Giunta alla sua terza edizione, la rassegna curata dal Comitato civico “Impariamo a dire Noi – Circolo Arci 25 Aprile contro la violenza maschile sulle donne” torna a indagare le zone d’ombra dei rapporti tra i generi e le strutture del dominio maschile.

Cinque titoli per riflettere sulle dinamiche di potere e l’identità di genere, per esplorare i confini dell’autodeterminazione attraverso storie di resistenza e fragilità. Il percorso si apre in Palestina con Sarah & Saleem – Là dove nulla è possibile, cronaca di un legame proibito tra oppressori e oppressi dove l’intimità viene pericolosamente strumentalizzata come cospirazione politica. Si prosegue con Una donna promettente, indagine feroce sul trauma e sulla vendetta che mette a nudo una società popolata da uomini colpevoli o passivamente complici. Il tema dell’abuso di potere prosegue in Soy Nevenka, dove la coercizione politica non ammette il rifiuto femminile, trasformando il ricorso ai tribunali in un luogo di espiazione. Il francese L’attachement propone invece una riflessione su affetti liberi dal vincolo del possesso. Chiude la rassegna Paternal Leave, un confronto diretto con la figura paterna e con la complessità di assumersi la responsabilità della cura dell’altro.
Alla fine di ogni proiezione ci sarà lo spazio per riflettere e discutere insieme.
Per provare a immaginare vie di esodo dalla violenza, un altro modo di essere uomini e padri e amanti. Non violenti. Un po’ migliori, un po’ più felici.
Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano.
Biglietti
Biglietto unico 4€
Biglietto ridotto per i soci Controradio Club 3€
Programma

24 FEBBRAIO, ORE 20.30
Sarah & Saleem – Là Dove nulla è Possibile
di Muayad Alayan (2019, 127′)
Introducono la riflessione Marisa Nicchi e Carlo Volpi.
A Gerusalemme, la relazione clandestina tra Sarah, israeliana, e Saleem, palestinese, viene travolta dalle logiche del conflitto. Un incontro notturno a Betlemme trasforma il loro legame in un caso di spionaggio, innescando una morsa politica che sequestra il privato. Schiacciata tra apparati militari e sospetti sociali, la loro intimità diventa l’arma di una guerra che non ammette eccezioni personali.

10 MARZO, ORE 20.30
Una donna promettente
di Emerald Fennell (2021, 113′)
Introducono la riflessione Isabella Mancini e Stefania Pancini
Ex studentessa di medicina segnata da un trauma passato, Cassie conduce una metodica doppia vita: di giorno lavora in una caffetteria, di notte si finge ubriaca nei locali per adescare e punire uomini pronti ad approfittare di lei. La sua è una vendetta solitaria contro la cultura dello stupro che non lascia scampo, nemmeno quando l’incontro con un ex compagno di studi offre una possibilità di riscatto.

28 APRILE, ORE 20.30
Soy Nevenka
di Icíar Bollaín (2024, 112′)
Introducono la riflessione Benedetta Ferrara e Carlo Pellegrini
Spagna, 1999. Nevenka Fernández accetta un incarico in Comune, ma finisce nel mirino del sindaco: quella che inizia come una relazione si trasforma presto in un incubo di molestie e persecuzioni. Quando lei decide di dire basta, il politico scatena una rappresaglia pubblica e psicologica che prosegue fino in tribunale. Qui Nevenka deve affrontare una battaglia durissima contro un potere maschile che non ammette il diritto al rifiuto.

26 MAGGIO, ORE 20.30
L’attachement
di Carine Tardieu (2024, 106′)
Introducono la riflessione Daniela Morozzi e Neri Pollastri
Sandra vive sola, gestisce una libreria e coltiva relazioni che non cercano stabilità. Quando la sua vicina muore di parto, si ritrova a prendersi cura del piccolo Elliott e di un padre smarrito nel lutto. In questa famiglia imprevista nascono affetti liberi dal senso di possesso, capaci di resistere agli abbandoni. È il racconto di una solitudine densamente popolata: legami che restano e lasciano un senso di appartenenza alla vita degli altri anche quando i rapporti finiscono.

30 GIUGNO, ORE 21.45
Paternal Leave
di Alissa Jung (2025, 113′)
Introducono la riflessione Zoe Vicentini e Rossano Bisciglia
Leo, quindicenne berlinese, raggiunge la Riviera romagnola per incontrare Paolo, il padre che non ha mai conosciuto. Armata di un quaderno pieno di domande, cerca risposte su un abbandono mai elaborato. Paolo, però, ha una nuova famiglia e il timore di ripetere gli errori del passato. In questo scenario di adulti irrisolti, l’incontro con il coetaneo Edoardo permetterà a Leo di cercare la propria strada, tentando di esistere oltre i fallimenti dei genitori.