dal 03 settembre 2018

Fiction vs Reality – Settembre 2018

sette coppie di film per scoprire come tematiche (dalle più frivole alle più complesse) o celebri biografie, possano essere trattate in maniera diversa (talvolta con il medesimo obiettivo) a seconda del linguaggio scelto.

Una stessa storia, un evento o la vita di una persona possono risultare profondamente diversi se raccontati attraverso un film di finzione oppure con un documentario.
Fiction vs Reality è una rassegna che si interroga sul dualismo (o sulle affinità) tra i due linguaggi, per arrivare a scoprire quanto, a volte, la realtà superi la fantasia.

INGRESSO SINGOLO FILM:
5€ intero / 4€ ridotto / IOinCOMPAGNIA 3€

INGRESSO DOC + FICTION (2 film)
6€ unico / IOinCOMPAGNIA 5€


PROGRAMMA

 

L’amour fou

di Pierre Thoretton, Francia, 2010, durata: 98 min. REALITY
“Se Coco Chanel ha liberato la donna, Yves Saint Laurent le ha dato il potere”. Il regista-fotografo Pierre Thoretton fa rivivere l’arte del maestro dell’haute couture che sapeva caricare le sue creazioni di una vitalità dirompente, anche se, nella vita privata, una velata malinconia scandiva le ore trascorse nelle proprie dimore da sogno.
LUNEDì 3 SETTEMBRE, ORE 17.00 E 21.00
MERCOLEDì 12 SETTEMBRE, ORE 15.00 E 19.00

 

Yves Saint Laurent

di Jalil Lespert, Francia/Belgio, 2014, durata: 106 min. FICTION
Jalil Lespert si inserisce con questo film nell’ambito del film biografico stando attento a non eccedere nella beatificazione del protagonista ed evitando anche di cadere nel gossip per immagini. Sono due rischi che chi decide di affrontare una personalità complessa come quella di Yves Mathieu Saint Laurent non può sottovalutare. Trionfatore ai César 2015 con tre premi: Miglior attore protagonista, Miglior attrice non protagonista e Miglior attore non protagonista.
LUNEDì 3 SETTEMBRE, ORE 15.00 E 19.00
MERCOLEDì 12 SETTEMBRE, ORE 17.00 E 21.00


Love, Marilyn – I diari segreti

di Liz Garbus, USA/Francia, 2012, durata: 107 min. REALITY
Un piccolo grande tesoro di lettere, poesie, appunti, pagine di diario nei quali Marilyn Monroe parla soprattutto a se stessa, si esorta a fare meglio, riconosce il ruolo delle persone a lei vicine, distingue con grande lucidità la sua persona dal personaggio che lei stessa ha creato e che ha prodotto il suo successo e la sua gabbia.
MARTEDì 4 SETTEMBRE, ORE 17.00 e 21.00
LUNEDì 17 SETTEMBRE, ORE 17.00

Marilyn

di Simon Curtis, USA/UK, 2011, durata: 99 min. FICTION
Simon Curtis adatta il memoir di Colin Clark, catalogabile alla voce “realtà che supera la fantasia”, che è appunto la favola vera di quando, da ragazzo qualunque o quasi, lo scrittore si ritrovò a passare una settimana con la donna più desiderata del mondo, fianco a fianco, in giro per l’Inghilterra e persino nello stesso letto.
MARTEDì 4 SETTEMBRE, ORE 15.00 e 19.00
LUNEDì 17 SETTEMBRE, ORE 15.00


Mea Maxima Culpa. Silenzio nella casa di Dio

di Alex Gibney, USA/UK, 2012, durata: 106 min. REALITY
Padre e poi direttore della St. John’s School di Milwaukee nel Wisconsin, Lawrence Murphy tra il 1950 e il 1974 ha abusato sessualmente di circa duecento bambini senza affrontare mai nessun processo canonico e morendo ‘in pace’ dentro l’abito talare. Ognuno di quei bambini adesso è cresciuto e fa i conti in privato e davanti alla camera di Alex Gibney.
MERCOLEDì 5 SETTEMBRE, ORE 17.15 E 21.15
VENERDì 7 SETTEMBRE, ORE 15.00 E 19.15

 

Il caso Spotlight

di Tom McCarthy, USA, 2016, durata: 128 min. FICTION
Al “Boston Globe” nell’estate del 2001 arriva da Miami un nuovo direttore, Marty Baron. E’ deciso a far sì che il giornale torni
in prima linea su tematiche anche scottanti, liberando dalla routine il team di giornalisti investigativi che è aggregato sotto la sigla di ‘Spotlight’. Il primo argomento di cui vuole che il giornale si occupi è quello relativo a un sacerdote che nel corso di trent’anni ha abusato numerosi giovani senza che contro di lui venissero presi provvedimenti drastici. Due Oscar: come Miglior Film e Migliore Sceneggiatura.
MERCOLEDì 5 SETTEMBRE, ORE 15.00 E 19.00
VENERDì 7 SETTEMBRE, ORE 17.00 E 21.00


The Summit K2

di Nick Ryan, Irlanda/UK/USA, 2012, durata: 95 min. REALITY
Agosto 2008. Un gruppo di 22 atleti decidono di raggiungere l’High Camp del K2, prima di avventurarsi sulla vetta della montagna più pericolosa del mondo. La spedizione si rivelerà tra le più disastrose della storia dell’alpinismo, in quanto solo 11 uomini di quei 22 torneranno vivi. Attraverso questo documentario Nick Ryan ripercorre il tragico destino degli scalatori visitando i luoghi del disastro ed effettuando interviste ai sopravvissuti e ai familiari di coloro che non ce l’hanno fatta.
GIOVEDì 6 SETTEMBRE, ORE 17.15 e 21.15
MERCOLEDì 19 SETTEMBRE, ORE 21.15

 

Everest

di Baltasar Kormákur, 2015, UK/USA/Islanda, durata: 121 min. FICTION
Ispirato agli eventi incredibili accaduti nel 1996 durante una spedizione volta a raggiungere la vetta della montagna più alta del mondo, Everest documenta il viaggio maestoso di due spedizioni distinte, che sfidano al limite delle loro capacità una delle più feroci tempeste di neve mai affrontate dal genere umano.
GIOVEDì 6 SETTEMBRE, ORE 15.00 e 19.00
MERCOLEDì 19 SETTEMBRE, ORE 19.00


Kedi

di Ceyda Torun, 2016, Turchia/USA, durata: 79 min. REALITY
A Istanbul, oltre agli abitanti, ci sono delle altre creature che popolano la città: i gatti di strada, che si aggirano liberi per la metropoli. Da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portando gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della città e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso di loro.
SABATO 8 SETTEMBRE, ORE 16.30, 19.30 e 21.00

 

Gli Aristogatti

di Wolfgang Reitherman, USA, 1970, durata: 100 min. FICTION
Parigi, 1910. Madame Adelaide decide di fare testamento e nomina eredi dei suoi ingenti beni i suoi quattro Aristogatti: mamma Duchessa e i cuccioli Minou, Bizet e Matisse. A margine di questa “famiglia” c’è il maggiordomo Edgar, che sarà erede alla morte degli Aristogatti. Ma l’uomo, ansioso di mettere subito le mani sulle ricchezze della signora, decide di sbarazzarsi dei concorrenti a quattro zampe.
SABATO 8 SETTEMBRE, ORE 15.00 e 18.00


The Visit – Un incontro ravvicinato

di Michael Madsen, 2015, Danimarca/Austria/Irlanda, durata: 83 min. REALITY
Se un velivolo alieno giungesse sulla Terra, in che modo reagiremmo? Il dietro le quinte di una situazione che, sin dalla prima didascalia, si afferma essere soltanto ipotetica offre lo spunto per riflettere sulle possibili risposte del genere umano ad un incontro ravvicinato. Le maggiori autorità mondiali, scienziati, teologi, psicologi e studiosi vari fanno domande direttamente allo sguardo della macchina da presa, mentre un astronauta penetra dentro alla navicella per cercare di capire di più.
DOMENICA 9 SETTEMBRE, ORE 15.00 E 19.00
LUNEDì 10 SETTEMBRE, ORE 17.00

 

E.T. L’extra-terrestre

di Steven Spielberg, USA, 1982, durata: 115 min. FICTION
Scritto da Melissa Mathison, futura moglie di Harrison Ford, il film di Spielberg si colloca tra i capolavori che non perdono
la presa sul pubblico neppure col trascorrere degli anni e si configura come una di quelle opere che hanno mancato gli Oscar principali per insipienza dei membri dell’Academy, non certo per mancanza di meriti.
DOMENICA 9 SETTEMBRE, ORE 17.00 E 21.00
LUNEDì 10 SETTEMBRE, ORE 15.00


Bowling a Columbine

di Michael Moore, USA/Canada/Germania, 2002, durata: 120 min. REALITY
Partendo dal racconto della strage della Columbine High School, ad opera di due studenti, Moore si interroga, tra interviste, materiali di repertorio e ironia, sul perché un numero considerevole di suoi connazionali si senta in qualche misura legittimato a far uso delle armi. Oscar come Miglior Documentario nel 2003.
MARTEDì 11 SETTEMBRE, ORE 15.00 e 19.00
MARTEDì 18 SETTEMBRE, ORE 15.00

 

Elephant

di Gus Van Sant, USA, 2003, durata: 81 min. FICTION
Dopo Michael Moore anche Van Sant riflette sulla strage compiuta da due studenti nei confronti di compagni e professori nel liceo di Columbine negli Usa. Lo fa con un film di breve durata in cui si affida a una macchina da presa che pedina alcuni dei protagonisti che diverranno vittime o assassini quasi fosse una candid camera. Ne esce un quadro di desolante vuoto esistenziale, un tunnel che non ha una luce sul fondo. Palma d’oro al miglior film e premio per la miglior regia al 56º Festival di Cannes.
MARTEDì 11 SETTEMBRE, ORE 17.15 e 21.15
MARTEDì 18 SETTEMBRE, ORE 17.15

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