27 gennaio 2020

[Giornata della Memoria 2020] #Annefrank Vite parallele + Vera. Nunca màs el silencio

LUNEDì 27 GENNAIO

 

ORE 19.00 | #Annefrank – Vite parallele
di Sabina Fedeli e Anna Migotto, Italia, 2019, 92’
Un film documentatissimo e stratificato che indirizza ai più giovani (ma non solo) un messaggio di resistenza e fiducia nell’uomo. Anne Frank quest’anno avrebbe compiuto 90 anni. Il docu-film a lei dedicato la racconta attraverso le pagine del suo diario: un testo straordinario che tramite un’intelligenza brillante ha fatto conoscere a milioni di lettori in tutto il mondo la tragedia del nazismo.
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto


 

ORE 20.45 | Vera – Nunca màs el silencio
di Manuela Irianni, Argentina, 2019, 88’

Intervengono
: Orlando Baroncelli, scrittore e vincitore del Premio Firenze per le culture di Pace 2009, Ruth Dinslage (Associazione 24 Marzo Onlus), Giulia Spagnesi e la regista Manuela Irianni.
Evento a cura di Entre Dos Mundos Firenze, Associazione 24marzo Onlus e Centro Studi America Latina.

Vera Jarach è una madre di Plaza de Mayo, italiana, ebrea. Suo nonno, Ettore Camerino, muore ad Auschwitz nel 1943. Sua figlia, Franca Jarach, viene assassinata dalla dittatura civile-militare argentina a Buenos Aires, nel 1976. La storia personale di Vera si interseca, nel documentario realizzato dalla giovabne regista argentina Manuela Irianni, al discorso pronunciato dallo scrittore Julio Cortázar al Colloquio di Parigi del 1981 (Negazione dell’oblio), e alle testimonianze di dodici persone che condividono con lei aspetti della loro identità.
“Ricordare e commemorare le vittime della shoah non significa affatto trascurare altri genocidi, né tantomeno stabilire inutili “priorità” tra stermini e dolori di un popolo piuttosto che di altri popoli.
Tre genocidi percorrono la vita di Vera Vigevani Jarach. Come non raccontare la sua storia? Come non collegarla alle migliaia di persone che oggi subiscono migrazioni forzate o gli omicidi dei loro figli e figlie? Vera dice sempre: “Mai più silenzio”, questo documentario cerca di essere in linea con quell’idea. Perché non ci sia silenzio, qualcuno deve parlare, e perché qualcuno parli, qualcun altro deve ascoltare”. Con queste parole la regista Manuela Irianni racconta cosa l’ha spinta a realizzare un film su Vera Vigevani Jarach e sulla sua storia, che in molti aspetti si rivela essere la storia di tanti, nel passato e nel presente, in luoghi del mondo anche lontani fra loro.”

INGRESSO LIBERO

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