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31 Marzo-21 Aprile 2026

Béla Tarr – La durata dello sguardo

Quattro film in versione restaurata per ricordare un maestro radicale. Un autore che ha dilatato il tempo cinematografico fino a renderlo un’esperienza fisica, filosofica e spirituale.

Béla Tarr non si è limitato a dirigere film; ha creato un universo dove il fango, la pioggia e il vento sono protagonisti tanto quanto gli esseri umani. Partito dal realismo sociale degli esordi, il regista ungherese ha compiuto una metamorfosi stilistica unica, approdando a un cinema visionario e ipnotico. Attraverso l’uso magistrale del piano sequenza e di un bianco e nero marmoreo, ha esplorato la condizione umana ai margini della storia, trasformando la monotonia del quotidiano in un’epica della desolazione.

Con la complicità dello scrittore László Krasznahorkai e delle musiche ossessive di Mihály Víg, ha costruito una filmografia che è un’indagine spietata sull’entropia e sul fallimento delle utopie. Al centro del suo cinema restano temi universali: l’attesa del nulla, la crudeltà del potere, la dignità nel dolore e la fine della civiltà. Film che, rifiutando la velocità del consumo moderno, impongono allo spettatore una visione profonda, un’immersione totale che ridefinisce il concetto stesso di arte cinematografica. 

I capolavori di Béla Tarr tornano in sala restaurati grazie a MOVIES INSPIRED.


INGRESSO:
Singolo film:
6€ intero / 5€ ridotto


Speciale maratona Sátántangó 

Una maratona per verə cinefilə con 2 pause di 30’: alle 17.15 e alle 20.00.

Solo film: 6€ intero / 5€ ridotto (non occorre prenotazione)
Film + pausa snack + pausa aperitivo: 19 (solo su prenotazione)
Pensiamo noi, con Compagnia Caffè, alle pause snack (17.15) e aperitivo (20.00).
PRENOTATI QUI
Importante: la prenotazione va confermata alla cassa del cinema entro il 10 aprile. 


Le armonie di Werckmeister
(Werckmeister harmóniák, 2000, 166’ – v.o. sott. italiano)
v. restaurata 4K
MARTEDÌ 31 MARZO, ORE 20.30
SABATO 18 APRILE, ORE 16.00

L’arrivo in una cittadina ungherese di un circo misterioso, che trasporta la carcassa di una balena gigante e un enigmatico “Principe”, scatena una violenza apocalittica osservata attraverso gli occhi del giovane e puro János. Nel film, apice della collaborazione con lo scrittore László Krasznahorkai, la balena diventa un simbolo muto della divinità o del mostruoso, attorno a cui ruota la fragilità dell’ordine sociale; una parabola folgorante sulla resistenza della bellezza di fronte alla brutalità cieca delle masse in uno splendido restauro 4K che restituisce ogni sfumatura di grigio della visione originale.


Il cavallo di Torino
(A torinói ló, 2011, 154’ – v.o. sott. italiano)
VENERDÌ 3 APRILE, ORE 16.00
MERCOLEDÌ 15 APRILE, ORE 18.00

Ispirato all’aneddoto su Nietzsche che racconta che il filosofo, prima di impazzire, abbracciò un cavallo a Torino, il film segue la vita ripetitiva di un vetturino e sua figlia in una fattoria isolata, flagellata da un vento incessante. Dichiarato come il suo testamento cinematografico, il film lavora per sottrazione assoluta: la ripetizione dei gesti quotidiani — mangiare una patata, attingere acqua dal pozzo — assurge a rituale metafisico. È la messa in scena della “Genesi al contrario”, il racconto di una fine del mondo che non avviene per esplosione, ma per il lento e inesorabile spegnimento di ogni luce e speranza.


Perdizione
(Kárhozat, 1987, 121’ – v.o. sott. italiano)
v. restaurata 4K
MERCOLEDÌ 8 APRILE, ORE 18.30
MARTEDÌ 21 APRILE, ORE 15.00

Karrer, un uomo solitario e disperato intrappolato in un paesaggio industriale spettrale, osserva ossessivamente una cantante di night club, finendo coinvolto in un torbido gioco di tradimenti e colpe. Fondamentale per comprendere la metamorfosi stilistica del regista, Perdizione segna il punto di non ritorno verso il bianco e nero pittorico e i tempi dilatati; qui l’ambiente non è un semplice sfondo ma il riflesso dell’anima dei personaggi: un fango onnipresente e una pioggia “pesante” sembrano inghiottire fisicamente ogni residuo di morale o desiderio di redenzione.


Sátántangó 
(1994, 438’ – v.o. sott. italiano)
v. restaurata 4K
evento speciale | DOMENICA 12 APRILE, ORE 15.00 (fino alle 23.30)
2 pause di 30’: alle 17.15 e alle 20.00. Se vuoi che pensiamo noi a snack e aperititvo: PRENOTATI QUI.

In una cooperativa agricola fallita, l’annuncio del ritorno di Irimiás, un manipolatore creduto morto, scatena nei contadini un misto di timore e speranza messianica. Più che un film, si tratta di un’esperienza trasformativa: la struttura circolare riproduce il movimento del tango (sei passi avanti, sei passi indietro), intrappolando lo spettatore in un tempo sospeso. È un’analisi spietata della manipolazione del potere e della necessità umana di credere in falsi profeti. Film di una densità visiva che ha cambiato la storia del cinema moderno.

 

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Spettacoli |

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Le armonie di Werckmeister - v. restaurata 4K
MARTEDÌ 31 MARZO, ORE 20.30
SABATO 18 APRILE, ORE 16.00
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Il cavallo di Torino
VENERDÌ 3 APRILE, ORE 16.00
MERCOLEDÌ 15 APRILE, ORE 18.00
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Perdizione - v. restaurata 4K
MERCOLEDÌ 8 APRILE, ORE 18.30
MARTEDÌ 21 APRILE, ORE 15.00
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Sátántangó - v. restaurata 4K
evento speciale | DOMENICA 12 APRILE, ORE 15.00 – 23.30