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Nicole Garcia trionfa con il film “Milo / 7h40 ce matin-là” a France Odeon

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a Charline Bourgeois-Tacquet con “La vie d’une femme”

Domenica 1° novembre, si è conclusa la XVIII edizione di France Odeon, il festival di cinema francese inserito nel cartellone della 50 Giorni di Cinema a Firenze.

La giuria, composta da Valeria Golino, Marco Bechis e Federica Pontremoli, Ena Marchi e Salvo Bitonti, ha assegnato il Premio Foglia d’Oro – Giusto Manetti Battiloro, al film Milo / 7h40 ce matin-là di Nicole Garcia, con la seguente motivazione: «La Giuria premia Milo di Nicole Garcia per l’originalità della visione registica, la capacità di tradurre una vicenda personale ma universale in un racconto di intensa forza espressiva Ripercorrendo il momento storico delle lotte rivoluzionarie degli anni settanta e ottanta in Francia, il fim colma l’assenza di una martenità attraverso un nuovo sguardo, ritrovato e consapevole di un tempo che non è passato invano.».

Nicole Garcia, presente in sala, ha ringraziato la giuria sottolineando il legame profondo che la unisce al festival e alla sua storia. La regista inoltre, ha ricordato con emozione anche Aldo Tassone, figura fondamentale per la diffusione del cinema francese in Italia e per la nascita della manifestazione fiorentina.

A Charline Bourgeois-Tacquet è stato invece assegnato il Premio Speciale della Giuria per La vie d’une femme, interpretato da una straordinaria Léa Drucker. Il premio è stato così motivato: «La Giuria assegna il Premio Speciale a La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet, giovane cineasta per l’originalità dello sguardo narrativo sul mondo femminile contemporaneo con l’interpretazione di Léa Drucker, capace di restituire con intensità e autenticità la complessità del personaggio protagonista».

Due riconoscimenti che suggellano un’edizione particolarmente significativa per il cinema al femminile, protagonista di una selezione capace di affrontare con sensibilità e originalità le contraddizioni della società contemporanea.

Premi e vincitori

A conquistare il Premio Foglia d’Oro dei Giovani è stato Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, interpretato da Alba Rohrwacher e Vincent Lindon. Il riconoscimento è stato attribuito dalla Giuria dei Giovani, coordinata da Anna Margherita Vallaro, affiancata da Bianca Mattei, e composta da sette studenti del Liceo Internazionale Machiavelli di Firenze che hanno così giustificato la scelta: «Abbiamo scelto di premiare questo film per la sua capacità di raccontare con grande sensibilità e realismo il difficile equilibrio tra ambizione professionale, responsabilità familiare e la dimensione affettiva. Dal punto di vista cinematografico apprezziamo la costruzione narrativa che sviluppa progressivamente la tensione tra il mondo del lavoro e quello privato, facendo emergere le contraddizioni della protagonista senza ricorrere a facili giudizi. Questo film ci lascia una consapevolezza che sentiamo particolarmente vicina, soprattutto guardando al nostro futuro. Domani anche noi saremo chiamati a entrare nel mondo del lavoro, a inseguire ambizioni e confrontarci con le sue contraddizioni. Quello che però ci auguriamo è di non dover mai sacrificare la nostra umanità e gli affetti a noi più cari per affermarci a titolo professionale, perché il futuro che desideriamo costruire non dovrebbe mai chiederci di essere persone al fine di diventare professionisti».

La Giuria dei Giovani ha inoltre attribuito una menzione speciale a La Gradiva di Marine Atlan, sottolineando la capacità della regista di raccontare le fragilità dell’adolescenza attraverso un linguaggio visivo originale, nel quale leggerezza e malinconia si alternano sullo sfondo di una Napoli lontana dagli stereotipi. Il film ha anche ricevuto il Premio Sguardi Mediterranei, ideato dal presidente di France Odeon Enrico Castaldi per valorizzare opere capaci di raccontare l’incontro tra culture e identità differenti nel bacino del Mediterraneo.

Infine, il Premio del Pubblico è andtao a Les Misérables di Fred Cavayé, con Vincent Lindon, scelto attraverso i voti degli spettatori che hanno seguito le proiezioni nelle quattro giornate del festival: un riconoscimento che conferma come la forza universale del capolavoro di Victor Hugo continui a emozionare e parlare al cuore del pubblico contemporaneo.

Grande attenzione è stata riservata anche ai giovani artisti coinvolti nella prima edizione di Ritratti due volte, il progetto che ha portato undici studenti delle Accademie di Belle Arti italiane a confrontarsi direttamente con i protagonisti del festival, realizzandone dal vivo ritratti con differenti tecniche espressive.

A scegliere i vincitori del Premio France Odeon – Ritratti due volte 2026 è stato eccezionalmente Clet Abraham, l’artista noto per i suoi interventi nello spazio urbano, chiamato a valutare le opere per la loro qualità tecnica, originalità e capacità di restituire l’identità dei soggetti rappresentati. Clet ha deciso di attribuire il riconoscimento ex aequo a due giovani artisti, privilegiando la capacità di rappresentare il volto e la personalità dei protagonisti, senza rinunciare alla libertà espressiva.

La diciottesima edizione ha segnato anche il debutto del Premio Generazione Cinéphile, evoluzione del progetto dedicato ai giovani blogger e aspiranti critici cinematografici che dal 2017 raccontano il festival attraverso il proprio sguardo. Coordinato da Atena Forconi, il percorso ha coinvolto undici partecipanti, protagonisti di una masterclass di critica e scrittura cinematografica tenuta dalla giornalista Ginevra Barbetti. Il primo premio è stato assegnato a Emily Best. Le recensioni dei partecipanti saranno pubblicate sul sito ufficiale del festival, nella sezione dedicata al progetto.

Con la XVIII edizione, France Odeon ha celebrato anche quarant’anni di cinema francese a Firenze, nel segno della continuità con France Cinéma, la manifestazione nata nel 1986 grazie all’intuizione di Aldo Tassone, Françoise Pieri e Daniel Arasse. France Odeon spegne così le sue diciotto candeline, confermandosi un luogo di incontro e confronto tra cinema, culture e generazioni. Un compleanno che guarda al futuro, nel segno di un rapporto sempre più vivo tra Italia e Francia.

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