Dalle maestre internazionali alle nuove voci del panorama contemporaneo: un viaggio tra archivio, memoria e relazioni per costruire una storia del cinema inclusiva e scoprire nuove possibilità di racconto attraverso la continuità e la trasformazione degli sguardi.
Il Festival di Cinema e Donne torna in sala proponendo uno spazio di riflessione, scoperta e condivisione sul linguaggio cinematografico femminile. Un’edizione che mette al centro le relazioni, il passaggio di testimone tra generazioni e la rilettura delle immagini, grazie alla presenza di autrici fondamentali del panorama internazionale e italiano.
L’omaggio a Jane Campion rappresenta il cuore di questo percorso. Prima regista donna a conquistare la Palma d’oro e due volte premio Oscar, ha segnato la storia del cinema con un’opera personale e rigorosa, capace di indagare senza filtri il desiderio, le dinamiche di potere e l’autonomia delle donne. La sua presenza a Firenze si estende oltre lo schermo, testimoniando un impegno costante verso i nuovi talenti, a cui dedica tempo, ascolto ed esperienza anche nel ruolo di produttrice con il progetto A Wave in the Ocean.
Il festival rinnova poi il suo legame con Céline Sciamma, che torna come ospite per condividere una ricerca ancora aperta: come si costruisce una storia del cinema in cui potersi davvero riconoscere? Un’esplorazione della storia del cinema davvero inclusiva, che tenendo conto delle alterità ci invita a riscoprire il cinema del passato per dialogare con il presente. Questa riflessione trova forma concreta nella proiezione del medio metraggio Tutti Frutti e della nuova versione di Tomboy, un intervento che dimostra come un’opera possa essere ripensata e riletta anche a distanza di tempo, offrendo nuove prospettive allo sguardo contemporaneo.
Lo sguardo sul passato come strumento per interpretare l’oggi torna anche nell’incontro con Francesca Archibugi, che presenta Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo. Attraverso un sapiente intreccio di materiali d’archivio, interviste e memoria personale, il film ricostruisce la figura della celebre pensatrice, mettendone in luce la radicalità, le contraddizioni e la dimensione intima.
“Un festival che prende forma attraverso i film che sceglie, ma anche attraverso le relazioni che costruisce. In questa 47ª edizione la sorellanza è il filo che lega opere, esperienze e generazioni: un modo di riconoscersi nel lavoro delle altre, condividere domande e creare le condizioni perché nuove voci possano trovare spazio. Ci interessa la continuità degli sguardi, ciò che passa da un’autrice all’altra e ciò che cambia quando una nuova generazione raccoglie, interroga e trasforma quanto ha ricevuto. Film diversi per provenienza, formati e sensibilità, che ci invitano a uscire dalle rappresentazioni più familiari e a riconoscere altre possibilità di racconto. Sostenerli significa accompagnare le autrici nel momento in cui il loro percorso si costruisce, creare occasioni di incontro con il pubblico e contribuire alla circolazione delle loro opere.” [Camilla Toschi – Direttrice Artistica]
Ingresso
BIGLIETTI
7€ intero / 6€ ridotto*/ 5€ ridottissimo**
ABBONAMENTO 5 INGRESSI
in regalo la tote bag CÉLINE SCIAMMA
25€ intero / 20€ ridotto*
* associatə YFCA + riduzioni standard del cinema + possessorə del biglietto della mostra “Artemisia Gentileschi a Firenze” al Museo degli Innocenti + studentə Unifi + studentə AFAM (lista completa delle riduzioni su cinemalacompagnia.it)
** abbonamenti IOinCOMPAGNIA
PROGRAMMA
20.30 – INAUGURAZIONE
L’incasso della serata sarà devoluto all’Associazione CORRI LA VITA Onlus per la lotta al tumore al seno
Jane Campion in conversazione con Francesca Manieri
Socks di Todd Karehana
New Zealand, 2025, 15’ – v.o. inglese sott. ita
Cortometraggio prodotto nell’ambito del programma di formazione cinematografica A Wave in the Ocean fondato da Jane Campion con il sostegno di Netflix e della New Zealand Film Commission
In una cittadina neozelandese, il dodicenne Pop sviluppa un profondo legame segreto per un giovane missionario mormone. Alla notizia del suo improvviso trasferimento, il ragazzo cede all’impulso e gli ruba un calzino come intimo ricordo dei suoi sentimenti.
a seguire
Orlando di Sally Potter
Regno Unito, Russia, Italia, Francia, Paesi Bassi, 1992, 93’ – v.o. inglese sott. ita
Attraversando quattrocento anni di storia prima come uomo e poi come donna, il nobile Orlando sfida amori, convenzioni e aspettative sociali. Rinunciando a titoli e eredità pur di non piegarsi ai vincoli del proprio tempo, approderà al XX secolo come una persona finalmente libera. Un’opera visionaria che rielabora il capolavoro di Virginia Woolf sfidando ogni convenzione di genere. Attraverso lo sguardo iconico di Tilda Swinton, Sally Potter firma una riflessione senza tempo sulla fluidità dell’identità e sulla libertà individuale. Presentato in concorso alla 49ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato a 2 Premi Oscar
17.00 | CONCORSO
Sad Girlz di Fernanda Tovar
Messico, Spagna, Francia, 2026, 90’ – v.o. spagnolo sott. ita
Paula e “La Maestra” sono due sedicenni e promesse del nuoto, unite da un’amicizia simbiotica. Quando Paula vive un’esperienza traumatica a una festa, il loro legame entra in crisi: una cerca il silenzio per elaborare il dolore, l’altra pretende giustizia rompendo il muro dell’omertà. Un esordio intimo e sensibile che esplora le diverse reazioni al trauma nel passaggio all’età adulta. Sostenuto da straordinarie interpretazioni, il film racconta con delicatezza il peso del silenzio e la potenza del supporto reciproco. Vincitore dell’Orso di Cristallo (Crystal Bear) e del Grand Prix della Giuria nella sezione Generation 14plus al Festival di Berlino 2026.
18.30 | INCONTRI
Saletta del Cinema La Compagnia – ingresso libero
Presentazione del libro Sibilla, Strega, Sirena. Lina Mangiacapre
Alla presenza dell’autrice Marialaura Simeone in conversazione con Isabella Mancini
Evento in collaborazione con La Casa delle Donne di Firenze
Un viaggio affascinante alla scoperta di Lina Mangiacapre (1946-2002), figura tra le più originali, radicali e sperimentali del femminismo italiano. Scrittrice, regista, poeta e artista poliedrica, Mangiacapre ha fondato a Napoli negli anni Settanta il gruppo Le Nemesiache, intrecciando indissolubilmente ricerca artistica e azione politica. Il libro di Marialaura Simeone, ricercatrice già candidata al Premio Strega 2026 con Un fuoco grande. Bianca Garufi, non è solo una biografia, ma un dialogo intimo tra generazioni.
19.00 | CONCORSO
El Deshielo (The Meltdown) di Manuela Martelli
Cile, USA, Spagna, Messico, 2026, 108’ – v.o. spagnolo sott. ita e ing
Cile, 1992. Durante un soggiorno nell’hotel dei nonni sulle Ande, la piccola Inés stringe amicizia con Hanna, una giovane sciatrice tedesca. Quando la ragazza scompare improvvisamente nel nulla, le indagini per ritrovarla metteranno Inés di fronte alle menzogne degli adulti e all’oscura cultura del silenzio della società post-dittatura. Dopo 1976, Manuela Martelli torna a esplorare la memoria storica cilena adottando l’incolpevole sguardo dell’infanzia. Un’opera intima e politica che usa la metafora del disgelo per far riaffiorare i traumi rimossi e le verità taciute di un Paese in transizione. Presentato nella selezione ufficiale Un Certain Regard al Festival di Cannes 2026.
21.00 | CONCORSO
Mustang di Kasia Smutniak
Italia, 2026, 105’ – v.o. sott. ita
Alla presenza della regista Kasia Smutniak, della sceneggiatrice Marella Bombini e della montatrice Ilaria Fraioli
Nel 2003, con una videocamera nello zaino, Kasia e Pietro partono per il Mustang e si promettono di proteggerne la cultura sospesa nel tempo. A distanza di anni sarà la figlia Sophie a riscoprire quei nastri: attraverso la sua voce prende forma un racconto che ripercorre oltre vent’anni di vita, tra memoria personale e storia collettiva, in un viaggio che attraversa tempo e generazioni, cercando ciò che resta quando tutto si trasforma. A conferma della sensibilità del suo percorso documentaristico dopo Mur, Kasia Smutniak firma un’opera intrisa di grazia che riflette sul flusso del tempo e sul concetto buddhista di Samsara. Un racconto intimo in cui la memoria familiare si trasforma in un potente atto collettivo d’amore e di speranza. Presentato in concorso nella sezione Progressive Cinema alla Festa del Cinema di Roma 2026.
15.00 | CONCORSO
La Furia di Gemma Blasco
Spagna, 2025, 107’ – v.o. spagnolo sott. ita – anteprima italiana
Álex, giovane attrice, subisce un’aggressione durante una festa senza riuscire a identificare il colpevole. Rifiutando l’isolamento, trova nella messa in scena teatrale della Medea una via di elaborazione del trauma, trasmutando dolore e rabbia in un’intensa energia creativa. Al contrario, il fratello Adrián soccombe a una frustrazione distruttiva. Nel suo folgorante esordio nel lungometraggio, Gemma Blasco indaga l’elaborazione della violenza e la funzione catartica dell’espressione artistica. Sostenuto dalla magnetica interpretazione di Ángela Cervantes, il film intreccia la finzione scenica con il dramma interiore, offrendo un’indagine lucida e viscerale sulla riappropriazione di sé. Candidato ai Premi Goya 2026.
17.00 | CONCORSO
En route to di YOO Jaein
Corea del Sud, 2025, 105’ – v.o. coreano sott. ita e ing – anteprima italiana
Rimasta incinta del suo insegnante svanito nel nulla, la giovane Yun-ji decide di abortire. Per procurarsi i soldi sottrae i risparmi della compagna di stanza Kyung-sun. Quando quest’ultima la scopre e parte al suo inseguimento, la resa dei conti si trasforma in un inaspettato viaggio di solidarietà. L’esordio di YOO Jaein affronta un tema complesso unendo con misura road movie e dramedy. Con uno sguardo empatico e privo di giudizio, la regia offre un ritratto autentico della giovinezza e della sorellanza di fronte alle avversità. Vincitore del premio New Currents Award al Busan International Film Festival 2025.
19.00 | FUORI CONCORSO
Carla Lonzi, Dentro e fuori dal mondo di Francesca Archibugi
Italia, 2026, 90’ – v.o. italiano sott. ing
Alla presenza della regista Francesca Archibugi
Carla Lonzi è stata una brillante e affermata critica d’arte che, all’apice del successo, ha scelto di abbandonare la sua professione per fondare Rivolta Femminile e diventare una figura centrale del femminismo italiano. Attraverso preziosi materiali d’archivio, il documentario ne racconta la traiettoria pubblica e la complessa vita privata. Guidata dai propri ricordi di gioventù, Francesca Archibugi compone un racconto affettuoso e personale su una donna straordinaria. Un’opera che restituisce voce a una pensatrice libera, la cui eredità culturale continua a dialogare profondamente con le battaglie di oggi. Presentato nella selezione ufficiale delle Giornate degli Autori 2026.
21.00 | EVENTO SPECIALE – Aspettando Mostruoso Femminile
Saccharine di Natalie Erika James
Australia, USA, 2026, 98’ – v.o. inglese sott. ita
Ossessionata dal proprio peso, la studentessa di medicina Hana cede a una bizzarra dieta folcloristica che prevede l’ingestione di ceneri umane. Ben presto, la ragazza inizia a essere perseguitata dallo spettro della persona di cui sta consumando i resti, sprofondando in una spirale di allucinazione e terrore. Un film viscerale che usa la fame e la deformazione fisica per scavare nei condizionamenti sociali dell’immagine di sé. Dopo Relic, Natalie Erika James torna alla regia con un body horror claustrofobico e disturbante, trasformando l’ossessione per il corpo in un potente incubo psicologico e visivo. Presentato nella sezione Midnight al Sundance Film Festival 2026.
15.00 | INCONTRI
Saletta del Cinema La Compagnia – ingresso libero
Cercando la parità: l’esperienza di Dones Visuals in Spagna
Intervengono Yolanda Olmos (direttrice di Dones Visuals) e Carlotta Schiavon (componente del consiglio direttivo di Dones Visuals e produttrice cinematografica). Modera Adele Tulli.
Come trasformare il settore audiovisivo per renderlo più equo e inclusivo? Fondata nel 2017 in Catalogna, Dones Visuals riunisce donne e persone con identità dissidenti che lavorano in tutti i mestieri del cinema, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze strutturali del settore. Attraverso una prospettiva femminista e intersezionale, l’associazione promuove formazione, sostegno alla creazione e alla produzione, ricerca e reti professionali. Yolanda Olmos e Carlotta Schiavon raccontano le strategie e le azioni sviluppate negli ultimi anni, offrendo spunti per un confronto con il contesto italiano.
15.30 | CONCORSO
Big Girls Don’t Cry di Paloma Schneideman
Nuova Zelanda, 2026, 100’ – v.o. inglese sott. ita
Alla presenza della regista Paloma Schneideman
Nuova Zelanda, 2006. La quattordicenne Sid vive sospesa tra infanzia e adolescenza. Nel tentativo di farsi accettare dai ragazzi benestanti in vacanza in città, inizia a fingere un’identità non sua. L’arrivo di Freya, una magnetica ragazza americana, risveglierà in lei desideri e consapevolezze del tutto nuovi. Primo lungometraggio nato dal laboratorio A Wave in the Ocean di Jane Campion, il film è un ritratto intimo e crudo dell’adolescenza queer. Paloma Schneideman firma un esordio sincero sulla ricerca di sé e sul bisogno viscerale di essere vistə. Presentato in concorso al Sundance Film Festival 2026 nella sezione World Cinema Dramatic Competition.
17.30 | LABORATORIO
Saletta del Cinema La Compagnia – ingresso libero su prenotazione
DA GRANDE VOGLIO FARE…arti e mestieri del mondo dello spettacolo e della cultura
Un progetto di Co.Lore – Collettivo Loredana APS.
LABORATORIO DI SOUND DESIGN “SUONIAMO LE IMMAGINI!”
A cura di Flavia Passigli (compositrice, violoncellista e sound artist)
Un’esperienza gratuita per tutta la famiglia: mentre i piccoli creano in saletta, i genitori possono partecipare all’evento in sala.
18.00 | EVENTO SPECIALE
Per una storia transfemminista del cinema
di e con Céline Sciamma
Chiedere all’IA una cronologia femminista del cinema significa ottenere un semplice elenco di successi commerciali, incapace di riconoscere le figure del passato come compagnə di percorso. Céline Sciamma ci invita a esplorare un’indagine intima e alternativa su cinema ed esistenza: una ricerca viva e collettiva, alimentata dagli archivi ad accesso libero, dal lavoro dellə attivistə su Wikipedia e dall’impegno dellə ricercatorə.
20.30 | CERIMONIA DI PREMIAZIONE
a seguire | 30° ANNIVERSARIO
Ritratto di Signora di Jane Campion
Regno Unito, USA, 1996, 144’ – v.o. inglese sott. ita
Alla presenza della regista Jane Campion in conversazione con Piera Detassis (Editor at Large Cinema & Entertainment di Hearst Italia)
Isabel Archer, giovane americana indipendente, rifiuta vantaggiose proposte di matrimonio per esplorare la propria libertà nell’Europa dell’Ottocento. Giunta in Italia, la ragazza cade nella trappola manipolatoria orchestrata da una donna calcolatrice e da un collezionista d’arte privo di scrupoli, scoprendo il prezzo delle proprie scelte. Adattando il celebre romanzo di Henry James, Jane Campion trasforma il classico in costume in un asfissiante thriller dell’anima. La parabola della protagonista diventa così una dolorosa esplorazione dei compromessi imposti alle donne e del peso ineluttabile delle convenzioni sociali.Presentato alla 53ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato a 2 Premi Oscar.
23.30 | DJ SET
Foyer del Cinema La Compagnia – ingresso libero
Portrait of a night on fire
DJ Set a cura di Co.Lore – Collettivo Loredana
Il party del Festival Cinema e Donne x 10 anni de La Compagnia
19.00 | EVENTO SPECIALE
Riscrivere lo sguardo
Céline Sciamma in conversazione con Adele Tulli
Tutti frutti di Céline Sciamma
Francia, 2026, 40’ – v.o. francese sott. ita e inglese
Un saggio visivo e diario d’archivio realizzato dalla regista a partire dal 2022, attraverso frammenti di vita quotidiana, lotte femministe e riflessioni solitarie sul senso del fare cinema. Un’opera intima e teorica che sfuma i confini tra vita e creazione artistica, mettendo in discussione i modelli della finzione classica. Con sensibilità poetica, Céline Sciamma riflette sull’utilità dello sguardo e sulla potenza libertaria delle immagini. Realizzato per la collezione Où en êtes-vous ? del Centre Pompidou di Parigi.
a seguire
Tomboy (New Director’s Cut) di Céline Sciamma
Francia, 2011/2026, 82’ – v.o. francese sott. ita
Laure ha dieci anni e si è appena trasferita in un nuovo quartiere. Approfittando della stagione estiva e della spensieratezza dei giochi all’aperto, sceglie di presentarsi ai nuovi amici come un maschio di nome Michael, sperimentando una nuova identità prima che la fine dell’estate sveli il suo segreto. Un classico moderno sulla fluidità dell’infanzia e sulle prime scoperte del desiderio, riproposto in una nuova versione rieditata dalla regista. Con straordinaria grazia e privo di ogni moralismo, il film cattura con leggerezza la libertà dei corpi e la costruzione di sé. Presentato nella nuova versione montata dalla regista alla Berlinale 2026. Vincitore del Teddy Award al Festival di Berlino 2011.
LABORATORIO
DA GRANDE VOGLIO FARE…
arti e mestieri del mondo dello spettacolo e della cultura
Saletta del Cinema La Compagnia
SABATO 24 OTTOBRE, dalle 17.30 alle 19.30 – ingresso libero su prenotazione a info@collettivoloredana.it
Un progetto di Co.Lore – Collettivo Loredana APS.
LABORATORIO DI SOUND DESIGN “SUONIAMO LE IMMAGINI!”
A cura di Flavia Passigli – compositrice, violoncellista e sound artist
Come nasce la magia del suono sul grande schermo? Da grande voglio fare… è il progetto culturale alla scoperta delle professioni del cinema. In questo laboratorio pratico e giocoso, la materia sonora incontra l’immagine in movimento: tra esercizi d’ascolto, giochi di voce, microfoni, strumenti e oggetti quotidiani, giovanissimə rumoristə e compositorə daranno vita alla colonna sonora originale di una vera sequenza cinematografica.
Età consigliata 7-10 anni.
Un’esperienza gratuita per tutta la famiglia. Mentre i piccoli creano in saletta, i genitori possono partecipare all’evento in sala:
Per una storia transfemminista del cinema di e con Céline Sciamma
COLLABORAZIONI
TINALS / Malinconia e fumogeno
Una sciarpa per LUCHA y SIESTA
SE DOMANI NON TORNO BRUCIA TUTTO graphic by NORA
Di fronte a istituzioni che alimentano politiche razziste, sessiste e transfobiche, malinconiafumogeno e Lucha y Siesta rivendicano la necessità di smascherare ogni violenza e lottare per la riappropriazione degli spazi di libera esistenza, espressione e incidenza. Ecco perché il testo di Cristina Torres Cáceres è ancora attuale. Contro ogni forma di oppressione e prevaricazione di potere, continueremo a rompere i silenzi ed esaltare la nostra voce. Non perdoneremo e non dimenticheremo. Se domani non torno, riguarda tuttз. Se domani non torno voglio essere l’ultima.
Ed è grazie a realtà attive come Lucha y Siesta, che si batte e agisce, dal 2008 a oggi, come spazio autogestito di relazione femminista e transfemminista, centro di antiviolenza e casa di accoglienza, che abbiamo la sicurezza di uno spazio libero e aperto per continuare a costruire sorellanza* e comunità, in cui la voce di tuttз è ascoltata e accolta con cura.
Per ogni sciarpa venduta 5 euro a LUCHA y SIESTA per sostenere lo spazio autogestito e l’enorme lavoro che quotidianamente svolge per tutt3 sul territorio.
Disponibili in cassa al cinema.
Libreria Malaparte
Uno spazio per i libri, dentro il cinema
Cinema e Letteratura condividono storie, personaggi e domande. Si incontrano negli adattamenti, ma anche nella capacità di raccontare il mondo, mettere in discussione ciò che conosciamo e immaginare altre possibilità. Da questo legame nasce la collaborazione tra il Festival di Cinema e Donne e la libreria Malaparte, che durante i giorni del festival sarà presente al Cinema La Compagnia con una libreria pop-up: uno spazio per cercare un libro tra una proiezione e l’altra, scambiare consigli e proseguire sulla pagina un incontro cominciato sullo schermo.
Libreria indipendente in via dell’Agnolo 30/r, nel quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze, Malaparte è una libreria di selezione e di consiglio, nella quale ogni libro è scelto con attenzione e ogni lettore può incontrare la propria storia. La sua proposta nasce da un’idea precisa: i libri possono aiutare a riconoscere e contrastare il potere quando assume le forme della prepotenza, del patriarcato, del razzismo e dell’autoritarismo. E possono inventare nuovi mondi, anche impossibili. Al festival, questa idea incontra il cinema delle autrici: altri sguardi, altre storie e occasioni per confrontarsi con il presente