RIBELLI NELLA TEMPESTA. IL CINEMA DI JANE CAMPION
The girl next door
Di Mingjian Cui, Nuova Zelanda, 2025 – 15′ – v.o. sott. ita
INGRESSO: € 7 intero/ € 6 ridotto
Tormentata da ciò che è accaduto nella porta accanto, una donna cerca un senso nella storia d’amore vissuta da un’amica ai tempi dello studentato internazionale.
PROGRAMMAZIONE
Minotaur – Nel labirinto del potere
Di Andrey Zvyagintsev, Francia, Germania, Lettonia, 140'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: € 7 intero/ €6 ridotto
Ambientato nella frammentata Russia del 2022, il racconto segue la complessa caduta di Gleb, un direttore aziendale di enorme successo. L’uomo viene improvvisamente schiacciato da crescenti pressioni governative e drammatiche crisi personali. Da un lato deve affrontare l’ingrato compito di arruolare alcuni validi dipendenti per il duro fronte militare, dall’altro scopre un’inaspettata relazione segreta della propria moglie. Messo definitivamente alle strette in un mondo instabile, il suo proverbiale autocontrollo si sgretola rapidamente, spingendo la sua intera esistenza verso una disperata violenza.
Vincitore del prestigioso Grand Prix al recente Festival di Cannes, l’ultimo intenso lavoro del maestro russo conferma il suo immenso talento narrativo. Il brillante regista torna dietro la macchina da presa per esplorare le profonde derive del potere e la rapida disgregazione della moderna società civile. Attraverso inquadrature severe e silenzi carichi di crescente tensione, il cineasta costruisce un’atmosfera fredda e assolutamente inesorabile. Un ritratto sociale implacabile che lo consacra, ancora una volta, come uno dei massimi esponenti del grande cinema europeo.
RIBELLI NELLA TEMPESTA. IL CINEMA DI JANE CAMPION
Lezioni di piano
Di Jane Campion, Nuova Zelanda, Australia, Francia, 1993, 121′ – v.o. sott. ita
INGRESSO: € 7 intero / €6 ridotto
Metà Ottocento. Ada, muta dall’infanzia, viene mandata nella selvaggia Nuova Zelanda con la figlia per un matrimonio combinato. Quando il marito le rifiuta di portare in casa il suo amato pianoforte, la donna stringe un patto erotico e pericoloso con il ruvido vicino Baines per riaverlo, tasto dopo tasto.
Il capolavoro assoluto che ha consacrato Jane Campion a livello mondiale. Vincitore della Palma d’Oro a Cannes e di tre premi Oscar, è un’esplorazione travolgente e sensuale del desiderio femminile, sorretto da una fotografia magistrale e dalla memorabile colonna sonora di Michael Nyman.
PROGRAMMAZIONE
Fjord
Di Cristian Mungiu, 2026, Romania, Francia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, 146'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: €7 intero/ €6 ridotto
I Gheorghiu, una devota coppia rumeno-norvegese, si trasferiscono in un villaggio situato in un fiordo remoto, dove stringono amicizia con i vicini, gli Halberg. I loro figli si avvicinano nonostante le diverse educazioni ricevute. Quando l’adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con alcuni lividi sul corpo, la comunità si chiede se l’educazione tradizionale che i figli Gheorghiu ricevono dai genitori possa avere qualcosa a che fare con la cosa.
Nota del regista
Le nostre società sono sempre più polarizzate, dando origine a una forma di radicalizzazione che divide le persone in gruppi contrapposti. Gli individui si disprezzano, si ignorano e, spesso, arrivano a odiarsi reciprocamente. Siamo convinti di avere ragione, mentre gli altri, ai nostri occhi, sono necessariamente manipolati, radicalizzati, stupidi o indottrinati. Dubitiamo pochissimo, se non addirittura per niente.
FJORD è un progetto nato da lunghe ricerche su diversi casi riportati dalla stampa, che mettono in luce visioni radicalmente differenti della vita, dell’educazione e dei valori tra gruppi definiti “progressisti” e altri considerati “tradizionalisti”.
Durante le ricerche e, successivamente, durante le riprese, ho cercato di imparare, di dubitare e di comprendere.
PROGRAMMAZIONE
Minotaur – Nel labirinto del potere
Di Andrey Zvyagintsev, Francia, Germania, Lettonia, 140'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: € 7 intero/ €6 ridotto
Ambientato nella frammentata Russia del 2022, il racconto segue la complessa caduta di Gleb, un direttore aziendale di enorme successo. L’uomo viene improvvisamente schiacciato da crescenti pressioni governative e drammatiche crisi personali. Da un lato deve affrontare l’ingrato compito di arruolare alcuni validi dipendenti per il duro fronte militare, dall’altro scopre un’inaspettata relazione segreta della propria moglie. Messo definitivamente alle strette in un mondo instabile, il suo proverbiale autocontrollo si sgretola rapidamente, spingendo la sua intera esistenza verso una disperata violenza.
Vincitore del prestigioso Grand Prix al recente Festival di Cannes, l’ultimo intenso lavoro del maestro russo conferma il suo immenso talento narrativo. Il brillante regista torna dietro la macchina da presa per esplorare le profonde derive del potere e la rapida disgregazione della moderna società civile. Attraverso inquadrature severe e silenzi carichi di crescente tensione, il cineasta costruisce un’atmosfera fredda e assolutamente inesorabile. Un ritratto sociale implacabile che lo consacra, ancora una volta, come uno dei massimi esponenti del grande cinema europeo.
PROGRAMMAZIONE
Fatherland
Di Paweł Pawlikowski, 2026, Polonia, Italia, Germania, 82'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: € 7 intero/ €6 ridotto
Nel cuore della Guerra Fredda, il celebre scrittore Thomas Mann e la sua brillante figlia Erika intraprendono un lungo viaggio attraverso la Germania del 1949. A bordo di una vecchia Buick nera, i due attraversano un paese profondamente diviso, spostandosi dalla zona di controllo statunitense fino alla parte sovietica. Durante questo difficile percorso, il loro complesso rapporto familiare viene messo a dura prova. Tra ricordi dolorosi e nuove consapevolezze, padre e figlia affrontano insieme i fantasmi di un recente passato drammatico.
Accolto con grandissimo entusiasmo e premiato per la miglior regia al Festival di Cannes, l’ultimo lavoro del grande maestro polacco si conferma un progetto imperdibile. Il regista torna a esplorare i grandi traumi del Novecento, scegliendo questa volta un approccio intimo e fortemente personale. La celebre fotografia in bianco e nero restituisce un’atmosfera sospesa nel tempo, esaltando ogni singolo sguardo dei protagonisti.
A dominare la scena troviamo due formidabili interpreti. Sandra Hüller regala l’ennesima prova memorabile nei panni di una donna forte e complessa, mentre Hanns Zischler incarna perfettamente la grande statura intellettuale di Thomas Mann. Un affascinante viaggio su strada che mescola la grande Storia con le silenziose dinamiche private. Un racconto elegante e severo, ma capace di scaldare il cuore.
PROGRAMMAZIONE
Minotaur – Nel labirinto del potere
Di Andrey Zvyagintsev, Francia, Germania, Lettonia, 140'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: € 7 intero/ €6 ridotto
Ambientato nella frammentata Russia del 2022, il racconto segue la complessa caduta di Gleb, un direttore aziendale di enorme successo. L’uomo viene improvvisamente schiacciato da crescenti pressioni governative e drammatiche crisi personali. Da un lato deve affrontare l’ingrato compito di arruolare alcuni validi dipendenti per il duro fronte militare, dall’altro scopre un’inaspettata relazione segreta della propria moglie. Messo definitivamente alle strette in un mondo instabile, il suo proverbiale autocontrollo si sgretola rapidamente, spingendo la sua intera esistenza verso una disperata violenza.
Vincitore del prestigioso Grand Prix al recente Festival di Cannes, l’ultimo intenso lavoro del maestro russo conferma il suo immenso talento narrativo. Il brillante regista torna dietro la macchina da presa per esplorare le profonde derive del potere e la rapida disgregazione della moderna società civile. Attraverso inquadrature severe e silenzi carichi di crescente tensione, il cineasta costruisce un’atmosfera fredda e assolutamente inesorabile. Un ritratto sociale implacabile che lo consacra, ancora una volta, come uno dei massimi esponenti del grande cinema europeo.
OGGI IN CITTÀ. CONVERSAZIONI SUL PRESENTE
Dobbiamo rassegnarci alla legge del più forte ?
Fondazione CR Firenze
Un ciclo di incontri promosso da Fondazione CR Firenze e aperto alla cittadinanza, pensato per offrire occasioni di approfondimento e confronto sui grandi temi del nostro tempo.
Con Franco Cardini.
Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili .
PROGRAMMAZIONE
Fatherland
Di Paweł Pawlikowski, 2026, Polonia, Italia, Germania, 82'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: € 7 intero/ €6 ridotto
Nel cuore della Guerra Fredda, il celebre scrittore Thomas Mann e la sua brillante figlia Erika intraprendono un lungo viaggio attraverso la Germania del 1949. A bordo di una vecchia Buick nera, i due attraversano un paese profondamente diviso, spostandosi dalla zona di controllo statunitense fino alla parte sovietica. Durante questo difficile percorso, il loro complesso rapporto familiare viene messo a dura prova. Tra ricordi dolorosi e nuove consapevolezze, padre e figlia affrontano insieme i fantasmi di un recente passato drammatico.
Accolto con grandissimo entusiasmo e premiato per la miglior regia al Festival di Cannes, l’ultimo lavoro del grande maestro polacco si conferma un progetto imperdibile. Il regista torna a esplorare i grandi traumi del Novecento, scegliendo questa volta un approccio intimo e fortemente personale. La celebre fotografia in bianco e nero restituisce un’atmosfera sospesa nel tempo, esaltando ogni singolo sguardo dei protagonisti.
A dominare la scena troviamo due formidabili interpreti. Sandra Hüller regala l’ennesima prova memorabile nei panni di una donna forte e complessa, mentre Hanns Zischler incarna perfettamente la grande statura intellettuale di Thomas Mann. Un affascinante viaggio su strada che mescola la grande Storia con le silenziose dinamiche private. Un racconto elegante e severo, ma capace di scaldare il cuore.
PROGRAMMAZIONE
Fjord
Di Cristian Mungiu, 2026, Romania, Francia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, 146'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: €7 intero/ €6 ridotto
I Gheorghiu, una devota coppia rumeno-norvegese, si trasferiscono in un villaggio situato in un fiordo remoto, dove stringono amicizia con i vicini, gli Halberg. I loro figli si avvicinano nonostante le diverse educazioni ricevute. Quando l’adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con alcuni lividi sul corpo, la comunità si chiede se l’educazione tradizionale che i figli Gheorghiu ricevono dai genitori possa avere qualcosa a che fare con la cosa.
Nota del regista
Le nostre società sono sempre più polarizzate, dando origine a una forma di radicalizzazione che divide le persone in gruppi contrapposti. Gli individui si disprezzano, si ignorano e, spesso, arrivano a odiarsi reciprocamente. Siamo convinti di avere ragione, mentre gli altri, ai nostri occhi, sono necessariamente manipolati, radicalizzati, stupidi o indottrinati. Dubitiamo pochissimo, se non addirittura per niente.
FJORD è un progetto nato da lunghe ricerche su diversi casi riportati dalla stampa, che mettono in luce visioni radicalmente differenti della vita, dell’educazione e dei valori tra gruppi definiti “progressisti” e altri considerati “tradizionalisti”.
Durante le ricerche e, successivamente, durante le riprese, ho cercato di imparare, di dubitare e di comprendere.
PROGRAMMAZIONE
Minotaur – Nel labirinto del potere
Di Andrey Zvyagintsev, Francia, Germania, Lettonia, 140'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: € 7 intero/ €6 ridotto
Ambientato nella frammentata Russia del 2022, il racconto segue la complessa caduta di Gleb, un direttore aziendale di enorme successo. L’uomo viene improvvisamente schiacciato da crescenti pressioni governative e drammatiche crisi personali. Da un lato deve affrontare l’ingrato compito di arruolare alcuni validi dipendenti per il duro fronte militare, dall’altro scopre un’inaspettata relazione segreta della propria moglie. Messo definitivamente alle strette in un mondo instabile, il suo proverbiale autocontrollo si sgretola rapidamente, spingendo la sua intera esistenza verso una disperata violenza.
Vincitore del prestigioso Grand Prix al recente Festival di Cannes, l’ultimo intenso lavoro del maestro russo conferma il suo immenso talento narrativo. Il brillante regista torna dietro la macchina da presa per esplorare le profonde derive del potere e la rapida disgregazione della moderna società civile. Attraverso inquadrature severe e silenzi carichi di crescente tensione, il cineasta costruisce un’atmosfera fredda e assolutamente inesorabile. Un ritratto sociale implacabile che lo consacra, ancora una volta, come uno dei massimi esponenti del grande cinema europeo.
CINEFILANTE ALLA COMPAGNIA - FILM PER PICCOLI
Bats & bugs
Natalia M. Bratli , Lena von Döhren / Norvegia, Svizzera / 2012-2026 / 35′
INGRESSO: 5€ intero / 3€ ridotto per i bambini / 3€ merenda convenzionata alla Compagnia Caffè
Una selezione di corti incentrata sulla natura e sul piccolo mondo degli insetti, tra lampioni accesi, piccoli uccelli e l’amicizia impossibile tra un bruco e una mosca.
PROGRAMMAZIONE
Fjord
Di Cristian Mungiu, 2026, Romania, Francia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, 146'- v.o. sott. ita.
INGRESSO: €7 intero/ €6 ridotto
I Gheorghiu, una devota coppia rumeno-norvegese, si trasferiscono in un villaggio situato in un fiordo remoto, dove stringono amicizia con i vicini, gli Halberg. I loro figli si avvicinano nonostante le diverse educazioni ricevute. Quando l’adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con alcuni lividi sul corpo, la comunità si chiede se l’educazione tradizionale che i figli Gheorghiu ricevono dai genitori possa avere qualcosa a che fare con la cosa.
Nota del regista
Le nostre società sono sempre più polarizzate, dando origine a una forma di radicalizzazione che divide le persone in gruppi contrapposti. Gli individui si disprezzano, si ignorano e, spesso, arrivano a odiarsi reciprocamente. Siamo convinti di avere ragione, mentre gli altri, ai nostri occhi, sono necessariamente manipolati, radicalizzati, stupidi o indottrinati. Dubitiamo pochissimo, se non addirittura per niente.
FJORD è un progetto nato da lunghe ricerche su diversi casi riportati dalla stampa, che mettono in luce visioni radicalmente differenti della vita, dell’educazione e dei valori tra gruppi definiti “progressisti” e altri considerati “tradizionalisti”.
Durante le ricerche e, successivamente, durante le riprese, ho cercato di imparare, di dubitare e di comprendere.