PROGRAMMAZIONE
Making Marie Antoinette
di Eleanor Coppola, 2026, Stati Uniti, 86' - v.o. sott. ita
INGRESSO: €7 intero /€6 ridotto
Eleanor Coppola rivolge la macchina da presa sulla figlia Sofia durante le lavorazioni di Marie Antoinette, catturando la nascita di una visione registica unica e monumentale a soli trentaquattro anni. Un racconto che si trasforma in una testimonianza di complicità familiare, arricchita dalle memorie d’archivio completate da Sofia a seguito della scomparsa della madre.
PROGRAMMAZIONE
Making Marie Antoinette
di Eleanor Coppola, 2026, Stati Uniti, 86' - v.o. sott. ita
INGRESSO: €7 intero /€6 ridotto
Eleanor Coppola rivolge la macchina da presa sulla figlia Sofia durante le lavorazioni di Marie Antoinette, catturando la nascita di una visione registica unica e monumentale a soli trentaquattro anni. Un racconto che si trasforma in una testimonianza di complicità familiare, arricchita dalle memorie d’archivio completate da Sofia a seguito della scomparsa della madre.
PROGRAMMAZIONE
Hope
Di Na Hong-jin, 2026, Corea del Sud, 160'- v.o. coreano sott. ita
INGRESSO: €7 intero /€6 ridotto
La polizia indaga sulla presenza di una creatura misteriosa che ha gettato nello scompiglio un remoto villaggio nella Baia della Speranza. Seguendo le tracce dell’animale, un gruppo di cacciatori diventa la sua preda: questo pone le basi per un conflitto che si trasformerà in una tragedia cosmica.
Dopo dieci anni di attesa da The Wailing, l’horror che lo aveva consacrato a livello internazionale, Na Hong-jin realizza uno dei progetti più costosi della storia del cinema coreano, con oltre 33 milioni di dollari di budget, con un cast internazionale che comprende ache Michael Fassbender, Alicia Vikander e Taylor Russell.
Un film che, come spesso accade nel cinema coreano, forza i confini del cinema di genere, combinando toni e registri spesso molto distanti tra loro.
PROGRAMMAZIONE
Making Marie Antoinette
di Eleanor Coppola, 2026, Stati Uniti, 86' - v.o. sott. ita
INGRESSO: €7 intero /€6 ridotto
Eleanor Coppola rivolge la macchina da presa sulla figlia Sofia durante le lavorazioni di Marie Antoinette, catturando la nascita di una visione registica unica e monumentale a soli trentaquattro anni. Un racconto che si trasforma in una testimonianza di complicità familiare, arricchita dalle memorie d’archivio completate da Sofia a seguito della scomparsa della madre.
PROGRAMMAZIONE
Making Marie Antoinette
di Eleanor Coppola, 2026, Stati Uniti, 86' - v.o. sott. ita
INGRESSO: €7 intero /€6 ridotto
Eleanor Coppola rivolge la macchina da presa sulla figlia Sofia durante le lavorazioni di Marie Antoinette, catturando la nascita di una visione registica unica e monumentale a soli trentaquattro anni. Un racconto che si trasforma in una testimonianza di complicità familiare, arricchita dalle memorie d’archivio completate da Sofia a seguito della scomparsa della madre.
[PRE-APERTURA] FRANCE ODEON 2026
Le Repos du Guerrier
Roger Vadim 1962, Francia, 101 min- v.o. sott. ita
INGRESSO: €8 Intero/ €7 ridotto
Arrivata a Digione per una questione di eredità, Geneviève entra per errore in una stanza d’hotel e salva dal suicidio Renaud Sarti, un uomo instabile e violento di cui finirà per innamorarsi perdutamente, nonostante gli avvertimenti di chi le sta vicino.Tratto dall’omonimo romanzo di Christiane Rochefort, il film fu girato in parte in Toscana, tra San Gimignano e l’abbazia di San Galgano. Durante le riprese, Brigitte Bardot soggiornò a Fiesole, rimanendone così affascinata da tornarci negli anni successivi.no cow-boy rappresentati come inutili ebeti, sono i due geniali punti di forza e di modernità di Les pétroleuses di Christian-Jaque del 1971. A tutto questo si aggiungono le due straordinarie protagoniste – Claudia Cardinale e Brigitte Bardot – esuberanti, magnetiche e perfettamente complementari. Non si può allora che ripensare al modo aleatorio con il quale si sono compiute riduttive classificazioni. E a poco più di un mese dalla scomparsa di Claudia Cardinale, vera trait d’union tra il cinema italiano e quello francese, ci piace riproporre e “rivalutare” questo titolo per ricordarla allegramente. Un’opera che trasmette tutta l’intelligenza, sensualità e ironia dell’attrice del Gattopardo. Un inno cinematografico alla spensieratezza e alla gioia di vivere che comprende anche piacere di sedersi in una sala buia per trascorrere 90 minuti di puro divertimento.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Sad Girlz
di Fernanda Tovar Messico, Spagna, Francia, 2026, 90’ – v.o. spagnolo sott. ita
INGRESSO: 7€ intero / 6€ ridotto
Paula e “La Maestra” sono due sedicenni e promesse del nuoto, unite da un’amicizia simbiotica. Quando Paula vive un’esperienza traumatica a una festa, il loro legame entra in crisi: una cerca il silenzio per elaborare il dolore, l’altra pretende giustizia rompendo il muro dell’omertà. Un esordio intimo e sensibile che esplora le diverse reazioni al trauma nel passaggio all’età adulta. Sostenuto da straordinarie interpretazioni, il film racconta con delicatezza il peso del silenzio e la potenza del supporto reciproco. Vincitore dell’Orso di Cristallo (Crystal Bear) e del Grand Prix della Giuria nella sezione Generation 14plus al Festival di Berlino 2026.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
[SALETTA] Presentazione: del libro Sibilla Strega Sirena. Lina Mangiacapre
Marialaura Simeone in conversazione con Isabella Mancini
INGRESSO LIBERO
Alla presenza dell’autrice Marialaura Simeone in conversazione con Isabella Mancini
Evento in collaborazione con La Casa delle Donne di Firenze
Un viaggio affascinante alla scoperta di Lina Mangiacapre (1946-2002), figura tra le più originali, radicali e sperimentali del femminismo italiano. Scrittrice, regista, poeta e artista poliedrica, Mangiacapre ha fondato a Napoli negli anni Settanta il gruppo Le Nemesiache, intrecciando indissolubilmente ricerca artistica e azione politica. Il libro di Marialaura Simeone, ricercatrice già candidata al Premio Strega 2026 con Un fuoco grande. Bianca Garufi, non è solo una biografia, ma un dialogo intimo tra generazioni.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
El Deshielo (The Meltdown)
di Manuela Martelli Cile, USA, Spagna, Messico, 2026, 108’ – v.o. spagnolo sott. ita e ing
INGRESSO: €7 intero /€6 ridotto
Cile, 1992. Durante un soggiorno nell’hotel dei nonni sulle Ande, la piccola Inés stringe amicizia con Hanna, una giovane sciatrice tedesca. Quando la ragazza scompare improvvisamente nel nulla, le indagini per ritrovarla metteranno Inés di fronte alle menzogne degli adulti e all’oscura cultura del silenzio della società post-dittatura. Dopo 1976, Manuela Martelli torna a esplorare la memoria storica cilena adottando l’incolpevole sguardo dell’infanzia. Un’opera intima e politica che usa la metafora del disgelo per far riaffiorare i traumi rimossi e le verità taciute di un Paese in transizione. Presentato nella selezione ufficiale Un Certain Regard al Festival di Cannes 2026.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Mustang
Di Kasia Smutniak Italia, 2026, 105’ – v.o. sott. ita
INGRESSO: €7 intero/€6 ridotto
Alla presenza della regista Kasia Smutniak, della sceneggiatrice Marella Bombini e della montatrice Ilaria Fraioli
Nel 2003, con una videocamera nello zaino, Kasia e Pietro partono per il Mustang e si promettono di proteggerne la cultura sospesa nel tempo. A distanza di anni sarà la figlia Sophie a riscoprire quei nastri: attraverso la sua voce prende forma un racconto che ripercorre oltre vent’anni di vita, tra memoria personale e storia collettiva, in un viaggio che attraversa tempo e generazioni, cercando ciò che resta quando tutto si trasforma. A conferma della sensibilità del suo percorso documentaristico dopo Mur, Kasia Smutniak firma un’opera intrisa di grazia che riflette sul flusso del tempo e sul concetto buddhista di Samsara. Un racconto intimo in cui la memoria familiare si trasforma in un potente atto collettivo d’amore e di speranza. Presentato in concorso nella sezione Progressive Cinema alla Festa del Cinema di Roma 2026.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
La Furia
di Gemma Blasco Spagna, 2025, 107’ – v.o. spagnolo sott. ita
INGRESSO: €7 intero/ €6 ridotto
Álex, giovane attrice, subisce un’aggressione durante una festa senza riuscire a identificare il colpevole. Rifiutando l’isolamento, trova nella messa in scena teatrale della Medea una via di elaborazione del trauma, trasmutando dolore e rabbia in un’intensa energia creativa. Al contrario, il fratello Adrián soccombe a una frustrazione distruttiva. Nel suo folgorante esordio nel lungometraggio, Gemma Blasco indaga l’elaborazione della violenza e la funzione catartica dell’espressione artistica. Sostenuto dalla magnetica interpretazione di Ángela Cervantes, il film intreccia la finzione scenica con il dramma interiore, offrendo un’indagine lucida e viscerale sulla riappropriazione di sé. Candidato ai Premi Goya 2026.
Anteprima italiana
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
En Route To
di YOO Jaein Corea del Sud, 2025, 105’ – v.o. coreano sott. ita e ing
INGRESSO: €7 intero/ €6 ridotto
Rimasta incinta del suo insegnante svanito nel nulla, la giovane Yun-ji decide di abortire. Per procurarsi i soldi sottrae i risparmi della compagna di stanza Kyung-sun. Quando quest’ultima la scopre e parte al suo inseguimento, la resa dei conti si trasforma in un inaspettato viaggio di solidarietà. L’esordio di YOO Jaein affronta un tema complesso unendo con misura road movie e dramedy. Con uno sguardo empatico e privo di giudizio, la regia offre un ritratto autentico della giovinezza e della sorellanza di fronte alle avversità. Vincitore del premio New Currents Award al Busan International Film Festival 2025.
Anteprima italiana
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Carla Lonzi, Dentro e fuori dal mondo
Di Francesca Archibugi Italia, 2026, 90’ – v.o. italiano sott. ing
INGRESSO: €7 intero/€6 ridotto
Alla presenza della regista Francesca Archibugi
Carla Lonzi è stata una brillante e affermata critica d’arte che, all’apice del successo, ha scelto di abbandonare la sua professione per fondare Rivolta Femminile e diventare una figura centrale del femminismo italiano. Attraverso preziosi materiali d’archivio, il documentario ne racconta la traiettoria pubblica e la complessa vita privata. Guidata dai propri ricordi di gioventù, Francesca Archibugi compone un racconto affettuoso e personale su una donna straordinaria. Un’opera che restituisce voce a una pensatrice libera, la cui eredità culturale continua a dialogare profondamente con le battaglie di oggi. Presentato nella selezione ufficiale delle Giornate degli Autori 2026.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Saccharine
di Natalie Erika James Australia, USA, 2026, 98’ – v.o. inglese sott. ita
INGRESSO: €7 intero/ €6 ridotto
Ossessionata dal proprio peso, la studentessa di medicina Hana cede a una bizzarra dieta folcloristica che prevede l’ingestione di ceneri umane. Ben presto, la ragazza inizia a essere perseguitata dallo spettro della persona di cui sta consumando i resti, sprofondando in una spirale di allucinazione e terrore. Un film viscerale che usa la fame e la deformazione fisica per scavare nei condizionamenti sociali dell’immagine di sé. Dopo Relic, Natalie Erika James torna alla regia con un body horror claustrofobico e disturbante, trasformando l’ossessione per il corpo in un potente incubo psicologico e visivo. Presentato nella sezione Midnight al Sundance Film Festival 2026.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Cercando la parità: l’esperienza di Dones Visuals in Spagna
Intervengono Yolanda Olmos e Carlotta Schiavon
INGRESSO LIBERO
Intervengono Yolanda Olmos (direttrice di Dones Visuals) e Carlotta Schiavon (componente del consiglio direttivo di Dones Visuals e produttrice cinematografica). Modera Adele Tulli.
Come trasformare il settore audiovisivo per renderlo più equo e inclusivo? Fondata nel 2017 in Catalogna, Dones Visuals riunisce donne e persone con identità dissidenti che lavorano in tutti i mestieri del cinema, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze strutturali del settore. Attraverso una prospettiva femminista e intersezionale, l’associazione promuove formazione, sostegno alla creazione e alla produzione, ricerca e reti professionali. Yolanda Olmos e Carlotta Schiavon raccontano le strategie e le azioni sviluppate negli ultimi anni, offrendo spunti per un confronto con il contesto italiano.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Big Girls Don’t Cry
di Paloma Schneideman Nuova Zelanda, 2026, 100’ – v.o. inglese sott. ita
INGRESSO: €7 intero /€6 ridotto
Alla presenza della regista Paloma Schneideman
Nuova Zelanda, 2006. La quattordicenne Sid vive sospesa tra infanzia e adolescenza. Nel tentativo di farsi accettare dai ragazzi benestanti in vacanza in città, inizia a fingere un’identità non sua. L’arrivo di Freya, una magnetica ragazza americana, risveglierà in lei desideri e consapevolezze del tutto nuovi. Primo lungometraggio nato dal laboratorio A Wave in the Ocean di Jane Campion, il film è un ritratto intimo e crudo dell’adolescenza queer. Paloma Schneideman firma un esordio sincero sulla ricerca di sé e sul bisogno viscerale di essere vistə. Presentato in concorso al Sundance Film Festival 2026 nella sezione World Cinema Dramatic Competition.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
[SALETTA] Suoniamo le Immagini – Laboratorio di sound design
A cura di Flavia Passigli
INGRESSO LIBERO, PREVIA PRENOTAZIONE
A cura di Flavia Passigli (compositrice, violoncellista e sound artist)
Un’esperienza gratuita per tutta la famiglia: mentre i piccoli creano in saletta, i genitori possono partecipare all’evento in sala.
Info e prenotazioni: info@collettivoloredana.it
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Per una storia transfemminista del cinema
di e con Céline Sciamma
INGRESSO LIBERO
Chiedere all’IA una cronologia femminista del cinema significa ottenere un semplice elenco di successi commerciali, incapace di riconoscere le figure del passato come compagnə di percorso. Céline Sciamma ci invita a esplorare un’indagine intima e alternativa su cinema ed esistenza: una ricerca viva e collettiva, alimentata dagli archivi ad accesso libero, dal lavoro dellə attivistə su Wikipedia e dall’impegno dellə ricercatorə.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Cerimonia di premiazione
di AA. VV.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Ritratto di signora
di Jane Campion Regno Unito, USA, 1996, 144’ – v.o. inglese sott. ita
INGRESSO: €7 intero/ €6 ridotto
Alla presenza della regista Jane Campion in conversazione con Piera Detassis (Editor at Large Cinema & Entertainment di Hearst Italia)
Isabel Archer, giovane americana indipendente, rifiuta vantaggiose proposte di matrimonio per esplorare la propria libertà nell’Europa dell’Ottocento. Giunta in Italia, la ragazza cade nella trappola manipolatoria orchestrata da una donna calcolatrice e da un collezionista d’arte privo di scrupoli, scoprendo il prezzo delle proprie scelte. Adattando il celebre romanzo di Henry James, Jane Campion trasforma il classico in costume in un asfissiante thriller dell’anima. La parabola della protagonista diventa così una dolorosa esplorazione dei compromessi imposti alle donne e del peso ineluttabile delle convenzioni sociali.Presentato alla 53ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato a 2 Premi Oscar.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Riscrivere lo Sguardo
Céline Sciamma in conversazione con Adele Tulli
INGRESSO: €7 intero/€6 ridotto [In combinazione con le proiezioni a seguire]
Céline Sciamma in conversazione con Adele Tulli
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Tutti i Frutti
di Céline Sciamma Francia, 2026, 40’ – v.o. francese sott. ita e inglese
INGRESSO: €7 intero / €6 ridotto [In combinazione con la proiezione successiva]
Un saggio visivo e diario d’archivio realizzato dalla regista a partire dal 2022, attraverso frammenti di vita quotidiana, lotte femministe e riflessioni solitarie sul senso del fare cinema. Un’opera intima e teorica che sfuma i confini tra vita e creazione artistica, mettendo in discussione i modelli della finzione classica. Con sensibilità poetica, Céline Sciamma riflette sull’utilità dello sguardo e sulla potenza libertaria delle immagini. Realizzato per la collezione Où en êtes-vous ? del Centre Pompidou di Parigi.
FESTIVAL CINEMA E DONNE 2026
Tomboy (New Director’s cut)
di Céline Sciamma Francia, 2011/2026, 82’ – v.o. francese sott. ita
INGRESSO: € 7 intero/€ 6 ridotto [In combinazione con la proiezione precedente]
Laure ha dieci anni e si è appena trasferita in un nuovo quartiere. Approfittando della stagione estiva e della spensieratezza dei giochi all’aperto, sceglie di presentarsi ai nuovi amici come un maschio di nome Michael, sperimentando una nuova identità prima che la fine dell’estate sveli il suo segreto. Un classico moderno sulla fluidità dell’infanzia e sulle prime scoperte del desiderio, riproposto in una nuova versione rieditata dalla regista. Con straordinaria grazia e privo di ogni moralismo, il film cattura con leggerezza la libertà dei corpi e la costruzione di sé. Presentato nella nuova versione montata dalla regista alla Berlinale 2026. Vincitore del Teddy Award al Festival di Berlino 2011.