Ispirato a un oscuro fatto di cronaca, il duro progetto diretto da Stéphane Demoustier racconta l’incubo di una guardia penitenziaria ricattata dalla malavita corsa.
Melissa è una guardia carceraria esperta. Alla ricerca di un nuovo inizio, si trasferisce da Parigi in Corsica insieme al marito e ai due figli piccoli. Il suo nuovo ambiente di lavoro è il penitenziario di Borgo, una struttura unica dove i prigionieri godono di una sorprendente libertà di movimento. Grazie alla sua professionalità, la donna viene subito accettata e rispettata dai detenuti. Tutto sembra procedere per il verso giusto, finché un giovane carcerato le chiede un piccolo favore all’esterno. Questa semplice richiesta la trascinerà in una spirale criminale imprevedibile, minacciando la sicurezza della sua intera famiglia.
Prendendo spunto da un drammatico fatto di cronaca, il regista francese firma un lavoro tesissimo. Lontano dai classici stereotipi, il racconto descrive l’isola attraverso le sue rigide regole non scritte, svelando un ecosistema chiuso e letale. La narrazione si concentra sulla psicologia della protagonista, mostrando come il normale desiderio di integrazione possa trasformarsi rapidamente in un vero e proprio incubo a occhi aperti. La macchina da presa segue da vicino ogni mossa di Hafsia Herzi, eccezionale nel restituire le sfumature di una donna divisa tra rigore morale e minacce esterne. Un lungometraggio solido e avvincente, che mantiene alta la tensione senza mai ricorrere a facili trucchetti visivi, intrappolando lo spettatore dall’inizio alla fine.

REGIA: Stéphane Demoustier
ANNO: 2023
PAESE: Francia
DURATA: 118 minuti
dal 19 giugno al 20 settembre biglietto a €3,50 grazie all’iniziativa Cinema Revolution
proiezioni in v.o. con sottotitoli in italiano