23 gennaio-13 febbraio 2020

Momenti del Cinema Italiano

Momenti del Cinema Italiano: QUATTRO INCONTRI AD INGRESSO LIBERO CON IL PROF. STEFANO SOCCI (ACCADEMIA BELLE ARTI DI FIRENZE) AL CINEMA LA COMPAGNIA (SALSA MYMOVIES) PER APPROFONDIRE QUATTRO MOMENTI DELLA STORIA DEL CINEMA ITALIANO: NEOREALISMO, REALISMO, COMMEDIA ALL’ITALIANA, STILE METAFORICO.

 

PROGRAMMA

GIOVEDì 23 GENNAIO – 14.30/17.30

Il neorealismo, che inizia nei primi anni Quaranta e copre circa un decennio, è stato e continua a essere un importante riferimento per il nostro cinema. Da Ossessione (1942) di Visconti a Umberto D. (1951) di De Sica, passando per capolavori come Roma città aperta, Paisà, La terra trema, Riso amaro, Ladri di biciclette e Miracolo a Milano, il neorealismo descrive, con stile ispirato e straordinariamente efficace, gli italiani in guerra ma anche la crisi e i vari problemi del dopoguerra.


GIOVEDì 30 GENNAIO – 14.30/17.30

Il realismo, che si esprime al meglio negli anni Cinquanta e Sessanta, caratterizza l’Italia multiforme del miracolo economico grazie a film straordinari, quali Viaggio in Italia, La strada, Senso, Un maledetto imbroglio, La dolce vita, La ciociara, Rocco e i suoi fratelli, La viaccia, Accattone, Il deserto rosso. Rossellini, Fellini, Visconti, Germi, Bolognini, Pasolini e Antonioni, insieme a tanti altri, accompagnano la rinascita di Cinecittà e portano il cinema italiano al successo internazionale.


GIOVEDì 6 FEBBRAIO – 14.30/17.30

La commedia all’italiana, nata essenzialmente dal neorealismo, s’impone come uno dei generi prevalenti della produzione del dopoguerra; giungendo intatta ai nostri giorni, narra difetti e virtù del Paese in film ormai celebri quali Pane, amore e gelosia (1954) di Comencini, I soliti ignoti (1958) di Monicelli, Il sorpasso (1962) di Risi o Divorzio all’italiana (1962) di Germi, ma i titoli, gli autori, gli attori e i collaboratori sono tanti ed eccellenti.


GIOVEDì 13 FEBBRAIO – 14.30/17.30

Lo stile metaforico esprime il mutamento del cinema italiano negli anni Sessanta e Settanta. Si affermano nuovi temi, nuovi autori e nuovi attori. Lo stile metaforico accomuna la generazione giovane e quelle precedenti, escono film importanti quali I pugni in tasca (1965) di Bellocchio, Blow up (1967) e Zabriskie Point (1970) di Antonioni, insieme a Teorema (1968) di Pasolini e Sotto il segno dello scorpione (1969) dei Taviani, senza dimenticare, tra i molti altri, Partner (1968) e La strategia del ragno (1970) di Bertolucci.


INGRESSO LIBERO

 

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