PROGRAMMAZIONE
Film di Stato
di Roland Sejko, Italia, 2025, 78' - v. italiano
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto/ 5€ ridottissimo
Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e per oltre quarant’anni, la storia dell’Albania è rimasta indissolubilmente legata alla figura di un solo uomo: Enver Hoxha. Il dittatore ha guidato il Paese attraverso feroci purghe interne, alleanze effimere e rotture radicali, fino a condurre l’intera nazione a un paranoico e assoluto isolamento. Film di stato rinuncia a qualsiasi voce narrante tradizionale per affidarsi esclusivamente ai filmati ufficiali girati all’epoca dagli operatori del regime: dalle maestose e geometriche coreografie di massa agli inni per il leader, dalle vigorose battute di caccia fino all’inevitabile crepuscolo di un despota stanco, solo e invecchiato.
Il regista Roland Sejko sarà presente alla proiezione del 17/04
JOHN CARPENTER'S - OTHERWORLD
Fuga da Los Angeles
di John Carpenter, 1996, USA, 100′ – v.o. sott. italiano
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
In seguito a un violento terremoto, Los Angeles si è staccata dal continente diventando un’isola dove vengono deportati gli indesiderabili del nuovo regime teocratico americano. Quando la figlia del Presidente ruba un dispositivo capace di azzerare l’energia mondiale, il governo richiama Iena Plissken per un’ultima missione suicida.
BÉLA TARR – LA DURATA DELLO SGUARDO
Perdizione
di Béla Tar, Ungheria,1987, 121’ – v.o. sott. italiano
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto
Karrer, un uomo solitario e disperato intrappolato in un paesaggio industriale spettrale, osserva ossessivamente una cantante di night club, finendo coinvolto in un torbido gioco di tradimenti e colpe. Fondamentale per comprendere la metamorfosi stilistica del regista, Perdizione segna il punto di non ritorno verso il bianco e nero pittorico e i tempi dilatati; qui l’ambiente non è un semplice sfondo ma il riflesso dell’anima dei personaggi: un fango onnipresente e una pioggia “pesante” sembrano inghiottire fisicamente ogni residuo di morale o desiderio di redenzione.
PROGRAMMAZIONE
Film di Stato
di Roland Sejko, Italia, 2025, 78' - v. italiano
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto/ 5€ ridottissimo
Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e per oltre quarant’anni, la storia dell’Albania è rimasta indissolubilmente legata alla figura di un solo uomo: Enver Hoxha. Il dittatore ha guidato il Paese attraverso feroci purghe interne, alleanze effimere e rotture radicali, fino a condurre l’intera nazione a un paranoico e assoluto isolamento. Film di stato rinuncia a qualsiasi voce narrante tradizionale per affidarsi esclusivamente ai filmati ufficiali girati all’epoca dagli operatori del regime: dalle maestose e geometriche coreografie di massa agli inni per il leader, dalle vigorose battute di caccia fino all’inevitabile crepuscolo di un despota stanco, solo e invecchiato.
Il regista Roland Sejko sarà presente alla proiezione del 17/04
CARLO RAMBALDI. LA MATERIA DEI SOGNI
King Kong
di John Guillermin, 1976, 134’ – v.o. sott. ita
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
Premio Oscar per i Migliori Effetti Speciali. Per il remake prodotto da Dino De Laurentiis, Rambaldi compie il miracolo: costruisce un primate meccanico alto 12 metri e, soprattutto, progetta le maschere a controllo idraulico capaci di trasmettere emozioni umane. È la consacrazione definitiva del suo metodo: non più un mostro che distrugge, ma un personaggio tragico dotato di un’ espressività mimica che commosse il mondo intero, ridefinendo il concetto di animatronics.
Alla presenza di Cristina Lippolis Rambaldi (Vice Presidentessa Fondazione Culturale Carlo Rambaldi) e in collegamento con Silvia Bizio (Produttrice cinematografica) e Raffaella De Laurentiis (Produttrice cinematografica).
PROGRAMMAZIONE
O Que Arde – Verrà il fuoco
di Oliver Laxe, Spagna, 2019, 86' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto/ 5€ ridottissimo
Dopo aver scontato una pena per aver appiccato un incendio, il piromane Amador torna a casa, in un villaggio sperduto tra le montagne della Galizia, per vivere con l’anziana madre Benedicta e le loro tre mucche. La vita scorre lenta, scandita dai ritmi immutabili della natura. Tuttavia, quando un nuovo incendio devastante minaccia di divorare l’intera vallata, il pregiudizio degli abitanti della zona si fa sempre più reale e il destino di Amador e della sua terra torna a intrecciarsi.
PROGRAMMAZIONE
Nouvelle Vague
di Richard Linklater, Francia, 2025, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
Parigi, 1959. Un giovane Jean-Luc Godard è deciso a girare il suo film d’esordio. Tra convenzioni, problemi economici e produttori scettici, lancia insieme ai suoi collaboratori una rivoluzione silenziosa nel mondo del cinema, catturando l’energia cruda di quell’epoca.
PROGRAMMAZIONE
O Que Arde – Verrà il fuoco
di Oliver Laxe, Spagna, 2019, 86' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto/ 5€ ridottissimo
Dopo aver scontato una pena per aver appiccato un incendio, il piromane Amador torna a casa, in un villaggio sperduto tra le montagne della Galizia, per vivere con l’anziana madre Benedicta e le loro tre mucche. La vita scorre lenta, scandita dai ritmi immutabili della natura. Tuttavia, quando un nuovo incendio devastante minaccia di divorare l’intera vallata, il pregiudizio degli abitanti della zona si fa sempre più reale e il destino di Amador e della sua terra torna a intrecciarsi.
PROGRAMMAZIONE
Film di Stato
di Roland Sejko, Italia, 2025, 78' - v. italiano
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto/ 5€ ridottissimo
Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e per oltre quarant’anni, la storia dell’Albania è rimasta indissolubilmente legata alla figura di un solo uomo: Enver Hoxha. Il dittatore ha guidato il Paese attraverso feroci purghe interne, alleanze effimere e rotture radicali, fino a condurre l’intera nazione a un paranoico e assoluto isolamento. Film di stato rinuncia a qualsiasi voce narrante tradizionale per affidarsi esclusivamente ai filmati ufficiali girati all’epoca dagli operatori del regime: dalle maestose e geometriche coreografie di massa agli inni per il leader, dalle vigorose battute di caccia fino all’inevitabile crepuscolo di un despota stanco, solo e invecchiato.
Il regista Roland Sejko sarà presente alla proiezione del 17/04
PROGRAMMAZIONE
Nouvelle Vague
di Richard Linklater, Francia, 2025, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
Parigi, 1959. Un giovane Jean-Luc Godard è deciso a girare il suo film d’esordio. Tra convenzioni, problemi economici e produttori scettici, lancia insieme ai suoi collaboratori una rivoluzione silenziosa nel mondo del cinema, catturando l’energia cruda di quell’epoca.
Béla Tarr – La durata dello sguardo
Le armonie di Werckmeister
di Béla Tar, Ungheria, 2000, 166’ – v.o. sott. italiano
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto
L’arrivo in una cittadina ungherese di un circo misterioso, che trasporta la carcassa di una balena gigante e un enigmatico “Principe”, scatena una violenza apocalittica osservata attraverso gli occhi del giovane e puro János. Nel film, apice della collaborazione con lo scrittore László Krasznahorkai, la balena diventa un simbolo muto della divinità o del mostruoso, attorno a cui ruota la fragilità dell’ordine sociale; una parabola folgorante sulla resistenza della bellezza di fronte alla brutalità cieca delle masse in uno splendido restauro 4K che restituisce ogni sfumatura di grigio della visione originale.
PROGRAMMAZIONE
Nouvelle Vague
di Richard Linklater, Francia, 2025, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
Parigi, 1959. Un giovane Jean-Luc Godard è deciso a girare il suo film d’esordio. Tra convenzioni, problemi economici e produttori scettici, lancia insieme ai suoi collaboratori una rivoluzione silenziosa nel mondo del cinema, catturando l’energia cruda di quell’epoca.
PROGRAMMAZIONE
Film di Stato
di Roland Sejko, Italia, 2025, 78' - v. italiano
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto/ 5€ ridottissimo
Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e per oltre quarant’anni, la storia dell’Albania è rimasta indissolubilmente legata alla figura di un solo uomo: Enver Hoxha. Il dittatore ha guidato il Paese attraverso feroci purghe interne, alleanze effimere e rotture radicali, fino a condurre l’intera nazione a un paranoico e assoluto isolamento. Film di stato rinuncia a qualsiasi voce narrante tradizionale per affidarsi esclusivamente ai filmati ufficiali girati all’epoca dagli operatori del regime: dalle maestose e geometriche coreografie di massa agli inni per il leader, dalle vigorose battute di caccia fino all’inevitabile crepuscolo di un despota stanco, solo e invecchiato.
Il regista Roland Sejko sarà presente alla proiezione del 17/04
EVENTO SPECIALE
Storie di donne, uomini e comunità
di Paola Traverso, Vincenzo Franceschini, 2025, Italia, 80'
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
Storie di donne, uomini e comunità nasce da un cammino lungo e irregolare, tra territori segnati dal silenzio e dalla resistenza quotidiana. Non è un film che cerca l’eccezione. Cerca ciò che resta, ciò che ricomincia. Non racconta un modello, ma una pluralità di tensioni e possibilità. Non mostra soluzioni, ma gesti. Tentativi. E resistenze. Il documentario nasce da un viaggio – fisico, poetico e politico – tra paesi e città segnati dall’abbandono, dalla crisi produttiva, dalla marginalità geografica e sociale. Eppure, proprio in questi spazi, si incontrano forme nuove di coabitazione, impresa, cura del territorio e dei legami.
Sulle colline senesi, tra i monti liguri, nei quartieri dimenticati delle città, dentro una piazza che torna viva, sotto le stelle di un bosco o nell’eco di una voce collettiva: qui si muove il film. Ogni luogo ospita un’esperienza, ogni volto porta con sé una domanda condivisa: come si può ricominciare ad essere comunità? Lontano dai riflettori e dalle grandi narrazioni, Storie di donne, uomini e comunità esplora una geografia del possibile. Lo fa con uno sguardo mobile che intreccia documentazione e visione, restituisce l’umanità dei luoghi e la voce irriducibile dei loro abitanti. Nel tempo presente, spesso percepito come immobile o rassegnato, Storie di donne, uomini e comunità cerca quei gesti che non fanno rumore, ma cambiano la forma delle cose, ascoltando il paese nei suoi margini, nelle sue pieghe vitali. Dove la crisi non è solo perdita, ma anche fermento. Non un’inchiesta, né un elogio.