28 Settembre-03 Ottobre 2021

Middle East Now 2021

Torna Middle East Now: la rassegna dedicata al Medio Oriente con un programma ricco di anteprime, mostre, eventi, musica e cibo.

In programma dal 28 settembre al 3 ottobre la 12° edizione del Middle East Now, che anche quest’anno si terrà in forma ibrida in presenza e online sulla piattaforma PiùCompagnia. Sei giorni ricchi di proiezioni, mostre, eventi, talk, tra anteprime di film e documentari, presentazioni e conversazioni con i protagonisti. Oltre 30 film in anteprima, con una grande attenzione su Afghanistan, Libano, Iran, Palestina, Siria, Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia e Arabia Saudita. Tante le proiezioni speciali, a partire dalla opening night e dalle serate successive, in cui saranno presenti registi e ospiti a presentare i film e approfondirli con il pubblico.

Il programma completo del festival – con tutti gli eventi in sala e non – lo trovate sul sito Middle East Now

Vogliamo tornare a raccontarvi il Medio Oriente contemporaneo con una prospettiva diversa da quella a cui siamo normalmente abituati, e vogliamo tornare a incontrarvi: perché siete voi, il nostro pubblico, la nostra principale fonte d’ispirazione a ogni nuova edizione“.
 Lisa Chiari e Roberto Ruta (direttori Middle East Now Festival)

 


Middle East Now è anche ONLINE in sala virtuale PiùCompagnia.
Con un unico abbonamento di 9,90€ puoi accedere a tutti i film del festival e tantissimi contenuti esclusivi!

 


BIGLIETTI:

IN SALA:

Proiezione matinée: ingresso libero
Proiezione singola pomeridiana: 4€
Proiezione serale: €6 intero, €5 ridotto (under 30, over 65)
Biglietto pomeridiano completo: €6 (include tutte le proiezioni pomeridiane del giorno scelto)
Abbonamento completo Festival: €30 (L’ aperitivo degustazione non è incluso)

GIOVEDì 30 SETTEMBRE, ore 20.00

Aperitivo Degustazione + proiezione: €15 (Il biglietto per questo evento speciale sarà acquistabile SOLO presso la cassa del cinema. I posti sono limitati e consigliamo l’acquisto il prima possibile. Per info: info@middleastnow.it

SALA VIRTUALE PIÙ COMPAGNIA:

Abbonamento completo: €9,90 (tutte le proiezioni)


PROGRAMMA in sala

MARTEDì 28 SETTEMBRE

ore 21.00 

INAUGURAZIONE

+ a seguire
THREE SONGS FOR BENAZIR | ANTEPRIMA ITALIANA
di Elizabeth Mirzaei e Gulistan Mirzaei (Afghanistan, USA, 2021, 22’) – v.o. sub ita/eng
Commovente documentario corto che accende i riflettori sulla vita dei rifugiati in Afghanistan attraverso la storia di un giovane, Shaista. Da poco sposato con Benazir, vive in un campo per sfollati a Kabul, e lotta per bilanciare il suo sogno di essere il primo della sua tribù ad arruolarsi nell’esercito nazionale afgano, con la responsabilità di mettere su famiglia. Anche se l’amore di Shaista per Benazir è palpabile, le scelte che deve fare per costruire una vita con lei hanno conseguenze profonde.

+ a seguire
RADIOGRAPH OF A FAMILY | Alla presenza della regista
di Firouzeh Khosrovani (Iran, Norvegia, Svizzera, 2020, 82’) – v.o. sub ita/eng
«Sono il prodotto dell’insanabile contrapposizione tipicamente iraniana tra laicismo e ideologia islamica», dice la regista Firouzeh Khosrovani, figlia di padre laico e madre musulmana praticante. Nella sua famiglia, come in tante altre, gli effetti della rivoluzione islamica hanno influito su ogni aspetto della vita quotidiana. Mentre il padre continuava ad ascoltare Bach, la madre si dedicava all’attivismo religioso. In casa niente carte gioco o foto di donne senza hijab. Una famiglia divisa, una figlia combattuta. Attraverso fotografie, lettere e voci, la regista racconta la sua giovinezza, e la sua storia privata assurge a metafora dei cambiamenti della società iraniana negli ultimi quarant’anni, in un film bellissimo vincitore come Miglior Documentario al festival IDFA di Amsterdam.


MERCOLEDì 29 SETTEMBRE

ore 16.15

THE PRESENT
di Farah Nabulsi (Palestina, 2019, 25’) – v.o. sub ita/eng
Yusuf e la figlia vanno ad acquistare un regalo di anniversario per la moglie, cosa che in Cisgiordania richiede molta pazienza e contrattazioni. Il corto palestinese candidato all’ultima edizione degli Oscar.

+ a seguire
PALESTINIAN WOMEN: A GUIDE TO CULTURAL RESISTANCE | Introduzione video della regista
di Mariette Auvray  (Francia, 2020, 52’) -. v.o. sub ita/eng
Da Gerusalemme ad Haifa, passando per Acre, Betlemme e Ramallah, questo vibrante documentario ci porta ad attraversare Israele e la Cisgiordania per incontrare le donne palestinesi che plasmano il panorama culturale. Queste attiviste, femministe, imprenditrici, artiste ci raccontano la loro cultura e identità, la loro vita quotidiana in un territorio dilaniato dalla guerra.

ore 18.00

THE FORBIDDEN STRINGS | Alla presenza della produttrice Afsaneh Salari
di Hasan Noori (Afghanistam, Iran, Qatar, 2019, 72’) – v.o. sub ita/eng
Akbar, Soori, Mohammed e Hakim sono figli di genitori afghani fuggiti in Iran, e sono gli unici immigrati del Paese ad aver formato una rock band. Finora è mancata loro l’opportunità di suonare dal vivo e il grande giorno è arrivato. Quando decidono di partire per Kabul i loro famigliari sono contrari e preoccupati, ma i giovani non si fermano, e solo una volta arrivati si rendono conto dei rischi che stanno affrontando. L’Afghanistan, la terra dei loro genitori, è ancora un posto molto pericoloso. Film sorprendente su una generazione che vuole seguire le proprie passioni e rompere con le regole della tradizione, ma si confronta con una realtà inospitale e insicura

+ a seguire
IL PUNTO | INGRESSO GRATUITO assegnazione dei posti presso la cassa del cinema
Siria. Dinamiche attuali da un fronte quasi dimenticato con Lorenzo Trombetta (ANSA,Limes)

A dieci anni dallo scoppio del conflitto in Siria, una serie di dinamiche interne e regionali emergono in tutta la loro universalità. Giuseppe Alizzi dialoga con Lorenzo Trombetta su migrazione e integrazione, identitarismo e radicalismi, violenza retorica e violenza perpetrata, anticipando alcuni dei temi trattati nel suo terzo libro sulla Siria in uscita per Mondadori.

ore 21.00

DAMASCUS DREAMS | ANTEPRIMA INTERNAZIONALE alla presenza della regista
di Émilie Serri (Canada, 2021, 83’) – v.o. sub ita/eng
Come si fa a ricordare una patria a cui si è così profondamente connessi e al tempo stesso lontani? Quando la regista canadese di origine siriana Émilie Serri si reca in Siria per la prima volta in dieci anni, si sente alienata. Un anno dopo, quando sua nonna muore e scoppia la guerra, cerca di ricostruire un’immagine di questo paese sfuggente, che vuole disperatamente chiamare patria. Raccogliendo prove del passato, storie di rifugiati e portando con sé suo padre attraverso questa ricerca, Emilie intraprende un viaggio onirico ma al tempo stesso molto lucido, sperando di far risorgere un legame sbiadito con la sua terra natale e con suo padre.


GIOVEDì 30 SETTEMBRE

ore 15.30

KURDISTAN IN PERSPECTIVE | Short Stories
(durata complessiva 40’) A cura di Mehran Falsafi

  • Messi di Mojtaba Rostami (Kurdistan, 2020, 14’) – v.o. sub ita/eng
    Un ragazzino che si guadagna da vivere scavando tra i rifiuti, desidera diventare come il calciatore Messi per realizzare il sogno di sua sorella. Ma una notte, quando sua sorella gli chiede di prendere una pizza, accade loro qualcosa di imprevisto.
  • I am Shirmorad di Arash Sepahvand (Kurdistan, 2020, 7’) – v.o. sub ita/eng
    Un operaio lavora in giardino, ma un’alluvione rovinerà i suoi lavori.
  • I Turn Off The Lights di Nima Abdolazimi (Kurdistan, 2021, 10’) – v.o. sub ita/eng
    Rashid è uno spazzino e vorrebbe avere una relazione romantica e fare sesso, ma accade una cosa che gli fa cambiare idea.
  • Rozhan di Gita Faizi (Kurdistan, 2021, 8’) – v.o. sub ita/eng
    Rozhan vuole salvare suo padre dall’evento che accade improvvisamente alla sua famiglia…
  • Horse di Rasoul Ahmadi (Kurdistan, 2019, 3’) – no dialoghi
    Un bambino cerca di salvare il suo cavallo dalla guerra.

+ a seguire
THEIR ALGERIA di Lina Soualem (Algeria, Francia, 2020, 70’) – v.o. sub ita/eng
Dopo 62 anni di vita passati insieme, Aïcha e Mabrouk, i nonni della regista Lina Soualem, hanno deciso di separarsi. Fianco a fianco, hanno vissuto una caotica esistenza da immigrati. Per Lina, la separazione è un’occasione per ripensare il loro lungo viaggio di esilio e la propria identità.

ore 18.00

9 DAYS IN RAQQA di Xavier de Lauzanne (Francia, 2020, 90′) – v.o. sub ita/eng
Leila Mustafa è una donna curda siriana. Combatte per Raqqa, l’ex capitale dello Stato Islamico, devastata dalla guerra. Ingegnere di formazione, sindaco a soli trent’anni, si destreggia in un mondo di uomini e la sua missione e ricostruire la sua città, consentire la riconciliazione e creare una democrazia. Non esattamente una missione ordinaria. Una scrittrice, Marine de Tilly attraversa il confine tra Iraq e Siria per incontrarla. In una città  ancora pericolosa, ha solo nove giorni per conoscere Leila e raccontare la sua storia in un libro.

+ a seguire
IL PUNTO | INGRESSO GRATUITO assegnazione dei posti presso la cassa del cinema
Medio Oriente: re-aligning perspectives. Con David Victor ed Enrico De Angelis (ORIENT XXI)
Cosa è successo negli ultimi 12 mesi nel Medio Oriente, mentre eravamo tutti distratti dai numeri della pandemia di Covid-19? David Victor ed Enrico De Angelis ce lo raccontano attraverso un vero e proprio annuario del Medio Oriente, con mappa e contenuti visivi, per migliorare assieme la conoscenza di quest’area così vicina e la cui immagine è tuttavia distorta e parziale.

ore 20.00

EATING MIDDLE EAST | RICETTE SULLA VIA DELLA SETA. Profumi e sapori dell’Afghanistan
A cura di Silvia Chiarantini / Pop Palestine e La Valle dei Cedri, in collaborazione con Twist Bistrot
degustazione + proiezione del film a seguire: 15 euro. Posti limitati, prenotazione obbligatoria con prevendita direttamente alla cassa del Cinema La Compagnia
(evento in ottemperanza delle disposizioni sanitarie anti-Covid) Per info: info@middleastnow.it

ore 20.45

NOUR SHAMS | ANTEPRIMA ITALIANA
di Faiza Ambah (Arabia Saudita, 2021, 25’) – v.o. sub ita/eng
Una madre single, SHAMS, fa l’autista di Uber a Jeddah in Arabia Saudita, e ha due ossessioni: il suo unico figlio MAKKI e i suoi dolci africani. Shams lotta per far sposare Makki o per far piacere alla gente i suoi dolcetti. Infatti Makki vuole partecipare a una gara di hip-hop, e potrebbe vincere un lungo viaggio in Francia, che li separerebbe per la prima volta nella loro vita. Shams è costretta a decidere qual é la cosa più importante, perdere suo figlio o ritrovare se stessa.

+ a seguire
CUE – SAUDI ARABIA’S ELECTRONIC MUSIC UNDERGROUND | ANTEPRIMA EUROPEA
di Ramadan Alharatani e Talal Albahiti (Arabia Saudita, 2021, 60’) – v.o. sub ita/eng
DJ sauditi come Baloo, Vinyl Mode e Dish Dash hanno operato nell’ombra per la maggior parte della loro vita, organizzando party illegali in casa e producendo musica elettronica audace, ispirata alla scena globale. A partire dal 2017, il loro mondo è cambiato quando una serie di riforme sociali sono state avviate nel paese, inaugurando una nuova era di creatività. In questo film raccontano candidamente le loro storie, con un accesso senza precedenti, e come sono riusciti ad andare avanti in una società ultra-conservatrice fino al loro nuovo status di celebrati pionieri musicali.

ore 22.30

WE WERE A STERILE BOMB | ANTEPRIMA ITALIANA
di Dotan Moreno (Israele, 2020, 15’) – v.o. sub ita/eng
Bellissimo corto d’animazione che racconta la storia di formazione di Avi, 21 anni, che vive in una piccola città del sud d’Israele nel 1997. Avi è un solitario introverso, che vaga dentro e fuori la città. L’incontro con un giovane della sua età scuote il suo mondo privo di sentimenti.

+ a seguire
AND I WAS THERE | ANTEPRIMA ITALIANA
di Eran Paz (Israele, 2020, 64’) – v.o. sub ita/eng
Da giovane soldato, il regista ha documentato le incursioni della sua unità nelle case dei palestinesi, mentre chiudevano le famiglie in una stanza e trasformavano le abitazioni in postazioni militari. Ora, 18 anni dopo, si confronta con il suo passato e torna dove tutto è iniziato.


VENERDì 1 OTTOBRE

ore 15.30

FOCUS “FILMING CATASTROPHE” | Alla presenza di Stephano Mendelik – Beirut DC
a cura di Aflamuna (durata complessiva 98’)
Programma speciale di film e documentari, che riflettere su come la creatività araba abbia affrontato i disastri. L’occasione per porci alcune domande e forse anche per cercare speranze di guarigione, aprendo le porte alla riflessione e alla ricostruzione.

  • The Disquiet di Ali Cherri (Libano, Francia, 2013, 20’) – v.o. sub ita/eng
    Gli eventi sconvolgenti sono relativamente parte della storia del Libano. Includono guerra, sconvolgimenti politici e alcune rivolte sociali. Mentre i libanesi si concentrano su eventi di superficie che potrebbero scuotere la nazione, pochi si rendono conto che sotto il suolo su cui camminano sta montando una vera e propria frantumazione. Il Libano si trova su diverse grandi linee di faglia, che sono crepe nella crosta terrestre. Il film indaga sulla situazione geologica del Libano, cercando tracce dell’imminente disastro.
  • Untitled (To the lebanese citizens) di Ali Cherri (Libano, 2006, 3’) – v.o. sub ita/eng
    Nella guerra del luglio 2006, mentre le navi stavano evacuando gli stranieri e i libanesi con doppia nazionalità, lo “Stato di Israele” ha intercettato la stazione radiofonica The Voice of the People per trasmettere un messaggio audio ai cittadini libanesi.
  • Faces applauding alone di Ahmad Ghossein (Libano, 2006, 7’) – v.o. sub ita/eng
    Qual é il divario temporale tra i resti e le rovine? Cosa ha fatto Ariel Amoil ore dopo il suo ritorno, sano e salvo con il suo aereo? Quando i volti perdono la memoria, i fantasmi si risvegliano e io perdo il mio funerale.
  • Merely a smell di Maher Abi Samra (Libano, Francia, 2007, 10’) – v.o. sub ita/eng
    Estate 2006, nel momento della Guerra di Israele in Libano. Una barca approda in una Beirut assediata, per evacuare gli stranieri da sotto le macerie degli edifici distrutti: i soccorritori tirano fuori i cadaveri. Tra luce e oscurità, vita ed estinzione, è l’odore della morte ad avvolgere tutto.
  • (Posthumous) di Ghassan Salhab (Libano, 2007, 28’) – v.o. sub ita/eng
    Girato qualche tempo dopo l’attacco israeliano nell’estate del 2006, (Posthume) è un saggio intriso dall’ossessione dell’assenza di finzione del presente e dall’onnipresenza del reale
  • Ma’loul celebrates its destrucion di Michel Khleifi (Belgio, 1994, 30’) – v.o. sub ita/eng
    Ma’loul è un villaggio palestinese in Galilea. Nel 1948 fu distrutto dalle forze armate israeliane e i suoi abitanti furono costretti a fuggire in Libano o nella vicina Nazaret. Da allora, gli ex residenti di Ma’loul possono visitarlo solo una volta all’anno, nell’anniversario dell’occupazione. È così che un picnic in questo giorno, nel sito del villaggio distrutto, è diventato una tradizione.

ore 18.15

WE ARE FROM THERE | ANTEPRIMA ITALIANA
di Wissam Tanios (Libano, 2020, 82’) – v.o. sub ita/eng
Jamil e Milad sono fratelli con personalità molto diverse. Jamil è un falegname che segue le orme del padre. Milad è un trombettista sensibile e un sognatore. Mentre il loro paese d’origine, la Siria, sprofonda sempre di più in guerra, Jamil prima emigra a Beirut e poi si imbarca in un viaggio illegale in Svezia. Milad, dal canto suo, parte per Berlino. Il loro cugino Wissam filma il loro viaggio per più di cinque anni. Il risultato è un documentario potente, che mette in discussione il vero significato della parola “casa”.

+ a seguire
IL PUNTO | INGRESSO GRATUITO assegnazione dei posti presso la cassa del cinema
”L’Iran al Tempo di Biden”. Presentazione dell’ultimo libro di Luciana Borsatti
Come si vive in Iran oggi? Quale effetto ha sortito sull’Iran l’elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti d’America? Con il suo ultimo libro edito da Castelvecchi, Luciana Borsatti, per tre decenni giornalista ANSA, ci guida attraverso gli avvenimenti iraniani (e non solo) più recenti. Modera Giuseppe Alizzi

ore 21.00

HABOOB | ANTEPRIMA ITALIANA
di Mahsa Samani (Iran, 2021, 9’) – no dialoghi / no dialogues
Un uomo e sua figlia sono abituati a vivere in armonia e in pace con la natura, ma una serie di fatti di rottura cambiano la loro adorabile piccola vita.

+ a seguire
HIT THE ROAD ! ANTEPRIMA ITALIANA
di Panah Panahi (Iran, 2021, 93′) – v.o. sub ita/eng
Una famiglia caotica e tenera è in viaggio attraverso un paesaggio aspro. Ma dove sta andando? Sul sedile posteriore, papà ha una gamba rotta. Ma è davvero rotta? La mamma si sforza di ridere quando non trattiene le lacrime. Il ragazzino continua ad esplodere in una coreografia di karaoke da auto. Tutti si danno da fare per il cane malato, e si danno sui nervi a vicenda. Solo il misterioso fratello maggiore tace. Questo vibrante road movie, opera prima del figlio del celebre regista iraniano Jafar Panahi, dove le risate si mescolano alle lacrime e alla musica ad alto volume, ha debuttato con grande successo all’ultimo festival di Cannes.


SABATO 2 OTTOBRE

ore 11.00

RAFFAELLO | Presentazione della giornalista Luciana Borsatti
di Bahman Kiarostami (Iran, 2015, 20’) – v.o.  sub ita/eng
Poetico documentario che Bahman Kiarostami (figlio del maestro Abbas Kiarostami) ha dedicato alla singolare vicenda dal transatlantico italiano Raffaello, venduto dall’Italia allo Scià nel 1977 e affondata dai missili di Saddam Hussein al largo di Bushehr nel 1982 durante la guerra Iran-Iraq. La nave, accolta come “un cigno bianco” e amata “come una sposa venuta da lontano” dagli abitanti della città portuale, finì per essere depredata come simbolo dell’imperialismo occidentale durante la rivoluzione del 1979.

ore 11.30

“Transiti. Percorsi di scrittura femminile tra Iran e America” | INGRESSO LIBERO
Presentazione del libro di di Giulia Valsecchi (Mimesis editore 2021)

Il lavoro della ricercatrice Giulia Valsecchi aspira ad abbattere una parete del “muro invisibile” sollevato attorno alle opere di alcune autrici irano-americane della diaspora di differenti retaggi e generazioni.

ore 15.00

PANOPTIC | ANTEPRIMA ITALIANA
di Rana Eid (Libano, Emirati Arabi Uniti, 2017, 71′) – v.o.  sub ita/eng
Nell’analizzare in profondità la dimensione sotterranea di Beirut, Panoptic parla in realtà della schizofrenia del Libano. Tracciando un ritratto di un paese teso verso la modernità, senza però confrontarsi con i vizi che gli impediscono di raggiungere l’obiettivo, la regista Rana Eid affronta l’argomento attraverso l’uso del suono, di monumenti iconici e di nascondigli segreti.

ore 16.30

NEW PERSPECTIVES from the Middle East and North Africa: Iraq, Libano, Palestina, Libia. A cura di Close-Up
Programma di 4 documentari work in progress mai presentati al pubblico, presentato da Sigal Yehuda (managing director di Close-Up) con i registi in collegamento.

  • BAGHDAD IN FIRE di Karrar Al-Azzawi (Iraq, 2021, 10’ WIP) – v.o. sub ita/eng
    Con un accesso intimo a Tiba e alle sue amiche, entriamo in contatto con giovani donne e uomini iracheni che fianco a fianco stanno combattendo il regime e le milizie della guerra Iraq – Iran. La vita di Tiba sta cambiando radicalmente mentre partecipa al più grande movimento giovanile nella storia dell’Iraq.
  • NO OTHER LAND di Basel Adaraa, Yuval Abraham, Rachel Szor e Hamdan Balal (Palestina, 2021, 10’ WIP)  – v.o.sub ita/eng
    Negli ultimi dieci anni, Basel, un giovane attivista palestinese, ha filmato la sua comunità assediata dai soldati israeliani. Durante l’anno più buio della sua vita, sviluppa un’improbabile relazione con un giornalista israeliano della stessa età, che vuole unirsi alla sua lotta.
  • Q di Jude Chehab (Libano, 2021, 10’ WIP) – v.o.  sub ita/eng
    “Dio opera in modi misteriosi e anche le donne…”. Per oltre cinquant’anni un movimento siriano è cresciuto segretamente fino a diventare la più grande organizzazione di donne musulmane al mondo. Attraverso la lente generazionale, Q ci porta in profondità nel misterioso, inespresso mondo dei Qubaysiat, i sufi amanti del regime diventati culto attraverso il rapporto di mia madre, di mia nonna e mio con il gruppo.
  • SEARCHING FOR KIKHIA di Jihan Kikhia (Libia, 2021, 10’ WIP) – v.o. sub ita/eng
    Una figlia svela la scomparsa di suo padre, leader dell’opposizione democratica e pacifica al colonnello Gheddafi, mentre ricostruisce la ricerca lunga 19 anni della madre per ritrovarlo. Ispirata dall’eredità di suo padre e dalle storie di sua madre, elabora una nuova consapevolezza dell’uomo che non ha mai conosciuto

ore 18.00

THE MAYOR | ANTEPRIMA ITALIANA alla presenza del regista
di David Osit (Palestina, USA, 2020, 90’) – v.o. sub ita/eng
Mayor è una vera saga politica nella vita reale che segue Musa Hadid, il sindaco cristiano di Ramallah, durante il suo secondo mandato. I suoi obiettivi immediati: ripavimentare i marciapiedi, attirare più turismo e pianificare le celebrazioni natalizie della città. La sua missione finale: porre fine all’occupazione della Palestina. Ricco di osservazioni dettagliate e di una quantità sorprendente di umorismo, Mayor offre un ritratto di dignità in mezzo alla follia e all’assurdità di un’occupazione senza fine, ponendo una domanda cruciale: come si gestisce una città quando non si dispone di un paese?

+ a seguire
IL PUNTO | INGRESSO GRATUITO assegnazione dei posti presso la cassa del cinema
”Possiamo essere tutto” – Presentazione della graphic novel di Francesca Ceci e Alessia Puleo, con le autrici e Renata Pepicelli (Università di Pisa).
Il tema dello ius soli e delle seconde generazioni raramente conquista le prime pagine dei media nostrani. Il graphic novel “Possiamo essere tutto” (Tunué editore), progetto sostenuto da Amnesty International, prova allora a dar voce ai giovani che, nati in Italia, sono abitati da identità multiple.

ore 21.00

200 METERS | alla presenza del regista
di Ameen Nayfeh (Palestina, Giordania, Qatar, Italia, Svezia, 2020, 96’) – v.o. sub ita/eng
Mustafa e sua moglie Salwa provengono da due paesi palestinesi distanti solo duecento metri, ma separati dal muro. Questa strana situazione sta influenzando in negativo un matrimonio che altrimenti sarebbe felice. La coppia comunque fa il possibile per farlo funzionare. Quando è buio, Mustafa accende una luce nel suo balcone per augurare la buonanotte ai figli che sono dall’altra parte e che, a loro volta, rispondono con un segnale. Un giorno Mustafa riceve la telefonata che ogni genitore teme: suo figlio ha avuto un incidente. L’uomo si precipita al checkpoint dove pieno d’angoscia è costretto a fare la fila. Un’attesa inutile a causa di un problema con le sue impronte digitali. L’ingresso gli è negato, e disperato Mustafa chiede aiuto a un contrabbandiere per oltrepassare il muro. I duecento metri si trasformano in un’odissea di duecento chilometri, nel bellissimo film di uno dei talenti emergenti del cinema palestinese, premio del pubblico alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia.


DOMENICA 3 OTTOBRE

ore 10.30

A JOURNEY INTO ZERO SPACE di Dawood Hilmandi (Afghanistan, Olanda, 2017, 64′) – v.o. sub ita
Il film è un trittico al confine tra finzione autobiografica e saggio di cinema sperimentale, che indaga e rivive archivi del passato riflettendo su di essi e sull’attualità. Il montaggio e l’autoproiezione del regista, giovane talento afgano, sono usati per mettere in discussione le nozioni di autorità, storia, immaginazione e casa.

ore 11.00 – SALETTA MYMOVIES

FUMETTO WORKSHOP|Fumetto e impegno sociale posti limitati, partecipazione gratuita su prenotazione.
Workshop con Francesca Ceci e Alessia Puleo autrici di Possiamo essere tutto (Tunué editore)
Posti limitati, partecipazione gratuita su prenotazione. Per info e prenotazioni: info@middleastnow

ore 11.30

IL GRANDE TALK FINALE | INGRESSO GRATUITO
Afghanistan, dalla Repubblica all’Emirato dei talebani: quale futuro per il suo cinema e la sua cultura?
Con Giuliano Battiston, Emanuele Giordana, Alberto Tonini, e la partecipazione dei registi afghani Aboozar Amini, Dawood Hilmandi, Ilyas Yourish. Modera Luciana Borsatti. L’ultimo Punto del festival è dedicato al focus di questa edizione, l’Afghanistan, che dopo venti anni di guerra torna in mano ai talebani. Che posto c’è e ci sarà per la Cultura nell’Emirato Islamico dell’Afghanistan? E per il cinema?

ore 14.30

IRAQI TALES. Finding my voice, telling my stories | Focus sul cinema del regista iracheno Maythem Ridha (durata complessiva 70′)
Evento-proiezione speciale in cui il grande regista e fotografo iracheno Maythem Ridha condivide con il pubblico un viaggio attraverso i film che ha realizzato in Medio Oriente e Nord Africa, molto spesso in ambienti ostili. Un’occasione unica in cui mostrerà sequenze dei progetti cinematografici della serie IRAQI TALES – tra i suoi film DRIFTING ON THE WIND, AL-BAGHDADI e l’ultimo ALI AND HIS MIRACLE SHEEP – e condividerà le esperienze e le sfide con cui ha raccontato storie che toccano il cuore e la mente del pubblico di tutto il mondo.

ore 16.15

KAMAY | alla presenza del regista
di Shahrokh Bikran e Ilyas Yourish (Afghanistan, 2021, 10’ WIP) – v.o. sub ita/eng
Dopo che una giovane ragazza delle montagne dell’Afghanistan centrale si suicida misteriosamente all’Università di Kabul, la tranquilla vita rurale della sua famiglia entra in un processo doloroso ed estenuante. I genitori cercano giustizia in un paese sull’orlo del collasso e Freshta – la loro figlia minore – cerca di ottenere l’ammissione alla stessa università.

+ a seguire
KABUL CITY IN THE WIND | alla presenza del regista
di Aboozar Amini (Afghanistan, Paesi Bassi, 2018, 88’) – v.o. sub ita/eng
Afshin (12 anni) e suo fratello minore Benjamin (6) vivono su una collina fuori Kabul. La violenza è diventata parte della loro innocenza. Quando il padre è costretto a partire per l’Iran per questioni di sicurezza, per Afshin finisce l’infanzia e all’improvviso diventa il capo famiglia. Abbas è un autista di autobus con una doppia personalità, un padre affettuoso che però perde spesso l’autocontrollo. Il film è un ritratto intenso e intimo di Kabul, vista attraverso la vita quotidiana di due bambini e di un autista di bus, che raccontano al regista i loro sogni e le loro paure, sullo sfondo di una città distrutta dal potere politico e religioso. Vincitore del Premio della Giuria Miglior Opera Prima al festival IDFA di Amsterdam.

ore 18.30

JADDOLAND | ANTEPRIMA ITALIANA
di Nadia Shihab (Kuwait, Stati Uniti, 2018, 90’) – v.o. sub ita/eng
JADDOLAND esplora il significato di casa e la ricerca di appartenenza attraverso le generazioni. Quando la regista torna nella sua città natale in Texas per far visita a sua madre, un’artista irachena, punta l’obiettivo sulla vita sempre più isolata di sua madre, nonché sulla bellezza e il conforto che emergono dal suo processo creativo. Ben presto, il carismatico nonno della regista arriva dall’Iraq, spingendo la regista verso una ricerca più profonda per comprendere le proprie radici e le connessioni con i luoghi che lei chiama casa.

ore 21.00

CERIMONIA DI CHIUSURA
Premiazioni: “Middle East Now Audience Award” al miglior film votato dal pubblico, “Premio Cinema Iran – Afghanistan 2021” al miglior lungometraggio / documentario dall’Iran, “Middle East Now Staff Award 2021” al miglior corto o mediometraggio, “Best OFF” al miglior cortometraggio d’autore assegnato da OFF Cinema

+ a seguire
THE PRESENT di Farah Nabulsi (Palestina, 2019, 25’) – v.o. sub ita/eng
Il cortometraggio palestinese candidato all’ultima edizione dei Premii Oscar. Yusuf e la figlia vanno ad acquistare un regalo di anniversario per la moglie, cosa che in Cisgiordania richiede molta pazienza e contrattazioni.

+ a seguire
ZIP-IT | ANTEPRIMA EUROPEA alla presenta della regista e del protagonista Mohanad Kojak
di Anicee Gohar (Egitto, 2021, 60’) – v.o. sub ita/eng
In anteprima europea la storia dello stilista 26enne Mohanad Kojak, astro nascente della moda egiziana lanciato dal reality show Project Runway. “Zip it” racconta le sfide che un giovane ed eccentrico creativo deve affrontare in una società in cui tutto ciò che non è convenzionale è considerato controverso. Il film segue la sua vita ordinaria ma al tempo stesso fuori dal comune, e mostra la resilienza necessaria per avere successo nonostante tutto. Ritratto affettuoso di un personaggio affascinante, fatto da una giovane regista egiziana che è anche una sua cara amica.

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DAL 28 SETTEMBRE AL 3 OTTOBRE