CARLO RAMBALDI. LA MATERIA DEI SOGNI
Possession
di Andrzej Żuławski, 1981, 124’ – v.o. eng sott ita
INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto
Nel capolavoro disturbante di Żuławski, Rambaldi realizza una delle sue creature più oscure, astratte e simboliche: il feticcio tentacolare con cui la protagonista (Isabelle Adjani) consuma la sua deriva psicotica e passionale. Lontano dai grandi apparati hollywoodiani, qui l’effetto speciale abbandona lo spettacolo per farsi manifestazione fisica del trauma e del desiderio. Rambaldi ideò una creatura viscosa, pulsante e dotata di un movimento biomimetico che trasmette una sensazione di vita repulsiva ma innegabile. Il suo lavoro fu cruciale per rendere credibile l’orrore metafisico: la creatura non è un semplice mostro, ma un simulacro organico che evolve insieme alla follia dei protagonisti, dimostrando come la tecnica potesse piegarsi anche al cinema d’autore più estremo, viscerale e filosofico.