21 settembre-12 ottobre 2020

Molecole

Un’opera non programmata che mette il regista, Andrea Segre, davanti ad una Venezia deserta ed al complesso rapporto con il padre.

Molecole è stato il protagonista della serata di pre-apertura della 77° Mostra del Cinema di Venezia, un’edizione segnata dall’emergenza Covid, ma che non poteva essere inaugurata da nessun altro film se non da un documentario girato nella suddetta città durante il lockdown.
“La decisione di fare la Mostra, in presenza, è meravigliosa. E sono davvero orgoglioso di partecipare e tagliare in qualche modo il nastro con la pre-apertura” dice il regista.

Andrea Segre a febbraio 2020 è a Venezia, città d’origine di suo padre Ulderico, per girare un documentario e lavorare su un’opera teatrale che affrontino due temi molto importanti per la città: il turismo e il fenomeno sempre più ricorrente e devastante dell’acqua alta. La pandemia lo blocca in città e ne muta i piani. Ne nasce un film in cui la figura paterna diviene dominante. Le palafitte interiori di Segre sono quelle su cui si è retto un complesso rapporto con il padre fatto più di silenzi che di parole, segnato da una malattia e marcato dalla sua professione di fisico chimico studioso delle molecole. Ecco che queste particelle invisibili ma fondamentali (come le palafitte veneziane) divengono l’elemento paragonabile a quel virus che spinge il regista ad andare a cercare, in una Venezia ancor più affascinante del solito perché deserta, le radici di un rapporto con il genitore e, per suo tramite, con la città. (Mymovies)

Archivi personali in Super8 del padre del regista si alternano a incontri con cittadini veneziani, che raccontano il rapporto tra la città e le acque e nello stesso tempo vivono l’arrivo inatteso del grande vuoto che ha invaso Venezia e gran parte del mondo. A tenere insieme le immagini sono la voce fuoricampo del regista, le musiche di Teho Teardo e un’atmosfera di attesa e stupore, che pervade tutto il materiale visivo ed esistenziale di questo strano viaggio.

Commento del regista:
Per fare un film bisogna pensarlo, scriverlo, organizzarlo, girarlo. Per Molecole non c’è stato nulla di tutto ciò. L’ho vissuto ed è uscito da solo, in un tempo e una dimensione che non potevo prevedere. Molecole è sgorgato. Come l’acqua. Come le molecole, la materia di cui tutti siamo fatti, ma che non possiamo vedere. Mio padre era veneziano, ed era un fisico-chimico. Studiava i movimenti delle molecole, i piccoli elementi della materia che non vediamo ma che determinano l’evoluzione delle nostre vite. Spesso in modo imprevedibile. Come il virus che ha bloccato il mondo e che mi ha consegnato a una Venezia solitaria e magica, dove ho potuto rincontrare mio padre e capire cosa questa sua città fragile e potente può insegnare.

 


 

REGIA: Andrea Segre
ANNO: 2020
PAESE: Italia
DURATA: 68 minuti

BIGLIETTO: 5€ intero/ 4€ ridotto
v.o. italiano

 

 

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