novembre 2018
  • giovedì

    15/11/2018

  • venerdì

    16/11/2018

  • sabato

    17/11/2018

  • domenica

    18/11/2018

  • lunedì

    19/11/2018

  • martedì

    20/11/2018

  • mercoledì

    21/11/2018


15.00
SALA RISERVATA

Evento Privato

Il cinema è riservato per un evento privato chiuso al pubblico


15.00
Flashback - Scusate il ritardo

The Wife – Vivere nell’ombra

di Björn Runge, USA/GB/Svezia 2017, 100 min

INGRESSO: 4€ unico / 3€ ridotto solo con tessera IOinCOMPAGNIA

Dietro ogni grande uomo c’è una donna ancora più grande. Peccato che molto spesso sia costretta a vivere nell’ombra.


17.00
Flashback - Scusate il ritardo

The Wife – Vivere nell’ombra

di Björn Runge, USA/GB/Svezia 2017, 100 min

INGRESSO: 4€ unico / 3€ ridotto solo con tessera IOinCOMPAGNIA

Dietro ogni grande uomo c’è una donna ancora più grande. Peccato che molto spesso sia costretta a vivere nell’ombra.


19.00
Flashback - Scusate il ritardo

The Wife – Vivere nell’ombra

di Björn Runge, USA/GB/Svezia 2017, 100 min / v. originale sub. ita

INGRESSO: 4€ unico / 3€ ridotto solo con tessera IOinCOMPAGNIA

Dietro ogni grande uomo c’è una donna ancora più grande. Peccato che molto spesso sia costretta a vivere nell’ombra.


21.00
Flashback - Scusate il ritardo

The Wife – Vivere nell’ombra

di Björn Runge, USA/GB/Svezia 2017, 100 min / v. originale sub. ita

INGRESSO: 4€ unico / 3€ ridotto solo con tessera IOinCOMPAGNIA

Dietro ogni grande uomo c’è una donna ancora più grande. Peccato che molto spesso sia costretta a vivere nell’ombra.


15.00
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 2018

Come la prima volta

di Emanuela Mascherini (Italia, 2018, 28') v.o. italiano

Oscar, un fotografo da sempre cerca di fermare il tempo, i ricordi, i pensieri, illudendosi di riuscirci finché la malattia della moglie e il digitale sembrano rapire ogni forma di memoria.

Alla presenza della regista


A seguire
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 2018

Un mot

di Mia L. (Marocco, 2018, 17’), v.o arabo, sott. italiano

Parlate di tutto ai vostri genitori! Si dice sempre ai più giovani. Facile a dirsi ma spesso ...


A seguire
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 2018

Le rose blu

di Emanuela Piovano (Italia, 1990, 60', 35mm) v.o. italiano

Questo film cult del femminismo e della sperimentazione è stato realizzato da Emanuela Piovano con il gruppo Camera Woman all'interno del carcere Le Vallette di Torino. Lo interpreta un gruppo di detenute. Non è un documentario, è la messa in scena di una condizione esistenziale. Con Laura Betti, l'amica dei poeti, che porta in dono una rosa blu alla detenuta poetessa Lidia, entra in scena anche l'aura di Pasolini.


A seguire
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 2018

Angalìa Mzungu – Mirar al blanco

di Yolanda Villaluenga (Spagna, 2016, 60') v.o. spagnolo, sott. italiano

Isabel Muñoz è una delle più importanti fotografe contemporanee. Realizza un reportage sul Congo. Il paese è ricchissimo di minerali, primo al mondo nella produzione dell'oro. L'Oms lo definisce uno dei 5 paesi dove la condizione delle donne è peggiore. Come fotografare gli ultimi? Come creare e gestire immagini che documentino e informino senza cadere nel circo mediatico che fa della sofferenza uno spettacolo?

Alla presenza della regista e della fotografa Isabel Muñoz


A seguire
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 2018

Seguimi

di Claudio Sestieri (Italia 2017, 91′) v.o. italiano

Martina ha avuto un grave incidente che forse fermerà per sempre la sua carriera sportiva di tuffatrice. Inoltre suo padre è morto e lei deve sistemare la sua casa studio a Matera. Arrivata nella città, di per sé labirintica e misteriosa, incrocia la bellissima ed enigmatica modella orientale di un pittore.

Alla presenza del regista, della sceneggiatrice Patrizia Pistagnesi e della costumista Lia Morandini


21.00
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE 2018

La Fête des mères – Premio Sigillo della pace

di Marie Castille Mention-Schaar (Francia, 2018, 101') v.o. francese, sott. italiano

Uno spumeggiante film corale. La regista racconta la genesi della festa delle madri ma anche storie che, con piglio fantapolitico o realistico, testimoniano la vastità del tema e i suoi molti riflessi nella determinazione delle vite e dei destini individuali.

Alla presenza della regista


18.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

Witkin & Witkin

di Trisha Ziff, Messico, 2017, 93’ vo: inglese, spagnolo, st: inglese, italiano

I gemelli Witkin si raccontano davanti alla telecamera di Trisha Ziff. Pittore l’uno, fotografo l’altro, il loro lavoro è accomunato da uno stile oscuro, dall’interesse per i temi della morte e della malattia. Per la prima volta le loro opere sono state esposte insieme al museo Cuatro Caminos di Città del Messico nel 2016 dove è stato girato questo film dai toni intimi e riflessivi.

Prima italiana


19.40
Lo Schermo dell'Arte 2018

FOCUS ON Rä di Martino

Alla presenza dell’artista

Between, 2001, 6’ vo: inglese; st: italiano
La camera, 2006, 10’46’’ vo: italiano; st: inglese
August 2008, 2009, 5’14’ vo: inglese; st: italiano
Copies récentes des paysages anciennes, 2012, 8’20’’ vo: arabo; st: italiano, inglese
Authentic News of Invisible Thing, 2014, 5’24’’ vo: inglese; st: italiano
Poor Poor Jerry, 2017, 7’ vo: inglese; st: inglese, italiano


21.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

Ceremony

di Phil Collins, Regno Unito, 2017, 67’ vo: inglese, tedesco, ucraino; st: inglese, italiano

Phil Collins, artista britannico nominato al Turner Prize nel 2006, scava nella storia della città di Manchester, e intraprende un viaggio alla ricerca del filosofo tedesco Friedrich Engels, autore insieme a Karl Marx del Manifesto del Partito Comunista nel 1848. Recuperata una statua intatta del pensatore in una cittadina dell’Ucraina, Collins decide di trasportarla attraverso l’Europa per porla nel centro di Manchester, la città in cui Engels visse e dove maturò il suo pensiero politico.

Prima italiana alla presenza dell’artista


22.20
Lo Schermo dell'Arte 2018

White City

di Dani Gal, Germania, 2018, 25’ vo: tedesco; st: inglese, italiano

L’artista israeliano si interroga su come abbia origine il processo di memorizzazione della storia, personale e collettiva. White City è costruito intorno alla complessa personalità di uno dei padri fondatori del pensiero Sionista, Arthur Ruppin, il cui interesse per la scienza della razza spiega il motivo della visita, qui messa in scena dal regista, che nei primi anni ’30 fece all’antropologo tedesco Hans F.K. Günther, il quale più tardi avrà una grande influenza sul pensiero razziale nazista.

Prima italiana alla presenza dell’artista


23.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

Jaar, Lament of the Images

di Paula Rodríguez Sickert, Cile, 2017, 77’ vo: spagnolo, inglese; st: inglese, italiano

Alfredo Jaar, che nel 2009 ha presentato allo Schermo dell’arte il suo film Le Ceneri di Pasolini, torna come protagonista e unica voce narrante nel bel film della regista Paula Rodrìguez. In questo documentario che utilizza materiali d’archivio e riprese nel suo studio e nella sua abitazione, e che abbraccia più di 40 anni di carriera dell’artista cileno, egli parla delle modalità del suo lavoro, concentrandosi su alcuni dei suoi progetti più conosciuti.


18.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

SuperDesign. Italian​ ​Radical​ ​Design​ ​1965-1975

di Francesca​ ​Molteni​, Italia, 2017, ​63’​ ​ vo: italiano, inglese; st: italiano

Superdesign ripercorre la storia del movimento radicale italiano che tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento rivoluzionò sul piano internazionale il concetto di design e di architettura. Attraverso interviste ai suoi protagonisti tra i quali Archizoom Associati, Piero Gilardi, Studio 65, Lapo Binazzi, Superstudio, Gianni Pettena, il film ricostruisce, anche attraverso preziosi materiali d’archivio, una stagione di turbolenza artistica e utopia critica nella quale l’architettura e il design vennero reinterpretati e furono strumenti di critica alla società.

Alla presenza della regista.


19.20
Lo Schermo dell'Arte 2018

Wild Relatives

di Jumana Manna, Germania, Libano, Norvegia, 2018, 69’ vo: arabo, inglese, norvegese; st: inglese, italiano

Giovani ragazze siriane che vivono nei campi profughi nella valle della Bekaa, in Libano, lavorano come raccoglitrici di semi nei campi di grano appartenenti a ICARDA (Centro Internazionale di Ricerca Agriculturale nelle Zone Desertiche). Nel 2013 ICARDA ha trasferito la sua banca di semi provenienti da tutto il mondo a Longyearbyen, in Norvegia. Il film dell’artista americana affronta il dibattuto tema dell’ambiente e apre uno spazio di riflessione sulla biodiversità, la resilienza e il cambiamento climatico.

Prima italiana alla presenza dell’artista.


21.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

Kusama – Infinity

di Heather Lenz, Stati Uniti, 2018, 76’ – vo inglese; st: italiano

Yayoi Kusama ha quasi 90 anni. Dopo 30 anni vissuti in un istituto psichiatrico in Giappone – fin da bambina soffre di allucinazioni, manie ossessive-compulsive e depressione – e dopo almeno un ventennio di anonimato, l’artista giapponese è oggi considerata una delle maggiori figure della scena contemporanea mondiale. Il film si sviluppa tra le interviste agli amici, ai collaboratori, agli studiosi e colleghi del mondo dell’arte, e contiene numerosi estratti dal suo diario e dalle sue lettere, comprese quelle che da giovanissima inviò alla grande artista americana Georgia O’Keeffe.

Prima italiana


22.30
Lo Schermo dell'Arte 2018

Moriyama-San

di Ila Bêka e Louise Lemoine, Francia, 2017, 63’ – vo: inglese; st: italiano

Yasuo Moriyama, eremita urbano di Tokyo, in tutta la sua vita non ha mai lasciato la città in cui è nato e cresciuto. Vive oggi in una casa considerata uno degli esempi più importanti dell’architettura giapponese contemporanea realizzata dall’architetto Ryūe Nishizawa. Il film è la cronaca dei giorni trascorsi da Ila, uno dei due autori, in compagnia di Yasuo, nel suo piccolo mondo lontano dall’idea di comfort occidentale e scandito da riti quotidiani che il signor Moriyama compie con regolarità e dedizione.

Alla presenza di Ila Bêka


18.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

The End of Fear

di Barbara Visser, Paesi Bassi, 2018, 70’ – vo: olandese; st: inglese, italiano

È conosciuto come uno dei peggiori crimini nella storia dell’arte contemporanea: lo scempio del dipinto Who is Afraid of Red, Yellow and Blue III dell’astrattista americano Barnett Newman. Nel 1986 un uomo entra allo Stedelijk Museum di Amsterdam e con un coltello riduce in brandelli la grande tela. Più di venticinque anni dopo Barbara Visser ricostruisce la vicenda montando materiali di archivio con la voce di Newman, interviste d’epoca all’allora direttore del museo e a critici, storici dell’arte, impiegati del museo, fin anche allo stesso attentatore.

Prima italiana alla presenza dell’artista


19.30
Lo Schermo dell'Arte 2018

New Palermo Felicissima

di Jordi Colomer, Italia, 2018, 21’ – vo: italiano; st: inglese

L’artista, che ha rappresentato la Spagna alla scorsa Biennale di Venezia, torna con un nuovo progetto commissionato da Manifesta 12, ideando una visita su barca che parte dalla caletta Sant’Erasmo a Palermo. A bordo ci sono esponenti di diverse comunità della città accompagnati da una guida straniera, l’attrice Laura Weissmahr, che recita al microfono testi scritti dallo scrittore palermitano Roberto Alaimo. Una visita alternativa e non priva di un certo humour di una parte della città che per molti anni è stata trascurata, mai citata dalle autorità pubbliche e omessa nelle guide turistiche.

Alla presenza dell’artista


21.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

Feature Expanded

Premiazione

Feature Expanded è un programma di formazione progettato per sostenere artisti visivi che desiderano realizzare il loro primo lungometraggio. Il progetto, ideato dallo Schermo dell’arte Film Festival e HOME, è diretto da Leonardo Bigazzi e Sarah Perks.


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2018

Island of the Hungry Ghosts

di Gabrielle Brady, Germania, Regno Unito, Australia, 2018, 94’ vo: inglese, francese, farsi, mandarino, hokkien, cantonese; st: inglese, italiano

A Christmas Island, piccola isola australiana situata nel mezzo dell’Oceano Indiano, ogni anno 50 milioni di granchi rossi si muovono dal cuore della giungla per raggiungere il mare. Sulla stessa isola migliaia di migranti in cerca di asilo vengono detenuti per un tempo indeterminato in strutture di massima sicurezza. La regista osserva da vicino la tragedia di persone profondamente sofferenti, sottomesse e rese impotenti dalle autorità, separate con la forza dai loro cari.

Prima italiana alla presenza dell’artista


23.15
Lo Schermo dell'Arte 2018

Art in the XXI Century: Berlin

di Rafael Salazar e Ava Wiland, Stati Uniti, Germania, 2018, 56’’ vo: inglese; st: italiano

Berlino è diventata una mèta di riferimento e un rifugio per artisti di tutto il mondo, una zona in cui convergono sperimentazione, espressione individuale e influenze di ogni genere. Qui vediamo all’opera artisti che lì vivono: gli svedesi Hans Berg e Nathalie Djurberg, il danese Olafur Eliasson, l’iracheno Hiwa K, e la scozzese Susan Philipsz.


18.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

The Price of Everything

di Nathaniel Kahn, Stati Uniti, 2018, 99’ – vo: inglese; st: italiano

Il film indaga i motivi che hanno trasformato il mondo dell’arte in un mercato multimilionario riunendo interviste a curatori, collezionisti, art dealers e artisti tra i quali Jeff Koons e Larry Poons: un mondo per molti versi superficiale, dove capolavori vecchi e nuovi sono venduti a prezzi dieci volte più alti di quelli che avrebbero avuto solo quindici anni fa. Ma l’arte è davvero qualcosa che si può valutare con il denaro?

Prima italiana


19.45
Lo Schermo dell'Arte 2018

Monelle

di Diego Marcon, Italia, 2017, sonoro, 16’

Alcune ragazze giacciono addormentate nella Casa del Fascio di Terragni a Como. Alcune inquietanti figure animate in CGI intente in attività misteriose si aggirano nello spazio. Esse sono visibili soltanto nei momenti in cui le immagini vengono rivelate dalla luce di un flash. Poi questa si spegne e le rigetta nell’oscurità.

Alla presenza dell’artista


20.20
Lo Schermo dell'Arte 2018

Blue

di Apichatpong Weerasethakul, Francia, Thailandia, sonoro, 2018, 12’16’’

Una donna giace sveglia in mezzo alla notte. Fuori è allestito un set con fondali rappresentanti due paesaggi che si alternano a significare lo stato intermedio tra sogno e realtà. In questo corto, l’artista e filmmaker thailandese condensa le atmosfere surreali tipiche del suo cinema simulando uno scenario in cui i paesaggi dipinti rappresentano la possibilità di cambiare ciò che vediamo quando ci troviamo tra il sonno e la veglia.

Prima italiana


20.35
Lo Schermo dell'Arte 2018

Who was the last to have seen the horizon?

di Driant Zeneli, Italia, 2018, sonoro, 6’15”

Cinque personaggi finiscono con il perdersi nell’orizzonte, fluttuando in un ambiente alieno, oscuro e silenzioso. Zeneli utilizza le immagini in movimento per avverare sogni che da sempre fanno parte dell’immaginario collettivo.

Prima mondiale alla presenza dell’artista


21.00
Lo Schermo dell'Arte 2018

VISIO > Young Talent Acquisition Prize

Premiazione

Evento di chiusura


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2018

Love, Cecil

di Lisa Immordino Vreeland, Stati Uniti, 2017, 98’ – vo: inglese; st: italiano

Il fotografo, scrittore, vincitore di Oscar Cecil Beaton ha da sempre incarnato i più significativi cambiamenti culturali e politici del XX secolo. La regista di Peggy Guggenheim: Art Addict ha messo insieme preziosi materiali d’archivio e fotografie per realizzare il ritratto sincero di una personalità complessa e un talento unico.

Prima italiana alla presenza della regista