Festival Internazionale di Cinema e Donne, le protagoniste toscane

Quest’anno si festeggiano i quarant’anni di Cinema e Donne, con un’edizione del festival ancora più ricca di idee, eventi, proposte. Importante il contributo delle autrici toscane, che con i loro lavori affrontano alcune tematiche molto care al festival e proseguono nel loro percorso di sperimentazione.

Il film che apre la prima giornata di Festival, Mercoledì 21 ore 15, al cinema La Compagnia, è il cortometraggio Come la prima volta, scritto e diretto da Emanuela Mascherini, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia all’interno della terza edizione di I Love Gai – Giovani Autori Italiani– selezionato fra 15 finalisti: è il racconto, tratto da una storia vera, di un incontro che oltrepassa il tempo, lo spazio, la cancellazione della memoria portata dall’Alzaheimer. Verrà mostrata al pubblico in anteprima nazionale la versione estesa da 28 minuti, presentata dalla regista, dall’attrice protagonista Giusi Merli  e da parte del cast tecnico e artistico. Interpretata magistralmente da due attori de “La grande Bellezza”, Luciano Virgilio e Giusi Merli, è la storia di Oscar, un fotografo che da sempre cerca di fermare il tempo, i ricordi, i pensieri, illudendosi di riuscirci finché la malattia della moglie e il digitale sembrano rapire ogni forma di memoria. Come la prima volta conclude il percorso di ricerca iniziato con i due lavori precedenti dell’autrice fiorentina: Nerofuori e Offline – in cui la regista ha cercato di raccontare solitudini e storie di “amori fluidi”, come lei stessa li definisce, molto contemporanei. In questo ultimo cortometraggio l’autrice ha cercato di lavorare per opposizione, esplorando un rapporto, una qualità di amore dal sapore antico in grado di travalicare il tempo e lo spazio, oltre i limiti della ragione e soprattutto della memoria: il tema dell’Alzheimer, del quale è malata Beatrice, si intreccia con l’ossessione di Oscar, suo compagno di una vita, per la conservazione dei ricordi. Mentre un’esistenza arriva al suo tramonto oscurando ogni ricordo e identità, l’altra cerca di tenerla viva e riportarla alla luce anche dopo l’assenza.

La presentazione in anteprima, Mercoledì 21 ore 15 cinema La Compagnia alla presenza della regista, Emanuela Mascherini

Giovedì 22 ore 15.30, sarà la volta di un’altra regista toscana, Carolina Mancini, che in ChiantiShare racconta di un approccio non convenzionale all’apprendimento della lingua italiana, la “Suggestopedia”, sperimentata alle lezioni di italiano per stranieri del circolo Arci di Mercatale. Mercatale val di Pesa è un piccolo borgo sulle colline del chianti fiorentino, terra di grandi vini, paesaggi, e delle Case del Popolo. Da sempre stata il centro della vita politica, culturale e sociale del paese, oggi che il fervore politico si è assopito, la Scuola di Italiano per Stranieri è ciò che mantiene vivo lo spirito di questo luogo e che meglio rappresenta la doppia, forse tripla anima del Chianti: immigrati di diverse età da tempo residenti in paese, rifugiati politici e richiedenti asilo siedono accanto a stranieri benestanti del Nord Europa. Il corto ha vinto il premio Migrarti 2018.
L’autrice, Carolina Mancini è nata a Firenze nel 1978. Ha sempre lavorato nel mondo del giornalismo e della comunicazione, occupandosi principalmente di cinema e industria audiovisiva come editor della rivista “Cinema&Video International” e come giornalista freelance. Il corto ChiantiShare sarà presentato al pubblico al cinema La Compagnia, venerdì 23 novembre 2018, ore 15.30, alla presenza dell’autrice

Per celebrare la Giornata contro la violenza sulle donne, ancora spazio ai talenti toscani:

alle ore 15 il corto di Sandra Somigli, In cerca di accordo: l’autrice fiorentina ha lavorato nel campo della comunicazione come free lance e come programmista regista per le televisioni nazionali. Arrivata all’età della pensione ha iniziato a tenere in tasca la sua piccola telecamera e a riprendere ciò che accade in totale libertà. Qui Verdiana sta suonando al piano e la sua musica, insieme alla sua mente, si espande, esce nelle strade della città  di Firenze ed incontra altra musica, quella degli artisti di strada. Domenica 25 Novembre ore 15.15 alla presenza dell’autrice.

A seguire il nuovo documentario di Silvia Lelli, Violenza sulle donne: storie dal silenzio 2010-2018. Silvia Lelli è un’antropologa che lavora all’Università di Firenze e si serve del film per raccontare il non detto della realtà sociale, come la violenza sulle donne, su cui indaga da anni con acume e perseveranza. L’autrice, cara amica al festival, ha infatti presentato nelle precedenti edizioni, due documentari Violenza Invisibile e Violenza Svelata, continua ad indagare su un fenomeno ancora molto presente in Italia e nel mondo e il cui peggior nemico sembra essere il muro del silenzio, l’indifferenza, la mancata prevenzione e la sottovalutazione della sua gravità. Il suo ultimo documentario rappresenta una sintesi dei  volti e delle voci di donne che con coraggio hanno spezzato silenzio e invisibilità,i meccanismi socioculturali che permettono alla violenza di esistere e di riprodursi. L’atto stesso di renderle pubbliche parlandone in un documentario disinnesca il meccanismo del silenzio e il film stesso diviene uno strumento concreto di contrasto alla violenza di genere, di lotta per il rispetto, la libertà, la pari dignità tra uomini e donne. La presentazione al pubblico sarà venerdì 23 novembre, a La Compagnia, alle 15.30, alla presenza della regista che riceverà il Premio Gilda antiviolenza domenica 25 Novembre nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

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