Cinema, che storia! Giovanni Bogani racconta la settima arte

Cinema, che storia! è il titolo di un ciclo di 4 puntate, realizzate dal programma regionale di educazione all’immagine, Lanterne Magiche, a cura del critico fiorentino Giovanni Bogani, che in video racconta  le principali tappe della storia del cinema.

Un’occasione di approfondimento, rivolta agli studenti e a tutti i cinefili, per ripercorrere la storia di un’arte nata a fine del XIX secolo e che ancora oggi continua ad essere protagonista della vita culturale internazionale e al centro di nuove trasformazioni, evoluzioni e obiettivi, in relazione all’evolversi delle tecnologie. Ad essere analizzati a Cinema che storia! sono i momenti fondamentali della cinematografia di Stati Uniti, Francia, Germania e Italia.

Le puntate saranno disponibili gratuitamente, on demand, nella sala online Più Compagnia, a partire da lunedì 5 fino a domenica 18 ottobre. Ogni incontro avrà una durata di circa 40 minuti, durante i quali le sequenze di film si alterneranno con la narrazione e le spiegazioni di Giovanni Bogani.

Il cinema è sempre stato gioco e meraviglia – afferma Giovanni Bogani – riflessione sulla vita e domanda infinita posta a Dio; è sempre stato baci e amore, eros e tensione; è sempre stato il gioco di un prestigiatore, fatto con la materia che abbiamo davanti tutti i giorni – le persone, le mani, le parole, i volti – ma trasformata in qualcosa di più, di diverso. La vita, resa memorabile. Insomma, io non lo so cosa sia il cinema. Ma so che mi ha cambiato la vita“.

Il progetto rientra nell’ambito delle attività formative curate da Lanterne Magiche, il programma regionale di educazione all’immagine e al linguaggio audiovisivo, di Fondazione Sistema Toscana, che si rivolge alle scuole e alle altre realtà formative della Toscana.

Le 4 puntate diventeranno successivamente materiale didattico per lo studio del cinema e di linguaggi audiovisivi e saranno messi a disposizione gratuitamente delle scuole, insieme agli altri strumenti già destinati ai docenti e agli studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Toscana.

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