Degustazioni di vino e film: Ciak and Wine in occasione di Buywine

A BuyWine Toscana, la più importante vetrina B2B di vini a denominazione della Toscana (Docg e Doc), che si tiene dal 7 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze, promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, spazio alla valorizzazione della produzione vinicola grazie alle pellicole cinematografiche, documentari e fiction, che da sempre hanno raccontato il mondo vino. La rassegna si chiama Ciak and Wine, si tiene al cinema La Compagnia nei giorni 8, 9 e 10 febbraio e vede in programma sette titoli, con inizio alle ore 18.00, ad ingresso grautuito. Una realtà, quella della produzione vinicola, da promuovere e sostenere, vista la rilevanza per la regione, basti pensare che nel 2019 sono stati prodotti 2,6 milioni di ettolitri di vino, per il 95% di vitigni Dop (Docg e Doc), con una crescita del + 11% sull’anno precedente e in controtendenza con la produzione nazionale, che ha registatrato invece un – 19% (anche a causa di eventi atmosferici che in altre regioni hanno compromesso la raccolta dell’uva).

Le proiezioni di Ciak and Wine saranno intervallate, dalle 20.00 alle 21.00, da Wine Experience, un momento di degustazione di vini, a cura dei consorzi di Carmignano, Vino Chianti, Chianti Rufina, Vino Nobile di Montepulciano, Vino Vernaccia di San Gimignano. Per partecipare alle degustazioni di Wine Experience la prenotazione è obbligatoria, scrivendo a info@cinemalacompagnia.it.

Sabato 8 febbraio, alle 18.00, si comincia con il film Resistenza naturale, di Jonathan Nossiter, un documentario che va ad indagare la produzione vitivinicola italiana, dalle Marche alla Toscana, dall’Emilia al Piemonte, con interviste ai viticoltori che “resistono” nel portare avanti una coltivazione autentica e non si piegano a metodi più intensivi e standardizzati. Dopo la prima Wine Experience, alle 21.00, sarà la volta di Vinum. Insulae, di Stefano Muti, un corto che sarà presentato in sala dal regista e dal protagonista, il viticoltore Antonio Arrighi. Qui si parla dell’Isola d’Elba e di come tecniche millenarie vengono portate avanti e tramandate da chi produce oggi il vino, come l’uva in immersione nel mare, come facevano più di duemila anni fa le antiche popolazioni greche. Il corto racconta un esperimento enologico unico, denominato progetto Nesos. A seguire, un lungometraggio molto famoso di Alexander Payne, Sideways. In viaggio con Jack, del 2004, con Paul Giamatti e Thomas Haden Church, ambientato nella vasta produzione vinicola della California. Qui si racconta il viaggio di due uomini di mezza età, Miles, insegnante d’inglese, divorziato e aspirante scrittore e  Jack, un attore che sta per sposarsi. Mentre Miles è un buongustario di vino e  cibo, Jack ha intenzione di godersi un ultimo weekend da libertino: i due perseguiranno i propri obiettivi, in un road movie che si interroga sui piaceri e le prospettive della maturità.

Domenica 9 febbraio, in programma alle 19.00 un documentario del grande Ermanno Olmi, Rupi del vino, che racconta delle vigne della Valtellina, dove le tecniche di un tempo – dalla costruzione dei muri a secco ai tempi lunghi della preparazione delle viti e della maturazione dei grappoli – sono ancora rispettate e consentono di avere un ottimo raccolto. Alle 21.00, Finché c’è prosecco c’è speranza, Antonio Padovan: stavolta tocca ad una commedia affrontare il tema della produzione vinicola. La pellicola racconta del conte Ancillotto,  proprietario di un vasto vigneto, che porta avanti la coltivazione senza usare pesticidi e facendo “riposare” il terreno. L’improvvisa morte per suicidio di Ancillotto e l’uccisione di altre persone, legate al cementificio che il protagonista riteneva inquinasse la zona, porta ad indagare sul caso l’ispettore Stucky.

Lunedì 10 febbraio, apre la serata (ore 18.30) Red Obsession, di David Roach e Warwick Ross, documentario, una produzione internazionale che ha interessato Australia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Hong Kong, che spiega al pubblico come può una bottiglia di Bordeaux possa arrivare a costare 50.000 dollari, grazie alle indagini dell’enologo Andrew Caillard. Chiude la rassegna Ciak and Wine, alle 21.00, Ritorno in Borgona, di Cédric Klapisch, nel quale affetti familiari si fondono e confondono con il lavoro in vigna nelle colline francesi. Il protagonista è Jean, che ha lasciato la famiglia, proprietaria di un grande vigneto in Borgogna, da dieci anni per girare il mondo. Ma adesso è il momento di tornare e di fare il “figliol prodigo”. A causa della malattia del padre, decide di lasciare temporaneamente l’Australia, dove vive, per riunirsi con i fratelli. Sarà la morte del padre, prima dell’inizio della vendemmia, a mettere Jean e i suoi fratelli di fronte alle nuove responsabilità, della terra e della famiglia.

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