Una riflessione potente sul corpo, sul trauma e sulla sessualità: il primo lungometraggio diretto da Kristen Stewart trasforma un amaro passato in una straordinaria spinta vitale.
Cresciuta in un ambiente distrutto dalla violenza e dall’alcol, Lidia Yuknavitch sembrava destinata all’autodistruzione e al fallimento, finché le parole non le hanno offerto un’inaspettata libertà nella forma della letteratura. La cronologia dell’acqua, adattato dall’autobiografico bestseller di Yuknavitch, segue il percorso di Lidia alla ricerca della propria voce, esplorando come il trauma possa trasformarsi in arte attraverso la riappropriazione delle nostre storie di sangue, in particolare quelle vissute in modo unico dai corpi delle donne e delle ragazze.
Al suo debutto dietro la macchina da presa, Kristen Stewart dimostra una notevole maturità espressiva, affrontando un materiale biografico complesso con estremo rigore. La regia evita le classiche dinamiche del racconto lineare per abbracciare una struttura frammentata, capace di restituire in modo autentico i meccanismi imprevedibili del trauma infantile. Guidato dalla prova fisica e coraggiosa di Imogen Poots, il progetto esplora il corpo femminile come mezzo attivo di ribellione e scoperta. Le inquadrature acquatiche si trasformano nel cuore visivo e simbolico del lavoro, traducendo in immagini il caos interiore della scrittrice. Un dramma ruvido e sincero, che non fa sconti allo spettatore pur celebrando una profonda determinazione a sopravvivere.
NOTE DI REGIA
Nel suo nucleo più profondo, La cronologia dell’acqua è un invito: a guardare in faccia la bruttezza, a stare dentro la vergogna e a uscirne sapendo che il tuo corpo e la tua storia appartengono a te. È un invito a smettere di nascondersi. L’esperienza femminile è un enorme segreto. Ci viene insegnato fin dalla nascita a tenere quasi tutto per noi stesse. Raccontare segreti è divertente. Volevo che questo film sembrasse un gioco di “patata bollente”. Troppo caldo per essere toccato. Kristen Stewart

REGIA: Kristen Stewart
ANNO: 2025
PAESE: Stati Uniti, Francia e Lettonia
DURATA: 128 minuti
DISTRIBUITO DA: Wanted Cinema
dal 19 giugno al 20 settembre biglietto a €3,50 grazie all’iniziativa Cinema Revolution
proiezioni in v. originale con sottotitoli in italiano