dal 22 Febbraio 2021

La terra trema – Uno sguardo sulla contemporaneità con alcuni tra i migliori documentaristi italiani

Su Più Compagnia incontriamo alcuni tra i migliori documentaristi italiani degli ultimi anni, per tracciare un ideale percorso nella memoria di una realtà che abbiamo visto e sentito tremare in questo ultimo anno.

La terra trema, e tremano i ricordi, lo sguardo sulle cose che ci appartengono, l’idea stessa di mondo. In un ideale percorso nella memoria di una realtà che abbiamo visto e sentito tremare in questo ultimo anno, alla presenza di alcuni dei più importanti documentaristi italiani che hanno raccontato il mondo attraverso uno sguardo personale, si andrà alla ricerca di storie, personaggi, luoghi, volti, viaggi, con la visione e la rilettura di film documentari che, nell’ultimo decennio, sono entrati nella storia del cinema italiano.

Il primo appuntamento è con Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, due cineasti che hanno segnato la storia del cinema documentario contemporaneo con opere di grande valore cinematografico e documentale come Il Castello, Materia Oscura, Spira Mirabilis e l’ultimo Guerra e Pace, uscito nel 2020, presentato in concorso all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato ai Premi David di Donatello.
In attesa del suo nuovo film, Michelangelo Frammartino, autore de Le quattro volte, opera memorabile di notevole intensità e rigore formale, sarà ospite del secondo appuntamento.
Il terzo incontro è con Pippo Delbono, regista cinematografico e teatrale, attore e artista che gode di un importante prestigio internazionale, che con film come Guerra, Grido, La Paura, Vangelo ha rivoluzionato l’idea stessa di racconto del reale.

Ogni appuntamento prevede una conversazione esclusiva con l’autore a cura di Pinangelo Marino. Incontro disponibile per una settimana in streaming gratuito in sala virtuale.
Oltre ai talk troverete on demand, sempre su Più Compagnia, anche alcuni dei rispettivi documentari più importanti.

 

 

 

 


Martina Parenti e Massimo D’Anolfi

DAL 22 AL 28 FEBBRAIO

Conversazione con Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, a cura di Pinangelo Marino.
Un duo di registi d’avanguardia che hanno ridefinito la nozione stessa di documentario, guidando la nuova onda del cinema italiano negli anni 2000. Insieme hanno fondato la società di produzione indipendente Montmorency Film. I loro film, 8 in totale, sono stati proiettati in tutto il mondo, in festival come la Mostra del Cinema di Venezia e il Festival di Locarno, ed hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.
STREAMING GRATUITO /
EVENTO CONCLUSO

I film dei due autori disponibili su Più Compagnia:

I PROMESSI SPOSI
di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (Italia, 2007, 73 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
Un documentario/commedia in cui si incrociano i destini e le storie di alcune persone alle prese con il periodo che precede il giorno del matrimonio. I protagonisti sono le coppie in procinto di sposarsi, gli impiegati degli uffici matrimoniali dei comuni italiani e un prete di provincia.
“Denso di ironia, rispettoso delle persone che mette in scena e dispensatore di continue risate. “I promessi sposi” non dimentica mai di fornire un ritratto fedele e anche amaro dell’istituzione più propagandata da certa politica come ultimo baluardo della nostra società”. (Roberto Rippa, rapportoconfidenziale.org)

IL CASTELLO
di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (Italia, 2011, 90 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
I due registi hanno girato nell’aeroporto di Malpensa per un intero anno, per quattro diverse stagioni, provando a rappresentare in ognuna di essa un particolare aspetto del viaggiare contemporaneo.
Si tratta di un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. Un luogo strategico in cui si concentrano tutte le forze dell’ordine esistenti in un paese.
Il film è stato candidato al David di Donatello come Miglior Documentario.
“Il film risulta estremamente apprezzabile per la sua capacità di documentare anziché rappresentare. L’aeroporto, allora, non viene costruito, ma si mostra quale emblema di una società intera e di un’intera cultura, quella del terrore, che da più di 100 anni guida e plasma il mondo occidentale”. (Mattia Cinquegrani, rapportoconfidenziale.org)

GRANDI SPERANZE
di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (Italia, 2009, 77 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
Antonio Ambrosetti, con il suo esclusivo corso di formazione “Leader del Futuro”, Federico Morgantini, alle prese con le proprie ambizioni imprenditoriali, Matteo Storchi, manager di successo nell’azienda di famiglia. Questi sono i protagonisti di “Grandi Speranze”, film documentario che racconta l’Italia dei giovani imprenditori e un momento cruciale della loro esistenza: quello in cui il rischio dell’azione non è ancora garantito dalla sua riuscita.
“Quando abbiamo appreso, dallo statuto confindustriale, che in Italia per “giovane” s’intende una persona che ha meno di quarant’anni, abbiamo scelto i protagonisti del nostro documentario in base a questo. Abbiamo costruito il film raccontando tre giovani imprenditori durante i tempi del lavoro, non mostrando volutamente la loro intimità, ma solo il proprio ruolo di leader all’interno delle società che rappresentano”. (Martina Parenti e Massimo D’Anolfi)

MATERIA OSCURA
di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (Italia, 2017, 80 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
Il racconto di un luogo di guerra in tempo di pace. Lo spazio del film è il Poligono Sperimentale del Salto di Quirra dove, per oltre cinquanta anni, i governi di tutto il mondo hanno testato “armi nuove” e dove il governo italiano ha fatto brillare i vecchi arsenali militari compromettendo inesorabilmente il territorio. Il documentario, che segue il lavoro di un geologo e di due allevatori che fanno i conti con gli effetti di queste sperimentazioni, racconta questo luogo silenziosamente avvelenato evocandone la tragicità grazie alla forza del racconto per immagini.
“Uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, un’opera per la quale la definizione di “documentario” va assolutamente stretta. Trasponendo in una forma sussurrata e poetica la narrazione delle vicende che ruotano intorno all’attività del più grande poligono militare d’Europa, il film veicola un sguardo più nitido e profondo di ogni possibile reportage d’inchiesta”. (altrifilm.it)

EVENTO CONCLUSO


Michelangelo Frammartino

DALL’8 AL 14 MARZO 

Conversazione con Michelangelo Frammartino, a cura di Pinangelo Marino.
L’autore nasce a Milano nel 1968. Iscrittosi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano sviluppa un gusto spiccato per la relazione tra gli spazi concreti e costruiti e la presenza dell’immagine, sia fotografica, che cinematografica, che video. Così s’iscrive alla Civica Scuola del Cinema di Milano, dove si occupa in particolare di videoinstallazioni. Durante gli anni della sua formazione realizza cortometraggi, scenografie per film, videoclip, videoinstallazioni e film indipendenti oltre a dedicarsi all’insegnamento stesso delle arti visive. Dal 2005 insegna Istituzioni di regia all’Università degli studi di Bergamo. Esordisce sul grande schermo con “Il dono” (2003) presentato al Festival Internazionale di Locarno, a cui segue “Le quattro volte” (2010), film presentato anche alla Quinzaine di Cannes.
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LINK ALLA CONVERSAZIONE

I film dell’autore disponibili su Più Compagnia:

IL DONO
di Michelangelo Frammartino (Italia, 2003, 80 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
Nel 1950 a Caulonia (Calabria) c’erano 15.000 abitanti. Oggi se ne contano poche centinaia a causa del fenomeno dell’emigrazione. ll doc segue la vita quotidiana degli abitanti di questo villaggio, i quali sembrano aspettare semplicemente che il tempo passi, in un’indifferente fuga delle ore.
“Girato in stretta economia, ma con una gran voglia di spendere idee e morale e una vitale fiducia nella trasmissione del pensiero cinematografico. “Il dono” è uno dei casi del nuovo cinema italiano, premiato ovunque, è un cinema della discrezione, del pudore, dei silenzi, una poetica gestita col rigore dell’amore verso il mezzo cinema e verso gli altri”. (Maurizio Porro, Corriere della sera)
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LE QUATTRO VOLTE
di Michelangelo Frammartino (Italia, 2010, 88 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
Un vecchio pastore ammalato conduce con fatica le sue capre al pascolo sui monti della Calabria. La cura che ogni sera beve è data da della terra argillosa che una donna gli consegna nella sacrestia della chiesa dopo averla benedetta e incartata in una striscia di giornale. Una capretta nasce e con fatica muove i suoi primi passi nella vita. Una sacra rappresentazione della Passione di Cristo percorre la via centrale del paese. Un albero della cuccagna viene issato. Il tempo scorre.
Il film ha vinto un premio speciale ai Nastri d’Argento, ed ha ottenuto 3 candidature ai David di Donatello.
“Il succedersi cosmico dell’Umano, dell’Animale, del Vegetale e del Minerale; un equilibrio retto dall’uomo e dallo squilibrio fertile che porta con sé. Frammartino costruisce uno sguardo di potentissima consistenza, e raggiunge l’agognato punto di convergenza tra la purezza dell’osservazione e i rigori della geometria”. (Marco Grosoli, Sentieri selvaggi)
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Pippo Delbono

DAL 22 AL 28 MARZO 

Conversazione con Pippo Delbono, a cura di Pinangelo Marino.
Autore, attore e regista, nato a Varazze nel 1959. La sua carriera è ricchissima di opere e riconoscimenti, sia in ambito teatrale che cinematografico, vincendo fra gli altri due premi Ubu ed un David di Donatello come Miglior Documentario. Negli anni ‘80 ha inoltre fondato una sua compagnia teatrale, ed i suoi spettacoli sono stati presentati in più di cinquanta paesi nel mondo.
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I film dell’autore disponibili su Più Compagnia:

VANGELO
di Pippo Delbono (Italia, 2016, 85 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
Il regista si reca in un centro dove i profughi trovano asilo e condivide la loro quotidianità fatta di tempo sospeso tra dolorose memorie e incerto futuro. Poco alla volta i rifugiati si aprono e raccontano le loro storie. Qualcuna di queste sarà nel film, altre rimarranno segrete. E alla fine l’idea di mettere in scena il Vangelo prende una sua forma incarnandosi nelle vite di queste persone, inevitabili protagoniste di un tempo nuovo.

LA VISITE
di Pippo Delbono (Italia, 2015, 20 minuti) BIGLIETTO: 2,99€
Come sia accaduto non lo sappiamo, ma all’improvviso la Reggia di Versailles è completamente vuota. Gli unici rimasti negli imponenti saloni sono Bobò e Michael Lonsdale. I due attraversano i lunghi corridoi, Michael Lonsdale è la guida di questa visita: spiega le opere e commenta le gesta di grandi uomini. Passa da una statua all’altra e a ciascuna lascia un piccolo dono in ricordo. Bobò lo osserva, a volte stupefatto, lancia delle grida. I due ci conducono piano piano, filosofi e bambini cresciuti, alla scoperta di un universo in cui la Storia si accorda alle loro fantasie.

GRIDO
di Pippo Delbono (Italia, 2006, 75′) BIGLIETTO: 2,99€
Il film è la storia autobiografica del regista, Pippo Delbono, che ripercorre le fasi salienti della sua vita, accompagnato dai personaggi che hanno costellato il suo percorso. È una sorta di dichiarazione di poetica, un ritratto del suo percorso artistico attraverso il teatro e la realtà. Gli attori sono interpreti del loro stesso personaggio, come sempre accade nei lavori di Pippo Delbono.


 

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SPETTACOLI | VAI AL PROGRAMMA

1° appuntamento: Dal 22 al 28 febbraio
2° appuntamento: Dall'8 al 14 marzo
3° appuntamento: Dal 22 al 28 marzo