settembre 2018
  • mercoledì

    26/09/2018

  • giovedì

    27/09/2018

  • venerdì

    28/09/2018

  • sabato

    29/09/2018

  • domenica

    30/09/2018

  • lunedì

    01/10/2018

  • martedì

    02/10/2018


15.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


19.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


17.00
FLORENCE QUEER FESTIVAL 2018

Rafiki

di Wanuri Kahiu (Kenya, 2018, 83’) v.o. inglese sott. italiano

"Le brave ragazze keniote diventano buone mogli keniane", ma Kena e Ziki desiderano qualcosa di più. Nonostante la rivalità politica tra le loro famiglie, le ragazze resistono e rimangono amiche intime, sostenendosi a vicenda per perseguire i propri sogni in una società conservatrice. Quando l'amore sboccia tra loro, le due ragazze saranno costrette a scegliere tra felicità e sicurezza.

In collaborazione con Festival dei Diritti 2018 del Comune di Firenze

Alla presenza dell’Ass. Sara Funaro, Comune di Firenze

Anteprima italiana

 


19.00
FLORENCE QUEER FESTIVAL 2018

Inaugurazione delle mostre

Viva la Libbertà mostra fotografica di Pia Ranzato

Una libertà con tre B conquistata a fatica e celebrata attraverso una grammatica, più che errata, iperbolica.

 

Una rivoluzione da sfogliare. Pagine di editoria periodica LGBTQ+ a cura di Luca Locati Luciani

Un excursus sull’editoria periodica LGBT.


21.00
Florence Queer Festival 2018

Omaggio a Chavela Vargas

Evento speciale

Ospite speciale Letizia Fuochi.


A seguire
FLORENCE QUEER FESTIVAL 2018

Fugaz

di Herminio Cardel (Spagna, 2017, 1’)

Esprimi un desiderio...


A seguire
Florence Queer Festival 2018

Michael Joseph Jason John

di Scott T. Hinson (USA, 2017, 10’) v.o. inglese sott. italiano

Un thriller romantico che esplora le conseguenze emotive della storia di una notte con uno sconosciuto incontrato nella metropolitana di New York.

Alla presenza del regista Scott T. Hinson e del produttore Victor Mignatti


21.45
Florence Queer Festival 2018

1985

di Yen Tan (USA, 2018, 87’) v.o inglese sott. italiano

Siamo nel 1985. Adrian, gay non dichiarato che abita a New York, torna in Texas per le vacanze di natale. A New York, nel pieno della prima ondata dell’epidemia dell’AIDS, ha affrontato una dolorosa tragedia personale ma non ha il coraggio di parlarne con i genitori provinciali e credenti (Virginia Madsen e Michael Chiklis).

Anteprima italiana.


15.00
PROGRAMMAZIONE

Funeralopolis: a Suburban Portrait

di Alessandro Redaelli

Tra Bresso, Sesto San Giovanni e Milano, ci immergiamo nelle vite di Vash e Felce, che insieme fanno musica, si fanno di eroina e condividono tutto. La loro realtà è a volte brutale, spesso comica, tragica e romantica. La loro eterna ribellione non ha una causa, né uno scopo, né una fine. Vash e Felce sono cresciuti a Bresso, tra il campetto da calcio, i murales, le case popolari e gli appartamenti occupati. Si sono incontrati grazie al rap, ai graffiti e alla comune passione per l’esoterismo e le droghe e sono diventati amici nonostante due percorsi di vita molto diversi (Felce, già trentenne, è laureato in architettura, Vash, più giovane, si è fermato alla terza media). Funeralopolis non parla di eroina. Non è un’indagine sugli effetti della dipendenza. Non vuole spiegare, né giustificare, né esaltare lo stile di vita dei suoi protagonisti. È, fondamentalmente, un film su due amici in cerca del senso della vita.


17.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


19.00
PROGRAMMAZIONE

Funeralopolis: a Suburban Portrait

di Alessandro Redaelli

Tra Bresso, Sesto San Giovanni e Milano, ci immergiamo nelle vite di Vash e Felce, che insieme fanno musica, si fanno di eroina e condividono tutto. La loro realtà è a volte brutale, spesso comica, tragica e romantica. La loro eterna ribellione non ha una causa, né uno scopo, né una fine. Vash e Felce sono cresciuti a Bresso, tra il campetto da calcio, i murales, le case popolari e gli appartamenti occupati. Si sono incontrati grazie al rap, ai graffiti e alla comune passione per l’esoterismo e le droghe e sono diventati amici nonostante due percorsi di vita molto diversi (Felce, già trentenne, è laureato in architettura, Vash, più giovane, si è fermato alla terza media). Funeralopolis non parla di eroina. Non è un’indagine sugli effetti della dipendenza. Non vuole spiegare, né giustificare, né esaltare lo stile di vita dei suoi protagonisti. È, fondamentalmente, un film su due amici in cerca del senso della vita.


21.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


15.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


17.00
PROGRAMMAZIONE

Funeralopolis: a Suburban Portrait

di Alessandro Redaelli

Tra Bresso, Sesto San Giovanni e Milano, ci immergiamo nelle vite di Vash e Felce, che insieme fanno musica, si fanno di eroina e condividono tutto. La loro realtà è a volte brutale, spesso comica, tragica e romantica. La loro eterna ribellione non ha una causa, né uno scopo, né una fine. Vash e Felce sono cresciuti a Bresso, tra il campetto da calcio, i murales, le case popolari e gli appartamenti occupati. Si sono incontrati grazie al rap, ai graffiti e alla comune passione per l’esoterismo e le droghe e sono diventati amici nonostante due percorsi di vita molto diversi (Felce, già trentenne, è laureato in architettura, Vash, più giovane, si è fermato alla terza media). Funeralopolis non parla di eroina. Non è un’indagine sugli effetti della dipendenza. Non vuole spiegare, né giustificare, né esaltare lo stile di vita dei suoi protagonisti. È, fondamentalmente, un film su due amici in cerca del senso della vita.


19.00
PROGRAMMAZIONE

Kedi

di Ceyda Torun, 2016, Turchia/USA, durata: 79 min

A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso di loro.


21.00
PROGRAMMAZIONE

Funeralopolis: a Suburban Portrait

di Alessandro Redaelli

Tra Bresso, Sesto San Giovanni e Milano, ci immergiamo nelle vite di Vash e Felce, che insieme fanno musica, si fanno di eroina e condividono tutto. La loro realtà è a volte brutale, spesso comica, tragica e romantica. La loro eterna ribellione non ha una causa, né uno scopo, né una fine. Vash e Felce sono cresciuti a Bresso, tra il campetto da calcio, i murales, le case popolari e gli appartamenti occupati. Si sono incontrati grazie al rap, ai graffiti e alla comune passione per l’esoterismo e le droghe e sono diventati amici nonostante due percorsi di vita molto diversi (Felce, già trentenne, è laureato in architettura, Vash, più giovane, si è fermato alla terza media). Funeralopolis non parla di eroina. Non è un’indagine sugli effetti della dipendenza. Non vuole spiegare, né giustificare, né esaltare lo stile di vita dei suoi protagonisti. È, fondamentalmente, un film su due amici in cerca del senso della vita.


15.00
PROGRAMMAZIONE

Kedi

di Ceyda Torun, 2016, Turchia/USA, durata: 79 min

A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso di loro.


17.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


19.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


21.00
PROGRAMMAZIONE

Kedi

di Ceyda Torun, 2016, Turchia/USA, durata: 79 min

A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso di loro.


15.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


17.00
PROGRAMMAZIONE

Kedi

di Ceyda Torun, 2016, Turchia/USA, durata: 79 min

A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso di loro.


19.00
PROGRAMMAZIONE

Kedi

di Ceyda Torun, 2016, Turchia/USA, durata: 79 min

A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso di loro.


21.00
PROGRAMMAZIONE

Piazza Vittorio

di Abel Ferrara, Italia, 2017,durata: 82 min

L'”IMMIGRATO” A ROMA ABEL FERRARA REGISTRA L’INTEGRAZIONE POSSIBILE E IL POTENZIALE CREATIVO DELLA DIVERSITÀ.
Nel centro di Roma, la storica piazza ottocentesca di stile umbertino, cuore pulsante del rione Esquilino, in cui già Vittorio De Sica ambientò una delle più incantevoli sequenze di Ladri di biciclette (1948), oggi si divide tra bellezza e degrado. L’occhio del regista newyorkese Abel Ferrara si posa sul fascino del suo ​antico splendore, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard, e sulle sue contraddizioni, sintesi amplificata di una realtà nazionale ancora irrisolta. Un videodiario d’autore che è diventato un documentario, Piazza Vittorio offre una rappresentazione viva di un’umanità sospesa tra accoglienza, paura, integrazione, difficoltà e rifiuto attraverso immagini, volti e storie del passato e del presente.


10.30
Domeniche in Compagnia

La giovinezza è sopravvalutata

Evento speciale

Incontro / Confronto fra e con Paolo HendelMaria Chiara Cavallini e Marco Vicari.

In collaborazione con Associazione Anémic.


A seguire
Domeniche in Compagnia

Non è mai troppo tardi

di Rob Reiner con Jack Nicholson e Morgan Freeman, USA, 2007, 97 min.

Un industriale multimilionario ed un umile meccanico si ritrovano a condividere il medesimo drammatico destino: entrambi malati terminali di cancro, condividono la stessa stanza d’ospedale. I due, inizialmente, si sopportano mal volentieri, poi decidono di voler trascorrre al meglio il poco tempo rimasto e si dedicano a fare tutto ciò che nella vita non avevano mai fatto, o per motivi economici o per pigrizia.


21.00
PROGRAMMAZIONE

Kedi

di Ceyda Torun, 2016, Turchia/USA, durata: 79 min

A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso di loro.