13 maggio 2017

“Scrittori raccontano scrittori”: Andrea Bajani racconta Antonio Tabucchi

ultimo appuntamento con SCRITTORI RACCONTANO SCRITTORI

Il Gabinetto Vieusseux ha iniziato il suo cammino verso i 200 anni con la prima edizione di Scrittori raccontano scrittori a cura di Alba Donati e Gloria Manghetti. Il progetto ha il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, del Comune di Firenze e del Centro per il Libro e la Lettura del Mibact, ed è stato sostenuto e condiviso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

 

sabato 13 maggio, ore 11.00

Andrea Bajani racconta Antonio Tabucchi

La Compagnia è felice di ospitare l’ultimo appuntamento della rassegna Scrittori raccontano scrittori. Andrea Bajani racconterà attraverso la sua conoscenza diretta lo straordinario rapporto che lo ha legato ad Antonio Tabucchi, da lui omaggiato con il romanzo Mi riconosci. Pubblicato a un anno dalla scomparsa di Tabucchi, avvenuta a Lisbona il 25 marzo 2012, è la storia dell’amicizia tra uno scrittore maturo e uno scrittore giovane, dove l’amico, il  grande maestro si trasfigura e diventa personaggio. E come Tabucchi camminava sul crinale tra la vita vissuta e quella sognata, Bajani sceglie di omaggiare il legame inscindibile tra vita e letteratura, tra la figura privata di uomo e quella pubblica di intellettuale, dedicandogli un romanzo in cui Tabucchi stesso è messo tra le righe delle finzione, si fa personaggio e diventa il protagonista e dove all’invenzione si intreccia la vita, il pezzo di vita passato insieme.

Bajani si soffermerà inoltre sulla curiosa inversione tutta tabucchiana per cui le sue pagine migliori Tabucchi le ha scritte in portoghese, lasciando che fossero poi tradotte in italiano da altri. Come  Requiem, romanzo uscito a Lisbona nel ’91 e tradotto in Italia l’anno successivo. Protagonisti dei suoi libri migliori sono infatti Lisbona e il Portogallo, dei quali  lo scrittore pisano si era innamorato grazie alla letteratura di Fernando Pessoa; quel Pessoa che Tabucchi fece conoscere in Italia, tradusse in collaborazione con la moglie Maria José de Lancastre, detta Zé, e divenne quasi un suo misterioso doppio.

 


Andrea Bajani (Roma 1975) è nato a Roma e vive a Torino. Tra i suoi romanzi ricordiamo Se consideri le colpe (2007, Premio Super Mondello, Brancati, Recanati, lo Straniero), Ogni promessa (2010, Premio Bagutta) e Un bene al mondo (2016), tutti pubblicati da Einaudi. Ad Antonio Tabucchi ha dedicato il commovente Mi riconosci (Feltrinelli, 2013). Scrive regolarmente sui quotidiani il manifesto e la Repubblica.


Antonio Tabucchi (Vecchiano, Pisa 1943 – Lisbona 2012). A Parigi negli anni Sessanta si imbatte per caso in un libro di Fernando Pessoa. Ne nasce una passione che lo porta a conoscere la lingua e la letteratura del Portogallo, oltrechè a trafserirsia  Lisbona e a diventare uno dei più profondi conoscitori dell’opera di Pessoa di cui ha curato numerose traduzioni ed edizioni critiche. Narratore, saggista, docente di letteratura portoghese, intellettuale sempre attivo nel dibattito politico e culturale, Tabucchi esordisce  con il romanzo Piazza d’Italia, 1975, a cui seguono numerosi romanzi: Notturno indiano (1984), Piccoli equivoci senza importanza (1985), Requiem (1992), Sostiene Pereira (1994), La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997), Si sta facendo sempre più tardi (2001), Il tempo invecchia in fretta (2009).


I progetti sono stati pensati per le scuole medie superiori. Ogni incontro sarà seguito da un massimo di quattro classi.
Gli incontri saranno comunque aperti al pubblico fino ad esaurimento posti.

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