‘World War III’, il film premiato a Venezia 79, chiude il Middle East Now

Sarà presentato domenica 9 ottobre, al cinema La Compagnia di Firenze, in prima serata, il film World War III, di Houman Seyedi, un film iraniano pluripremiato, che al festival di Venezia 79, dove era in concorso, nella sezione Orizzonti, si è aggiudicato il Premio Miglior Film e Miglior Attore Protagonista.

Il film è l’ultimo titolo in programma al Middle East Now, XIII edizione, il festival diretto da Lisa Chiari e Roberto Ruta, che ha portato a Firenze le istanze, le tradizioni, le espressioni e le culture, provenienti dal Medio Oriente e dal Nordafrica contemporanei.

Protagonista del film World War III è Shakib, un lavoratore a giornata senza fissa dimora che non si è mai ripreso dalla perdita della moglie e del figlio in un terremoto avvenuto anni prima. Negli ultimi due anni ha iniziato una relazione con una donna sordomuta, Ladan. Il cantiere in cui lavora oggi si rivela essere il set di un film sulle atrocità commesse da Hitler durante la Seconda guerra mondiale. Contro ogni previsione gli viene dato un ruolo nel film, una casa e la possibilità di diventare qualcuno. Quando Ladan lo viene a sapere, si presenta sul posto di lavoro implorando aiuto. Il piano di Shakib per nasconderla va tragicamente a monte e minaccia di rovinare il suo nuovo status e quella che sembrava essere l’opportunità di tutta una vita.

“Hannah Arendt – ha commentato il regista – una volta disse che nelle dittature tutto va bene fino a quindici minuti prima del crollo totale. Le società governate da tali regimi totalitari sono le più efficaci fucine di anarchici. Mi sono sempre chiesto per quanto tempo ancora la tirannia e l’oppressione potranno dominare il mondo e chi sono le persone che saranno schiacciate dai potenti governanti di queste società afflitte. Persone che lotteranno con le unghie e con i denti per soddisfare i propri bisogni più elementari: una casa, un lavoro e una famiglia. E tutto ciò che finiscono per ottenere non è altro che una facciata, decorativa e artificiale. Ci sarà sempre chi ha il potere di dare e chi è abbastanza disperato da ricevere. E questo circolo vizioso continuerà fino a quindici minuti prima del collasso totale: per riprendere subito dopo”.

La serata di domenica 9 ottobre, al Middle East Now, inizierà con l’attribuzione dei premi: Middle East Now Audience Award” al miglior film votato dal pubblico, il “Premio Cinema Iran – Afghanistan 2022” al miglior lungometraggio / documentario dall’Iran, “Middle East Now Staff Award 2022” al miglior corto o mediometraggio e “Best OFF” al miglior cortometraggio d’autore assegnato da OFF Cinema. A chiudere la serata sarà un film da non perdere, che racchiude in sé un dramma familiare, una riflessione sull’Iran di oggi, una condanna ai regimi dittatoriali. Tutte le info sul sito www.middleastnow.it

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