Nicolò Bongiorno vince a Firenze Archeofilm con ‘I leoni di Lissa’

Si è conclusa domenica 17 marzo, in una sala del cinema La Compagnia gremita di pubblico, la seconda edizione di Firenze Archeofilm, festival di cinema, archelogia e ambiente, proposta a Firenze dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore).

Il Premio Firenze Archeofilm 2019 attribuito dal pubblico è andato all’opera I leoni di Lissa, di Nicolò Bongiorno. Il film ripercorre una delle vicende simbolo della marineria moderna, che vide, nelle acque prospicienti Lissa, isola della Dalmazia, la prima battaglia navale combattuta dal neonato Regno d’Italia, contro l’Ipero Austro-Ungarico.

Negli abissi marini si osservano, grazie al film, i resti della nave ammiraglia “Re d’Italia”, colpita e affondata quel lontano 20 luglio 1866.

Guarda l’intervista a Nicolò Bongiorno

 

È andato invece al regista di Art Quake, Andrea Calderone, il “Premio Università di Firenze” consegnato direttamente dal rettore dell’Ateneo fiorentino, Luigi Dei.

Infine la giuria del “Premio Museo e Istituto fiorentino di Preistoria”, presieduta dal professor Fabio Martini, ha scelto il film del regista francese Thomas Cirotteau Chi ha ucciso i Neandertal, che racconta la scomparsa di questa specie tra ipotesi di genocidio, cambiamenti climatici o semplice “diluizione” genetica. Nell’ambito della cinque giorni del “Firenze Archeofilm” sono stati proposti al pubblico oltre 80 film, di cui 50 in concorso, tra cui moltissime anteprime.

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