novembre 2017
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    27/11/2017

  • martedì

    28/11/2017

  • mercoledì

    29/11/2017

  • giovedì

    30/11/2017

  • venerdì

    01/12/2017

  • sabato

    02/12/2017

  • domenica

    03/12/2017


15.00
PROGRAMMAZIONE

Manifesto

di Julian Rosefeldt, 2015, Germania/Australia, 95'

Questo film fa parte dei TOP DOC 

Il manifesto del Partito Comunista raccontato da un senzatetto, i motti dadaisti interpretati da una vedova durante un’orazione funebre, Dogma 95 spiegato da una maestra ai suoi allievi. Dodici personaggi (più uno) celebrano i movimenti artistici all’interno di altrettanti ambienti, attraverso un sorprendente collage di famosi manifesti del Novecento scritto da Julian Rosefeldt e interpretato dall’attrice australiana Cate Blanchett, vincitrice dell’Oscar.

Tra gli autori citati nel film: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.

The Communist Manifesto narrated by a homeless, dadaist’s mottos played by a widow during a funeral oration, Dogma 95 described by a school teacher to her students. 13 distinct characters celebrate artistic movements in different scenarios, through a witty collage of famous manifestos from the 20th century written by Julian Rosefeldt and interpreted by Oscar-winning Australian actress Cate Blanchett.

Some of the authors mentioned in the movie are: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.


Biglietto intero 8,00 € / ridotto 6,50 € 


17.00
Al cinema con Šostakovič

Re Lear

di Grigorij Kozincev Urss 1970; b/n; 130 min.; v.o. sott. it.

Lear è l’ultima regia di Kozincev e chiude la così detta “trilogia classica”, dopo Don Chisciotte e Amleto. Ancora un bianconero suggestivo, fisico, che incornicia il senso della tragedia in una messinscena disadorna, fuori da ogni contesto storico, facendo di Lear l’uomo di un’epoca finita, tutto giocato sulla forza espressiva dei volti e degli sguardi, ben più eloquenti dei panorami e degli scontri fra gli eserciti.


21.00
1° FESTIVAL DEI DIRITTI

A better man

di Lawrence Jackman, Attiya Khan, 2017, Canada, 85'; v.o. sott. it.

Attiya Khan, la regista, chiede al suo ex-ragazzo, che era stato il suo stalker e aguzzino, di incontrarla dopo 22 anni per analizzare insieme la loro passata relazione e cercare di superarne i ricordi e gli incubi di cui ancora portano le tracce. Proponendo un nuovo paradigma per la prevenzione della violenza domestica, A Better Man presenta uno sguardo nuovo sulla rivelazione che ha luogo quando gli uomini si assumono le responsabilità dei loro abusi.

A seguire dibattito con Sara Funaro – Assessore Pari Opportunità Comune di Firenze e le associazioni CAM Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti, Robert F. Kennedy Human Rights, Artemisia, Arci e New York University Florence.

Presenta  Marta Bigozzi  – Controradio

Festival dei Diritti: Concerti, workshop ed eventi contro le discriminazioni.

 


15.00
PROGRAMMAZIONE

The Paris Opéra

di Jean-Stéphane Bron, 2017, Svizzera/Francia, 110' , v.originale francese con sott. ita

Questo film fa parte dei TOP DOC

Autunno del 2015. All’Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l’annuncio di uno sciopero e l’aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l’Accademia dell’Opéra incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell’Opéra di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo così in scena l’infinita commedia – non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.


Biglietto intero 8€ / ridotto 6,5€

 


17.00
PROGRAMMAZIONE

Il senso della bellezza

di Valerio Jalongo, Svizzera, Italia, 75'

Quattro anni dopo la sensazionale scoperta del “Bosone di Higgs”, il CERN è alla vigilia di un nuovo, eccezionale esperimento. L’esperimento è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare. Così, l’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti. Tra scienziati che hanno perso l’immagine della Natura, e artisti che hanno smarrito la tradizionale idea di bellezza, attraverso macchinari che assomigliano a opere d’arte e istallazioni artistiche che assomigliano ad esperimenti, emerge un ritratto di attività scientifiche e artistiche come indagine, come immaginazione, come autentico esercizio di libertà.


Biglietto intero 6€ / ridotto 5€

 


19.00
PROGRAMMAZIONE

Manifesto

di Julian Rosefeldt, 2015, Germania/Australia, 95'

Questo film fa parte dei TOP DOC 

Il manifesto del Partito Comunista raccontato da un senzatetto, i motti dadaisti interpretati da una vedova durante un’orazione funebre, Dogma 95 spiegato da una maestra ai suoi allievi. Dodici personaggi (più uno) celebrano i movimenti artistici all’interno di altrettanti ambienti, attraverso un sorprendente collage di famosi manifesti del Novecento scritto da Julian Rosefeldt e interpretato dall’attrice australiana Cate Blanchett, vincitrice dell’Oscar.

Tra gli autori citati nel film: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.

The Communist Manifesto narrated by a homeless, dadaist’s mottos played by a widow during a funeral oration, Dogma 95 described by a school teacher to her students. 13 distinct characters celebrate artistic movements in different scenarios, through a witty collage of famous manifestos from the 20th century written by Julian Rosefeldt and interpreted by Oscar-winning Australian actress Cate Blanchett.

Some of the authors mentioned in the movie are: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt e Jim Jarmusch.


Biglietto intero 8,00 € / ridotto 6,50 € 


21.00
PROGRAMMAZIONE

Loving Vincent

di Dorota Kobiela, Hugh Welchman, 2017, Regno Unito/Polonia, 95'

Loving Vincent è il primo lungometraggio interamente dipinto a mano, realizzato da un nutrito team composto da 125 artisti che, fotogramma per fotogramma, ci raccontano la storia di Armand Roulin. Sì perché il protagonista delle vicende narrate non è il più famoso pittore della storia, ma un giovane scapestrato che è stato inviato dal padre a consegnare una lettera a Theo Van Gogh, fratello di Vincent.


Biglietto intero 8,00 € 


21.00
EVENTO SPECIALE

Sardegna, le radici della storia – Con Mario Tozzi e Enzo Favata

Lo spettacolo, già presentato con successo in Sardegna, rappresenta il felice connubio tra uno scienziato della terra e un musicista che della musica della sua terra ha fatto una inconfondibile cifra stilistica.

Mario Tozzi, il geologo noto al grande pubblico per le sue trasmissioni televisive, e Enzo Favata, sassofonista jazz apprezzato sulla scena internazionale, insieme raccontano l’Isola della Sardegna attraverso il particolare punto di vista della geologia, scienza tanto affascinante quanto trascurata, e la musica al confine tra passato e futuro.

INGRESSO
intero 12€/ridotto 10€


16.30
IL CINEMA RITROVATO 2017

Soleil Ô

di Med Hondo (Mauritania, 1970, 98′) / Versione francese e araba con sottotitoli italiani

Un nativo della mauritania ha l’occasione di emigrare a Parigi per lavoro. Partito per migliorare la propria condizione di vita si ritroverà di fronte una realtà ben diversa fatta di razzismo e sopraffazione. Il film si pone come uno degli sguardi più lucidi sull’immigrazione africana in Occidente.
Restaurato da Cineteca di Bologna in collaborazione con Med Hondo presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata. Con il sostegno di George Lucas Family Foundation e The Film Foundation’s World Cinema Project


18.30
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor – Industrie des éventails au Japon

Francia, 1914 – 1918, 4′

A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

Johnny Guitar

di Nicholas Ray (USA, 1954, 109′) / Versione inglese con sottotitoli italiani

Nella sua sregolatezza, Johnny Guitar riassume tutta la filmografia di Nicholas Ray. È un’attenta lettura ‘politica’ della sua epoca, un western esistenziale, un film a colori sperimentale, un melodramma splendidamente stilizzato (con tutte le caratteristiche di un’opera voluta fino in fondo), una folle commedia sugli uomini anche se la vera protagonista è una donna.
Restaurato in 4K nel 2015 da Paramount presso i laboratori Technicolor e Deluxe a partire dalle tre matrici 35mm.

 


20.30
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / Nubia Wadi Halfa and the Second Cataract

Gran Bretagna, 1911, 6′

A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

Il laureato

di Mike Nichols (USA, 1967, 106′) / Versione inglese con sottotitoli italiani

Tre film hanno sancito il passaggio di consegne tra vecchia e nuova Hollywood sul finire degli anni ’60: Easy Rider, Gangster story e Il laureato. Di quest’ultimo si celebrano i cinquant’anni dell’uscita nelle sale, splendidi come gli 80 del suo protagonista, Dustin Hoffman.
Restaurato in 4K da The Criterion Collection a partire dal negativo originale 35mm. La color correction è stata supervisionata da Grover Crisp e approvata dal regista Mike Nichols. Il missaggio sonoro 5.1, approvato dal regista, è stato realizzato a partire dalle bande sonore magnetiche del 35mm e dalle bande sonore originali.


14.30
IL CINEMA RITROVATO 2017

Tempi moderni

di Charles Chaplin (USA, 1936, 87′). Didascalie inglesi con sottotitoli italiani.

È il film che ha impresso l’immagine della fabbrica negli occhi di tutti. È il film in cui Charlot trova la parola – proprio perdendo il testo della Titina, scritto di fortuna sui polsini della camicia –, cantando in un incomprensibile e geniale gramelot. E, così facendo, “parlando”, è il film in cui Charlot saluta il pubblico del mondo intero, incamminandosi – questa volta non più solo, come ha sempre fatto il Vagabondo – verso un orizzonte di speranza, accompagnato dalla raggiante presenza della ragazza che nel film, e nella vita privata di Chaplin, ha il volto di Paulette Goddard.
Restauro promosso dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Criterion Collection e realizzato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata


18.30
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / Les bords de la Tamise d’Oxford à Windsor

Francia, 1914, 5′

A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

Voglio la testa di Garcia

di Sam Peckinpah (USA, Messico, 1974, 112′). Versione inglese e spagnola con sottotitoli inglesi e italiani.

Noir dalla cadenza aspra e ossessionata, girato con sobbalzi, scatti e sgranature che irritarono la critica dell’epoca che lo definì sciatto e imbarazzante. Il film non solo precorre i tempi (i suoi ‘difetti’ stilistici, la sua rabbiosa, antiromantica sgradevolezza, sono rimbalzati direttamente nel cinema di oggi, in certe sequenze di Quentin Tarantino), ma soprattutto chiude, come un canto di morte, la magnifica sequenza dei grandi film di Sam Peckinpah.
Restaurato in 4K da Arrow Films presso il laboratorio Deluxe Restoration di Londra, a partire dal negativo camera originale e da un interpositivo 35mm.


20.30
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / L’inaugurazione del campanile di San Marco

Italia, 1912, 11′


A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

L’uccello dalle piume di cristallo

di Dario Argento (Italia, Germania, 1970, 101′) / Versione italiana con sottotitoli inglesi.

Nello zoo di Dario Argento il primo animale catturato è l’uccello dalle piume di cristallo, prima dei gatti a nove code e delle quattro mosche di velluto grigio. Esordio scioccante alla regia, quasi anarchico nel saccheggiare generi e film per inventarne di nuovi (non solo il giallo-thriller d’oltralpe de I diabolici, punto di riferimento per tutta la produzione italiana, ma anche, come sottolineano molti, il cinema di Bertolucci, Leone e Antonioni).
Restaurato da Arrow Films presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dal negativo originale camera 35mm Techniscope a due perforazioni. Il suono è stato rimasterizzato a partire dai negativi colonna ottici originali. Per concessione di Guido Lombardo – Titanus


16.30
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / Calcutta: The Pageant Procession

Gran Bretagna, 1912, 5′

A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

La donna scimmia

di Marco Ferreri (Italia, Francia, 1964, 116′) versione originale in italiano.

Anna (Giradot) ha il corpo coperto da una fitta peluria e per questa ragione vive isolata in un ospizio-ospedale. Un uomo di pochi scrupoli che vive d’espedienti (Tognazzi) la convince ad esibirsi come fenomeno da baraccone. Illusa dall’attenzione che lui le dimostra, Anna accetta e l’uomo arriva anche a sposarla pur di legarla a sé. La donna, dopo poco, si accorge di aspettare un bambino. La Cineteca  di Bologna recupera e mette in sequenza tutti e tre i finali da quello più accomodante, voluto dal produttore, a quello più cinico, imposto da Ferreri.
Edizione restaurata da Cineteca di Bologna e TF1 Studio in collaborazione con SurfFilm al laboratorio L’Immagine Ritrovata.


19.00
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / Fording the River

Gran Bretagna, 1910, 3′

A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

Becoming Cary Grant

di Mark Kidel (Francia, 2017, 85′) / Versione inglese con sottotitoli italiani.

La storia, raccontata a cuore aperto, di uno dei più grandi attori americani esistiti: Archibald Alexander Leach, meglio conosciuto come Cary Grant. Nato in povertà a Bristol, con una madre che lo soffoca d’amore, e cresciuto con la voglia di calcare i palchi più prestigiosi del mondo, nel 1942, all’apice della sua carriera, prende la decisione netta di cambiare nazionalità e nome sul passaporto, lasciandosi alle spalle Archibald e diventando pienamente Cary. Ma un colpo di gomma non può cancellare un’intera esistenza.


21.00
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / Lake Garda, Italy

Gran Bretagna, 1910, 8′


A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

Scarface

di Howard Hawks (USA, 1931, 94′) / Versione inglese con sottotitoli italiani.

Secondo Tino Ranieri l’epopea di Tony Camonte è qualcosa che va ben al di là della presunta biografia di Al Capone. È il film che fonda i canoni di un genere e insieme ne fissa il mito, viaggio nel “nero entroterra della malavita americana”. Il film era stato proibito dal fascismo poiché “tutti i criminali che sostenevano l’impalcatura del terrificante soggetto, anche se vivevano in ambiente americano, erano scrupolosamente e deliberatamente italiani”.
Restaurato in 4K nel 2017 da Universal Pictures a partire da un duplicato del negativo safety 35mm


16.00
IL CINEMA RITROVATO 2017 / CINEMA IN FAMIGLIA

Gode Save the Green – Proiezione + laboratorio per bambini

di Michele Mellara e Alessandro Rossi (Italia, 2012, 72′)

CINEMA IN FAMIGLIA - In collaborazione con Spazio Co-Stanza

Negli ultimi anni, dovunque nel mondo, individui e piccoli gruppi di persone hanno cominciato a coltivare ortaggi nei loro fazzoletti di terra (giardini, orti, balconi, terrazze, spazi abbandonati delle città). Lo fanno perché esigono cibo fresco e salutare, perché vogliono cambiare in meglio il posto in cui vivono ed aumentare la qualità della loro vita. God Save the Green racconta storie di gruppi persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità ed allo stesso tempo hanno cambiato in meglio il tessuto sociale e urbano in cui vivono.

In contemporanea in saletta MyMovies, per i bambini proiezione di Wall-e di Andrew Stanton con laboratorio.

 

 


19.00
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / Coiffeurs et types hollandais

Francia, 1910, 4′

A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

Giungla d’asfalto

di John Huston (USA, 1950, 112′) / Versione inglese con sottotitoli italiani

Un gruppo di gangster, su commissione di un avvocato in cattive acque, compie una rapina in una gioielleria. Qualcosa non funziona. La banda, malgrado uno dei suoi componenti resti gravemente ferito, porta a termine il colpo. Ma uno degli organizzatori, messo sotto torchio dalla polizia, finisce col confessare. Se è forse eccessivo dire che The Asphalt Jungle inventò il film di rapina (anche detto caper movie o heist film), va almeno riconosciuto che fece da modello ai più riusciti esempi del sottogenere, imponendosi come uno dei noir più interessanti dell’epoca d’oro di Hollywood.
Restaurato in 4K da Criterion in collaborazione con Warner Bros. presso i laboratori Criterion a partire da un controtipo safety master 35mm


21.00
IL CINEMA RITROVATO 2017

Kinemacolor / A Run with the Exmoor Staghounds

Gran Bretagna, 1911, 8′

A seguire
IL CINEMA RITROVATO 2017

Effetto notte

di François Truffaut (Francia, Italia, 1973, 115′) / Versione francese con sottotitoli inglesi e italiani

Nel 1973 siamo ben oltre la Nouvelle Vague, Truffaut lo sa, Godard sembra fregarsene ma poi vede Effetto notte e scrive all’amico e collega “probabilmente nessuno ti dirà che sei un bugiardo, così lo faccio io”, incipit della lettera che segnerà la rottura definitiva dei rapporti tra i due. Il titolo si riferisce all’effetto speciale con cui negli Studios americani si trasformava una ripresa diurna in notturna, attraverso l’applicazione di un particolare filtro ottico.
Restaurato da The Criterion Collection in collaborazione con Warner Bros. presso i laboratori Criterion a partire da un negativo camera originale 35mm e un interpositivo 35mm. Il restauro è stato supervisionato dal direttore della fotografia Pierre-William Glenn.