“Two People Exchanging Saliva” è stato presentato in prima italiana nel cartellone della “50 Giorni di Cinema a Firenze” lo scorso novembre. L’assessora Cristina Manetti: “è una conferma della capacità delle realtà culturali che operano sul territorio di essere un punto di riferimento internazionale”.
Nella notte degli Oscar 2026 c’è anche un film che ha un legame con la Toscana e una statuetta italiana, quella andata alla produttrice Valentina Merli, per il film Two People Excanging Saliva, che ha vinto nella sezione Miglior Corto in live action. Valentina Merli è una produttrice nata e cresciuta a Bologna e nel 2020 ha fondato a Parigi, insieme a Violeta Kremer, la casa di produzione Misia Film.
Il film Two People Excanging Saliva, in bianco e nero, racconta una tragedia dai toni surreali, che si svolge in una società repressiva, nella quale baciarsi viene punito con la pena di morte. Angine, una donna infelice, fa degli acquisti compulsivi in un grande magazzino (Le Galeries Lafayette, che hanno commissionato il corto nel periodo del covid) e si lascia conquistare da una venditrice alle prime armi. Nonostante il divieto di abbracciarsi, le due di avvicinano, suscitando i sospetti di una collega gelosa.
Alexandre Singh e Natalie Musteata, filmmaker che firmano il corto, sono una coppia nella vita e nell’arte. Alexandre è un artista visivo franco-indiano le cui opere sono state acquisite dal MoMA e dal Guggenheim Museum di New York, oltre che dal CNAP di Parigi. Natalie è una scrittrice, curatrice e filmmaker rumeno-americana, con una formazione accademica in storia dell’arte e cinema.
Il due filmmakers sono stati invitati a Firenze nel corso della scorsa edizione de Le Schermo dell’arte. Festival di cinema e arte contemporanea, una delle iniziative che compongono il cartellone della “50 Giorni di Cinema a Firenze”, che si è svolto al cinema La Compagnia lo scorso novembre.
Soddisfazione è stata espressa da parte dell’assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, che ha dichiarato: “È una grande soddisfazione sapere che un film premiato con l’Oscar abbia incontrato il pubblico italiano proprio a Firenze, grazie allo Schermo dell’Arte, che da anni porta in città il meglio della produzione internazionale tra cinema e arte contemporanea. Questo riconoscimento dimostra ancora una volta quanto sia importante sostenere e valorizzare festival e rassegne capaci di intercettare il talento prima che diventi fenomeno globale”.
Il cortometraggio era stato presentato allo Schermo dell’Arte, il 15 novembre scorso, alla presenza delle produttrici, arrivate a Firenze per accompagnarne la proiezione. Il film è stato inoltre presentato, nelle scorse settimane, anche a Venezia, a Palazzo Grassi, nell’ambito della rassegna “Palazzo Grassi invita Lo Schermo dell’Arte”, collaborazione che prosegue con successo da molti anni.
“Questo Oscar – conclude Manetti – è anche la conferma della capacità di Firenze e delle realtà culturali che operano sul territorio di essere un punto di riferimento internazionale per la ricerca artistica e cinematografica contemporanea”.