05-19 marzo 2019

Narrazioni nel cinema

Tre lezioni a cura del prof. Stefano Socci (Accademia di Belle Arti di Firenze)

Un ciclo di tre lezioni dedicato a temi o narrazioni che sono alla base del racconto cinematografico: avventura e mito, giallo e noir, melò e fantasy. Partendo da una riflessione sulle radici, anche ottocentesche, di queste forme narrative, durante gli incontri sono presentati e commentati frammenti significativi di nove opere importanti.

Nella prima lezione è analizzata la struttura narrativa e simbolica di tre film: Apocalypse Now di F.F. Coppola (1979), Il gladiatore di R. Scott (Gladiator, 2000) e Big Fish – Le storie di una vita incredibile di T. Burton (Big Fish, 2003).

Nella seconda lezione i film sono: Dietro la porta chiusa di F. Lang (Secret Beyond the Door, 1948), La donna che visse due volte di A. Hitchcock (Vertigo, 1958) e Mystic River di C. Eastwood (2003).

Nella terza lezione: L’ultimo imperatore di B. Bertolucci (The Last Emperor, 1987), Il mistero di Sleepy Hollow di T. Burton (Sleepy Hollow, 2000) e In the Mood for Love di Wong Kar-wai (Huayàng niánhuá, 2000).

INGRESSO (a lezione): 5€ intero/ 4€ ridotto/ 2€ studenti Accademia di Belle Arti di Firenze e tessera IOinCOMPAGNIA


 

martedì 5 marzo, ore 21.00

AVVENTURA E MITO

I racconti d’avventura e di terrore, talvolta ispirati al mito antico, non solo mediterraneo, costituiscono il modello di molte interessanti sceneggiature. In Apocalypse Now Coppola rilegge con straordinaria efficacia il romanzo Cuore di tenebra (Heart of Darkness, 1899) di Conrad, calandolo nel quadro tumultuoso della guerra del Vietnam. In Il gladiatore Scott propone la vicenda mitologica di un gladiatore-eroe, in qualche modo erede del protagonista di Spartacus (1960) di Kubrick. In Big Fish Burton invece descrive l’esistenza improbabile di un grande narratore di storie, sul difficile confine tra realismo e visionarietà.


 

martedì 12 marzo, ore 21.00

GIALLO E NOIR

La fusione del giallo, o thriller, e del noir è più frequente di quanto si possa immaginare. Ce lo mostra Lang, in Dietro la porta chiusa, narrando della sposa novella di un architetto che colleziona stanze in cui si sono svolti celebri omicidi. Nel sorprendente La donna che visse due volte Hitchcock gioca oscuramente con il vero e il falso, con la vertigine in cui si perde un poliziotto privato invaghitosi di una bionda che muore e risorge. In Mystic River Eastwood racconta di tre ex amici che vivono in un quartiere popolare di Boston: una ragazza viene uccisa, tutti sono colpevoli.


 

martedì 19 marzo, ore 21.00

MELODRAMMA E FANTASY

Le infatuazioni individuali e i grandi sconvolgimenti storici sono la trama di numerosi melodrammi, talvolta risolti in chiave fantasy. In L’ultimo imperatore, premiato con nove Oscar, Bertolucci magistralmente illustra il destino ingrato dell’ultimo signore della Cina. In Il mistero di Sleepy Hollow Burton riesce a conciliare i toni drammatici di un conflitto locale con le apparizioni fatali e sulfuree di un giustiziere acefalo. Nel raffinatissimo In the Mood for Love Kar-wai tratteggia, con musicale e vivida intensità, le fasi di un tacito dolore che potrebbe unire due coniugi traditi: la passione del possibile.

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