fino al 10 marzo 2020

[Spettacoli dall’8/03 annullati] Sono innamorato di Pippa Bacca

Un viaggio in autostop attraverso i paesi sconvolti dalle guerre. Due artiste in abito da sposa. Un messaggio di pace. Un incontro fatale. Questo è il racconto dell’arte e della vita di Pippa Bacca.

Un viaggio fino a Gerusalemme attraverso i paesi sconvolti dalle guerre. 6000 km da percorrere in autostop, per celebrare il matrimonio tra i popoli e dimostrare che dando fiducia al prossimo si riceve solo bene. Questo era l’intento di Pippa Bacca e Silvia Moro, quando l’8 marzo del 2008, sono partite da Milano con l’obiettivo di mettere in scena una performance nel segno della pace. In ogni luogo avrebbero incontrato persone comuni, artiste, sarebbero state ospiti di associazioni e avrebbero realizzato le loro performance in gallerie d’arte o altri luoghi dove l’arte era forma di comunicazione e unione.
Un progetto complesso, con le protagoniste in scena 24 ore su 24, nei loro abiti nuziali. Il film è il racconto di questo straordinario viaggio, portatore di un potente messaggio di pace, che fu interrotto 23 giorni dopo il suo inizio in modo tragico e straziante. E’ il racconto dell’arte e della vita di Pippa Bacca.


Film sostenuto da Toscana Film Commission nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema.


IN COLLABORAZIONE CON LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL


Alla prima proiezione di domenica 1 Marzo (ore 21.00) saranno presenti il regista Simone Manetti e il co-autore Matteo Billi. Presenta Silvia Lucchesi (Direttrice de Lo schermo dell’arte Film Festival).

Lo spettacolo dell’8 marzo sarà introdotto da Simone Frittelli (fondatore della Galleria Frittelli Arte Contemporanea).


L’artista

Giuseppina Pasqualino di Marineo, questo il nome all’anagrafe dell’artista, era nipote per parte di madre del noto artista Piero Manzoni. Giuseppina lavorava nel call center di una banca, vestiva sempre e solo di verde e si faceva, appunto, chiamare Pippa Bacca, un nome d’arte che sostituiva il suo vero nome che, a detta sua, odiava. La sua arte era il ritaglio che applicava su qualunque cosa le capitasse a tiro. Ritagliava dalle foglie, foglie di specie diverse chiamandole “Mutazioni chirurgiche” (2004), attratta dal confine sottile che separa realtà e apparenza, dalla relazione tra forma e sostanza. Ritagliava carta, plastica, sagome di organi sessuali maschili e femminili sempre in bilico tra gioco e serietà. Ritagliava perfino banconote con forme di serpenti, scorpioni o angeli, e fotografie (situazioni, persone, volti) ricomposte poi in visioni altre, incarnazione di un complesso interagire con la realtà. Una produzione di grande valore concettuale che mette in crisi certezze, false verità e pregiudizi, affrontando nell’apparente ludica leggerezza e semplicità i dubbi, i nodi, le ambiguità e le contraddizioni del pensiero contemporaneo.


REGIA: Simone Manetti
ANNO: 2019
PAESE: Italia, Turchia
DURATA: 76 minuti
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto
DISTRIBUZIONE: Wanted Cinema

v.o.italiano

 

 


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SPETTACOLI | VAI AL PROGRAMMA

Prima alla presenza del regista e del co-autore
DOMENICA 1 MARZO, ORE 21.00

Repliche
LUNEDì 2 MARZO, ORE 19.00
MARTEDì 3 MARZO, ORE 21.00
GIOVEDì 5 MARZO, ORE 19.00
VENERDì 6 MARZO, ORE 17.00
SABATO 7 MARZO, ORE 15.00
DOMENICA 8 MARZO, ORE 21.00 introduce Simone Frittelli
LUNEDì 9 MARZO, ore 17.00
MARTEDì 10 MARZO, ORE 15.00