JOHN CARPENTER'S - OTHERWORLD
Fantasmi da Marte
di John Carpenter, 2001, USA, 100′ – v.o. sott. italiano
INGRESSO: €6 intero / €5 ridotto
Nell’anno 2176, su un Marte in fase di terraformazione, una squadra di polizia viene inviata in un remoto avamposto minerario per prelevare il pericoloso criminale James ‘Desolation’ Williams. Al loro arrivo scoprono che i coloni sono stati posseduti dagli spiriti di un’antica civiltà marziana, costringendo guardie e prigionieri ad allearsi per sopravvivere.
CARLO RAMBALDI. LA MATERIA DEI SOGNI
Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea
di Riccardo Freda, 1972, 90’ – in italiano
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
In questa incursione nel thriller orrorifico firmata dal maestro Riccardo Freda, Rambaldi sperimenta soluzioni visive legate al perturbante e al macabro. Il suo contributo nella realizzazione di protesi e manichini antropomorfi gioca con l’inquietudine dello spettatore, trasformando il corpo umano in un simulacro meccanico. È una testimonianza preziosa di come Rambaldi sapesse infondere un’aura di sinistra realtà anche agli oggetti più inanimati, anticipando le ossessioni organiche e la fusione uomo-macchina che avrebbero caratterizzato le sue grandi produzioni
CARLO RAMBALDI. LA MATERIA DEI SOGNI
Terrore nello Spazio
di Mario Bava, 1965, 88’ – in italiano
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
Prima di approdare ai giganti di Hollywood, Rambaldi collabora con il maestro della luce Mario Bava in questa pietra miliare della fantascienza gotica. In un contesto di budget ridottissimo, il suo genio emerge nella creazione di atmosfere aliene e apparizioni spettrali di straordinaria efficacia visiva. Fondamentale in questo processo fu il lavoro svolto da Isetta Ganassi, collaboratrice storica di Rambaldi e scultrice di incredibile talento, che contribuì materialmente alla modellazione delle creature e delle scenografie organiche del film. Insieme, riuscirono a dare corpo a incubi spaziali che influenzeranno profondamente l’estetica di futuri capolavori, da Alien a Prometheus. È qui che si pongono le basi per quella capacità di “creare il tutto dal nulla”, dove l’ingegno artigianale di Rambaldi e della Ganassi trasforma pochi materiali di recupero in una visione cosmica indimenticabile.