libero

Santiago, Italia: biglietti 5€ intero/ 4€ ridotto

Info: www.cinemalacompagnia.it

Apriti Cinema: Arena cinematografica estiva nel cortile degli Uffizi, 26 giugno – 8 agosto (ore 22.00). Ingresso libero

Per l’Estate Fiorentina

Apriti Cinema

Arena cinematografica estiva nel cortile degli Uffizi

26 giugno – 8 agosto (ore 22.00). Ingresso libero

 

In programma 46 film, in lingua originale, sottotitolati. Tanti gli eventi speciali, le proiezioni in occasione delle esposizioni delle Gallerie degli Uffizi e i film presentati dai festival internazionali

 

Apre la rassegna, il 26 giugno, l’omaggio a Franco Zeffirelli, con Un tè con Mussolini

 

Torna a Firenze, dal 26 giugno all’8 agosto, nel cortile degli Uffizi, Apriti Cinema, l’arena cinematografica estiva organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con una programmazione curata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione e con il sostegno delle Gallerie degli Uffizi, e inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentinadel Comune di Firenze. In tutto 46 film, in lingua originale, sottotitolati in italiano e in inglese, che vanno ad arricchire la proposta culturale delle notti estive fiorentine, in particolare del centro storico, dove si concentrano i flussi turistici, italiani e internazionali.

 

Gli eventi speciali curati da Quelli della Compagnia

Il primo evento speciale della rassegna è l’inaugurazione, mercoledì 26 giugno sera, con un omaggio al maestro Franco Zeffirelli, del quale sarà proiettato il film Un tè con Mussolini, racconto appassionato e affresco storico della sua Firenze, stravolta dal fascismo e dalla seconda guerra mondiale. Gli eventi speciali curati da Quelli della Compagnia proseguono il giorno seguente, il 27 giugno, con un documentario dedicato ad un’antica tradizione fiorentina, Calcio Storico – Il sangue di Firenzedi Louis Myles & Lorenzo Sorbini. Il 29 giugno è la volta del film del comico toscano Paolo Ruffini, Up & Down – Un film normale, che racconta l’entusiasmo di un gruppo di ragazzi e attori “speciali”, in torunée con lo spettacolo teatrale portato nei più prestigiosi teatri italiani. Il tema della salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale dalla furia dei conflitti bellici è raccontato dai film Rinascere dalle distruzioni – Ebla, Nimrud, Palmira, di Marco De Luca (13 luglio) e A Flickering Truth,di Pietra Brettkelly (6 luglio). Per celebrare i cinquant’anni dello sbarco dell’uomo sulla luna, in programma il film storico di Georges Méliès,  Voyage dans la lune e, a seguire Moonwalkersdi Antoine Bardou-Jacquet (20 luglio).

 

Film che si collegano alle esposizioni delle Gallerie degli Uffizi

In occasione della mostra delle Gallerie degli Uffizi,“Re e Regine della Grande Storia”,in programma il film Marie Antoinette,di Sofia Coppola (30 giugno), Il discorso del Re, di Tom Hooper (7 luglio), La Regina Margot,di Patrice Chéreau (21 luglio). Un evento speciale delle Gallerie degli Uffizi sarà la proiezione di The art star and the Sudanese Twing,di Pietra Brettkelly (28 luglio). Si collega invece all’esposizione “Tutti i colori dell’Italia ebraica. Tessuti preziosi e stoffe dall’antica Gerusalemme al prêt-à-porter moderno” (Sala Magliabechiana), il film Mr. Gaga, di Tomer Heymann,  in collaborazione con il Florence Dance Festival, sulla vita e l’arte di Ohad Naharin, uno dei più importanti coreografi al mondo, creatore del rivoluzionario movimento Gaga, una danza emozionale ed energica; e The Museum, di Ran Tal (27 luglio), mentre i titoli L’ età di Cosimo de’ Medici,di Roberto Rossellini (Parte I, II e III, nei giorni 5, 6 e 7 agosto) e Il mestiere delle armi, di Ermanno Olmi, si ricollegano alla mostra “Omaggio a Cosimo I. Una biografia tessuta”(Galleria Palatina, Palazzo Pitti). Le Gallerie degli Uffizi celebrano il cinquecentenario della nascita di Cosimo I (1519-1574), primo Granduca di Firenze, dedicandogli un ‘trittico’ di mostre: “Cento lanzi per il Principe”, “Una biografia tessuta. Gli arazzi seicenteschi in onore di Cosimo I” (sala delle Nicchie e sala Bianca di Palazzo Pitti dal 5 giugno al 29 settembre) e “La prima statua per Boboli. Il Villano restaurato” (sala delle Nicchie di Palazzo Pitti dal 5 giugno al 29 settembre).

 

Film proposti dai festival internazionali

 

IlFestival dei Popoliporta ad Apriti Cinemaquattro film, che rendono omaggio alla regista e fotografa belga, rappresentante della Nouvelle Vague, Agnès Varda: Mur Murs(3 luglio) passeggiata della regista alla scoperta dei murales che adornano le strade di Los Angeles, Les glaneurs et la glaneuse(10 luglio) che declina in modo moderno la pratica degli spigolatori, trasformata oggi nel riuso di oggetti abbandonati, Cinévardaphoto, tre cortometraggi sulla Varda fotografa (17 luglio) e il suo ultimo Visage, Villages, riscoperta, insieme all’artista JR, del paesaggio francese, profondamente trasformato nel corso del tempo (24 luglio).

 

Quattro i titoli anche per Lo schermo dell’arte Film Festival, che porta ad Apriti Cinema la X edizione della mini-rassegna Lo schermo dell’arte Notti di Mezza Estate. Il 1° luglio, in programma Controfigura, di  Rä di Martino, presentato dallo stesso artista, nel quale una troupe esplora Marrakech per trovare le location più adatte a girare il remake di The Swimmer,di Frank Perry, ispirato al racconto Il nuotatore, di John Cheever; Christo – Walking On Water,di Andrey Paounov (8 luglio), che documenta la preparazione dell’artista Christo della megainstallazione sul Lago d’Iseo, The Floating Piers; Moriyama-San,di Ila Beka e Louise Lemoine (15 luglio), racconto  di due giorni trascorsi da Ila, uno dei due autori, con Yasuo Moriyama, eremita urbano che vive a Tokio, in uno degli esempi più importanti dell’architettura giapponese contemporanea, realizzata da Ryūe Nishizawa; The Price of Everything,di Nathaniel Kahn (22 luglio), film che va ad indagare i motivi che hanno trasformato il mondo dell’arte in un mercato multimilionario.

 

Middle East Nowpropone 5 pellicole dedicate a 5 diversi paesi mediorientali, sul tema delle “Global Connections”: il 2 luglio protagonista l’Afghanistan, con Midnight Traveler, di Hassan Fazili, in anteprima italiana, straordinario esempio di cinema-verità ai tempi della rinascita dei nazionalismi. Dopo che i Talebani hanno messo una taglia sulla testa di suo padre, il regista Hassan Fazili si mette in viaggio verso l’Europa con la sua famiglia e riprende col cellulare la tragedia di chi è costretto a fuggire dal proprio Paese, in cerca di una vita possibile; Global Connections Siria è il tema di Aziza,di Soudade Kaadan (9 luglio) storia di Ayman, rifugiato siriano in Libano, che insegna a sua moglie a guidare la  macchina, unica cosa rimasta dal suo paese. A seguire The day I lost my shadow, anche questo di Soudade Kaadan, storia di Sana, giovane donna che durante il più freddo inverno siriano si mette in cerca del gas per cucinare e che arriverà a scoprire l’assurdità di una vita senza domani, costantemente sotto i bombardamenti. Gaza,di Garry Keane e Andrew McConnell (23 luglio), presentato dagli stessi registi, prosegue le proiezioni sul tema delle Global Connections, ritratto inedito di una striscia di terra di soli venticinque miglia, sinonimo di violenza e distruzione, che è possibile conoscere davvero solo immergendosi a fianco della sua gente ed esplorando la sua ricca diversità sociale e culturale; Il 30 luglio, serata dedicata all’Iran, in memoria di Felicetta Ferraro, con il film Dressage,di Pooya Badkoobeh, presentato dal regista, storia di una adolescente di Teheran chetrascorre la maggior parte del suo tempo fuori con gli amici, ma il cui passatempo si trasformerà in qualcosa di molto più grande e complicato.

 

Il Nice Festival, dopo la serata dedicata al cinema italiano, il 28 giugno, con i filmIl Signor Jacksone Umberto E, di Anton Evangelista, propone a Apriti Cinemauna mini-rassegna sul cinema russo,Russian Summer Nights (31 luglio – 4 agosto), in collaborazione con il Centro dei Festival cinematografici e Programmi Internazionali di Mosca. I film della rassegnaRussian Summer Nights saranno presentatidal produttore Karen Georgievic Šachnazarov, dalla presidente del Centro dei festival cinematografici e programmi internazionali di Mosca, Tatiana Shumova, e da Irina Borisova. La sequenza di cinque titoli dalla Russia inizia conL’ultima danza di Romeo e Giulietta, di Lev Arnshtam (31 luglio). Si prosegue il 1° agosto con la grande tradizione teatrale russa,Il Balletto del Bolshoi – Spartacus,di Yurij Grigorovich e Vadim Derbenev: il 2 agosto, in programma,I veleni, o la storia mondiale dell’avvelenamento.di Karen Shakhnazarov,che tra passato e presente racconta la pratica dell’avvelenamento per vendette amorose;il 3 agosto è la volta del film di formazioneIl porto,di Aleksandra Streljanaja, presentato dalla stessa regista, il 4 agosto chiude la rassegna del cinema russoUna matta, matta, matta corsa in Russia,di Eldar Ryazanov, avventurosa caccia al tesoro che inizia in un ospedale di Roma, quando un’anziana signora rivela di aver nascosto una favolosa fortuna sotto un leone a Leningrado e prosegue verso la patria della scomparsa.

 

Il 4, l’11 e il 18 luglio, i film del Premio Fiesole ai Maestri del Cinema – riconoscimento del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, Comune di Fiesole e Fondazione Sistema Toscana – quest’anno attribuito al regista italiano Paolo Sorrentino. I tre film in programma sono
L’uomo in più
, esordio nel lungometraggio Sorrentino sul tema del doppio; This Must be the Place,con un inedito Sean Penn che interpreta l’ex rockstar, ormai in decadenza, Cheyenne; Youth – La giovinezza, film visionario e poetico sul tema dell’inesorabile trascorrere tempo e delle sue implicazioni, seguendo la vita di un attempato gruppo di artisti e cineasti che si intrattiene in un prestigioso centro benessere sulle Alpi svizzere.

 

Una Finestra sul Nord propone il film svedese Sami Blood,di Amanda Kernell (5 luglio), sulle vicende di Elle Marja, ragazzina sámi degli anni ’30, tempi di discriminazioni razziali e durante i quali una donna non poteva sognare. Per realizzare i suoi desideri, Elle dovrà allontanarsi dalla sua famiglia.

 

Da Immagini & Suoni del Mondo – Festival del Film Etnomusicale, la pellicola Alive Inside,di Michael Rossato Bennett (12 luglio), racconto sul potere terapeutico della musica e di come questa possa alleviare la condizione di chi soffre di Alzheimer e di demenza.


River to River Florence Indian Film Festival presenta 3 Storeys,di Arjun Mukerjee (16 luglio), ovvero tre storie che si intrecciano all’interno di condominio di Mumbai: racconto della straordinarietà di alcune vite ordinarie.

 

Il Florence Korea Film Fest, in occasione dei 100 anni del Cinema Coreano, porta a Apriti CinemaMy Sassy Girl,di Kwak Jae-Yong (14 luglio). Gyun-woo, studente modello, aiuta una ragazza ubriaca nel metro, che diventerà “la sua ragazza sfacciata”: una storia maledetta e impossibile si trasformerà in un bellissimo sogno d’amore.

 

Il Festival Internazionale di Cinema e Donne torna sul tema del pacifismo con il filmLa pacifista, di Miklós Jancsó (26 luglio): una giornalista svolge un’inchiesta sulla contestazione, innamorandosi, non ricambiata, di un esponente di una fazione violenta, incaricato di un omicidio politico. Il ragazzo non avrà a forza di portarlo a termine e i suoi compagni lo uccideranno. Lei, contravvenendo i suoi intenti pacifisti, dopo aver cercato inutilmente l’appoggio della polizia, si farà giustizia da sola.


Florence Queer Festival presentaSnapshots,di Melanie Mayron (29 luglio). Rose trascorre le sue giornate a pescare alla sua casa sul lago. Sua figlia Patti non vorrebbe che abitasse da sola ma Rose non ha intenzione di trasferirsi. In quella casa ci sono ricordi dai quali non vuole distaccarsi, in particolare quelli dell’estate in cui conobbe e si innamorò della bella e sfrontata Louise.

 

 

“Per il terzo anno consecutivo – afferma Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Moda e Design del Comune di Firenze – ritorna l’arena cinematografica, con una programmazione di pellicole dedicate ai capolavori italiani e internazionali d’autore in lingua originale, all’arte contemporanea e ai docufilm, nel piazzale degli Uffizi. Un luogo unico, di grande fascino e suggestione, che farà vivere l’emozione del grande schermo attraverso un ricco palinsesto curato dai più autorevoli festival cinematografici cittadini, che sarà offerto gratuitamente a tutti i fiorentini e agli ospiti in città nel periodo estivo. Il “cinema del mondo” degli Uffizi, attraverso la migliore produzione audiovisiva internazionale, costituisce un dialogo virtuoso tra culture diverse e riesce a unire in modo originale i luoghi storici alla produzione artistica, uno dei binomi di forza della nostra amata Estate Fiorentina”.

 

“È con grande piacere che le Gallerie degli Uffizi rinnovano la collaborazione con il comune di Firenze per la rassegna Apriti Cinema, ormai una vera e propria tradizione dell’estate fiorentina – dichiara Eike Schmidt,Direttore delle Gallerie degli Uffizi. Gli Uffizi non sono un luogo chiuso e isolato, ma vivono appieno nel tessuto cittadino e,anche per quest’anno, accoglieranno forestieri e fiorentini appassionati di cinema nel loggiato vasariano. Le arti performative, del resto, sono nel codice genetico degli Uffizi fin dalla loro nascita, e tornano oggi a fiorire con l’Estate cinematografica. Per l’edizione 2019, così come per le precedenti, non mancheranno, nel ricco programma, anteprime, film cult che hanno segnato la storia del cinema e anche una serie di proiezioni dedicate al rapporto tra arte e cinema, tema perfetto per lo spazio scenografico che la accoglie”.

 

“La programmazione di documentari e di film di qualità, che si collegano ad importanti ricorrenze o a manifestazioni culturali di rilievo, come quelle proposte dalle Gallerie degli Uffizi, sono uno dei punti di forza dell’attività cinematografica di Fondazione Sistema Toscana, che dalla sala de La Compagnia, si sposta in un’arena prestigiosa, Apriti Cinema, nella location straordinaria del cortile degli Uffizi– afferma il presidente di Fondazione Sistema Toscana, Iacopo Di Passsio. L’arena estiva rappresenta pertanto una continuità delle attività annuali cinematografiche di Fondazione Sistema Toscana che, con La Compagnia, si propone di promuovere il meglio del cinema documentario e di dare spazio alle anteprime dei festival internazionali della regione. Non possiamo pertanto che essere soddisfatti e orgogliosi di poter essere protagonisti della nuova edizione di Apriti Cinema a fianco dei partner istituzionali, il Comune di Firenze e le Gallerie degli Uffizi, insieme all’Associazione Quelli dell’Alfieri. La vita culturale estiva di Firenze si accende con i film di Apriti Cinema, che inizieranno con un omaggio ad un grande regista fiorentino, Franco Zeffirelli, che ci ha lasciato da pochissimi giorni”.

 

“Le scorse edizioni – afferma Lorenzo Luzzetti, presidente dell’Associazione Quelli dell’Alfieri– abbiamo riscontrato grandi apprezzamenti per la qualità dell’allestimento, cosa non scontata, dal momento che siamo confrontati con una location di eccezionale bellezza e importanza storica, tutta da salvaguardare. Visto il successo delle scorse edizioni, proseguiremo il lavoro per Apriti Cinema, nel contesto dell’Estate Fiorentina, con le stesse modalità, augurandoci di replicare i risultati positivi”.

 

 

 

Mambor Il documentario di Gianna Mazzini su Renato Mambor, artista della Scuola romana di Piazza del Popolo e attore

Mambor

Il documentario di Gianna Mazzini su Renato Mambor, artista della Scuola romana di Piazza del Popolo e attore
La proiezione martedì 18 giugno, ore 21.00, alla presenza del poeta Stefano Dal Bianco
Ingresso gratuito

Un’opera che si prefigge di essere uno sguardo intimo e inedito sulle opere e la biografia di Renato Mambor, artista della Scuola romana di Piazza del Popolo e attore: è questo, in sintesi, il contenuto del documentario Mambor, di Gianna Mazzini, che sarà proiettato domani, martedì 18 giugno (ore 21.00), al cinema La Compagnia di Firenze (Via Cavour 50/r, ingresso gratutito).

Esponente di spicco dell’avanguardia artistica romana, dagli anni ’50 in poi, amico e collega di altri sperimentatori come Mario Schifano e Tano Festa, artista acclamato e premiato, che ha esposto nelle più importanti Gallerie italiane e internazionali, Renato Mambor, è stato anche un apprezzato attore, partecipando a La Dolce Vita di Federico Fellini e ad altri film nei quali recitò a fianco di Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Totò, e per registi del calibro di Damiano Damiani e Franco Brusati.  

Il
tour nazionale del documentario in alcune location simboliche  – per il progetto Parola Chiave: Mambor, a cura di Silvia Jop per Kama Productions – nasce dal desiderio di creare momenti d’incontro autentici tra un artista totale come Renato Mambor e quattro artisti contemporanei, provenienti da esperienze creative differenti. Il documentario Mambor di Gianna Mazzini, dopo il tour che lo ha visto fare tappa a Roma, dove è stato accompagnato dal racconto dell’attore Fabrizio Gifuni, a Milano dallo scrittore Emanuele Trevi, a Palermo dalle musiche e dalle parole del cantante dei Têtes de Bois, Andrea Satta, approda infatti a Firenze il 18 giugno, al Cinema La Compagnia, assieme alla poesia di uno dei più importanti poeti contemporanei, Stefano Dal Bianco.
La tappa di chiusura dell’intero progetto Parola chiave: Mambor sarà la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a settembre, in compagnia dei quattro artisti e dei partner che lo hanno accolto nelle varie città.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
www.cinemalacompagnia.it

Dicktatorship – Fallo e basta!   Il documentario di Luca Ragazzi e Gustav Hofer che mostra, con ironia, come la cultura del patriarcato e il maschilismo siano ancora presenti nel nostro Paese  

Dicktatorship – Fallo e basta!

 

Il documentario di Luca Ragazzi e Gustav Hofer che mostra, con ironia, come la cultura del patriarcato e il maschilismo siano ancora presenti nel nostro Paese

 

La proiezione lunedì 17 giugno alle ore 21 al cinema La Compagnia, alla presenza dei registi e di Bruno Casini, direttore artistico del Florence Queer Festival

 

 

Un’analisi divertente e acuta su un Paese in cui, ancora, si nascondono cultori della virilità e del patriarcato e per cui certi luoghi comuni sono difficili da sradicare.

Attraverso le interviste a sociologi, biologi, studenti, psicologi, giornalisti, politici e una pornostar, Luca Ragazzi e Gustav Hofer nel loro documentario Dicktatorship – Fallo e basta!, che sarà presentato, alla presenza dei registi e di Bruno Casini, direttore artistico del Florence Queer Festival, lunedì 17 giugno, alle ore 21al cinema La Compagnia (via Cavour 50/r), ci mostrano scene di ordinario sessismo nella società italiana di oggi.

Io non posso sposare un maschilista”, con questa frase Gustav Hofer prenderà per mano il compagno, Luca Ragazzi, – reo di aver detto una frase infelice ed aver rivelato il suo maschilismo nascosto – e lo condurrà in un viaggio verso le origini e le credenze di una mentalità patriarcale consolidata nel Bel Paese, e non solo.

I registi si confrontano con i dubbi e le credenze dei neogenitori che instaurano rapporti diversi con le figlie femmine e i figli maschi, con gli studenti delle scuole superiori che, ancora, vedono nel padre la figura identitaria forte, con uomini convinti che il marito sia l’elemento autoritario all’interno di una coppia perché “è il testosterone che glielo fa fare”e con chi ancora pensa che giocare con una Barbie possa indurre un bambino a diventare gay.

Dicktatorship, presentato con successo all’ultimo festival di Toronto, è l’ultimo lavoro della coppia Ragazzi-Hofer, dopo Improvvisamente l’inverno scorso(presentato al Festival Internazionale del cinema di Berlino del 2008,  vincitore della menzione speciale del premio della giuria Manfred Salzgeber e Nastro d’argento come miglior documentario nel 2009), Italy: Love it, or Leave it(il loro più grande successo, vincitore del premio del pubblico e della giuria del Milano Film Festival 2011) e What is Left?, documentario sulla crisi della sinistra italiana, che a partecipato al Minneapolis International Film Festival, all’Hot doc s di Toronto e al Brussels IFF.

 

L’Italia sembra il Paese migliore per portare avanti l’indagine dei due registi perché, da sempre, è la patria dei grandi latin lover, delle icone del machismo e dei leader politici che fanno della virilità la loro arma vincente.

Dicktatorshipnon è un film contro il maschio italico ma una riflessione sulle strutture culturali radicate in una società che incatena uomini e donne a ruoli ormai vecchi e stantii ma da cui, anche se a piccoli passi, si può riuscire a liberarsi.

 

Biglietti: 6€ / 5€ ridotto v.o. italiana

Info: www.cinemalacompagnia.it

In collaborazione con Florence Queer Festival

Cannes a Firenze – France Odeon Un weekend con grandi anteprime al Cinema La Compagnia Sabato 15 e domenica 16 giugno

Cannes a Firenze – France Odeon

Un weekend con grandi anteprime al Cinema La Compagnia

Sabato 15 e domenica 16 giugno

Cannes a Firenze – France Odeon, rassegna di anteprime assolute da Cannes 72, diretta da Francesco Ranieri Martinotti, inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentina, prosegue a La Compagnia (via Cavour 50/r) sabato 15 e domenica 16 giugno, per un weekend all’insegna del grande cinema.

Programma sabato 15 giugno

Il weekend si apre alle ore 17.30, con la proiezione di Alice et le Maire, di Nicolas Pariser, (in replica domenica 16 alle ore 19.30), premio Label Europa Cinemas, interpretato da Fabrice Luchini, Anaïs Demoustier insieme a Nora Hamzawi, Antoine Reinartz, storia della crisi esistenziale del sindaco di Lione, che si confronta con una giovane filosofa per superare il suo impasse, film intimo, giocato sulla bravura dei due protagonisti.

Nel pomeriggio, alle ore 19.30 sarà proiettato,A vida invìsivel de Eurìdice Gusmão, di Karim Aïnouz, con Carol Duarte, Fernanda Montenegro, Gregório Duvivier, Flavia Gusmao, Cristina Pereira, Julia Stockler, Barbara Santos, Antônio Fonseca, vincitore come Miglior Film, nella sezione Un Certain Regard.Siamo a Rio de Janeiro, nel 1950. Euridice è una giovane talentuosa, ma molto introversa. Sua sorella maggiore Guida è invece spigliata e socievole. Entrambe vivono sotto un rigido regime patriarcale che sono decise a sfidare. Le loro vite si separano quando Guida scappa di casa per non fare ritorno, mentre Euridice si impegna per diventare una pianista di successo.

Alle 22.00 (in replica), sarà la volta di Bacurau, vincitore del Grand Prix- Gran Premio della Giuria, di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, pellicola, con Udo Kier, Barbara Colen e la grande Sonia Braga (in replica sabato 15 giugno ore 22.00). Nel piccolo e desolato villaggio di Bacurau, nel nord-est Brasile, gli abitanti si trovano ad affrontare strani eventi iniziati dopo la morte della matriarca Carmelita, mancata all’età di 94 anni. Mentre il paese scompare da tutte le mappe satellitari e vengono ritrovati corpi crivellati di colpi, gli abitanti danno vita ad una rivolta contro un politico locale che ha preso il controllo dell’acqua.

Programma domenica 16 giugno

L’ultimo giorno di festival, domenica 16 giugno (ore 17.30), si apre con un film francese, Yves, di Benoît Forgeard, con Doria Tillier, William Lebghil, Philippe Katerine, Alka Balbir, film che gioca sui paradossi dell’invadenza sempre più pressante delle macchine e della tecnologia nella vita delle persone. Jerem si è trasferito a casa della nonna per comporre una canzone rap. Qui incontra So, misterioso investigatore che lavora per conto della start-up Digital Cool, il quale lo persuade a provare Yves, frigorifero smart che dovrebbe semplificare la sua esistenza. Gradualmente, il frigo conquisterà la fiducia di Jerem rendendolo una star grazie al suo contributo come ghost writer.

Cannes a Firenze – France Odeonproseguirà, alle ore 19.30 con la replica di Alice et le Mairee si chiuderà, alle ore 21.30, conFamily Romance, LLC, di Werner Herzog, con Yuichi Ishii, Mahiro Tanimoto, Tra documentario e finzione il film racconta dell’isolamento delle persone nell’era di Internet. Ishii ha un lavoro bizzarro, ma relativamente comune in Giappone: si spaccia per fratello, compagno, amico di chiunque sia disposto a pagare il prezzo giusto. Il naturale distacco con cui si destreggia nella sua professione vacilla dopo che una donna lo ingaggia per posare come padre per l’introversa figlia adolescente.

Biglietti: intero €8, ridotto € 7

riduzioni soci Arci, tessera Ist. Francese, tessera IOinCompagnia

Tessera valida per 5 ingressi, € 30

Info: www.cinemalacompagnia.it

Cannes a Firenze – France Odeon sbarca al Cinema La Compagnia Sarà Bacurau, vincitore del Grand Prix – Gran Premio della Giuria a Cannes 72 ad aprire la programmazione venerdì 14 giugno

Dopo la tre giorni all’Istituto Francese,Cannes a Firenze – France Odeon, la rassegna inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentina, diretta da Francesco Ranieri Martinotti, che propone in anteprima assoluta italiana alcune fra le più importanti pellicole provenienti dalle diverse sezioni di Cannes ’72, si sposta al Cinema La Compagnia(via Cavour 50/r).

Grande apertura venerdì 14 giugno, alle ore 17.30, con ilfilmBacurau, vincitore del Grand Prix- Gran Premio della Giuria, di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, pellicola, con Udo Kier, Barbara Colen e la grande Sonia Braga (in replica sabato 15 giugno ore 22.00). Nel piccolo e desolato villaggio di Bacurau, nel nord-est Brasile, gli abitanti si trovano ad affrontare strani eventi iniziati dopo la morte della matriarca Carmelita, mancata all’età di 94 anni. Mentre il paese scompare da tutte le mappe satellitari e vengono ritrovati corpi crivellati di colpi, gli abitanti danno vita ad una rivolta contro un politico locale che ha preso il controllo dell’acqua.

La rassegna prosegue con altri quattro grandi titoli:

Tommaso di Abel Ferrara, con Willem Dafoe, Cristina Chiriac, Anna Ferrara (venerdì 14 ore 20.00). Tommaso è un artista americano che vive a Roma con la moglie Nikki e la loro bambina di tre anni, Dee Dee. La loro relazione è tumultuosa e Tommaso deve fare i conti con il desiderio della consorte di cambiare le regole del loro matrimonio, sconvolgendo la vita semplice che l’uomo conduce a Roma, una città che lo vede ancora come uno straniero.

Il vincitore di Un Certain Regard, A vida invìsivel de Eurìdice Gusmão, di Karim Aïnouz, con Carol Duarte, Fernanda Montenegro, Gregório Duvivier, Flavia Gusmao, Cristina Pereira, Julia Stockler, Barbara Santos, Antônio Fonseca, in programma venerdì 14 giugno, alle ore 22.00 (e sabato 15 alle ore 19.30). Siamo a Rio de Janeiro, nel 1950. Euridice è una giovane talentuosa, ma molto introversa. Sua sorella maggiore Guida è invece spigliata e socievole. Entrambe vivono sotto un rigido regime patriarcale che sono decise a sfidare. Le loro vite si separano quando Guida scappa di casa per non fare ritorno, mentre Euridice si impegna per diventare una pianista di successo.

Alice et le Maire di Nicolas Pariser, premio Label Europa Cinemas, (sabato 15, ore 17.30 e domenica 16 ore 19.30), interpretato da Fabrice Luchini, Anaïs Demoustier, Nora Hamzawi, Antoine Reinartz, storia della crisi esistenziale del sindaco di Lione, che si confronta con una giovane filosofa per superare il suo impasse, film intimo, giocato sulla bravura dei due protagonisti.

Yves, (domenica 16 giugno ore 17.30), di Benoît Forgeard, con Doria Tillier, William Lebghil, Philippe Katerine, Alka Balbir, film che gioca sui paradossi dell’invadenza sempre più pressante delle macchine e della tecnologia nella vita delle persone. Jerem si è trasferito a casa della nonna per comporre una canzone rap. Qui incontra So, misterioso investigatore che lavora per conto della start-up Digital Cool, il quale lo persuade a provare Yves, frigorifero smart che dovrebbe semplificare la sua esistenza. Gradualmente, il frigo conquisterà la fiducia di Jerem rendendolo una star grazie al suo contributo come ghost writer.

Family Romance, LLC, di Werner Herzog, (film che chiude Cannes a Firenze – France Odeon il 16 giugno sera, ore 21.30) con Yuichi Ishii, Mahiro Tanimoto, Tra documentario e finzione il film racconta dell’isolamento delle persone nell’era di Internet. Ishii ha un lavoro bizzarro, ma relativamente comune in Giappone: si spaccia per fratello, compagno, amico di chiunque sia disposto a pagare il prezzo giusto. Il naturale distacco con cui si destreggia nella sua professione vacilla dopo che una donna lo ingaggia per posare come padre per l’introversa figlia adolescente.

Cannes a Firenze – France Odeon – Direttamente dal 72° Festival di Cannes 9 film in anteprima assoluta italiana

Cannes a Firenze – France Odeon

Direttamente dal 72° festival di Cannes, 9 film in anteprima assoluta italiana L’edizione fiorentina della rassegna di film dalla Croisette precede per la prima volta le altre edizioni italiane

11 – 16 giugno, Institut Français Firenze e cinema La Compagnia

Nel quadro dell’Estate Fiorentina 2019, una selezione dei film più apprezzati al festival di Cannes 72 sarà protagonista del panorama culturale toscano, con la 6° edizione di Cannes a Firenze – France Odeon, che si svolgerà all’Institut Français Firenze (11 – 13 giugno) e al Cinema La Compagnia (14 – 16 giugno).

Diretta da Francesco Ranieri Martinotti – che da dieci anni, con il festival France Odeon, porta a Firenze il meglio della cinematografica francese contemporanea – la rassegna propone, in anteprima assoluta italiana, 9 pellicole, provenienti dalle diverse sezioni di Cannes ’72, i cui riflettori si sono appena spenti sulla Croisette: Selezione Ufficiale, Un certain regard, Quinzaine des Réalisateurs. Per la prima volta, l’edizione fiorentina della rassegna che propone al pubblico i film provenienti dal festival di Cannes, precede le altre edizioni italiane.

Dalla Selezione Ufficiale

Ad aprire la rassegna Cannes a Firenze – France Odeon, martedì 11 giugno, all’Institut Francais Firenze (ore 19.00 e in replica ore 21.00) è lo zombie movie del regista statunitenseJim Jarmush, The Dead dont’t Die, con Bill Murray, Tilda Swinton, Steve Buscemi, Selena Gomez, Iggy Pop, Adam Driver, Chloë Sevigny, Danny Glover e Tom Waits. Nella tranquilla cittadina di Centerville una serie di anomalie preoccupano la comunità scientifica e gli abitanti, che si ritrovano di punto in bianco a far fronte ad un esercito di zombie affamati di carne umana.

Sempre all’Istituto Francese, il giorno seguente, mercoledì 12 giugno (ore 19.00) in

fuggire alla polizia e proteggere la propria famiglia. Oltre alle forze dell’ordine, anche le gang sue rivali si uniscono alla caccia per cercare di incassare la cospicua taglia sulla sua testa, spingendolo a rifugiarsi sulle rive del Wild Goose Lake, dove la sua storia si intreccerà con quella di una prostituta in difficoltà.

Tommaso di Abel Ferrara, con Willem Dafoe, Cristina Chiriac, Anna Ferrara (13 giugno, Istituto Francese, ore 21.00 e in replica venerdì 14 ore 20.00 al Cinema La compagnia ). Tommaso è un artista americano che vive a Roma con la moglie Nikki e la loro bambina di tre anni, Dee Dee. La loro relazione è tumultuosa e Tommaso deve fare i conti con il desiderio della consorte di cambiare le regole del loro matrimonio, sconvolgendo la vita semplice che l’uomo conduce a Roma, una città che lo vede ancora come uno straniero.

Ad aprire le proiezioni al cinema La Compagnia il 14 giugno ore 17.30, (e replica sabato 15 giugno ore 22.00) è Bacurau, film vincitore del Grand Prix- Gran Premio della Giuria,di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornellespellicola, con Udo Kier, Barbara Colen e la grande Sonia Braga. Nel piccolo e desolato villaggio di Bacurau, nel nord-est Brasile, gli abitanti si trovano ad affrontare strani eventi iniziati dopo la morte della matriarca Carmelita, mancata all’età di 94 anni. Mentre il paese scompare da tutte le mappe satellitari e vengono ritrovati corpi crivellati di colpi, gli abitanti danno vita ad una rivolta contro un politico locale che ha preso il controllo dell’acqua.

Family Romance, LLC, di Werner Herzog, (film che chiude Cannes a Firenze – France Odeon a La Compagnia il 16 giugno sera, ore 21.30) con Yuichi Ishii, Mahiro Tanimoto, Tra documentario e finzione il film racconta dell’isolamento delle persone nell’era di Internet. Ishii ha un lavoro bizzarro, ma relativamente comune in Giappone: si spaccia per fratello, compagno, amico di chiunque sia disposto a pagare il prezzo giusto. Il naturale distacco con cui si destreggia nella sua professione vacilla dopo che una donna lo ingaggia per posare come padre per l’introversa figlia adolescente.

Dalla sezione Un certain regard

Vincitore di Un Certain Regard, A vida invìsivel de Eurìdice Gusmão, di Karim Aïnouz, con Carol Duarte, Fernanda Montenegro, Gregório Duvivier, Flavia Gusmao, Cristina Pereira, Julia Stockler, Barbara Santos, Antônio Fonseca, è in programma a La Compagnia venerdì 14 giugno, alle ore 22.00 (e sabato 15 alle ore 19.30). Siamo a Rio de Janeiro, nel 1950. Euridice è una giovane talentuosa, ma molto introversa. Sua sorella maggiore Guida è invece spigliata e socievole. Entrambe vivono sotto un rigido regime patriarcale che sono decise a sfidare. Le loro vite si separano quando Guida scappa di casa per non fare ritorno, mentre Euridice si impegna per diventare una pianista di successo.

Dalla Quinzaine des Réalisateurs

Bulli e pupe – Storia sentimentale degli anni ‘50: Il documentario di Steve della Casa e Chiara Ronchini sull’Italia del dopoguerra, all’alba di grandi cambiamenti economici e sociali

Bulli e pupe – Storia sentimentale degli anni ‘50

Il documentario di Steve della Casa e Chiara Ronchini, prodotto dall’Istituto Luce, sull’Italia del dopoguerra, all’alba di grandi cambiamenti economici e sociali

 

Venerdì 7 giugno alle 21 al Cinema La Compagnia (via Cavour 50/rosso, Firenze) alla presenza dei registi

 

 

Un viaggio nostalgico nell’Italia degli anni ‘50, quella del dopoguerra che, dopo gli orrori del conflitto, si preparava a vivere un cambiamento epocale, diventando in poco tempo un paese moderno e pieno di speranze.

Questa storia, ricca di immagini e canzoni, ce la raccontano Steve Della Casa e Chiara Ronchini in Bulli e pupe- Storia sentimentale degli anni 50, documentario prodotto da Istituto Luce in collaborazione con Titanus, che sarà proiettato, alla presenza dei registi, venerdì 7 giugno alle ore 21 al Cinema La Compagnia (via Cavour 50/r).

Dopo il successo di Nessuno ci può giudicare, il documentario-rivelazione del Torino Film Festival 2016, Steve Della Casa (regista e critico cinematografico, tra i fondatori del Torino Film Festival, direttore artistico del Roma Fiction Fest, autore e voce del programma radiofonico Hollywood Partydi Radio3 Rai) e Chiara Ronchini (montatrice e autrice che ha lavorato perIl viaggio di Ettore, di Lorenzo Cioffi, La retta viadi Marco Leopardi e Roberta Cortella e Il pugile del Duce di Tony Saccucci) tornano insieme per raccontare un’Italia in cui si intrecciano ricordi popolari e colti, tradizioni secolari e cambiamenti repentini.

In Bulli e Pupenon troviamo una rappresentazione stereotipata di quegli anni, ma un racconto sulla quotidianità, che mostra la nascita delle grandi città, la speculazione edilizia, la ricerca di lavoro e della casa, i sogni, il cinema e le proteste giovanili.

 

Come ha affermato Steve Della Casa “abbiamo capito che le speranze e le contraddizioni di quegli anni potevano essere raccontate anche in una luce diversa, come una progressiva onda che vedeva protagoniste proprio le giovani generazioni, le stesse che nel decennio successivo (da noi raccontato in Nessuno ci può giudicare) avrebbero rivoluzionato il mondo intero”.

E per raccontare questa rivoluzionaria quotidianità, i due registi hanno ascoltato migliaia di trasmissioni radiofoniche dell’epoca e visionato una quantità immensa di materiale d’archivio dei filmati dell’Istituto Luce, per scegliere i momenti e le testimonianze più significative, in modo che fossero le immagini e le parole a comunicare, senza bisogno di alcuna voce fuori campo.

Fra le riflessioni di Italo Calvino e Pier Paolo Pasolini, i passi dei romanzi di Goffredo Parise e Luciano Bianciardi, gli interventi del filosofo Ugo Redanò e del critico teatrale Silvio D’Amico, gli spezzoni dei film di Pietro Germi e Renato Castellani, Bulli e Pupeci restituisce un ritratto di un periodo importante del nostro paese grazie al quale possiamo capire meglio anche il presente.

 

 

Biglietti: 5€ / 4€ ridotto/ 3€ IOinCOMPAGNIA  v.o. ita.

Info: www.cinemalacompagnia.it

 

Searching for Ingmar Bergman: Torna in sala a La Compagnia il documentario-omaggio di Margarethe von Trotta all’autore del Settimo Sigillo

Searching for Ingmar Bergman
Dopo l’anteprima del 13 maggio, dal 7 giugno torna in sala a La Compagnia il documentario-omaggio di Margarethe von Trotta all’autore del Settimo Sigillo

Dopo il successo dell’anteprima del 13 maggio, proposta dal  Festival Internazionale di Cinema e Donne, torna in programmazione, a partire dal 7 giugno, al Cinema La Compagnia di Firenze, Searching for Ingmar Bergman di Margarethe von Trotta. Il film è l’omaggio che la regista tedesca ha voluto dedicare all’autore del Settimo Sigillo che, da sempre, considera suo maestro e sua fonte di ispirazione. “A Parigi ho visto per la prima volta “Il settimo sigillo” – ha dichiarato la regista – e ho capito che quello che desideravo fare, nella vita, era “quel cinema” ad ogni costo”.

Insieme al figlio, Felix Moeller, Margarethe von Trotta, raccoglie le testimonianze dei registi di nuova generazione, fra cui Olivier Assays, Ruben Östlund e Mia Ansen Løve, per provare a rispondere alla domanda su quale sia stata e sia ancora, l’importanza e l’influenza della cinematografia di Bergman. Una ricostruzione pubblica e privata, fatta anche attraverso le interviste alle attrici che hanno lavorato con il regista svedese (Liv Ulmann e Gunnel Lindblom) e i filmati privati in cui lo troviamo immortalato insieme a nipoti, figli e mogli in netta contrapposizione con l’immagine solitaria e con quel desiderio di solitudine che era riuscito a trovare, negli ultimi anni della sua vita, nell’amata isola di Farö.

Il film resterà in programmazione al cinema La Compagnia fino al 20 giugno. Info: www.cinemalacompagnia

Biglietti: 6€ int/ 5€ rid / 3€ IOinCOMPAGNIA
v.o. con sott. ita

Il vino di Leonardo Il documentario di Marco Carosi che ci rivela l’amore di Leonardo da Vinci per la natura e per il nettare degli Dei

Il vino di Leonardo

Il documentario di Marco Carosi che ci rivela l’amore di Leonardo da Vinci per la natura e per il nettare degli Dei

 

Lunedì 3 giugno (ore 20.00), Cinema La Compagnia (via Cavour 50/rosso, Firenze)

Ingresso libero, degustazione gratuita al termine della proiezione alla presenza dell’enologo di fama internazionale Luca Maroni

 

Pittore, architetto, inventore, ingegnere, scienziato ma anche amante della terra ed esperto agronomo. Nel documentario, Il vino di Leonardodi Marco Carosiprodotto da Giovanni Storaro e Mirko Conte, che sarà proiettato lunedì 3 giugno (ore 20.00) al cinema La Compagnia di Firenze, scopriamo il lato più intimo di Leonardo, la sua anima agricola e la sua passione profonda per il vino.

Attraverso i racconti di studiosi e appassionati del genio toscano, Marco Carosi, ci conduce in un viaggio nelle terre e nei luoghi abitati da Leonardo, nel suo modo di pensare e di consumare vino. (“Il vin sia temperato, poco e spesso, no fuor di pasto, né a stomaco vuoto”)

 

Il documentario di Marco Carosi è un tributo al genio nell’anno in cui si celebra il cinquecentenario della sua morte, impreziosito anche dalla collaborazione con Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar per la fotografia, che ha curato le luci della scena del Cenacolo ricreando il capolavoro a grandezza naturale e illuminandolo come nella visione di Leonardo.

 

Il rapporto fra Leonardo da Vinci e la vigna nasce in tenera età, dopo che il padre aveva lasciato in eredità, a lui e ai fratelli, dei poderi che producevano 128 barili di vino all’anno e dopo che lo zio Francesco gli aveva donato altre terre. Una passione che era aumentata dopo aver ricevuto, come ricompensa per il Cenacolo, una vigna da Ludovico il Moro e dopo aver rinvenuto, alla biblioteca Malatestiana, un codice trecentesco sulla viticoltura a cui si ispirò per concepire nuovi metodi per la vinificazione.

 

Il vino eleva l’anima insino al cerebro. Porta l’umanità dell’uomo al cervello saldando l’umanità”. Il vino, per Leonardo, aveva un grande potere: quello di saldare il contatto fra l’uomo e la natura.

 

Ingresso libero. Degustazione gratuita al termine della proiezione alla presenza di Luca Maroni.

 

Anonimo del XX secolo: Leonardo Ricci Il documentario di Massimo Becattini e Luciano Nocentini su una delle figure più significative dell’architettura del ‘900

Anonimo del XX secolo: Leonardo Ricci

Il documentario di Massimo Becattini e Luciano Nocentini su una delle figure più significative dell’architettura del ‘900

Sabato 1° giugno (ore 21.00), Cinema La Compagnia (via Cavour 50/r, Firenze)

Alla presenza dei registi, di Milena e Clementina Ricci, di Andrea Aleardi e Giovanni Bartolozzi

 

Nel 2018 ricorreva il centenario della nascita di Leonardo Ricci(1918-1994), architetto fiorentino, allievo e assistente di Giovanni Michelucci, noto per le sue realizzazioni dal carattere avveniristico.

Una data celebrata con molte iniziative, fra cui la mostra, appena conclusasi, al Cenacolo di S. Maria Novella a Firenze, e un documentario, realizzato dai registi fiorentini Massimo Becattinie LucianoNocentini:Anonimo del XX secolo: Leonardo Ricci, che sarà proiettato sabato 1° giugno (ore 21.00),cinema La Compagnia (via Cavour 50/r).

Intervengono alla serata-evento la figlia e la nipote del noto architetto, Milena Ricci e Clementina Ricci, quest’ultima presidente del Comitato “RICCI 100”, Andrea Aleardi,direttore della Fondazione Michelucci, Giovanni Bartolozzi, dell’Università degli Studi di Firenze e i registi.

Attraverso interviste, filmati e foto d’archivio, il documentario illustra l’attività di uno dei principali architetti italiani del ‘900, che ha segnato uno dei momenti più vivi dell’architettura in Italia e all’estero.

Tra le sue principali realizzazioni ci sono i villaggi di Agape, nel torinese, e di Riesi, nei pressi di Caltanissetta; la sua casa-studio a Monterinaldi; la casa per la figlia di Thomas Mann, Elisabeth, a Forte dei Marmi; la casa per il sarto Balmain all’Isola d’Elba; l’unità abitativa “La Nave”, di Sorgane a Firenze; il Palazzo di Giustizia di Savona e il famoso Palazzo di Giustizia di Firenze.

Oltre ad esercitare la professione di architetto, Ricci ha insegnato per molti anni anche in prestigiose università americane, proponendo corsi sui nuovi modelli di macrostrutture con cui affrontare i temi della “città compatta” e della “città/terra”. Ha portato avanti un’idea d’architettura   indissolubilmente legata al luogo in cui va ad operare e che cerca di soddisfare il bisogno dei fruitori, attraverso le creazioni di spazi e percorsi in cui è possibile la socializzazione. Una concezione dell’immagine dell’architetto – quella di Ricci – neutra, anonima, che lascia “parlare” le opere,  lontana dall’odierna idea di “archistar”. Il titolo del documentario fa riferimento al libro Anonimo del XX secolo, da lui pubblicato negli Stati Uniti nel 1962 e poi in Italia nel ’65, in cui Ricci espone le proprie riflessioni sulla vita e sul potere che può avere l’architettura nel renderla migliore.

I registi sono Massimo Becattini e Luciano Nocentini.

Massimo Becattini, laureato in architettura, è, da sempre, impegnato nella alla divulgazione di tematiche storico – artistiche attraverso il mezzo cinematografico. Tra i suoi lavori più recenti L’arte in guerra (2017), Filippo Mazzei cittadino del mondo (2018), Firenze anni Cinquanta (2019)

Luciano Nocentini, laureato in filmologia, ha realizzato documentari e cortometraggi fra cui Delle Terre e delle acqueprodotto da Mediateca regionale Toscana e, per il Sistema Museale della Provincia di Grosseto, Sulle tracce di George Dennis e I giardini dell’arte.

Omaggio a Franco Piavoli

Omaggio a Franco Piavoli

Tra Masterclass e proiezioni, una giornata dedicata al regista de Il pianeta azzurro

Venerdì 31 maggio, cinema La Compagnia e Mediateca Toscana

 Alla presenza del regista

Il suo nome, per il grande pubblico, è legato al suo film-capolavoro, Il pianeta azzurro, del 1982,  che al momento della sua uscita fece molto parlare di sé per il linguaggio innovativo e sperimentale e che ancora oggi rimane una lezione insuperata per i giovani cineasti. Franco Piavoli,regista tra i più innovatori del cinema italiano, sarà ospite a Firenze venerdì 31 maggio,ad una giornata a lui dedicata, con eventi che si svolgeranno in Mediateca Toscana (via San Gallo, 25) e al cinemaLa Compagnia (via Cavour 50/r). Piavoli, regista bresciano, è infatti particolarmente legato alla città di Firenze, essendo stato membro della giuria internazionale del Festival dei Popoli nel 2002 e avendo firmato la regia teatrale, insieme a Ermanno Olmi e Mario Monicelli, del Trittico Pucciniano al Maggio Musicale Fiorentino nel 1983. L’evento è organizzato dalla rivistafiorentinaQuaderno del Cinemareale –che al regista ha dedicato un numero monografico dal titolo “Il paradiso terrestre” – in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.

Programma Omaggio a Franco Piavoli

Masterclass – ore 16.00 Mediateca Toscana – ingresso libero

La giornata dedicata al cinema di Franco Piavoli, venerdì 31 maggio, inizia alle ore 16.00, con una Masterclass del regista alla Mediateca Toscana (via San Gallo, 25, ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti). Il regista parlerà del suo cinema insieme ai curatori della rivista Quaderno del Cinemareale, che a lui ha dedicato un numero monografico dal titolo “Il paradiso terrestre”,che contiene, oltre ai contributi critici, un ‘trattamento’ cinematografico inedito e alcuni estratti di sceneggiature originali firmati da Franco Piavoli. Durante l’incontro saranno proiettati e commentati anche alcuni estratti dei film dell’autore, tra cui brani di Festa,l’ultimo  mediometraggio di Piavoli, presentato al Festival di Locarno nel 2016. Intervengono all’incontro i curatori della rivista, Francesco Andreotti, Livia Giunti e Pinangelo Marino.

L’ora di carta: incontro letterario al cinema La Compagnia, ore 19.00 – ingresso libero

La rivista Quaderno del Cinemareale sarà al centro di un incontro, al cinema La Compagnia (ore 19.00), per L’Ora di carta,  ciclo di appuntamenti dedicati a riviste letterarie e cinematografiche, presentate nel foyer della sala I curatori della rivista, Francesco Andreotti, Livia Giunti e Pinangelo Marino, faranno un excursus dei contenuti del numero monografico dedicato a Franco Piavoli,   nel quale figurano contributi di registi accreditati, tra i quali Marco Bellocchioe Silvano Agosti, insieme quello della pianista e attriceAlessandra Agostie a quelli di numerosi studiosi e docenti universitari

La proiezione

L’evento conclusivo della giornata, al cinema La Compagnia, sarà la proiezione (ore 21.00) del film-capolavoro di Franco Piavoli, Il Pianeta azzurro,definito daAndrej Tarkovskij “un poema, un viaggio, un concerto sulla natura, l’universo, la vita.”. Girato in 35 mm, quasi quarant’anni fa, l’opera è ancora oggi innovativa, nelle tecniche e nei contenuti, e torna sul grande schermo, per il pubblico fiorentino, in versione ridigitalizzata. Il film segue il susseguirsi delle stagioni, il rifiorire della natura dopo le gelate invernali,  mettendo in rilievo il rapporto dell’uomo con la natura. Il film, prodotto da Silvano Agosti, si avvale delle musiche originali di Josquin Desprez e racconta un anno di vita sul pianeta terra. Le quattro stagioni si susseguono e si fondono: un anno è condensato in una sola giornata. Il risultato è una sinfonia sonora e visiva che incanta lo spettatore, un inno alla vita e alla potere vitale e rigenerativo della natura.

Biglietto 5 € intero / 4 € con riduzione

La rivista

Il Quaderno del Cinemarealeè una rivista cinematografica cartacea diretta da Pinangelo Marino e realizzata nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema.Fondata a Firenze nel 2014, la rivista ha coinvolto negli anni autori, critici e accademici, nella riflessione sui processi creativi del Cinema del Reale, pubblicando focus su e con autrici e autori del cinema italiano. Il numero monografico dedicato a Vittorio De Seta ha ispirato omaggi ed eventi in tutta Italia, oltre che un film d’animazione realizzato da Simone Massi, prodotto da Bo Film e presentato nell’ambito della 73esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Il volume è stato adottato anche come testo d’esame al corso di Cinematografia documentaria dell’Università Roma Tre. Info: www.cinemareale.it

Franco Piavoli

Franco Piavoli nasce il 21 giugno del 1933 a Pozzolengo, in provincia di Brescia. I suoi primi film risalgono agli anni ’60,  in Super 8 tra cui, Le stagioni(1961), Domenica sera (1962), Emigranti(1963), Evasi (1964) tutti premiati al festival di Montecatini. Il pianeta azzurro (1982), prodotto dal regista Silvano Agosti, è il suo primo lungometraggio. Il film vince il premio BCV per un nuovo autore e il Premio UNESCO alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’anno seguente il Nastro d’Argento per il miglior regista esordiente e altri premi. Il film seguenti sono Lucidi inganni(1986) e Nostos – Il ritorno (1989), personale rivisitazione del mito di Ulisse, presentato al Festival di Locarno, al Mill Valley Film Festival di San Francisco e al Festival di Mosca. Il film vince il premio O.P.L. al Festival di Djerba. Nel 1996 Voci nel tempovince il Premio FEDIC alla Mostra del Cinema di Venezia e nel 1998 al Filmtage di Gottingen ottiene il premio del pubblico. Nel 2002 Piavoli partecipa al Festival di Locarno con Al primo soffio di vento e nel 2003 è invitato al Sundance Film Festival. Il Quirinale gli assegna il Premio Vittorio De Sica nel 2004. L’anno successivo partecipa al Festivaletteratura di Mantova con Affettuosa presenza. Nel 2009 realizza L’orto di Flora,parte del film documentario Terra Madre diretto da Ermanno Olmi. L’anno seguente gli viene conferita la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana nell’ambito del Premio Solinas. Sempre nel 2010 perde la moglie Neria Poli, figura di fondamentale importanza tanto nella vita privata quanto in quella artistica e professionale. Nel 2012 tiene un corso di regia cinematografica nell’ambito del laboratorio “Fare cinema”, diretto da Marco Bellocchio e realizza, insieme agli allievi, il cortometraggio Frammenti, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2013 il regista è omaggiato da Claudio Casazza e Luca Ferri, che presentano al Torino Film Festival il film Habitat[Piavoli]. Nel 2016 il festival Cinéma du Réel di Parigi, uno dei più importanti festival internazionali, gli dedica una retrospettiva completa. Sempre nel 2016 Piavoli presenta il suo nuovo mediometraggio Festaal Festival di Locarno. 

Il conformista di Bernardo Bertolucci in versione restaurata

Torna sul grande schermo, in versione restaurata

Il conformista

Film-capolavoro di Bernardo Bertolucci, con Jean-Louis Trintignant e Stefania Sandrelli  

 

Domemica 26 maggio (ore 21.00), Cinema La Compagnia (via Cavour 50/rosso, Firenze)

A precedere la proiezione, l’analisi del film, in saletta MyMovies, a cura del prof. Alessandro Marini

Il Conformista, di Bernardo Bertolucci, del 1970, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, film-capolavoro nel quale il regista parmense traccia le linee estetiche e poetiche essenziali del suo cinema, che ritroveremo nelle opere successive, torna sul grande schermo, in versione restaurata, domenica 26 maggio (ore 21.00), al cinema La Compagnia di Firenze.

Un omaggio a uno dei più grandi maestri del cinema italiano, a pochi mesi dalla scomparsa, avvenuta il 26 novembre 2018. La proiezione sarà preceduta da un incontro di approfondimento sul film, cura prof. Alessandro Marini, che si terrà alle ore 20.00 in saletta MyMovies.

Ambientato nel 1938, il film racconta la storia di Marcello Clerici (Jean-Louis Trintignant), docente di filosofia e spia dell’Ovra (la polizia segreta fascista), uomo complesso e profondamente segnato da un ricordo che lo tormenta: aver ucciso Lino Seminara, l’autista che aveva tentato di abusare di lui quando era adolescente. Per volontà del partito Marcello si reca a Parigi: ufficialmente in viaggio di nozze, con l’inconsapevole e spensierata Giulia (Stefania Sandrelli), in realtà per uccidere il professor Quadri, suo vecchio insegnante e militante antifascista, rifugiato in Francia. Ma la fede nel regime di Marcello vacilla, preso com’è dalla nuova passione per la moglie del professore (Dominique Sanda).

L’intreccio erotico-politico, ricorrente nel cinema di Bertolucci, trova in questo film la sua realizzazione e completezza.

 

La trota- Il documentario di Christopher Nupen sull’esecuzione di Daniel Barenboim, Itzhak Perlman, Pinchas Zuckerman, Jacqueline du Prè e Zubin Metha

La trota

Il documentario di Christopher Nupen viene riproposto in occasione dei 50 anni dalla prima esecuzione di Daniel Barenboim, Itzhak Perlman, Pinchas Zuckerman, Jacqueline du Prè e Zubin Metha

 

La proiezione mercoledì 22 maggio alle ore 18 al cinema La Compagnia, alla presenza di Zubin Mehta, Cristiano Chiarot, Giorgio van Straten

 

Era il 30 agosto del 1969 quando cinque giovani musicisti eseguirono il quintetto op.114 D 667 La trotadi Schubert alla New Queen Elizabeth Hall di Londra.

Questi i loro nomi: Daniel Barenboim, al piano, Jacqueline Du Pré al violoncello, Itzhak Perlman al violino, Pinchas Zuckerman, alla viola e Zubin Metha al contrabbasso.

 

Un’esecuzione memorabile che, dopo 50 anni, possiamo continuare ad apprezzare nel film La trota, realizzato dal regista Christopher Nupen, che verrà proiettato al cinema La Compagnia di Firenze(via Cavour 50/r)il 22 maggio alle ore 18, per la rassegna “Il Maggio al cinema. Potere e Virtù”, alla presenza del direttore d’orchestra Zubin Mehta, del presidente A.N.Fo.L.S. (Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane) e sovrintendentedel Maggio Musicale Fiorentino Cristiano Chiarot e dello scrittore Giorgio van Straten.

 

Christopher Nupen, specializzato in riprese cinematografiche sulle biografie dei compositori, non si lasciò sfuggire l’opportunità e realizzò questo documentario che, ancora oggi, rimane un punto di riferimento per l’uso del video nella musica classica.

 

Il quintetto La trotaè un’opera realizzata da Franz Schubert nel 1819, pubblicata, però, solo, nel 1829, un anno dopo la sua morte. Una composizione unica, nata in maniera casuale grazie all’incontro di Schubert con Sylvester Paumgartner, ricco mecenate di Steyr con la passione per la musica, che decise di commissionargli un quintetto che riprendesse un famoso lied schubertiano (composizione per voce solista e pianoforte), Die Forelle (La trota)che il musicista tedesco aveva scritto due anni prima.

 

L’esecuzione del 1969 rimane una delle più indimenticabili e contribuì, al tempo, a rendere famosi al grande pubblico cinque giovani musicisti che erano già affermati nel panorama degli addetti ai lavori: Daniel Barenboim, Jacqueline Du Pré, Itzhak Perlman, Pinchas Zuckerman e Zubin Metha.

 

 

Ingresso libero

Info: www.cinemalacompagnia.it

Beautiful Things Il documentario visionario di Giorgio Ferrero e Federico Biasin sul ciclo di vita di tutte quelle cose che accumuliamo e di cui pensiamo di aver bisogno

Beautiful Things

Il documentario visionario di Giorgio Ferrero e Federico Biasin sul ciclo di vita di tutte quelle cose che accumuliamo e di cui pensiamo di aver bisogno

La proiezione martedì 21 maggio alle ore 21 al cinema La Compagnia, alla presenza del regista Giorgio Ferrero

 

Un pozzo petrolifero, una nave cargo, una camera anecoica e un termovalorizzatore sono i “set” in cui si svolgono le storie e le vite dei protagonisti di Beautiful Things, documentario che vuole riflettere sull’ossessione del consumismo contemporaneo e che sarà proiettato, martedì 21 maggio(ore 21), alla presenza del regista Giorgio Ferrero, presso il cinema La Compagnia. (via Cavour 50/r).

Le cose che possiedi alla fine ti possiedono” diceva Tyler Durden nel cult movie Fight Club.

Quelle cose che ci possiedono sono le “belle cose” di cui ci parla Beautiful Thingsattraverso le vite di quattro uomini (Van, Danilo, Andrea e Vito) che sono, inconsapevolmente, parte della catena di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione di tutti quegli oggetti di cui sono colme le nostre case e le nostre vite.

 

Questo documentario visionario porta la firma di Giorgio Ferrero, compositore, regista e fotografo torinese che, oltre ad aver realizzato colonne sonore per numerosi film e collaborato con artisti come Paolo Giordano, Daniele Gaglianone, Alba Rohrwacher, Irene Dionisio, ha curato campagne fotografiche per Nike, Mondadori, Alfa Romeo ed Einaudi.

Insieme a Federico Biasin, produttore e co-regista, aveva già realizzato Denoise, primo cortometraggio in realtà virtuale e progetto satellite di Beautiful Things.

 

In Beautiful Things, che alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia ha ricevuto il premio come miglior film italiano secondo la giura di giovani under 26, i due registi giocano con le immagini e con i suoni, creando uno spartito visivo a cui si uniscono le melodie degli strumenti di lavoro dei quattro protagonisti.

Il risultato è un documentario che, oltre ad essere una critica ed un’analisi sulla società contemporanea e sull’acquisto maniacale di oggetti, spesso superflui ed inutili, si presenta come un’opera vicina alla video-arte, un’esperienza sinestetica da apprezzare non solo con la vista, ma anche con gli altri sensi.

 

Biglietti: 6€ / 5€ ridottov.o. con sott. ita.

Info: www.cinemalacompagnia.it

Gli Innocenti di Firenze (The Innocents of Florence) di Davide Battistella

Gli Innocenti di Firenze (The Innocents of Florence)

Il documentario di Davide Battistella sul restauro del dipinto “La Madonna degli Innocenti”,  di epoca rinascimentale, che svela una pagina di storia legata alla cura dei bambini abbandonati

L’anteprima venerdì 17 al cinema La Compagnia, alla presenza del regista

e  in programmazione fino al 26 maggio

Margarethe von Trotta presenta a Firenze “Searching for Ingmar Bergman”

Margarethe von Trotta presenta a Firenze

Searching for Ingmar Bergman

Documentario-omaggio della regista tedesca all’autore del Settimo Sigillo, instancabile difensore delle Donne, raccontato dal punto di vista di una Donna

Lunedì 13 maggio, cinema La Compagnia, ore 21.00

L’evento proposto dal Festival Internazionale di Cinema e Donne vede in programma anche la proiezione del documentario Il respiro dello sguardo, di Barbara Barni (ore 15.00) e L’Africana, di Margarethe von Trotta (ore 17.00)

Made in Sardegna: terza edizione della rassegna promossa da ACSIT (Associazione culturale Sardi in Toscana) e Sardegna Film Commission

Made in Sardegna

Al cinema la Compagnia di Firenze, la III edizione della rassegna promossa da ACSIT (Associazione culturale Sardi in Toscana) e Sardegna Film Commission

In programma 4 film che raccontano storia, tradizioni e attualità della Sardegna

Sabato 11 e domenica 12 maggio

L’alfabeto di Peter Greenaway: il documentario sull’artista gallese di Saskia Boddeke

L’alfabeto di Peter Greenaway

L’artista gallese raccontato in un documentario sperimentale, attraverso gli occhi della regista e compagna di vita, Saskia Boddeke 

Da Giovedì 9 maggio, Cinema La Compagnia (via Cavour 50/rosso, Firenze)

Normal: il documentario di Adele Tulli sugli stereotipi di genere

Normal

Il documentario di Adele Tulli sugli “stereotipi di genere” 

ancora radicati nella società italiana

 

Giovedì 2 maggio (ore 18.30), Cinema La Compagnia (via Cavour 50/rosso, Firenze)

Alla presenza della regista. Introduce il film Bruno Casini

17/a edizione del Florence Korea Film Fest: a Firenze dal 21 al 29 marzo

 

Il festival dedicato al meglio della cinematografia sud-coreana si terrà

a Firenze dal 21 al 28 marzo al cinema La Compagnia e il 29 Marzo al Buh! – Circolo Culturale Urbano

La nuova società coreana tra contraddizioni e benessere, il ritorno dei grandi maestri del cinema e i futuri distopici al 17/mo Florence Korea Film Fest

In programma 45 titoli tra corti e lungometraggi, la maggior parte in anteprima, una mostra di poster e locandine di film coreani, uno spettacolo di Tip Tap e vari eventi collaterali. Tra le novità la sezione K-Society, che esplora le contraddizioni della società sudcoreana

 

“Firenze Archeofilm”: il meglio di Arte, Archeologia e Ambiente dal 13 al 17 Marzo

 TORNA FIRENZE ARCHEOFILM

Il meglio di Arte, Archeologia e Ambiente…al Cinema

Dal 13 al 17 marzo torna “Firenze Archeofilm”

80 pellicole da tutto il mondo per farci scoprire da dove veniamo

“Scuola in mezzo al mare” di Gaia Russo Frattasi, Domenica 10 Marzo ore 19 alla presenza della regista

Scuola in mezzo al mare” di Gaia Russo Frattasi:

un documentario su istruzione ed auto-organizzazione sull’isola di Stromboli

Domenica 10 Marzo, ore 19, cinema La Compagnia

Alla presenza della regista

Domeniche in Compagnia: evento speciale “San Salvi prima e dopo”, Domenica 10 Marzo ore 10.30, cinema La Compagnia

Per le Domeniche in Compagnia

San Salvi prima e dopo

Evento speciale per i 40 anni della Legge Basaglia

Domenica 10 Marzo, cinema La Compagnia (ore 10.30)

In allegato comunicato stampa con preghiera di pubblicazione

“Free Solo” – al cinema La Compagnia il documentario Premio Oscar 2019 – dal 7 al 10 marzo

LO STREPITOSO DOCUMENTARIO SULLA SCALATA DI ALEX HONNOLD DE “EL CAPITAN”, NELLO YOSEMITE PARK, SENZA CORDA E SENZA PROTEZIONI
Realizzato da National Geographic, il documentario è vincitore del BAFTA e del Premio Oscar 2019 come Miglior Documentario
Cinema La Compagnia di Firenze, dal 7 al 10 marzo
(Il film sarà in onda su National Geographic – Sky 403 – il 2 aprile)

Wunderkammer” (Le stanze della meraviglia) – documentario in 8K sulle collezioni private di arte antica

Wunderkammer (Le stanze della meraviglia)

Arriva a Firenze il film di Francesco Invernizzi sui luoghi segreti dell’arte antica

con immagini in 8K sulle collezioni private e poco conosciute, presenti in Italia, Francia, Austria e Inghilterra

4, 5 e 7 marzo, Cinema La Compagnia (via Cavour 50/rosso, Firenze)

link per scaricare le foto:  https://bit.ly/2Su5jHb

link per scaricare il traialer: https://bit.ly/2NxQt1v

Cinescienza” – film “Un mondo in pericolo” di Markus Imhoof sul tema della salvagurdia della api – domenica 24 febbraio – ore 10.30

Per le “Domeniche in Compagnia”, quarto appuntamento di

CineScienza sul tema: “La vita sociale delle api

proiezione del film Un mondo in pericolo, di Markus Imhoof

e incontro con Paolo Fontana – Fondazione MACH / San Michele all’Adige

«Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero più di quattro anni di vita», Albert Einstein

Domenica 24 Febbraio, ore 10.30, Cinema La Compagnia

Festival del cinema russo contemporaneo: dal 16 al 18 Febbraio la prima edizione

Festival del cinema russo contemporaneo

Al via a Firenze prima edizione

Dal 16 al 18 Febbraio, cinema La Compagnia (via Cavour 50r)

Dopo ventotto anni di promozione del nuovo cinema italiano nel mondo, il Festival N.I.C.E. porta per la prima volta a Firenze il nuovo cinema russo

Dove bisogna stare” – Daniele Gaglianone presenta a Firenze il suo nuovo documentario

Dove bisogna stare

Daniele Gaglianone presenta a Firenze il suo nuovo documentario

Un film che si oppone alla retorica dell’invasione e della chiusura sul tema Migranti

giovedì 7 febbraio, Cinema La Compagnia (via Cavour 50/rosso, Firenze)

Animotion Film Festival 2019

Seconda edizione di Animotion Film Festival, il primo festival fiorentino dedicato al cinema d’animazione in 2D, 3D e Stop Motion in programma sabato 2 febbraio a La Compagnia.

Per la Giornata della Memoria al cinema La Compagnia tre film di autori toscani – domenica 27 gennaio – dalle ore 15.00

Il Cinema celebra la Giornata della Memoria 2019

Una donna poco più di un nome” , docufilm di Ornella Grassi dedicato alla scienziata ebrea Enrica Calabresi (ore 17.00, alla presenza della regista)

Pentcho” di Stefano Cattini (ore 19.30 alla presenza del regista), documentario su un improbabile viaggio di 500 Ebrei che trovarono la salvezza su un battello

Apre le proiezioni un film dedicato alla Memoria della Strage di Viareggio:

Il sole sulla pelle”, documentario di Massimo Bondielli (ore 15.00, alla presenza della regista e della giornalista Ilaria Giannini)

Domenica 27 gennaio, Cinema La Compagnia (via Cavour 50r)

“CineScienza” – per le Domeniche in Compagnia film e incontri a tema scientifico e tecnologico per la difesa dell’ambiente – da domenica 20 Gennaio

Per le Domeniche in Compagnia

CineScienza

Rassegna di film e incontri a tema scientifico e tecnologico, al cinema La Compagnia, proposti dalle associazioni Anémic e Caffè-Scienza

Primo appuntamento domenica 20 gennaio (ore 10.30) con

L’età della plastica, di Werner Boote

film-inchiesta sull’impatto della plastica nell’ambiente e sulla salute

A seguire incontro con la ricercatrice Sara Falsini (Dipartimento di Chimica, dell’Università di Firenze)

“M.I.A. La cattiva ragazza della musica” – documentario sulla popstar M.I.A. di Steve Loveridge

M.I.A. La cattiva ragazza della musica”

Arriva a Firenze il documentario di Steve Loveridge sulla popstar M.I.A.

Emigrata Tamil a Londra, la musica è stata il suo modo di esprimersi e gridare la sua rabbia al mondo

Da venerdì 18 a giovedì 31 gennaio, cinema La Compagnia

“La regina di Casetta” – Il documentario del regista fiorentino Francesco Fei arriva in sala – da mercoledì 9 gennaio

La regina di Casetta

Il documentario di Francesco Fei, dopo il premio come miglior film italiano al Festival dei Popoli 59, arriva in sala

Il 9 gennaio a Firenzuola (Cinema Don Otello Puccetti)

Dal 10 al 13 gennaio al cinema La Compagnia di Firenze

Il 15 gennaio alla Sala Esse di Firenze

Alla presenza del regista