25 gennaio 2020

Force Majeure di Sabina Sciubba in anteprima a Firenze

Force Majeure è il nuovo potente  e originale lavoro di Sabina Sciubba. Dodici pezzi sofisticati, nei quali l’elettronica si fonde con la musica barocca, il Romantic-Punk abbraccia il Jazz. Uno spettacolo immaginato e realizzato per i teatri di tutto il mondo: tra le dita di questa artista strumenti come la spinetta accompagnano un drumpad elettronico, un pianoforte a coda si mescola a una tromba, il violoncello sfida la batteria. Ospiti internazionali accompagneranno Sabina in questa emozionante e travolgente avventura musicale.

“Force Majeure” è il nuovo album, progetto musicale e teatrale della cantante, attrice e compositrice italo-tedesca Sabina Sciubba.
Esperienze e emozioni in questa performance ci portano nell’immaginario subconscio, l’eterna lotta tra luce e ombra, tra bene e male. Il pubblico è guidato attraverso un mondo astratto, spogliato di dettagli e distrazioni in un viaggio interiore che porta ogni spettatore a cantare la propria storia, le proprie emozioni. La direzione artistica è affidata al mitico Riccardo Onori, chitarrista storico di Lorenzo Jovanotti. Sul palco, insieme a Sabina: Daelen Cory (artista californiano) che interpreterà l’ombra, Fabrizio Rat al pianoforte (preparatissimo), Lawrence Fancelli al basso e synthesizer, mentre Efren Mur riempirà di luci e ombre questa storia.

Canterà il coro di bambini “Cantabile” della ISF Firenze, diretto da Tanja Kustrin.

I Costumi sono stati creati in collaborazione con Audrey Sovignet, mentre Maria Sole Ferragamo ha creato unici accessori trasformabili di pelle per questo spettacolo. Presentato in anteprima al Cinema La Compagnia, sarà possibile partecipare a questa esperienza anche a Berlino, Parigi, Londra, New York e Los Angeles.

 

SABINA SCIUBBA è la fondatrice, compositrice e cantante della banda cult “Brazilian Girls” fondata da lei a New York nel 2003, gruppo col quale ha girato il mondo intero. L’album “New York City” è stato nominato a un Grammy Award nel 2008. È conosciuta per la sua presenza sul palco, enigmatica e travolgente come le sue scelte artistiche, gli elaborati costumi di scena, la sua voce di contralto e le sue composizioni poliglotte. È stata chiamata “La Piaf dell’Indie” da Steve Lamacq della BBC 6, “Una Dea” da Rebecca Ostriker del Boston Globe, “Una Dietrich dei nostri tempi” da Uncut Magazine ed è stata celebrata da The Independent, The Quietus, BBC, Telerama e The New Yorker.

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