PROGRAMMAZIONE
Un semplice incidente
di Jafar Panahi, 2025, Iran/Francia, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Un incidente d’auto notturno costringe Rashid a cercare soccorso nell’officina di Vahid. Il meccanico, però, crede di riconoscere nel cliente il suo antico torturatore dei tempi della prigionia. Quella che inizia come una riparazione si trasforma in un road movie febbrile: Vahid, sospeso tra il dubbio e la sete di vendetta, trascina l’uomo in un viaggio per confermarne l’identità, mentre la tensione nell’abitacolo diventa insostenibile.
Girato ancora una volta in condizioni di semi-clandestinità, Panahi trasforma i limiti imposti dal regime in una potente cifra stilistica. L’abitacolo dell’auto diventa una camera di compressione etica, un microcosmo claustrofobico dove il confine tra vittima e carnefice si assottiglia pericolosamente. Il film trascende i meccanismi del genere per diventare un’indagine dolorosa sulla memoria collettiva dell’Iran: come si può convivere con i propri aguzzini? La ricerca della verità di Vahid non è solo un atto privato, ma la metafora di un intero popolo che cerca di guardare in faccia i fantasmi di un passato che non vuole passare.
PROGRAMMAZIONE
Un semplice incidente
di Jafar Panahi, 2025, Iran/Francia, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Un incidente d’auto notturno costringe Rashid a cercare soccorso nell’officina di Vahid. Il meccanico, però, crede di riconoscere nel cliente il suo antico torturatore dei tempi della prigionia. Quella che inizia come una riparazione si trasforma in un road movie febbrile: Vahid, sospeso tra il dubbio e la sete di vendetta, trascina l’uomo in un viaggio per confermarne l’identità, mentre la tensione nell’abitacolo diventa insostenibile.
Girato ancora una volta in condizioni di semi-clandestinità, Panahi trasforma i limiti imposti dal regime in una potente cifra stilistica. L’abitacolo dell’auto diventa una camera di compressione etica, un microcosmo claustrofobico dove il confine tra vittima e carnefice si assottiglia pericolosamente. Il film trascende i meccanismi del genere per diventare un’indagine dolorosa sulla memoria collettiva dell’Iran: come si può convivere con i propri aguzzini? La ricerca della verità di Vahid non è solo un atto privato, ma la metafora di un intero popolo che cerca di guardare in faccia i fantasmi di un passato che non vuole passare.
PROGRAMMAZIONE
Die, My Love
di Lynne Ramsay, USA e Regno Unito, 2025, 120' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
In una remota fattoria del Montana, Grace (Jennifer Lawrence) cerca di mantenere l’equilibrio tra la maternità e un matrimonio in crisi con Jackson (Robert Pattinson). Isolata dal mondo e oppressa dalla routine domestica, scivola in una spirale di psicosi post-partum dove il confine tra realtà, desiderio e allucinazione si dissolve in modo inquietante
ORSON WELLES – INGANNI, SOGNI INCOMPIUTI E RIVOLUZIONI DELLO SCHERMO
Storia immortale
di Orson Welles, 1968, Francia, 58′ – v.o. sott. italiano
Ingresso: 6€ intero / 5€ ridotto
Alla fine del XIX secolo, sull’isola portoghese di Macao, l’anziano e abbiente mercante americano mr. Clay decide di far diventare realtà una vecchia storia abitualmente raccontata sulle navi mercantili. La storia di un marinaio a cui un ricco signore offre venti ghinee per passare la notte con la propria bella e giovane moglie e dargli un erede.
PROGRAMMAZIONE
Un semplice incidente
di Jafar Panahi, 2025, Iran/Francia, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Un incidente d’auto notturno costringe Rashid a cercare soccorso nell’officina di Vahid. Il meccanico, però, crede di riconoscere nel cliente il suo antico torturatore dei tempi della prigionia. Quella che inizia come una riparazione si trasforma in un road movie febbrile: Vahid, sospeso tra il dubbio e la sete di vendetta, trascina l’uomo in un viaggio per confermarne l’identità, mentre la tensione nell’abitacolo diventa insostenibile.
Girato ancora una volta in condizioni di semi-clandestinità, Panahi trasforma i limiti imposti dal regime in una potente cifra stilistica. L’abitacolo dell’auto diventa una camera di compressione etica, un microcosmo claustrofobico dove il confine tra vittima e carnefice si assottiglia pericolosamente. Il film trascende i meccanismi del genere per diventare un’indagine dolorosa sulla memoria collettiva dell’Iran: come si può convivere con i propri aguzzini? La ricerca della verità di Vahid non è solo un atto privato, ma la metafora di un intero popolo che cerca di guardare in faccia i fantasmi di un passato che non vuole passare.
PROGRAMMAZIONE
Fanny & Alexander
di Ingmar Bergman, 1982, Svezia/Francia/Germania, 198' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Svezia, 1907. L’infanzia gioiosa dei fratelli Ekdahl, immersa nel teatro e nel calore di una famiglia esuberante, si spezza improvvisamente con la morte del padre. La madre Emilie, in cerca di conforto spirituale, sposa il gelido vescovo Vergérus e si trasferisce con i figli nella sua austera canonica. Qui, in un ambiente spogliato di ogni colore e affetto, il giovane Alexander ingaggia una silenziosa battaglia di resistenza contro il patrigno per difendere la propria libertà interiore.
PROGRAMMAZIONE
Die, My Love
di Lynne Ramsay, USA e Regno Unito, 2025, 120' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
In una remota fattoria del Montana, Grace (Jennifer Lawrence) cerca di mantenere l’equilibrio tra la maternità e un matrimonio in crisi con Jackson (Robert Pattinson). Isolata dal mondo e oppressa dalla routine domestica, scivola in una spirale di psicosi post-partum dove il confine tra realtà, desiderio e allucinazione si dissolve in modo inquietante
PROGRAMMAZIONE
Die, My Love
di Lynne Ramsay, USA e Regno Unito, 2025, 120' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
In una remota fattoria del Montana, Grace (Jennifer Lawrence) cerca di mantenere l’equilibrio tra la maternità e un matrimonio in crisi con Jackson (Robert Pattinson). Isolata dal mondo e oppressa dalla routine domestica, scivola in una spirale di psicosi post-partum dove il confine tra realtà, desiderio e allucinazione si dissolve in modo inquietante
COMPAGNIA CULT
Harvey
di Henry Koster, 1951, USA, 104' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Un ricco ubriacone stringe amicizia con un grosso coniglio invisibile di nome Harvey, facendo preoccupare così la propria famiglia. Una commedia surreale sulla dolcezza della follia come rifugio dal mondo. Un classico senza tempo che invita a preservare l’umanità contro la nevrosi moderna.
LA COMPAGNIA FAMILY (XMAS EDITION)
Il Grinch
di Ron Howard, 2000, USA, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: €6 intero / €5 ridotto
Tratto dal celebre racconto del Dr. Seuss, è la storia del cinico e verde Grinch che, esiliato sulla cima del Monte Briciolaio, vive nel disprezzo dei Nonsochi e della loro frenetica adorazione per il Natale.
Per i cittadini di Chinonsò, la realtà è un mondo fatto di consumismo sfrenato, apparenza e competizione sociale. Nella piccola Cindy Lou il Grinch trova l’unica possibilità di essere compreso oltre il suo aspetto mostruoso. Il furto del Natale si rivela un paradosso necessario: privare i Nonsochi dei loro averi sembra l’atto supremo di malvagità, ma è proprio l’assenza di oggetti a svelare che il vero spirito natalizio non si compra nei negozi, ma risiede nel cuore e nella comunità.
PROGRAMMAZIONE
Un semplice incidente
di Jafar Panahi, 2025, Iran/Francia, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Un incidente d’auto notturno costringe Rashid a cercare soccorso nell’officina di Vahid. Il meccanico, però, crede di riconoscere nel cliente il suo antico torturatore dei tempi della prigionia. Quella che inizia come una riparazione si trasforma in un road movie febbrile: Vahid, sospeso tra il dubbio e la sete di vendetta, trascina l’uomo in un viaggio per confermarne l’identità, mentre la tensione nell’abitacolo diventa insostenibile.
Girato ancora una volta in condizioni di semi-clandestinità, Panahi trasforma i limiti imposti dal regime in una potente cifra stilistica. L’abitacolo dell’auto diventa una camera di compressione etica, un microcosmo claustrofobico dove il confine tra vittima e carnefice si assottiglia pericolosamente. Il film trascende i meccanismi del genere per diventare un’indagine dolorosa sulla memoria collettiva dell’Iran: come si può convivere con i propri aguzzini? La ricerca della verità di Vahid non è solo un atto privato, ma la metafora di un intero popolo che cerca di guardare in faccia i fantasmi di un passato che non vuole passare.
COMPAGNIA CULT
I tre giorni del Condor
di Sydney Pollack, 1975, USA, 117' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Il manifesto della paranoia anni ’70 e del thriller di spionaggio. Una tensione angosciante che svela il volto gelido e disumanizzato del potere. Un ricercatore della CIA è l'unico superstite di una sezione di New York dell'organizzazione, sterminata da un gruppo di sicari. Con l'aiuto di Kathie sfugge agli assassini che lo braccano e scopre chi si nasconde dietro al complotto.
SENTIERO OFF 2025
Confini, Canti
di Simone Massi, 2024, Italia-Francia, 10'- v.o. ita
INGRESSO: €6 intero / €5 ridotto IN COMBINAZIONE CON IL FILM SUCCESSIVO
Il piazzale della Transalpina di Gorizia segna, per anni, il confine fra due nazioni e due culture. Intorno a quella linea di confine nascono e si sviluppano vicende drammatiche ma anche sogni e speranze. Ed è grazie ai sogni e alle speranze che il muro di separazione viene abbattuto e il confine finalmente superato. Sono sempre stato attratto dai luoghi di frontiera, zone che per definizione sono (o perlomeno dovrebbero essere) un territorio neutrale, crocevia di incontro e di scambio [Simone Massi].
PROGRAMMAZIONE
Die, My Love
di Lynne Ramsay, USA e Regno Unito, 2025, 120' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
In una remota fattoria del Montana, Grace (Jennifer Lawrence) cerca di mantenere l’equilibrio tra la maternità e un matrimonio in crisi con Jackson (Robert Pattinson). Isolata dal mondo e oppressa dalla routine domestica, scivola in una spirale di psicosi post-partum dove il confine tra realtà, desiderio e allucinazione si dissolve in modo inquietante
KEVIN SMITH – DELL’AMORE E DELLA MORTE
Presentazione del saggio Kevin Smith – Dell’amore e della morte
Presso la Saletta del Cinema La Compagnia
INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE
Presentazione del saggio Kevin Smith – Dell’amore e della morte di Francesco Belliti
alla presenza dell’autore
Nella sua ormai ultratrentennale carriera da regista, Kevin Smith è stato capace di raccontare il suo mondo interiore e quindi imporsi come uno degli autori più riconoscibili del cinema popolare americano. Girando il seminale Clerks nel nativo New Jersey all’interno del negozio dove aveva lavorato, ha iniziato a creare un universo narrativo (il View Askewniverse) e personaggi poi assurti a oggetti di culto come Jay e Silent Bob. Storie differenti che hanno attraversato l’intera carriera del regista di Red Bank e che sono cresciute insieme a lui con nuovi capitoli e chiusure del cerchio. Un eterno ritorno alle origini, intervallato da momenti complicati, cambiamenti e sorprendenti svolte. Tra quest’ultime, senza dubbio, il momentaneo passaggio al genere horror con titoli come Red State e Tusk ha rappresentato una felicissima parentesi e un vero e proprio punto di ripartenza.
Evento a numero chiuso presso la Saletta del Cinema La Compagnia.
I posti sono limitati! Prenota il tuo posto a info@cinemalacompagnia.it
KEVIN SMITH – DELL’AMORE E DELLA MORTE
Clerks
di Kevin Smith, Stati Uniti, 1994, 92′ – vo. sott. ita
INGRESSO: €6 intero / €5 ridotto
introduzione a cura di Francesco Belliti
Un giovane commesso è costretto a lavorare una mattina in cui era di riposo per coprire il turno di un collega assente. Passa la giornata più o meno come tutte le altre con il suo amico e commesso del videonoleggio adiacente. Discutono di questioni filosofiche, di donne, di film. Davanti a loro passa una serie di clienti strani…
Ispirandosi a Fa’ la cosa giusta di Spike Lee, Smith decide di girare un film strutturato nell’arco di una giornata: filosofia da mini-market, provocazione continua, eccessi verbali avvolti dal bianco e nero di nuovo cinema indipendente e underground.
PROGRAMMAZIONE
Fanny & Alexander
di Ingmar Bergman, 1982, Svezia/Francia/Germania, 198' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Svezia, 1907. L’infanzia gioiosa dei fratelli Ekdahl, immersa nel teatro e nel calore di una famiglia esuberante, si spezza improvvisamente con la morte del padre. La madre Emilie, in cerca di conforto spirituale, sposa il gelido vescovo Vergérus e si trasferisce con i figli nella sua austera canonica. Qui, in un ambiente spogliato di ogni colore e affetto, il giovane Alexander ingaggia una silenziosa battaglia di resistenza contro il patrigno per difendere la propria libertà interiore.
PROGRAMMAZIONE
Un semplice incidente
di Jafar Panahi, 2025, Iran/Francia, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Un incidente d’auto notturno costringe Rashid a cercare soccorso nell’officina di Vahid. Il meccanico, però, crede di riconoscere nel cliente il suo antico torturatore dei tempi della prigionia. Quella che inizia come una riparazione si trasforma in un road movie febbrile: Vahid, sospeso tra il dubbio e la sete di vendetta, trascina l’uomo in un viaggio per confermarne l’identità, mentre la tensione nell’abitacolo diventa insostenibile.
Girato ancora una volta in condizioni di semi-clandestinità, Panahi trasforma i limiti imposti dal regime in una potente cifra stilistica. L’abitacolo dell’auto diventa una camera di compressione etica, un microcosmo claustrofobico dove il confine tra vittima e carnefice si assottiglia pericolosamente. Il film trascende i meccanismi del genere per diventare un’indagine dolorosa sulla memoria collettiva dell’Iran: come si può convivere con i propri aguzzini? La ricerca della verità di Vahid non è solo un atto privato, ma la metafora di un intero popolo che cerca di guardare in faccia i fantasmi di un passato che non vuole passare.
LA COMPAGNIA FAMILY (XMAS EDITION)
La storia infinita
di Wolfgang Petersen, 1984, Germania, 102′ - v. in italiano
INGRESSO: €6 intero / €5 ridotto
Tratto dal best-seller di Michael Ende, racconta la storia del piccolo Bastian che, dopo la morte della madre, non vuole uscire di casa e preferisce leggere libri fantastici identificandosi nel protagonista: un piccolo arciere in lotta affinché il Nulla non distrugga il Tutto.
Per Bastian, la realtà è un mondo fatto di dolore, razionalismo e rapporti di forza. Di contro, l’immaginazione è un mondo fatto di emozioni, sogni, desideri e, nei libri, Bastian trova la possibilità di superare prove che nella vita vera non sa fronteggiare. La fuga dalla realtà nella fantasia è però una questione problematica: da una parte, perdersi nella fantasia significa vivere i propri desideri; dall’altra, può portare alla chiusura verso gli altri.
PROGRAMMAZIONE
Fanny & Alexander
di Ingmar Bergman, 1982, Svezia/Francia/Germania, 198' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Svezia, 1907. L’infanzia gioiosa dei fratelli Ekdahl, immersa nel teatro e nel calore di una famiglia esuberante, si spezza improvvisamente con la morte del padre. La madre Emilie, in cerca di conforto spirituale, sposa il gelido vescovo Vergérus e si trasferisce con i figli nella sua austera canonica. Qui, in un ambiente spogliato di ogni colore e affetto, il giovane Alexander ingaggia una silenziosa battaglia di resistenza contro il patrigno per difendere la propria libertà interiore.
EVENTO SPECIALE - FONDAZIONE PALAZZO STROZZI
Beato Angelico. Pittore di luce
di Simone Del Vecchio, Italia, 2025, 45'
INGRESSO LIBERO, PREVIA PRENOTAZIONE
Il documentario rappresenta un’occasione imperdibile per approfondire l’arte e la vita di Beato Angelico e conoscere il dietro le quinte della mostra grazie a riprese esclusive delle fasi di allestimento, speciali interviste ai curatori e approfondimenti come quello dedicato al restauro della grande pala di San Domenico a Fiesole, uno degli interventi più significativi connessi all’esposizione.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.
Prenotazione fortemente raccomandata tramite il modulo online presente in questa pagina.
CINEFILANTE A LA COMPAGNIA – FILM PER PICCOLƏ
Animazioni a quattro zampe
AA.VV. / Francia, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca / 2007–2023 / 43’ / 4+
INGRESSO: 5€ intero / 3€ ridotto per i bambini / 3€ merenda convenzionata alla Compagnia Caffè
Una selezione di cinque cortometraggi sugli amici a quattro zampe: dal divertentissimo concorso di talenti canini al conforto che l’amicizia di un cucciolo può portare nella vita di un umano. Un programma ricco di tecniche d’animazione, pieno di umorismo ma anche di grandi emozioni.
EVENTO SPECIALE
MIMO – Portrait of a Modern Mime
di Tara Vessali, Italia e USA, 2025, 82'
INGRESSO: 8€ intero
L'opera documenta le attività quotidiane e il percorso personale del protagonista, rivelando le motivazioni, le sfide e le ricompense del guadagnarsi da vivere come mimo contemporaneo. Allo stesso tempo, porta sullo schermo l'evoluzione dell'arte mimica fino ai giorni nostri, contribuendo a preservare questa grande tradizione affinché le generazioni future possano goderne.
Alla presenza del protagonista
PROGRAMMAZIONE
Un semplice incidente
di Jafar Panahi, 2025, Iran/Francia, 105' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto
Un incidente d’auto notturno costringe Rashid a cercare soccorso nell’officina di Vahid. Il meccanico, però, crede di riconoscere nel cliente il suo antico torturatore dei tempi della prigionia. Quella che inizia come una riparazione si trasforma in un road movie febbrile: Vahid, sospeso tra il dubbio e la sete di vendetta, trascina l’uomo in un viaggio per confermarne l’identità, mentre la tensione nell’abitacolo diventa insostenibile.
Girato ancora una volta in condizioni di semi-clandestinità, Panahi trasforma i limiti imposti dal regime in una potente cifra stilistica. L’abitacolo dell’auto diventa una camera di compressione etica, un microcosmo claustrofobico dove il confine tra vittima e carnefice si assottiglia pericolosamente. Il film trascende i meccanismi del genere per diventare un’indagine dolorosa sulla memoria collettiva dell’Iran: come si può convivere con i propri aguzzini? La ricerca della verità di Vahid non è solo un atto privato, ma la metafora di un intero popolo che cerca di guardare in faccia i fantasmi di un passato che non vuole passare.