Non esiste rivoluzione senza rivoluzione sessuale
Anni ’70, Italia. Sulla scia del boom economico, con il consumismo e la globalizzazione che dilagano, rischiando di ridurre la società a puro edonismo, un gruppo di giovani genera il panico nella società parlando apertamente dell’argomento più scomodo: il sesso. Dalle prime riviste hard come Frigidaire, alla militanza di registi come Lasse Braun, il virus del porno si fa strada fino alle stanze dei bottoni della politica, grazie all’onorevole Ilona Staller, eletta in Parlamento nelle fila del Partito dell’amore nel 1987.
“Porno & Libertà” ha vinto il Nastro D’Agento Miglior Film “Cinema del reale” 2017