03-06 maggio 2018

Dragon Film Festival 2018

Torna a Firenze il Dragon Film Festival giunto alla sua V edizione.

Film da Hong Kong, Taiwan e Cina Continentale per esplorare una cinematografia in continuo fermento, capace di coniugare il gusto del grande pubblico al prestigio dei più noti festival europei e asiatici. Tra le novità di quest’anno, in collaborazione con Hong Kong International Film Festival e l’Hong Kong Economic and Trade Office di Bruxelles, il film “29+1” esordio alla regia della giovane autrice Kearen Pang vincitrice del premio come miglior regista e sceneggiatrice ai 37th Hong Kong Film Awards. Dalla Cina Continentale “The Taste of Rice Flower” di Pengfei già presentato nell’ambito de Le Giornate degli autori nell’ultimo Festival di Venezia.
“Who Killed Cock Robin” il thriller vincitore dei riconoscimenti per miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista al 54th Golden Horse Awards rappresenterà il nuovo cinema di Taiwan.

EVENTI COLLATERALI
In occasione del festival, mercoledì 3 maggio alle 17.30 presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (piazza delle Murate Firenze) sarà presentata “The impossible Black Tulip” mostra a cura di Livia Dubon che esplora il concetto di appartenenza. Il titolo fa riferimento alla prima mappa del mondo cinese conosciuta nello stile europeo: stampata in Cina su richiesta dell’Imperatore Wanli nel 1602, che fu progettata dal missionario italiano Matteo Ricci, Zhong Wentao e dal traduttore Li Zhizao. È nominata “Impossible Black Tulip” per la sua “rarità, importanza ed esotismo”. Attraverso l’esposizione delle opere dei tre artisti di Macao Eric Fok, Gue Jie CAI, Ka Long Wong l’esposizione mira a esplorare l’area grigia tra ciò che è cinese e ciò che è europeo, riconoscendo le continuità e le interruzioni tra le due culture, al fine di sfidare le idee di esotismo e stimolare la conoscenza dell’altro. La mostra sarà visitabile fino al 3 giugno (ingresso gratuito dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, chiuso domenica e lunedì).

 

 


INGRESSO

Abbonamento completo 25€
Biglietto proiezione pomeridiana 4€
Biglietto proiezione serale 5€

Tutti i film saranno in v.originale con sottotitoli in italiano , inglese, mandarino e/o cantonese

SITO UFFICIALEwww.dragonfilmfestival.com
FACEBOOK: facebook.com/DragonFilmFestival


PROGRAMMA

GIOVEDì 3 MAGGIO

20.30
Love Off the Cuff di Pang Ho-cheung  (Cina, 2017, 120′)
Cherie Yu e Jimmy Cheung sono insieme ormai da qualche anno. Cherie è un po’ più grande del suo compagno e certi atteggiamenti infantili del ragazzo cominciano ad irritarla. Inoltre lei sta ancora aspettando una proposta di matrimonio che tarda ad arrivare, mentre a Jimmy non dispiacerebbe avere un bambino. La loro è una storia destinata a durare oppure è arrivata al capolinea? Tra partenze e arrivi, amici strambi, genitori immaturi e alti e bassi della vita la coppia conoscerà il suo destino.


 

VENERDì 4

15.00
Chasing the Dragon di Wong Jing, Jason Kwan (Honk Kong, 2017, 128′)
Il film, basato sulla vita reale del criminale Crippled Ho, ruota intorno all’immigrato clandestino proveniente dalla Cina continentale. Donnie Yen è il volto del famigerato boss che nel 1963, arrivato nella corrotta colonia britannica, si trasformò in un malvagio e spietato signore della droga. Ben presto il criminale creò un vero e proprio impero fatto di spacciatori e poliziotti corrotti che governavano la città.

17.30
Missing Johnny di Huang Xi (Taiwan, 2017, 106′)
Lee il figlio autistico della giovane donna Zi Qi vuole liberarsi dalla presenza materna ormai oppressiva. Dall’altra parte abbiamo Feng, timido giovane costruttore, impegnato a riparare costantemente la sua auto.  Il film, attraverso i vari personaggi, diventa un espediente per analizzare i vari momenti di solitudine e rimpianto che pervadono le vite dei protagonisti, fa da sfondo la quotidianità di una metropoli spuria di contatto umano.

20.00
29+1 di Kearen Pang (Hong Kong, 2017, 111′)
Christy Lam è alla vigilia del suo trentesimo compleanno. La sua vita scorre tutto sommato senza problemi, ma non c’è nulla che la entusiasmi e il tempo che passa si fa sentire. Anche Wong Tin-Lok sta per compiere 30 anni, ma la sua vita è molto diversa e benché più modesta di quella di Christy è senz’altro vissuta con maggiore ottimismo. Anche se le due non si sono mai incontrate  Christy, attraverso le pagine del diario di Wong, scoprirà un diverso approccio alla vita che vale la pena di essere vissuta sempre al massimo.

22.00
Who killed Cock Robin di Cheng Wei-hao (Taiwan, 2017, 117′)
Hsiao-chi è un giornalista che, una notte di nove anni prima, assiste a un grave incidente d’auto, seguito da un misterioso omicidio in cui viene ucciso il conducente maschile della vettura. Hsiao-chi scatta delle foto del veicolo fuggito dall’incidente, ma nessuna di esse è a fuoco e quindi è impossibile usarle come prova. Anni dopo, il protagonista scopre che la sua auto usata è connessa a quell’incidente: inizia, così, una ricerca spietata della verità sul caso a lungo dimenticato.


 

SABATO 5

15.00
Colour of the game di Ka-Wai Kam (Hong Kong, 2017, 107′)
Una gang, in cui ciascuno dei componenti sfoggia un outfit total white, si ritrova coinvolta in una selvaggia e pericolosa avventura. Improvvisamente, il team scopre di essere in trappola, in una resa dei conti tra la Polizia della Cina Continentale e la criminalità organizzata di Hong Kong. I protagonisti riusciranno ad avere la meglio?

17.00
Ghost in the mountains di Yang Heng  (Cina, 2017, 136′)
Dopo essere partito per lavorare Lao Liu, trascorsi 10 anni, fa ritorno nel suo villaggio natale sulle montagne della Provincia di Hunan. La comunità ormai è quasi del tutto composta da adolescenti allo sbando e anziani. L’uomo si imbatterà in una serie di persone che facevano parte del suo passato come la sua ex fidanzata, l’amico A Jie che si è messo a frequentare brutti giri legati alla malavita e un uomo, un tempo suo insegnante, divenuto monaco buddista.

20.00
The taste of rice flower di Peng Fei (Cina, 2017, 102′)
Dopo un periodo trascorso in città per lavoro, la giovane madre Ye Nan torna nel villaggio natale dove vive la figlia ormai alle soglie dell’adolescenza. Non sarà facile per le due ricucire un rapporto dopo essere state a lungo separate e Ye Nan, dopo aver trascorso anni in una metropoli, fatica a reinserirsi in quella società ancora arcaica e rurale. La riscoperta e la condivisione di antiche tradizioni potrebbero però aiutarla a riavvicinarsi alla figlia.

22.00
Have a nice day di Liu Jian (Cina, 2017, 75′)
In una cittadina nel Sud della Cina il giovane autista Xiao Zhang si è appropriato di una borsa piena di soldi appartenente al suo boss. La sua volontà era quella di aiutare la fidanzata a rimediare una operazione di chirurgia plastica andata male, ma il furto attirerà su Xiao Zhang le attenzioni di una serie di individui poco raccomandabili interessati al malloppo.


 

DOMENICA 6

15.00
Adieu di Kenneth Lau (Hong Kong, 2017, 96′)
Yan-kiu ha da poco iniziato a lavorare come assistente sociale. Le vengono assegnati tre casi di persone affette da cancro: la prima è una bambina, Yan-yan; la seconda è una giovane, Ka-shun, a cui viene diagnosticato un cancro inoperabile al cervello mentre è in procinto di sposarsi; la terza è un’anziana a cui resta solo un anno di vita. Ciascuno dei tre si approccia in modo diverso alla propria condizione, ma hanno una cosa in comune: il tempo per dire addio ai propri cari si riduce inesorabilmente.

17.00
Paradox di Wilson Yip (Hong Kong, 2017, 98′)
Il negoziatore della polizia di Hong Kong Lee Chung-chi viene a conoscenza dell’improvvisa scomparsa della figlia sedicenne Lee Wing-chi mentre soggiornava per una vacanza in Thailandia. Una volta giuntovi riceve un aiuto dal detective cinese Chui Kit e dal suo collega Tak. Gli indizi sembrano collegare la scomparsa della figlia al candidato sindaco di Bangkok. Per risolvere il caso Lee dovrà affrontare numerose vicende anche personali. Cederà alla vendetta oppure si redimerà?

20.00
Mad World di Wong Chun (Hong Kong, 2017, 101′)
Tung, un tempo brillante uomo d’affari affetto da disturbo bipolare, viene dimesso dall’ospedale psichiatrico dove è stato ricoverato in seguito a un momento di forte crisi. Motivo dell’acuirsi dei suoi sintomi la lunga malattia della madre a cui è stato costretto a fare fronte da solo. A prendersi cura di lui adesso c’è suo padre, un uomo semplice ma buono, che cerca di prendersi cura di quel figlio lasciato solo per troppo tempo, per permettergli di riappropriarsi della sua vita malgrado i pregiudizi che la sua condizione suscita.

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