30 novembre-03 dicembre 2017

Il Cinema Ritrovato a La Compagnia 2017

In collaborazione con Cineteca di Bologna torna a La Compagnia l’atteso appuntamento annuale con i grandi classici restaurati: Il Cinema Ritrovato.

locandina cinema ritrovato

Il cinema Ritrovato. Dal 30 novembre al 3 dicembre i nomi che si alterneranno sul grande schermo hanno fatto tutti la storia del cinema. Dal cinquantessimo anniversario de Il Laureato di Mike Nichols al ricordo di Marco Ferreri a 20 anni dalla scomparsa (La donna scimmia). Nicholas Ray con un film manifesto della sua filmografia (Jonnny Guitar), il noir selvaggio di Sam Peckinpah (Voglio la testa di Garcia), il capolavoro di Howard Hawks che ha aperto la strada ad un intero genere: Scarface. Così via con maestri che non hanno bisogno di presentazione come Charlie Chaplin e François Truffaut, il “nostro” Dario Argento, Jonn Huston. Ad impreziosire la selezione anche il doc su uno dei più grandi attori della storia del cinema, Cary Grant, e una serie di corti realizzati agli albori del cinema con la tecnica del Kinemacolor, recuperati dal laboratorio L’immagine ritrovata e proposti in sala prima delle proiezioni.

 

PROGRAMMA

GIOVEDì 30

16.30
Soleil  Ô
di Med Hondo (Mauritania, 1970, 98′) / Versione francese e araba con sottotitoli italiani
Un nativo della Mauritania ha l’occasione di emigrare a Parigi per lavoro. Partito per migliorare la propria condizione di vita si ritroverà di fronte una realtà ben diversa fatta di razzismo e sopraffazione. Il film si pone come uno degli sguardi più lucidi sull’immigrazione africana in Occidente.
Restaurato da Cineteca di Bologna in collaborazione con Med Hondo presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata. Con il sostegno di George Lucas Family Foundation e The Film Foundation’s World Cinema Project

18.30
Kinemacolor / Industrie des éventails au Japon (Francia, 1914 – 1918, 4′) / a seguire:
Johnny Guitar
di Nicholas Ray (USA, 1954, 109′) / Versione inglese con sottotitoli italiani
Nella sua sregolatezza, Johnny Guitar riassume tutta la filmografia di Nicholas Ray. È un’attenta lettura ‘politica’ della sua epoca, un western esistenziale, un film a colori sperimentale, un melodramma splendidamente stilizzato (con tutte le caratteristiche di un’opera voluta fino in fondo), una folle commedia sugli uomini anche se la vera protagonista è una donna.
Restaurato in 4K nel 2015 da Paramount presso i laboratori Technicolor e Deluxe a partire dalle tre matrici 35mm.

20.30
Kinemacolor / Nubia Wadi Halfa and the Second Cataract (Gran Bretagna, 1911, 6′) / a seguire:
Il laureato
di Mike Nichols (USA, 1967, 106′) / Versione inglese con sottotitoli italiani
Tre film hanno sancito il passaggio di consegne tra vecchia e nuova Hollywood sul finire degli anni ’60: Easy Rider, Gangster story e Il laureato. Di quest’ultimo si celebrano i cinquant’anni dell’uscita nelle sale, splendidi come gli 80 del suo protagonista, Dustin Hoffman, amante iconico, presenza granitica nel suo opporsi al mondo con spirito di muta ribellione. E poi Mrs. Robinson, donna disperata, protagonista dell’omonima canzone composta da Simon e Garfunkel appositamente per il film ma inizialmente scritta per Eleanor Roosvelt. Chissà se “Mrs. Roosvelt” avrebbe avuto lo stesso successo.
Restaurato in 4K da The Criterion Collection a partire dal negativo originale 35mm. La color correction è stata supervisionata da Grover Crisp e approvata dal regista Mike Nichols. Il missaggio sonoro 5.1, approvato dal regista, è stato realizzato a partire dalle bande sonore magnetiche del 35mm e dalle bande sonore originali.


 

venerdì 1

14.30

Tempi moderni
di Charles Chaplin (USA, 1936, 87′). Didascalie inglesi con sottotitoli italiani.
È il film che ha impresso l’immagine della fabbrica negli occhi di tutti. È il film in cui Charlot trova la parola – proprio perdendo il testo della Titina, scritto di fortuna sui polsini della camicia –, cantando in un incomprensibile e geniale gramelot. E, così facendo, “parlando”, è il film in cui Charlot saluta il pubblico del mondo intero, incamminandosi – questa volta non più solo, come ha sempre fatto il Vagabondo – verso un orizzonte di speranza, accompagnato dalla raggiante presenza della ragazza che nel film, e nella vita privata di Chaplin, ha il volto di Paulette Goddard.
Restauro promosso dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Criterion Collection e realizzato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata

18.30
Kinemacolor / Les bords de la Tamise d’Oxford à Windsor (Francia, 1914, 5′) / a seguire:
Voglio la testa di Garcia
di Sam Peckinpah (USA, Messico, 1974, 112′). Versione inglese e spagnola con sottotitoli inglesi e italiani.
Noir dalla cadenza aspra e ossessionata, girato con sobbalzi, scatti e sgranature che irritarono la critica dell’epoca che lo definì sciatto e imbarazzante. Il film non solo precorre i tempi (i suoi ‘difetti’ stilistici, la sua rabbiosa, antiromantica sgradevolezza, sono rimbalzati direttamente nel cinema di oggi, in certe sequenze di Quentin Tarantino), ma soprattutto chiude, come un canto di morte, la magnifica sequenza dei grandi film di Sam Peckinpah.
Restaurato in 4K da Arrow Films presso il laboratorio Deluxe Restoration di Londra, a partire dal negativo camera originale e da un interpositivo 35mm.

20.30
Kinemacolor / L’inaugurazione del campanile di San Marco (Italia, 1912, 11′) / a seguire:
L’uccello dalle piume di cristallo
di Dario Argento (Italia, Germania, 1970, 101′) / Versione italiana con sottotitoli inglesi
Nello zoo di Dario Argento il primo animale catturato è l’uccello dalle piume di cristallo, prima dei gatti a nove code e delle quattro mosche di velluto grigio. Esordio scioccante alla regia, quasi anarchico nel saccheggiare generi e film per inventarne di nuovi (non solo il giallo-thriller d’oltralpe de I diabolici, punto di riferimento per tutta la produzione italiana, ma anche, come sottolineano molti, il cinema di Bertolucci, Leone e Antonioni). Argento è anche sceneggiatore (e lo sarà per tutti i suoi film) ma poté dirigere il suo esordio solo superando la concorrenza di Terence Young e Ferdinando Baldi, entrambi ritenuti più capaci dalla Titanus.
Restaurato da Arrow Films presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dal negativo originale camera 35mm Techniscope a due perforazioni. Il suono è stato rimasterizzato a partire dai negativi colonna ottici originali. Per concessione di Guido Lombardo – Titanus


SABATO 2

16.30
Kinemacolor / Calcutta: The Pageant Procession (Gran Bretagna, 1912, 5′)  / a seguire:
La donna scimmia
di Marco Ferreri (Italia, Francia, 1964, 116′) versione originale in italiano
Il ricordo di Marco Ferreri a 20 anni dalla scomparsa
Anna (Giradot) ha il corpo coperto da una fitta peluria e per questa ragione vive isolata in un ospizio-ospedale. Un uomo di pochi scrupoli che vive d’espedienti (Tognazzi) la convince ad esibirsi come fenomeno da baraccone. Illusa dall’attenzione che lui le dimostra, Anna accetta e l’uomo arriva anche a sposarla pur di legarla a sé. La donna, dopo poco, si accorge di aspettare un bambino. La Cineteca  di Bologna recupera e mette in sequenza tutti e tre i finali da quello più accomodante, voluto dal produttore, a quello più cinico, imposto da Ferreri.
Edizione restaurata da Cineteca di Bologna e TF1 Studio in collaborazione con SurfFilm al laboratorio L’Immagine Ritrovata.

19.00
Kinemacolor / Fording the River  (Gran Bretagna, 1910, 3′) / a seguire:
Becoming Cary Grant
di Mark Kidel (Francia, 2017, 85′) / Versione inglese con sottotitoli  italiani
La storia, raccontata a cuore aperto, di uno dei più grandi attori americani esistiti: Archibald Alexander Leach, meglio conosciuto come Cary Grant. Nato in povertà a Bristol, con una madre che lo soffoca d’amore, e cresciuto con la voglia di calcare i palchi più prestigiosi del mondo, nel 1942, all’apice della sua carriera, prende la decisione netta di cambiare nazionalità e nome sul passaporto, lasciandosi alle spalle Archibald e diventando pienamente Cary. Ma un colpo di gomma non può cancellare un’intera esistenza.

21.00
Kinemacolor / Lake Garda, Italy (Gran Bretagna, 1910, 8′) / a seguire:
Scarface  
di Howard Hawks (USA, 1931, 94′) / Versione inglese con sottotitoli italiani
Secondo Tino Ranieri l’epopea di Tony Camonte è qualcosa che va ben al di là della presunta biografia di Al Capone. È il film che fonda i canoni di un genere e insieme ne fissa il mito, viaggio nel “nero entroterra della malavita americana”. Il film era stato proibito dal fascismo poiché “tutti i criminali che sostenevano l’impalcatura del terrificante soggetto, anche se vivevano in ambiente americano, erano scrupolosamente e deliberatamente italiani”.
Restaurato in 4K nel 2017 da Universal Pictures a partire da un duplicato del negativo safety 35mm


DOMENICA 3

 

16.00
CINEMA IN FAMIGLIA Proiezione + laboratorio
In contemporanea in saletta MyMovies, per i bambini proiezione di Walli-e di Andrew Stanton con laboratorio.
God save the Green
di Michele Mellara e Alessandro Rossi (Italia, 2012, 72′)
Negli ultimi anni, dovunque nel mondo, individui e piccoli gruppi di persone hanno cominciato a coltivare ortaggi nei loro fazzoletti di terra (giardini, orti, balconi, terrazze, spazi abbandonati delle città). Lo fanno perché esigono cibo fresco e salutare, perché vogliono cambiare in meglio il posto in cui vivono ed aumentare la qualità della loro vita. God Save the Green racconta storie di gruppi persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità ed allo stesso tempo hanno cambiato in meglio il tessuto sociale e urbano in cui vivono.

19,00
Kinemacolor / Coiffeurs et types hollandais (Francia, 1910, 4′) / a seguire:
Giungla d’asfalto di John Huston (USA, 1950, 112′) / Versione inglese con sottotitoli italiani
Un gruppo di gangster, su commissione di un avvocato in cattive acque, compie una rapina in una gioielleria. Qualcosa non funziona. La banda, malgrado uno dei suoi componenti resti gravemente ferito, porta a termine il colpo. Ma uno degli organizzatori, messo sotto torchio dalla polizia, finisce col confessare. Se è forse eccessivo dire che The Asphalt Jungle inventò il film di rapina (anche detto caper movie o heist film), va almeno riconosciuto che fece da modello ai più riusciti esempi del sottogenere, imponendosi come uno dei noir più interessanti dell’epoca d’oro di Hollywood.
Restaurato in 4K da Criterion in collaborazione con Warner Bros. presso i laboratori Criterion a partire da un controtipo safety master 35mm

21.00
Kinemacolor / A Run with the Exmoor Staghounds (Gran Bretagna, 1911, 8′) / a seguire:
Effetto notte
di François Truffaut (Francia, Italia, 1973, 115′) / Versione francese con sottotitoli inglesi e italiani
Raccontare il cinema da dentro, entrarvi per poi fare subito dopo un passo indietro, mostrare la magia e poi il doppio fondo nel cappello del mago. Nel 1973 siamo ben oltre la Nouvelle Vague, Truffaut lo sa, Godard sembra fregarsene ma poi vede Effetto notte e scrive all’amico e collega “probabilmente nessuno ti dirà che sei un bugiardo, così lo faccio io”, incipit della lettera che segnerà la rottura definitiva dei rapporti tra i due. Il titolo si riferisce all’effetto speciale con cui negli Studios americani si trasformava una ripresa diurna in notturna, attraverso l’applicazione di un particolare filtro ottico.
Restaurato da The Criterion Collection in collaborazione con Warner Bros. presso i laboratori Criterion a partire da un negativo camera originale 35mm e un interpositivo 35mm. Il restauro è stato supervisionato dal direttore della fotografia Pierre-William Glenn.


 

KINEMACOLOR

Nell’immaginario comune il film a colori nasce dopo l’avvento del sonoro e si struttura compiutamente alla fine degli anni ’30 con il Technicolor. In realtà già nel 1908 Charles Urban, un americano espatriato in Europa, brevetta assieme all’inventore Edward Turner il Kinemacolor, il primo tentativo di ‘coloritura’. Si trattava di un processo di mescolanza additiva a due colori che fotografava e proiettava una pellicola in bianco e nero dietro filtri alternati rosso e verde. All’interno della rassegna verrà presentato un programma di cortometraggi (1 corto prima di ogni proiezione de Il Cinema Ritrovato) realizzati con questa tecnica e recuperati dal laboratorio L’immagine ritrovata. Una selezione che il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, ha voluto dedicare a uno dei più grandi direttori della fotografia, Carlo Di Palma, di cui la stessa Cineteca ha restaurato Blow-up, film che proprio nelle invenzioni cromatiche eccelle per ricerca e innovazione.


 

BIGLIETTI “IL CINEMA RITROVATO”
Intero: €5   Ridotto: €4
Giornaliero: €10  Ridotto: €8 (non acquistabile domenica 3)
Abbonamento: €25 (11 film, escluso “God save the Green”)
“God save the green” (domenica 3, ore 16): adulti €7  (comprende una donazione di 3€ a favore di Associazione Co-Cò)

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