Il cultmovie di Pupi Avati torna al cinema in versione restaurata in 4k. Horror originale e fascinosamente inquietante, rappresenta un tassello importante nella sconfinata, disordinata galassia del nostro cinema nero.
L’infossata e apparentemente sonnolenta provincia ferrarese degli anni Sessanta fa da sfondo alle vicende di Stefano, un giovane e ambizioso restauratore che riceve l’incarico di riportare alla luce un affresco agonizzante in una chiesa locale. L’opera è il testamento artistico di Buono Legnani, un pittore locale tragicamente noto come “il pittore delle agonie”, morto suicida decenni prima. Lavorando a stretto contatto con le immagini tormentate del dipinto, il protagonista scoperchia involontariamente un rimosso fatto di follia, feticismo e antichi rituali di sangue. Ben presto, la sua ricerca della verità si scontra con l’ostile reticenza degli abitanti del paese, pronti a tutto pur di proteggere un segreto innominabile che riemerge dal passato per reclamare nuove vittime.
Il film ha infatti il merito di aver inventato un genere personale e autoctono, il gotico padano. Pupi Avati dimostra qui tutta la sua straordinaria capacità di orchestrare la tensione attingendo a piene mani dal folklore contadino e da quel senso di macabro strisciante che si nasconde dietro la normalità della vita di provincia. Protagonista non secondaria è infatti l’ambientazione, la placida e solare provincia ferrarese, che ospita una vicenda di perversione. Un classico della paura che supera brillantemente la prova del tempo.
Grazie al restauro in alta definizione 4K, è possibile riscoprire la fotografia originale e le atmosfere sospese del film con una nitidezza e una profondità visiva mai viste prima, assaporando il fascino inquietante di un’opera immancabile per gli amanti del cinema di genere.

REGIA: Pupi Avati
ANNO: 1976
PAESE: Giappone
DURATA: 110 minuti
dal 19 giugno al 20 settembre biglietto a €3,50 grazie all’iniziativa Cinema Revolution
proiezioni in v. originale in italiano