novembre 2017
  • venerdì

    17/11/2017

  • sabato

    18/11/2017

  • domenica

    19/11/2017

  • lunedì

    20/11/2017

  • martedì

    21/11/2017

  • mercoledì

    22/11/2017

  • giovedì

    23/11/2017


15.00
PROGRAMMAZIONE

Manifesto

di Julian Rosefeldt, 2015, Germania/Australia, 95'

Questo film fa parte dei TOP DOC 

Il manifesto del Partito Comunista raccontato da un senzatetto, i motti dadaisti interpretati da una vedova durante un’orazione funebre, Dogma 95 spiegato da una maestra ai suoi allievi. Dodici personaggi (più uno) celebrano i movimenti artistici all’interno di altrettanti ambienti, attraverso un sorprendente collage di famosi manifesti del Novecento scritto da Julian Rosefeldt e interpretato dall’attrice australiana Cate Blanchett, vincitrice dell’Oscar.

Tra gli autori citati nel film: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.

The Communist Manifesto narrated by a homeless, dadaist’s mottos played by a widow during a funeral oration, Dogma 95 described by a school teacher to her students. 13 distinct characters celebrate artistic movements in different scenarios, through a witty collage of famous manifestos from the 20th century written by Julian Rosefeldt and interpreted by Oscar-winning Australian actress Cate Blanchett.

Some of the authors mentioned in the movie are: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.


Biglietto intero 8,00 € / ridotto 6,50 € 


17.00
Al cinema con Šostakovič

Amleto

Gamlet

di Grigorji Kozincev Urss 1963; b/n; 150 min.; v.o. sott. it.

Basato sulla traduzione di Boris Pasternak, è fra le migliori riduzioni cinematografiche scespiriane. Una delle più inventive e innovatrici, che non risente dell’inevitabile impianto teatrale e della ineludibile derivazione drammaturgica, pur restandovi fedelmente ancorata. Una recitazione intensa, espressionistica, fortemente interiorizzata, costumi, ambienti, scenografie fantasiose quanto rarefatte, immerse in un bianco e nero dai toni cupi, di smagliante profondità, giocato sovente sui campi lunghi di spalti, androni, spiazzi, mura.


19.30
PROGRAMMAZIONE

The Paris Opéra

di Jean-Stéphane Bron, 2017, Svizzera/Francia, 110' , v.originale francese con sott. ita

Questo film fa parte dei TOP DOC

Autunno del 2015. All’Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l’annuncio di uno sciopero e l’aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l’Accademia dell’Opéra incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell’Opéra di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo così in scena l’infinita commedia – non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.


Biglietto intero 8€ / ridotto 6,5€

 


15.00
PROGRAMMAZIONE

Loving Vincent

di Dorota Kobiela, Hugh Welchman, 2017, Regno Unito/Polonia, 95'

Loving Vincent è il primo lungometraggio interamente dipinto a mano, realizzato da un nutrito team composto da 125 artisti che, fotogramma per fotogramma, ci raccontano la storia di Armand Roulin. Sì perché il protagonista delle vicende narrate non è il più famoso pittore della storia, ma un giovane scapestrato che è stato inviato dal padre a consegnare una lettera a Theo Van Gogh, fratello di Vincent.


Biglietto intero 8,00 € 


17.00
PROGRAMMAZIONE

The Paris Opéra

di Jean-Stéphane Bron, 2017, Svizzera/Francia, 110' , v.originale francese con sott. ita

Questo film fa parte dei TOP DOC

Autunno del 2015. All’Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l’annuncio di uno sciopero e l’aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l’Accademia dell’Opéra incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell’Opéra di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo così in scena l’infinita commedia – non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.


Biglietto intero 8€ / ridotto 6,5€

 


21.00
EVENTO

Aurora + Musicazione dal vivo

di Friedrich Wilhelm Murnau, 1927, USA, 97'

Il capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau del 1927, tra i classici del cinema muto espressionista è il primo film americano del regista realizzato con lo stesso sceneggiatore de Il Gabinetto del Dottor Caligari (Carl Mayer) e vincitore di tre premi Oscar.

Il film sarà proposto nella sua versione restaurata  con musiche dal vivo dei Kombu Project(Margherita Fort, handpan e didjeridoo, Tomoharu Pena, sassofono) un duo musicale che nasce a Madrid nel 2013 e divide le sue origini fra Italia, Giappone e Spagna proponendo una musica che è anch’essa  risultato della fusione tra differenti culture.

Ingresso: intero 6€/ridotto 5€


21.00
PROGRAMMAZIONE

Il senso della bellezza

di Valerio Jalongo, Svizzera, Italia, 75' - Alla presenza di Simone Paoletti (ricercatore INFN di Firenze)

Questo film fa parte dei TOP DOC

Quattro anni dopo la sensazionale scoperta del “Bosone di Higgs”, il CERN è alla vigilia di un nuovo, eccezionale esperimento. L’esperimento è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare. Così, l’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti. Tra scienziati che hanno perso l’immagine della Natura, e artisti che hanno smarrito la tradizionale idea di bellezza, attraverso macchinari che assomigliano a opere d’arte e istallazioni artistiche che assomigliano ad esperimenti, emerge un ritratto di attività scientifiche e artistiche come indagine, come immaginazione, come autentico esercizio di libertà.

Biglietto intero 6€ / ridotto 5€

La proiezione sarà introdotta da Simone Paoletti – ricercatore dell’ INFN sezione di Firenze.


15.00
PROGRAMMAZIONE

The Paris Opéra

di Jean-Stéphane Bron, 2017, Svizzera/Francia, 110' , v.originale francese con sott. ita

Questo film fa parte dei TOP DOC

Autunno del 2015. All’Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l’annuncio di uno sciopero e l’aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l’Accademia dell’Opéra incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell’Opéra di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo così in scena l’infinita commedia – non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.


Biglietto intero 8€ / ridotto 6,5€

 


17.00
PROGRAMMAZIONE

Loving Vincent

di Dorota Kobiela, Hugh Welchman, 2017, Regno Unito/Polonia, 95'

Loving Vincent è il primo lungometraggio interamente dipinto a mano, realizzato da un nutrito team composto da 125 artisti che, fotogramma per fotogramma, ci raccontano la storia di Armand Roulin. Sì perché il protagonista delle vicende narrate non è il più famoso pittore della storia, ma un giovane scapestrato che è stato inviato dal padre a consegnare una lettera a Theo Van Gogh, fratello di Vincent.


Biglietto intero 8,00 € 


19.00
PROGRAMMAZIONE

Manifesto

di Julian Rosefeldt, 2015, Germania/Australia, 95'

Questo film fa parte dei TOP DOC 

Il manifesto del Partito Comunista raccontato da un senzatetto, i motti dadaisti interpretati da una vedova durante un’orazione funebre, Dogma 95 spiegato da una maestra ai suoi allievi. Dodici personaggi (più uno) celebrano i movimenti artistici all’interno di altrettanti ambienti, attraverso un sorprendente collage di famosi manifesti del Novecento scritto da Julian Rosefeldt e interpretato dall’attrice australiana Cate Blanchett, vincitrice dell’Oscar.

Tra gli autori citati nel film: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.

The Communist Manifesto narrated by a homeless, dadaist’s mottos played by a widow during a funeral oration, Dogma 95 described by a school teacher to her students. 13 distinct characters celebrate artistic movements in different scenarios, through a witty collage of famous manifestos from the 20th century written by Julian Rosefeldt and interpreted by Oscar-winning Australian actress Cate Blanchett.

Some of the authors mentioned in the movie are: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.


Biglietto intero 8,00 € / ridotto 6,50 € 


21.00
PROGRAMMAZIONE

Il senso della bellezza

di Valerio Jalongo, Svizzera, Italia, 75'

Quattro anni dopo la sensazionale scoperta del “Bosone di Higgs”, il CERN è alla vigilia di un nuovo, eccezionale esperimento. L’esperimento è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare. Così, l’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti. Tra scienziati che hanno perso l’immagine della Natura, e artisti che hanno smarrito la tradizionale idea di bellezza, attraverso macchinari che assomigliano a opere d’arte e istallazioni artistiche che assomigliano ad esperimenti, emerge un ritratto di attività scientifiche e artistiche come indagine, come immaginazione, come autentico esercizio di libertà.


Biglietto intero 6€ / ridotto 5€

 


18.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Tashlikh (cast off)

di Yael Bartana, Germania, Paesi Bassi, Israele, 2017, 11’

Un suono cupo accompagna la caduta in slow motion di oggetti dalle fogge più svariate: salvagenti, sacche da viaggio, passaporti, chiavi, giocattoli, armi, fotografie, abiti, proiettili. L’artista israeliana, protagonista del padiglione della Polonia alla Biennale del 2011, mette in scena un tipo di rituale che consiste nel gettare via deliberatamente oggetti legati alla memoria di un trauma come esempio di liberazione psicologica.


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2017

The World

di Mika Taanila, Finlandia, 2017, sonoro, 7’

Ispirato a L'uomo che cadde sulla Terra, film di Nicola Roeg con David Bowie, il cortometraggio dell’artista finlandese ne rappresenta una versione rovesciata in senso letterale poiché le immagini sono effettivamente capovolte. In un'atmosfera apocalittica, animali, piante e oggetti sembrano aspettare un disastro finale.


18.25
Lo Schermo dell'Arte 2017

Fall into Ruin

di William E. Jones, Stati Uniti, 2017, 30' vo: inglese; st: italiano

Alexander Iolas fu un celebre mercante e collezionista greco che visse tra Parigi, New York e Atene. Il film racconta la visita dell’autore alla sua villa ateniese, dichiarata sito del patrimonio culturale del paese. Ma oggi l’edificio, più volte vandalizzato, è in uno stato di completo abbandono. Nel periodo di massimo splendore all’inizio degli anni '80 era meravigliosamente arredata con numerose opere d’arte contemporanea e antichità.


19.10
Lo Schermo dell'Arte 2017

Act & Punishment

di Evgenij Mitta, Russia, 2015, 90’ vo: russo; st: inglese, italiano

Le Pussy Riot, gruppo al femminile punk-rock russo, manifestano il loro dissenso con performance che sono un misto di azionismo, arte e politica. Il 17 Agosto del 2012, tre di loro vengono arrestate durante una di queste esibizioni nella Cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca, accusate di “vandalismo motivato da odio religioso”. Il film inizia con le immagini del processo che le vide condannate a due anni di prigione. Da quel momento, diventano un simbolo per tutto il mondo della lotta per la libertà di espressione.


21.00
Lo Schermo dell'Arte 2017

Vivian’s Garden

di Rosalind Nashashibi, Regno Unito, 2017, 29’50’’ vo: inglese, spagnolo, tedesco; st: inglese, italiano

Vivian Suter e sua madre Elisabeth sono due artiste svizzero-austriache che vivono a Panajachel, Guatemala, in una tenuta acquistata negli anni '80, circondata da un lussureggiante giardino tropicale. La macchina da presa 16mm dell’artista inglese candidata al Turner Prize 2017 sembra entrare in simbiosi con la vita quotidiana delle due donne attraverso inquadrature ravvicinate, intime, talvolta quasi furtive.

Prima italiana alla presenza dell’autrice


21.50
Lo Schermo dell'Arte 2017

Urth

di Ben Rivers, Regno Unito, 2016, 20’ vo: inglese; st: italiano

Un’anonima scienziata racconta i suoi ultimi giorni all'interno del centro scientifico Biosfera 2, in Arizona. Il film dell’artista britannico è un'intima riflessione su temi quali l'isolamento, la costruzione di ambienti artificiali, la visione del futuro, il rapporto tra uomo e natura.


22.30
Lo Schermo dell'Arte 2017

Live Art: Adrian Villar Rojas in Istanbul

di Heinz Peter Schwerfel, Francia, 2016, 26’ vo: spagnolo, tedesco; st: italiano

La serie Live Art di ARTE TV, nata da un’idea di Hans Ulrich Obrist, tra i più celebri curatori internazionali, comprende otto film realizzati da Heinz Peter Schwerfel su artisti che hanno rinnovato il linguaggio dell’arte contemporanea, che verranno trasmessi all’inizio del 2018.
Villar Rojas realizza sculture per le quali impiega materiali organici e inorganici. Queste si deteriorano, si decompongono e muoiono. Lo scorrere del tempo è infatti un’ossessione centrale nel suo lavoro che cerca di dare forma tangibile ai processi di mutamento, decadimento e rinascita cui è destinata ogni forma di vita. Il film è girato in occasione della Biennale di Istanbul del 2015 per la quale l’artista argentino ha realizzato una serie di straordinari animali fantastici installati sul bordo del Mar di Marmara.

Prima mondiale alla presenza dell’autore


A seguire
Lo Schermo dell'Arte 2017

Live Art: Philippe Parreno, le temps de l’espace

di Heinz Peter Schwerfel, Francia, 2015, 25’ vo: tedesco, francese; st: italiano

La serie Live Art di ARTE TV, nata da un’idea di Hans Ulrich Obrist, tra i più celebri curatori internazionali, comprende otto film realizzati da Heinz Peter Schwerfel su artisti che hanno rinnovato il linguaggio dell’arte contemporanea, che verranno trasmessi all’inizio del 2018.

Il film su Philippe Parreno girato a New York nel giugno 2015 in occasione della sua personale nello spazio spettacolare della Armory Drill Hill su Park Avenue, segue l’allestimento concepito dall’artista francese in modo tale da cambiare ogni giorno, accompagnato dalle parole di Hans Ulrich Obrist, dello stesso Parreno e del pianista Mikhail Rudy.

Prima mondiale alla presenza dell’autore


16:45
Lo schermo dell'arte Film Festival

In Art We Trust

di Benoît Rossel, Svizzera, Francia, 2017, 85’ vo: inglese; st: italiano

Prima italiana

Una raccolta di testimonianze di artisti contemporanei tra i quali Lawrence Weiner, John Armleder e Liam Gillick, che condividono i propri pensieri sul ruolo dell' arte e della creazione. Nel film raccontano le loro ambizioni, i loro dubbi, cercano di descrivere il processo creativo, la pratica e il metodo necessari a realizzarlo. Il regista realizza il ritratto di un mestiere misterioso, visto come sacro da alcuni, disprezzato e considerato pretenzioso da altri.

 


18.25
Lo schermo dell'arte Film Festival

Donald Judd and I

di Sasha Pirker, Austria, Stati Uniti, 2016, 3’30’ vo: inglese; st: italiano

Prima italiana

La stanza della casa a Los Angeles dove Donald Judd scoprì i mobili dell'architetto austriaco Rudolph Schindler, e se ne innamorò a tal punto da acquistarne un intero set, è qui re-immaginata dalla regista che riunisce nello stesso spazio mobili angolari di Schindler con alcuni dipinti dell’artista minimalista americano. La voce fuori campo è di Marianne Stockebrand, ultima compagna dell'artista americano, che fino al 2010 ha diretto la Chinati Foundation da lui fondata a Marfa, in Texas.


A seguire
Lo schermo dell'arte Film Festival

The Dust Channel

di Roee Rosen, Israele, 2016, 23’ vo: russo, inglese, ebraico, tedesco; st: italiano

Alla presenza dell’autore.

Esposto a documenta 14, questo cortometraggio di Rosen è un’operetta lirica surreale che si svolge nell'ambiente domestico di una famiglia borghese israeliana, la cui paura dello sporco e di ogni altra presenza estranea si trasforma in una devozione perversa nei confronti degli elettrodomestici per le pulizie. Il testo cantato racconta la storia di un aspirapolvere e allo stesso tempo una vicenda diversa e più complessa, un ménage à trois tra una giovane coppia e la loro aspirapolvere Dyson DC07.


19.15
Lo schermo dell'arte Film Festival

Controfigura

di Rä Di Martino, Italia, Francia, Svizzera, Marocco, 2017, 74’ vo: italiano, inglese, arabo, francese; st: italiano

Alla presenza dell’autrice e dell’attore Corrado Sassi

Primo lungometraggio a soggetto dell’artista romana, una troupe esplora Marrakech per trovare locations adatte a girare il remake di The Swimmer, film del 1968 di Frank Perry, nel quale un uomo per raggiungere casa attraversa un'intera regione passando da una piscina all'altra. Con il procedere della lavorazione, Corrado, la controfigura utilizzata per testare le inquadrature, nutre l’ambizione che quel ruolo possa essere suo. Filippo Timi interpreta il ruolo che fu di Burt Lancaster.


21.00
Lo schermo dell'arte Film Festival

FEATURE EXPANDED

Premiazione


21.15
Lo schermo dell'arte Film Festival

Looking for Oum Kulthum

di Shirin Neshat, Germania, Austria, Italia, Libano, Qatar, 2017, 90' vo: inglese, persiano, arabo; st: italiano

Alla presenza dell’autrice e del produttore e co-autore Shoja Azari

Shirin Neshat torna, dopo l’acclamato Women Without Men, a parlare della condizione femminile e a raccontare il suo Iran dalla parte delle donne. Questo secondo lungometraggio dell’artista, presentato in concorso alla sezione Orizzonti dell’ultimo Festival di Venezia, è la storia di Mitra, regista iraniana in esilio, che lavora al progetto dei suoi sogni: realizzare un film sulla vita della leggendaria cantante e diva egiziana Oum Kulthum (1900-1975). Le difficoltà incontrate dalla regista nella lavorazione del film vengono ad intrecciarsi con quelle che Oum visse al tempo in quanto artista donna in una società dominata dagli uomini.


16.45
Lo schermo dell'arte 2017

Big Time

di Kaspar Astrup Schroder, Danimarca, 2017, 93’ vo: inglese; st: italiano

Ritratto del super premiato architetto danese Bjarke Ingels che, poco più che quarantenne, ha firmato alcune noti edifici degli ultimi anni quali il grattacielo W57 VIA 57 West a New York, il Danish National Maritme Museum a Helsingor, il Serpentine Gallery Pavillion a Londra. Girato nel corso di sette anni, il film segue la sua vita professionale e personale con grande discrezione, dall’apertura del suo nuovo studio a New York, al lavoro in cantiere all’operazione chirurgica a seguito di una grave contusione al cervello dopo una partita di baseball.


18.30
Lo schermo dell'arte 2017

Il giardino delle erbacce

di Virgilio Sieni, Italia, 2017, sonoro, 20’

E’ l’alba. Una persona se ne sta seduta in un campo incolto. Sembra in attesa di qualcosa. Improvvisamente è attratta da un bagliore. Socchiude gli occhi, la mano appoggiata cade dal ginocchio, sposta la gamba per alzarsi pressando la terra col tallone. Inizia il viaggio. Nei quaranta metri che la separano dal punto, un atlante di gesti e volti abitano questo tragitto facendo apparire un’umanità che riflette sulla natura.

Prima mondiale alla presenza dell’autore


19.10
Lo schermo dell'arte 2017

Bom Bom’s Dream

di Jeremy Deller e Cecilia Bengolea, Regno Unito, 2016, 12’30”

Gli aspetti sociali e tradizionali del mondo della musica popolare sono stati spesso al centro del lavoro del Turner Prize Jeremy Deller. Qui, una ballerina giapponese conosciuta col nome di Bom Bom partecipa in Jamaica a un contest locale di musica dance. Il film si sviluppa tra assurde sequenze di danza e strani effetti speciali, in un’atmosfera surreale e con un’estetica e immaginario assolutamente pop.


19.25
Lo schermo dell'arte 2017

Whipping Zombie

di Yuri Ancarani, Italia, 2017, 30’ vo: creolo haitiano, st: inglese, italiano

Kale Zombie, ovvero ‘frustando lo Zombie’, è il nome di un rituale unico qui filmato da Ancarani per la prima volta nella storia da una macchina da presa. Al ritmo di musiche ipnotiche e ripetitive eseguite con percussioni e tradizionali strumenti a fiato, che inducono a uno stato di trance, gli uomini zombie si frustano a vicenda e lottano tra loro fino a morire e rinascere in un ciclo infinito.


21.00
Lo schermo dell'arte 2017

VISIO: Young Talent Acquisition Prize


21.15
Lo schermo dell'arte 2017

Antonio Lopez 1970: Sex Fashion & Disco

di James Crump, Stati Uniti, 2017, 90’ vo: inglese; st: italiano

Una straordinaria colonna sonora con musiche di Donna Summer, Marvin Gaye e Isaac Hayes accompagna la storia di Antonio Lopez, il fashion illustrator più influente degli anni 70, i cui disegni si ispiravano all’etnicità e alla vita delle strade di New York e Parigi. Il film ripercorre la vita disinibita e le turbolente relazioni del gruppo di amici e collaboratori che lo circondarono tra i quali Yves Saint Laurent, Karl Lagerfeld, il suo partner creativo Juan Ramos e le sue muse, le bellissime Cathee Dahmen, Grace Jones, Pat Cleveland, Tina Chow, Jessica Lange e Jerry Hall.

Prima italiana alla presenza dell’autore