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Maggio 2026
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21:00
JOHN CARPENTER'S - OTHERWORLD

Fantasmi da Marte

di John Carpenter, 2001, USA, 100′ – v.o. sott. italiano

INGRESSO: €6 intero / €5 ridotto

Nell’anno 2176, su un Marte in fase di terraformazione, una squadra di polizia viene inviata in un remoto avamposto minerario per prelevare il pericoloso criminale James ‘Desolation’ Williams. Al loro arrivo scoprono che i coloni sono stati posseduti dagli spiriti di un’antica civiltà marziana, costringendo guardie e prigionieri ad allearsi per sopravvivere.


19:00
PROGRAMMAZIONE

Nino

di Pauline Loquès, 2025, Francia, 96', v.o. sott. ita.

INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto

Nino ha vent’anni e tre giorni di tempo prima di iniziare un percorso di cure che cambierà la sua vita. Dietro indicazione dei suoi medici, il giovane deve portare a termine due compiti vitali prima del ricovero: missioni semplici in apparenza, ma profondamente simboliche, che lo spingono ad attraversare una Parigi pulsante di vita. In questo breve lasso di tempo sospeso, tra incontri casuali e il tentativo di comunicare una verità difficile ai propri cari, Nino sarà costretto a riconnettersi con il mondo esterno e, soprattutto, con la propria identità.


19:00
CARLO RAMBALDI. LA MATERIA DEI SOGNI

Terrore nello Spazio

di Mario Bava, 1965, 88’ – in italiano

INGRESSO: 7€ intero/ 6€ ridotto

Prima di approdare ai giganti di Hollywood, Rambaldi collabora con il maestro della luce Mario Bava in questa pietra miliare della fantascienza gotica. In un contesto di budget ridottissimo, il suo genio emerge nella creazione di atmosfere aliene e apparizioni spettrali di straordinaria efficacia visiva. Fondamentale in questo processo fu il lavoro svolto da Isetta Ganassi, collaboratrice storica di Rambaldi e scultrice di incredibile talento, che contribuì materialmente alla modellazione delle creature e delle scenografie organiche del film. Insieme, riuscirono a dare corpo a incubi spaziali che influenzeranno profondamente l’estetica di futuri capolavori, da Alien a Prometheus. È qui che si pongono le basi per quella capacità di “creare il tutto dal nulla”, dove l’ingegno artigianale di Rambaldi e della Ganassi trasforma pochi materiali di recupero in una visione cosmica indimenticabile.