26-29 settembre 2019

Immagini e Suoni del Mondo 2019

Il Festival del Film Etnomusicale Immagini e Suoni del Mondo”- organizzato dall’associazione Multi Culti  – presenta in una intensa quattro giorni, dal 26 al 29 settembre con il meglio della produzione documentaristica su culture e musiche del mondo, e quasi tutti in prima visione italiana.

TUTTI I FILM SONO IN LINGUA ORIGINALE SOTTOTITOLATI IN ITALIANO

BIGLIETTI: € 7 intero – € 5 ridotto (studenti universitari)*
ABBONAMENTO (proiezioni pomeridiane + serali): € 10

*Il biglietto è valido per una delle due sessioni: pomeridiana o serale.


 

PROGRAMMA

giovedi 26 settembre

17.00

INDUS BLUES. The Forgotten Music of Pakistan di Jawad Sharif
(Pakistan /2018 / 76 min.) v.o. urdu, sott. ita Genere: documentario- Prima visione italiana
In Pakistan, un paese scosso da disordini politici, sfide economiche e crisi d’identità sociale, i musicisti e gli artigiani costruttori di strumenti trovano difficile sopravvivere e sostenere la loro arte. Devono anche fare i conti con il fatto che essere un musicista è un tabù in una società ancorata ai valori tradizionali. Indus Blues è offre una visione differente perché non solo mette in mostra le performance uniche di straordinari musicisti che raramente hanno avuto la possibilità di farsi sentire fuori dai confini nazionali, ma porta anche il pubblico in un viaggio attraverso i paesaggi mozzafiato del Pakistan dalle montagne del Karakorum settentrionale alla costa meridionale.

 18.30

I AM THE BLUES (Les derniers demons du blues) di Daniel Cross
(USA /2016 / 106 min.) v.o. fr., sott. ita – Prima visione italiana Genere: documentario
I Am the Blues accompagna il pubblico in un viaggio musicale attraverso le paludi del Louisiana Bayou, i juke joints del delta del Mississippi e i Moonshine barbecue del North Mississippi Hill Country. Visitando ‘gli ultimi diavoli del blues’, molti di loro ottantenni, che vivono ancora nel profondo sud, che lavorano senza alcun management e girano per il Chitlin’ Circuit. Il bel documentario fa in modo che Bobby Rush, Barbara Lynn, Henry Grey, Carol Fran, Lazy Lester, Bilbo Walker, RL Boyce, Jimmy ‘Duck’ Holmes, Lil Buck Sinegal, LC Ulmer risveglino il blues negli spettatori.

 21.00

BLUE NOTE RECORDS. Beyond the Notes di Sophie Huber
(USA /2018 / 85 min.) v.o. ing., sott. ita Genere: documentario
Un viaggio rivelatore, eccitante ed emotivo dietro le scene dell’etichetta discografica Blue Note Records. La Blue Note è stata d’ispirazione fin dal 1939 per generazioni di musicisti in cerca della propria via espressiva. Il film segue l’arco dell’evoluzione della musica, dagli albori del jazz fino all’hip hop, attraverso sessioni di registrazione attuali, rari materiali d’archivio e diverse conversazioni con alfieri della casa discografica quali Herbie Hancock, Wayne Shorter e Ambrose Akinmusire.


 

venerdi 27 settembre

17.00

BALKAN MELODIE di Stefan Schwietert
(Romania/Bulgaria /2012 / 93 min.) v.o. fra., sott. ita Genere: documentario – Prima visione italiana
Il film racconta la storia di Marcel Cellier che ha viaggiato in Europa orientale, dove ha raccolto e documentato suoni che fino ad allora erano sconosciuti in Occidente. Ha fatto conoscere questa musica internazionalmente e ha aperto la strada al successo per musicisti come il virtuoso rumeno di flauto Gheorghe Zamfir e il leggendario coro vocale femminile bulgaro “Le Mystere des Voix Bulgares”.

18.30

PAPA HEDI – The Man Behind the Microphone di Claire Belhassine
(Tunisia /2017/ 96 min.) v.o. ing.,  sott. ita – Prima visione italiana Genere: documentario
Hedi Jouini è la stella musicale più popolare nella storia tunisina, conosciuto come il “Frank Sinatra della Tunisia”. Le sue canzoni continuano a ispirare riformatori e conservatori allo stesso modo, colpendo il cuore degli sconvolgimenti sociali e politici post-coloniali della Tunisia e della sua continua ricerca di identità sulla scia della primavera araba. Ma perché ha tenuto nascosta la sua fama alla sua famiglia? Quali segreti oscuri teneva nascosti alla nazione che lo adora? L’uomo dietro il microfono svela l’incredibile storia di un uomo e della sua carriera musicale e offre una visione affascinante dell’evoluzione culturale della Tunisia.

21.00

PIAZZOLLA: the Years of the Shark di Daniel Rosenfeld
(Argentina /2017 / 85 min.) v.o. sp., sott. ita Genere: documentario
Il suonatore di bandoneon e compositore argentino Astor Piazzolla (1921-1992) rivoluzionò il tango. Il suo tango nuevo, con le sue influenze jazz e classiche, lo ha reso una figura controversa nel suo paese, poiché la sua rivoluzione si è scontrata con la tradizione. Per questo documentario il figlio di Piazzolla, Daniel, ha aperto la sua collezione privata. Esibizioni live e film familiari si combinano con il materiale d’archivio per dipingere un vivido ritratto di Piazzolla: sicuro di sé, ostinato, appassionato e un vero virtuoso. Il commento di Daniel rivela una relazione complicata con il padre. Le registrazioni di ore di conversazioni tra Piazzolla e sua figlia Diana forniscono una rara visione della mente di un genio musicale.


 

sabato 28 settembre

17.00 

NO HABRA’ REVOLUCION SIN CANCION, There Will Be No Revolution Without Song di Mélanie Brun
(Cile /2013 / 89 min.) v.o. sp., sott. ita – Prima visione italiana Genere: documentario
“Non c’è rivoluzione senza una canzone”, aveva gridato Salvador Allende. Questo bellissimo film riprende e adatta queste parole mostrandoci la vita musicale cilena prima e durante il governo di Unità Popolare e la sua portata a lungo termine. Mostra come la musica accompagna le speranze della gente ed esprime una nuova consapevolezza nel movimento popolare: “Alzati, canta, trionferemo …”

 18.30 

YO NO ME LLAMO RUBEN BLADES, My Name is Not Ruben Blades di Abner Benaim
(Panama, USA /2018 / 84 min.) v.o. ing./sp., sott. ita – Prima visione italiana Genere: documentario
Rubén Blades, un’icona della musica latino-americana, fu al centro della rivoluzione della salsa negli anni 70. I suoi testi di temi sociali e ritmo esplosivo portarono il genere ad un pubblico internazionale. Blades riceve il regista nella sua casa, che lo accompagna anche nel suo ultimo tour. Questo viaggio attraverso la sua carriera di 50 anni rivela che il musicista ha ancora ambizioni sia musicali che politiche.

21.00

ELIADES OCHOA.  De Cuba y para el Mundo di Cynthia Biestek
(Cuba /2019 / 100 min.) v.o. sp., sott. ita Genere: documentario – Prima visione italiana
Vita e opera del musicista cubano Eliades Ochoa, che dalle sue umili origini come contadino ha raggiunto la fama come membro del gruppo acclamato nel mondo, il Buena Vista Social Club. Foto poco conosciute, materiale d’archivio e interviste illustrano la sua storia mentre si lavora sulla conservazione della musica tradizionale cubana per le generazioni future.


Special guest della serata, la cantante cubana Yorka Rios, accompagnata dal chitarrista argentino Daniel Chazarreta, con un omaggio musicale ai protagonisti del mitico Buena Vista Social Club.


 

domenica 29 settembre

17.00

BEATS of THE ANTONOV di Hajooj Kuka
(Sudan / 2014 / 66 min.) v.o. arabo, sott. ita Genere: documentario – Prima visione italiana
La separazione del Sudan in due stati sovrani non ha impedito la più lunga guerra civile del continente africano. Gli abitanti delle regioni del Blue Nile e Nuba Mountain, dopo aver combattuto per l’indipendenza del Sud Sudan, continuano a lottare per i loro diritti culturali, etnici, sociali e economici. Con Beats di Antonov, il regista Hajooj Kuka fornisce un resoconto di come il patrimonio culturale e le tradizioni possono sfidare l’umiliazione dell’emigrazione.

 18.30

TOUMAST. Guitars and Kalashnikovs di Dominic Margot
(Mali/ 2010/ 85 min.) v.o. fra., sott. ita – Prima visione italiana Genere: documentario
TOUMAST. Chitarre e Kalashnikov ripercorre una parte della storia recente dei Tuareg. La loro è una storia frammentata fatta di sofferenza, peregrinazione, rivolta e ingiustizia – ma anche di viaggio, conforto e speranza. Moussa Ag Keyna, ex ribelle e musicista, ci guida su queste traiettorie casuali e complesse.

21.00

BURKINABE’ RISING. The Art of Resistance in Burkina Faso di Iara Lee
(Burkina Faso / 2018 / 72 min.) v.o. ita Genere: documentario
Burkinabè Rising mostra la resistenza creativa nonviolenta in Burkina Faso. Piccolo paese, senza sbocco sul mare, dell’Africa occidentale, il Burkina Faso è sede di una vivace comunità di artisti e cittadini impegnati, che forniscono un esempio del tipo di cambiamento politico che può essere raggiunto quando le persone si uniscono. È un’ispirazione, non solo per il resto dell’Africa ma anche per il resto del mondo.
Seguira’ un intervento musicale del musicista e compositore burkinabe Gabin Dabire’.

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Il Festival del Film Etnomusicale, organizzato dall’associazione Multi Culti, presenta in una intensa quattro giorni, dal 26 al 29 settembre con il meglio della produzione documentaristica su culture e musiche del mondo, e quasi tutti in prima visione italiana.